giovedì 31 dicembre 2009

Utile o Perdita?

Un pò per deformazione personale, un pò perchè il periodo lo consente (o quasi lo impone), mi accingo anche io a tirare un pò le somme di questo 2009 che sta volgendo mestamente a termine.
L'anno passato, più o meno di questi periodi, scrissi un post analogo con un'elenco di cose da fare per l'anno a venire: un promemoria, in sostanza, che mi avrebbe permesso di migliorare anche di un centimetro la mia vita in senso lato.
Dunque, andando pù o meno a memoria, le cose positive (chiamiamoli ricavi per mantenere la nomenclatura commercialistica) sono state, ovviamente in totale spiritioanarchico e soggettivo, più o meno queste (in ordine sparso, non d'importanza):

a) ho imparato ad usare il T9 per gli sms;
b) ho iniziato a frequentare un master che spero mi porti buoni frutti in termini lavorativi e (si spera) economici;
c) mi sono fatto crescere la barba;
d) ho fatto un pò più d'attenzione al vestiario (nel senso che ho iniziato, per quanto possibile, a "tirarmi" un tantinello di più...);
e) ho letto molto tra libri, fumetti e girnali vari;
f) ho comprato una nuova bicicletta;
g) ho leggermente migliorato il mio caratteraccio (ma giusto di un pò...il lavoro quì è ancora luuuungo);
h) sono andato al concerto degli Alice in Chains a Milano;
i) ho abolito quasi del tutto le chat dalla mia vita sociale;
l) ho riso e sorriso di più;
m) ho conosciuto nuova gente, fatto amicizie, per lo più con persone simpatiche ed interessanti;
n) sono andato in barca a vela;
o) ho affrontato (ma non vinto del tutto) la paura di volare;
p) ho fatto da padrino al mio ultimo e fiammante nipotino;
r) ho vinto una bottiglia di vino alla tombola (questa fresca fresca di ieri sera ^_^).

Passando alle cose negative (cioè i famigerati costi):
a) ho mandato a quel paese un paio di persone che erano o potevano essere imporanti;
b) ho brontolato tanto, ancora troppo;
c) nel lavoro non ho avuto i miglioramenti economici che mi aspettavo;
d) con le donne continuo ad essere una frana, anzi, un disastro naturale;
e) quando mi incazzo meno ancora troppe rasoiate;
f) ho fatto troppe volte da zerbino a persone di scarso valore umano e invece mi sono eretto a giudice con chi non se lo meritava affatto;
g) ho perso altri capelli;

Ad occhio e croce sarei tendente a determinare una sostanziale perdita comunque non drammatica.
Per peso specifico delle passività, per quanto inferiori nel numero, non posso certo paragonare una nuova bicicletta alle disavventure socio-affettuose di vario genere.
Comunque, per quanto il risultato lo reputi negativo, ci sono segni incoraggianti di miglioramento ed ulteriore incremento degli elementi positivi.
Ciò nonostante è d'obbligo per me focalizare l'attenzione su una serie di nuovi obiettivi da perseguire nell'anno a venire:

1) credere più in me stesso;
2) cercare ulteriori conferme alla teoria che tra uomo e donna può esserci anche dell'amicizia;
3) guadagnare di più;
4) andare a vivere da solo;
5) prendere la patente per moto;
6) comprarmi la moto (questa la vedo dura, ma la inserisco lo stesso);
7) andare a qualche altro concerto;
8) fare qualche viaggio all'estero (e no, S.Marino ed il Vaticano non contano!);
9) comprarmi qualche sciocchezza, anche non di prezzo infimo, per soddisfare alcuni reconditi desideri senza sentirmi poi in colpa (es. un bel modellino della serie soul of chogokin, una serie completa di qualche manga o fumetto, ecc...);
10) andare a Lucca Comics;
11) lasciare aperta la porta del cuore perchè c'è una donna già in cerca di meeeee (e anche questa la vedo dura!)
12) dimenticare certe strofe di canzoni come quella appena scritta al numero 11;
13) scrivere un racconto che da tempo frulla nella mia testa;
14) coltivare qualche hobby (fosse anche collezionare muffe, spore e funghi!);
15) vedere le sfumature tra il bianco ed il nero.

E insomma, l'è dùra...

b(u)o(n)f anno

lunedì 21 dicembre 2009

Regalando


Lo shopping è terapeutico, di questo ne sono quasi certo. Per questo, un pò alla maniera femminie, mi sono dato a qualche acquisto natalizio.

Nell'ordine ho pensato prima ai familiari più vicini (madre e fratelli), poi a qualche pensierino per persone amiche, infine qualche pensierino-ino per alcuni conoscenti.

Ciò nonostante ho comprato anche un paio di regali (rientranti nella categoria pensierini e pensierini-ini) che putroppo non potrò regalare per motivi vari (primo tra tutti il mio carattere della cippa).

Ed è un pò triste, comprare regali che poi non si possono dare. Ma sono fatto così, storto, perchè penso sempre che dopo le rasoiate si possa mettere un cerotto e far finta quasi di nulla.
Essì, anche quest'anno sono stato decisamente cattivo...


mercoledì 9 dicembre 2009

Io e M.

Sono un pò in fase down, e per tirarmi un pò su (o magari anche azzopparmi ancora di più, come mio classico) elenco giusto un paio di cose riferite al mio recente viaggio in quel di Milano per il concerto (bellissimo) degli Alice in Chains.

Allors...

Per strada a Milano:
1) M. che passeggiava assieme a me nelle vicinanze del Duomo, viene salutato da una bella ragazzina (a conto mio poco più che maggiorenne) che in pratica se lo mangia con gli occhi!
Io, che passeggiavo assieme ad M. nelle vicinanze del Castello Sforzesco, vengo salutato e avvicinato da un prestante poliziotto che mi chiede i documenti!

Al Palalido:
2) M., viene avvicinato da un'altra bella ragazza che gli chiede di scattargli una foto e poi, non contenta, se ne scatta una anche assieme a lui perchè "è carino".
Io, vengo avvicinato da un nerboruto (ma simpatico) pescarese che mi chiede di fare la foto alla sua megachiassosa comitiva di abruzzesi mentre urlano "birra!"

3) M., viene avvicnato da un ragazzetto che gli chiede cortesemente che ore sono.
Io, vengo avvicinato da un fattone che mi chiede placidamente se avessi da vendere del "fumo"!

No comment!

venerdì 27 novembre 2009

Black gives way to blue


Stasera sono in fermento. Domani andrò a fare il biglietto per Milano dove, il 2 dicembre, andrò a vedere il concerto dei nuovi Alice In Chains.
Ora stò ascoltando alcuni brani di questo loro nuovo album, anche se non sono gli "originali" AIC il sound, le chitarre stracciate, le voci corali che paiono stonare (e che forse talvolta stonano davvero) sono il loro marchio indelebile.
Non c'è più il mitico Layne Staley, se c'è un dio che lo abbia in custodia, ma ci sono, eccome se ci sono.

Ma non solo quello, anche questo concerto rientra nell'operazione di "rinnovo." a cui mi stò sottoponendo a livello personale. Non vado ad un concerto vero da decenni, l'ultimo risale al 1994 quando, a Roma, andai a vedere i Pink Floyd e non so cosa m'aspetta.
Ma, alla fin fine, chissenefrega. Spintonerò, forse pogherò e potrò dirmi, ancora una volta, vivo!

martedì 24 novembre 2009

La triste luce del sole

Il sole è vita, il sole riscalda ed illumina. Nulla di più vero fu detto.
Ma da ieri il sole che batte sulla facciata della mia casa non mi piace per nulla.
Infatti, per motivi purtroppo legati all'ennesimo cantiere edile, alcuni alberi che erano davanti casa mia sono stati vilmente potati (per non dire segati praticamente a metà) in previsione di un futuro ed imminente espianto.
Sono amareggiato per non dire schifato. Dovranno abbattere l'odioso e ridocolo campo sportivo che mi stà praticamente davanti casa ed anzichè distruggerne le fetenti mura (così da non dover subire ogni sabato e domenica lo strazio di questi semi-tifosi che inneggiano a squadre di 20° categoria manco fossero in Champions League!), hanno intellllligentemente iniziato dagli alberi.
Poi, con calma, magari quest'estate (a fetente campionato finito) abbatteranno anche stà fetecchia di campo sportivo solo per edificare l'ennesimo alveare di case per una popolazione che, almeno ai miei occhi, rimane sempre uguale e anzi tende a diminuire.
bof...

lunedì 23 novembre 2009

Terra bruciata

Tra gli innumerevoli difetti che ho c'è quello che quando m'incavolo non ce n'è per nessuno.
Non colpisco con le mani (e ci mancherebbe) ma lo faccio con gli occhi e con le parole, che, uno dei pochi luoghi comuni davvero riscontrabili, fanno davvero male.
E' ciclico nella mia vita il periodo del "vaffanculo al mondo", ho resistito per diversi mesi, quasi pensavo di non viverlo per diverso tempo, ma puntualmente s'è presentato.

E così faccio del male con le parole, con le mie incorreggibili rasoiate, e le persone non sono d'acciaio. Vengono colpite e si ritraggono, e a poco valgono poi le mie vacue scuse.
Non so perchè faccio così, forse perchè sono cattivo più di quanto immagini, che mi sorregga sul dolore degli altri (del tipo, se tu hai fatto male a me allora io ne faccio a te e ci godo), o perchè non so vivere le sfumature e vado da un eccesso all'altro; dal bianco al nero.

E ieri sera è stata una serata del genere. Quelle 2/3 persone che hanno la "sfortuna" di essere talvolta tartassate dai miei sms al vetriolo m'hanno, giustamente, mandato a quel paese.
Ma l'ho voluto io, l'ho cercato io, come sempre d'altronde.

Sarà una malattina questo costante stato di insoddisfazione e di disadattamento che mi piomba (o mi faccio piombare) in testa?

Fatto sta che poi attorno a me c'è terra bruciata, e piantare qualcosa diventa sempre più difficile e chi viene ferito non ritorna...

giovedì 19 novembre 2009

Learning to fly

Se l'uomo fosse stato fatto per volare avrebbe avuto le ali!
Essì, innegabile come logica ed è una frase che ultimamente mi stò dicendo spesso.
Ebbene sì, appartengo a quella nutrita fetta di persone che quando sentono le paroline "volare" e "aereo" cominciano un pò preoccuparsi.
Ho viaggiato già in areo, pochi voli, distanti l'uno dall'altro parecchi anni (l'ultimo risale ad almeno 4 anni fa in ritorno da Monaco di Baviera) e non ho mai avuto particolari problemi.
Eppure da un pò mi è salita questa strana fifarella per gli aerei ed è un peccato perchè, oltre ad essere non eccezionalmente giustificabile, è anche terribilmente limitativa in termini di viaggi e spostamenti in genere.

Con l'occasione del master a Pisa però ho colto (o più sinceramente spinto da necessità logistiche) l'occasione per affrontare questo timore e vedere di vincerlo o, alla peggio, di conviverci.
Pertanto domattina decollerò da quel di Bari, circa un'oretta di volo (spero tranquillo...) e atterraggio a Pisa; poi, l'indomani, già il ritorno ma nel primo pomeriggio.

Staremo a vedere...

sabato 14 novembre 2009

Ogni tanto...

...capita anche a me di aprire un pò il cuore a qualcuno.
Abbastanza sistematicamente prendo grosse cantonate; come minimo vengo frainteso o ritenuto troppo frettoloso, come massimo vengo considerato al pari di un mezzo fesso.
Poi, a ruota, segue l'autoanalisi, quella che fa odiare me stesso, che mi fa dare del cretino, dell'ebete e dell'incosciente e che, nonostante tutto, non riesce ancora del tutto a farmi fermare e trasformare in un moderno e fiammante stronzo.
Ma la colpa peggiore è e rimane quella di continuare a sognare: di immaginare che le distanze si accorcino, che i problemi si superino, che le incomprensioni si accettino, sempre che a volerlo non sia solo una persona, ma almeno due.
Lì pecco, lì sono inguaribile, lì non credo che cambierò mai e poi mai. Mi basta un centimetro di sabbia per costruire, immaginare e sorreggere castelli di dimensioni pazzesche.
Sono un fesso, un idiota, un coglione, e tutta una sfilza di altri epiteti. Lo so, mi guardo allo specchio e pare che abbia attaccato in fronte un'insegna luminosa che a lettere cubitali cita "fesso depresso" e poco sotto scritto ancora "basta poco per prenderlo per il q".

Ma via, è passata anche questa. Qualche altra cicatrice nell'animo e nell'orgoglio non cambieranno purtroppo la mia sostanza di imbecille patentato.
Spero sempre di inaridirmi definitivamente prima o poi, qualcuno pare ci sia riuscito solo volendolo, potrei riuscirci anche io, chissà.

Ma forse anche quello è un sogno, e visto che i miei sogni non si realizzano mai, andiamo proprio alla grande!

venerdì 23 ottobre 2009

Il braccino del tennista

Così si suol dire quando, avendo la possibiltà di vincere, si iniziano ad avere incertezze, piccole e grosse paure, spesso paranoie, che ti bloccano nei movimenti, nei pensieri e ti fregano.
Per questo, talvolta, preferisco inseguire piuttosto che essere inseguito, provo meno tensione, meno incertezza nel risultato.
Ma non è di questo che volevo scrivere, non in questo momento.
C'è crisi, la gente perde il lavoro, si risparmia anche sui centesimi ed io, non so quanto intelligentemente o assennatamente, ho una concreta possibilità di spendere (o forse investire) soldi per qualcosa di non proprio sicura utilità.
Stò parlando di un colloquio che avrò domattina in quel di Pisa per la selezione di un master part-time (una formula ritagliata per i lavoratori che impegna, a settimane alterne, il venerdì ed il sabato in lezioni che si terrano a Pisa più una parte in e-learning quindi da casa propria).
Il master è interessante ed è organizzato dall'Università di Pisa (quindi segno di una certa garanzia), ma non è neanche questo a preoccuparmi.
Amo il mio lavoro attuale, un pò meno amo come vengo trattato e pesato al lavoro. Non è la prima volta che mi lamento in tal senso, ma è forse la prima volta che prendo seriamente in considerazione di fare qualcosa per cambiare la mia situazione attuale, possibilmente per migliorarla.
Il suddetto master "potrebbe" essere utile in questo senso come, alla stregua, tagliarmi le gambe facendomi spendere la maggiorparte dei soldi che affannosamente e con sacrificio ho messo da parte in questi 7 anni di lavoro.
E quindi? Non so darmi risposte, ma cercherò di fare molte domande domani quando sarò a colloquio. Sarò "analizzato" ma anilizzerò anche io. Risponderò ma domanderò, perchè, non per fare il melodrammatico, una scelta sbagliata o non oculata potrebbe davvero azzerare ogni mia spinta propositiva per qualcosa di vagamente migliore e più soddisfacente e non voglio che ciò accada, non adesso che vedo il mondo un pò meno grigio del solito.

domenica 18 ottobre 2009

Shoppingi propedeutico

Capisco in parte le donne. Rimangono oggetti sconosciuti, ma almeno riesco vagamente ad intuire cosa provano quando vanno a fare shopping; un misto di soddisfazione e disincanto.
Nei giorni passati ho avuto una piccola delusione, ma l'ho stranamente superata con ironia, slancio ed una buona dose di egoismo (per la serie: peggio per lei!)
E così, in questa giornata fredda e piovosa, armato di ombrello e mamma al seguito, sono andato a fare un pò di spese primo perchè mi servivano davvero alcune cose, secondo perchè mi ero stancato di stare una settimana intera rintanato in casa, terzo perchè mi andava e bona.
Al mio ritorno posso quindi contare: 4 camicie, un vestito (inteso come giacca + pantalone) e due felpe.
Ho speso in pratica metà del mio stipendio (quello che era avanzato dalla benedetta assicurazione della macchina), per cui per questo mese sono già al verde, ma va bene così :)

mercoledì 7 ottobre 2009

Gentilezza

La gentilezza e, a braccetto, la disponibilità sono merci parecchio rare. E lo dice uno che non è tanto dolce di zucchero e che spesso dà rasoiate quando ha la luna storta.
Ora, come detto recentemente, volevo frequentare un corso di kung fu. Non sono un violento e non mi sento certo un uomo arsenale, fatto sta che m'è preso questo desiderio e, cavolo, una volta tanto voglio assecondarlo.
Voglio e non "volevo", perchè il rischio di parlarne al passato è stato grande quando, presentandomi per chiedere informazione sulla prima imminente lezione del suddetto corso, sono stato praticamente ignorato dagli istruttori (maestri?) che mi hanno fatto praticamente aspettare per più di un'ora rimpallandosi (e rimpallandomi) tra di loro il compito sì annoso di dirmi 4 stracci di parole in croce.
In fondo per prendere per il qu le persone basta poco, qualche frasetta, qualche sorrisino, una stretta di mano e ora ne starei probabilmente parlando in termini positivi.
Ma non è stato così, e mi rendo conto come certe persone farebbero di certo meglio a cambiar mestiere, a non spacciarsi per maestri di un'arte marziale che, nella teoria, dovrebbe anche riconoscere il rispetto per l'altrui persona.
Così, incazzato nero, ho abbandonato la palestra fanquilizzando mentalmente (e per poco non anche a parole) i summenzionati maestri e, con un pizzico di rammarico (ma anche con una vena vendicativa non trascurabile), sono andato immediatamente alla ricerca di un altro corso analogo.
Purtroppo non sarà più kung fu, ma sarà, anzi E' (dal che ieri sera ho frequentato la prima lezione) karate.
Certo sono una frana, vedendomi nello specchio a fare le varie mosse dai nomi per me ancora astrusi e dimenticabilissimi parevo sinceramente una specie di giraffone con problemi di artrite!
Ma fa nulla, forse migliorerò, forse no. Non mi importa ^_^

domenica 4 ottobre 2009

Musicorrendo

Tempo fa, non mi ricordo quale luminario dell'ultima ora, aveva notato che l'ascoltare musica mentre si correva faceva andare più veloci.
Direi che miglior scoperta (dell'acqua fredda) non poteva essere fatta, tanto più che, almeno personalmente, avevo già notato gli effetti benefici della musica, e non solo nell'ambito sportivo.
Io, personalmente, fin dai 12 anni facevo i compiti con la radio accesa ed ancora oggi, in ufficio, tengo sempre un pò di musica di sottofondo che mi aiuta principalmente a mantenere il relax (e non sono poche le volte che suono la mia scrivania tipo batteria mentre canticchio qualche brano).

Certo, tornando alla corsa, gli effetti in me non si vedono sempre in quanto spesso, preso dalla frenesia musicale, comincio a fare assoli di chitarra e batteria "air" che rallentano non poco ^___^

sabato 26 settembre 2009

regressione/progressione

Da qualche settimana, invero, "respiro" diversamente. Assaporo tutto quanto mi viene proposto dicendo subito sì di scatto senza quasi pensarci. Organizzo cose all'ultimo istante (quando prima ero la programmazione fatta uomo) faccio progetti, mi immagino a corsi di kung fu, a scrivere libri urban fantasy, a partecipare concerti degli Alice in chains, a convetion fumettistiche, a master costosi per mezza Italia.
Non credo di essere diventato di botto un sognatore, lo sono sempre stato, solo che al momento i sogni sono diventati più terreni, per così dire, più alla portata di mano o magari sono io a non vederli più così irraggiungibili e, per certi versi, frivoli.
Di contro mi trovo a gustare le cose più semplici, più "vecchie" o classiche se vogliamo dire, e quindi riscopro vecchi film, vecchie serie televisive, vecchi fumetti (ora sulla scrivania ho un bel tomo dei Fantastici Quattro di Lee/Kirby e per poco, settimana scorsa, non stavo per comprarmi un bell'albo antologico della Justice Society).
Insomma, mi sembra quasi di essere un gambero per certi versi, che fa un passo in avanti per certe cose, ed un paio all'indietro per altre.
Comunque questa sensazione è particolare, gradevole, raggiante talvolta e la sto vivendo con piena serenità e curiosità.

lunedì 14 settembre 2009

my bonsai


La foto non rende giustizia, ma il bonsai che mi sono comprato ieri è davvero carino.
E' una carmona (credo si dica al femminile) e spero di accudirla nel miglior modo possibile.
Vatti a scoprire amante delle piante a 30anni passati ^___-

venerdì 11 settembre 2009

33 gli anni di Cristo


Così era solito dire nel mitico Bis l'ancor più mitico Mike Bongiorno.
E sarà un caso che proprio ieri io abbia raggiunto il traguardo dei 33 anni. Una cifra dispari che fa vibrare la voce, insomma mi piace.
E non solo, il mio compleanno, una volta tanto, è stato gradevole da passare.
E pensare che i presupposti mattinieri di ieri mi stavano condannando all'ennesima serata anonima, passata neanche in compagnia dei miei famigliari per improvvisi imprevisti lavorativi (di mio fratello) e di salute (un mio nipote con una indisposizione di stomaco).
E così, quando appunto meno me lo aspettavo, sono riuscito ad organizzare, con il "la" di un amico, una pizzata in 4 e 4 8.
Una serata intima (in pratica in pizzeria eravamo solo noi, fortuna del giorno anonimo ed infrasettimanale), io e 5 amici che inaspettatamente si sono presentati anche con tanto di regali, e che regali gente!
Sarà, ma io ricevo regali, in queste occasioni, per lo più dai mie fratelli che si presentano, non me ne vogliano, con le solite magliette (belle ed utili per carità, ma sempre a gusto loro sono ecco), anche se quest'anno anche loro, pare, abbiano ascoltato o notato (FINALMENTE) ciò che desidero che a volte potrebbe sembrare frivolo ma che almeno mi rende felice.
E quindi, dai miei fratelli ho avuto regalto un lettore mp4 dal colore un pò shoccking (verde smeraldo) ma va bene così, funziona, ha una memoria quasi superiore al mio PC di casa e non c'ho certo da lamentarmi ^_^
Mentre i miei amici mi hanno regalato un kit profumo, gel dopobarba e gel doccia per farmi più bello (seeeeeee! e quanno mai!!!! ^___-), una bottiglia di vino rosso (da bere, per esplicita loro richiesta, ad una nostra futura cena) e un triplo cd dei Depeche Mode che raccoglie in se i singoli che vanno dall'81 al 98.
Che dire quindi? Bof...suona strano sentirmelo dire...ma sono contento, ecco ^_^

domenica 6 settembre 2009

Moria di blog

Ho notato che tra i miei "boffatori" sono spariti recentemente un paio di blog.
Mi dispiace un pò perchè, in definitiva, credo che un blog sia comunque una parte di noi e quando si chiude, beh, è come se ci chiudessimo noi.
Certo, immagino che alcune chiusure siano anche frutto di trasformazioni caratteriali e magari indice di nuove aperture.
Spero tanto che sia così.

mercoledì 2 settembre 2009

Non chiamatelo branco!

Non sopporto quando in TV, parlando di stupri, si utilizzi la parola branco.
Il branco è qualcosa che non ha nulla di pietoso, osceno e codardo. Cose che invece sono proprie ed esclusive dell'uomo.
Gli animali, anche in questo, ci sono di molto superiori. E paragonare un branco di qualsivoglia tipo di animale alla marmaglia di stronzi, ebeti, coglioni ed impotenti che sanno rapportarti alle donne solo con la violenza, ripeto, è un utilizzo improprio del termine che sa, anche questa prerogativa tutta umana, tanto di ignoranza.


lunedì 31 agosto 2009

Estate 2009

Oggi è per me l'ultimo giorno di vacanze. Non mi sono mosso per nessun viaggio (neanche mi sono spostato nelle vicinanze come l'anno passato), ma tutto sommato non credo di potermi lamentare.
Ho trascorso, volutamente, un'estate abbastanza intensa grazie, soprattutto, alla compagnia giusta.
E' inutile, per quanto io sia di indole brontola e asociale, le cose fatte in compagnia rimangono quantomeno più impresse dentro di me ed hanno un gusto tutto loro, diverso.
Sarebbe troppo lungo raccontare tutto quanto fatto in queste ultime 3 settimane, ma almeno posso provare a fare una sorta di bilancio delle cose fatte (che probabilmente non avrei fatto mai da solo) e magari anche non fatte ma che avrei voluto fare. O almeno ci provo ecco.

Cose fatte:
- ho fatto nuove amicizie (scoprendomi, così, molto meno asociale di quanto pensassi);
- ho ballato musica truzza da discoteca (già!);
- ho fatto le 5 del mattino osservando le stelle cadenti (3, per inciso, con altrettanti sogni espressi ma non ancora realizzati);
- ho trascorso una nottata intera a (non) pescare vedendo la più bella alba della mia vita;
- ho imparato ad usare il T9 per gli sms al cellulare (sì, ero l'unico degli esseri viventi a fare ancora le lettere una ad una!);
- ho bevuto (e mi è piaciuto) il Bacardi breezer;
- ho giocato a beach volley (alla 2° partita ho rimediato pure un mezzo strappo ma va bene uguale);
- sono andato in canoa ed in barca a vela (troppo fico!);
- ho passato giornate intere ini spiaggia, mangiando a mare (insalata e macedonia);
- sono uscito quasi tutte le sere;
- soprattutto, ho vissuto tutto quanto senza nessun patema, senza le mie solite cervellotiche seghe mentali, prendendolo e gustandolo così come veniva, in assoluta libertà.

Cose non fatte (ma che avrei voluto fare):
- andare sul wind surf;
- baciare una persona;
- partire per incontrare e trascorrere anche 2 giorni con una persona;
- fare un falò sulla spiaggia;
- andare a mangiare del buon pesce;
- pensare e fare un regalo migliore per i 70 anni di mia madre;
- comprare una nuova scheda per il cellulare (per non essere scocciato dai clienti anche in vacanza!)

Sicuramente nelle liste manca qualcosina, ma credo che il grosso ci sia.
Per deformazione professionale sono per forza portato a fare un bilancio di questa estate e devo dire, per la prima volta da tanto tempo, che è assolutamente positivo!
Spero che questo mi serva per riprendere, da domani, il solito tran tran, o anche come energetico promemoria per alleviare o scacciare del tutto quelle tante giornate no che spesso ho la sensazione di vivere.


mercoledì 26 agosto 2009

Figli di un dio minore

Non si sono ancora attenute le voci sulla Insee che...?

E qui mi piacerebbe continuare scrivendo qualcosa a proposito della Lasme.
La Lasme è una società che opera a Melfi (in provincia di Potenza, in Basilicata per essere ancora più precisi). Al pari della Insee la Lasme ha posto tutti i suoi dipendenti, ben 174, in mobilità. Al pari della Insee anche i dipendenti della Lasme vorrebbero autogestirsi magari in cooperativa e continuare a lavorare autonomamente, e come per la Insee alcuni lavoratori, per protesta, si sono piazzati sul tetto dello stabilimento.
Ma le analogie con la Insee finiscono, ahime, quì datosi che, in nessuno straccio di TG o giornale la notizia è stata posta in rilievo. Io per primo l'ho ascoltata stamane ad un TG locale di una rete privata (anche il TG3 regionale pare, al momento, aver giusto accennato alla cosa, dopo i soliti inutili servizzi a proposito di sagre assurde e della imprescindibile politica).
E non posso non chiedermi il perchè di questa diversità di trattamento. Forse che la Insee è una società del Nord (dove ci sono i capitali e i poteri dell'informazione) e la Lasme del Sud (povero e sgarrupato)? Forse che la Lasme è una colelgata della Fiat e che, pertanto, non si osi alzare fastidiosi polveroni contro gli Agnelli (troppo impegnati a mitigare le voci a proposito dei capitali nascosti chissà dove?), o che i sindacati, questi sconosciuti, in Basilicata abbiano tanto potere rappresentativo e di garanzia quanto quello di una formica che cerca di strozzare un elefante?

Chissà, forse sarò io ad essere troppo malizioso...

In bocca al lupo dipendenti della Lasme, io, nel mio piccolissimo, sono con voi.

martedì 25 agosto 2009

148 milioni di coglioni!

Qualcuno potrebbe obiettare sul fatto che di coglioni in giro ce ne siano moooolti di più, e concordo.
Ma la cifra è quella riferita alla recente super-mega-iper-vincita al superenalotto.
Io non ho quasi mai giocato (il quasi è dovuto proprio agli ultimi giorni quando, in comitiva, ho accettato di mettere una micro quota di 1 euros) e ne vado fiero.
Semplicemente non immagino che per un gioco di probabilità si possa decidere della vita di una persona, non lo accetto.
Non sono un giocatore, non baso le mie scelte sul forse, lo trovo odioso e limitativo. Sì, leggendomi paio tanto il mitico Spock con le sue storie sulla logicità e illogicità della razza umana, e concordo anche con questo.
Non è possibile, a mio parere, che per settimane come prima notizia ai TG nazionali ci fosse stà menata del 6 mancato (seguito a ruota poi dalle notizie di politica con le cazzate estive sparate da Bossi!), che di punto in bianco ci sia scordati di terremotati, di guerre e di cose che, preferirei, venissero trattate maggiormente.
Non so a voi, ma a me i 148 milioni di euri si sono trasformati, appunto, in 148 milioni di testicoli gonfi e pesanti!
Non dirò che in uno Stato civile non si dovrebbe basare il maggior introito erariale su giochini, grattini e lotterie varie. Non dirò che, in uno Stato civile, una vincita del genere non doveva essere neanche distribuita, ma sarebbe stato meglio dividerla e destinarla a investimenti pubblici utili alla collettività (opere pubbliche, cassa integrazione, rilancio dell'economia).
Ma almeno che la smettessero, su TG, giornali e radio, di ribadire che a Bagnone, dove è avvenuta la famigerata vincita di UNA persona, c'è festa grande!
Perchè, come ha detto un mio amico, è come se nel quartiere dove abita Brad Pitt tutti esultino quando lui si scopa la Jolie!

lunedì 24 agosto 2009

L'alba dei pescatori perdenti


E titolo non fu migliore dopo la nottata trascorsa, poco più di 24 ore fa, in riva al mare nel (vano) tentativo di pescare qualcosa.
Non sono un pescatore, ne capisco davvero poco, però come pratica (non lo definirei sport, al massimo hobby o passione) non mi è mai spiaciuta.
Non tanto per la soddisfazione di superiorità tutta umana che si ha nei confronti dei poveri (ma non certo fessi) pesci, quanto per il contatto all'aria aperta e per quei momenti di riflessione che si vivono nell'attesa, taltolta snervante, che la canna da pesca si muova dando l'impressione che qualche pesce abbia abboccato.

E se poi, alla fine, tutti i pensieri vengono accompagnati o spazzati dalla bellezza del sole che sorge all'orizzone sopra il mare, poco importa se non si pesca nulla, se si è preso solo freddo e se si è rimasti una nottata svegli.




venerdì 14 agosto 2009

E' facile fare il finocchio con il culo degli altri. Così come è facile pensare, talvolta, che farla finita sia la strada migliore.
Non so voi, ma spesso, nei momenti più tristi e difficili, ho pensato per un istante al suicidio. Non so se sia normale, non so se, tanto per cambiare, sia una mia stramba prerogativa. Sono forse una persona un minimo coriacea, o magari sono semplicemente un pauroso e un debole.
In quel momento in cui mi sfiora l'idea di farla finita non riesco a non pensare se l'atto, una volta concluso, mi renderebbe un coraggioso o un coglione.
Perchè, sia chiaro, decidere di togliersi la vita non è facile; in fin dei conti pare se ne abbia solo una, spesso schifosa, meschina, sotto la media, ma una sola rimane.
E ripensare poi al dopo, ai parenti, agli amici (mai domandati qualcosa tipo: chi verrebbe al mio funerale? qualcuno piangerebbe?) e al dopo-dopo, se davvero poi si trova la pace, la tranquillità e tutto è più bello o se si diventa solo cibo per vermi.
Sono domande esistenziali, che non hanno risposta, ma presentano solo congetture.

Ma questo post a che pro, qualcuno si potrebbe domandare? Hai avuto l'ennesima bastonata? La solita stronza che ha giocato con tuo cuore rivoltandotelo al posto dello stomaco? Casini al lavoro? No, questa volta no...

Beh, ieri sera quì a Policoro una ragazza (che stranamente di vista conoscevo anche io) pare si sia suicidata.
Non si sa ancora il motivo, e probabilmente mai si saprà essendo tanto intimo e forte il gesto estremo da lei compiuto.
Forse si sarà fatta le mie stesse domande, dandosi però risposte differenti. O forse non si sarà fatta nessuna domanda, troppo stanca, triste ed amareggiata, e avrà agito d'istinto. Non lo so, non posso saperlo, e non voglio saperlo.

Era una bella ragazza, carina, probabilmente anche brava e seria ma non ne conosco il nome, la incrociavo però spesso al ritorno dal lavoro, lei a piedi, io in bici. Non pareva le mancasse nulla per essere mediamente felice.

C'è tristezza nel mio animo in questo momento, da ieri sera. per la verità
Ma non critico, non dico "poverina, doveva provare a tirare avanti" oppure "è stata proprio una stupida!" perchè, in parte, la capisco.

mercoledì 12 agosto 2009

Asociale marino?



Sono in vacanza! Come molti in questo periodo d'altronde. Pure troppi oserei dire con il rischio di risultare, come sempre, antipatico. Ma più che la folla è la caciara che mi innervosisce.
E così, dopo alcune domeniche e un paio di giorni passati in lidi a pagamento (che teoricamente dovrebbero essere tranquilli) ho deciso di rispolverare il vecchio ombrellone e piantar tenda nei tratti di spiaggia pubblici.
Certo, ci sarà un tantino meno di pulizia, non avrò il beneficio di un ombrellone stabile (oggi, il mio, causa vento, m'è caduto 2 volte, e alla 3° l'ho lasciato lì nella sabbia! che si freghi anche lui insomma) della sdraio o di un lettino comodi, ma, diamine, non avrò nessun aspirante DJ che mi intontisce con musica truzza, nessun borioso animatore che con giochi e battute dementi pensa di essere un simpatico intrattenitore di folle e, soprattutto, non avrò la sensazione di essere una specie di wustel messo bene in fila, stretto accanto ai suoi simili, su una enorme piastra da cucina.

Ripeto, sono in vacanza.

sabato 8 agosto 2009

Fessi di ogni nazionalità: svegliamoci!

Notizia sentita ieri per radio:

"Si era messo al tavolo, disperato, a fare due conti. La casa, le bollette, la macchina e le assicurazioni. Quei 1.000 euro per esaudire il desiderio della fidanzata proprio non riusciva a risparmiarli.
All’amore, però, non si comanda, e pur di non farsi abbandonare dalla giovane, il 22enne sudcoreano si è fatto coraggio e ha rubato l’anello richiesto dalla sua amata.
K.H.M. era arrivato in Italia insieme a una coetanea connazionale circa un anno fa. Entrambi periti tecnici industriali, erano approdati a Milano per occuparsi dell’avvio e la manutenzione di un macchinario sud coreano acquistato da una società lombarda.
I due, che avevano studiato insieme in patria, una volta arrivati in Italia avevano deciso di fidanzarsi. Con molti sacrifici erano riusciti a comprarsi una macchina e un piccolo appartamento a Rho. Nelle ultime settimane, però, la ragazza aveva iniziato ad avanzare delle richieste che il giovane non era in grado di soddisfare.
“Se mi ami davvero me lo devi dimostrare - gli ripeteva - voglio un anello con il solitario”. “Non me lo posso permettere - le spiegava il 22enne - abbiamo preso casa e anche la macchina”. Ma la fidanzata non voleva sentire scuse. “Tutte le ragazze ce l’hanno, lo voglio anch’io”, gli aveva risposto minacciandolo di lasciarlo.
La nota spese di casa, però, parlava chiaro: tra una bolletta e l’altra K. era riuscito a racimolare soltanto 150 euro, troppo poco per un solitario di quel valore. La data dell’anniversario di fidanzamento, intanto, si avvicinava sempre più ed era necessaria una soluzione in tempi rapidi.
Per questo, il sudcoreano, ieri pomeriggio, ha infilato in tasca i 150 euro ed è andato alla gioielleria di piazza Bolivar. Prima ancora di farsi mostrare la merce ha spiegato la situazione alla titolare, che, intenerita, ha estratto una fila di zirconi a basso prezzo. Il 22enne ne ha subito adocchiato uno pensando fosse un vero diamante, l’ha sfilato ed è scappato fuori stringendo tra le mani il regalo per la fidanzata.
Caso vuole che a pochi metri di distanza passava una pattuglia dei carabinieri, che ha bloccato il sudcoreano per furto. Un militare, con i suoi stessi problemi, all’udire la sua storia si è dimostrato comprensivo, ma la solidarietà del carabiniere non è bastata ad evitare l’arresto al giovane ladro per amore, che soltanto dopo ha scoperto che l’anello rubato era uno zircone e che grazie allo sconto della titolare gli sarebbe costato proprio 150 euro."
Ora, a parte la stronzaggine di lei (da prendere a pedate o, vista la provenienza, a calci di arti marziali), lui cosa sarebbe?
Un romantico? Un eroe? Un fesso? Un servo della gleba schiavo della ghiandola mammaria?
E, scommettendoci un centesimo di euro, è probabile che lei (bistronza) lo lasci pure non apprezzando neanche il gesto.
Morale? Io non la trovo...

giovedì 6 agosto 2009

La mamma è sempre la mamma

Sono stato per qualche giorno solo in casa. Pertanto, non essendo etereo, ho dovuto per forza di cose cucinare, usare il bagno, lavarmi, cambiarmi, insomma cose decisamente normali.
Al mio ritorno a casa dove già c'era mia madre, la sera, neanche messo piede in casa e detto "ciao mamma, ben ritornata" sono stato bellamente cazziato per la seguente lista di mancanze alle quali, alla bene e meglio, ho replicato all'incirca così:

Mamma di Bof: non hai dato l'acqua alle mie povere piantine! guarda, sono tutte secche! vorrei vedere te a stare senza acqua per quattro giorni!!!

io Bof: beh...sì, ma sono tutte piante grasse e poi un giorno ha fatto un pò di piggia...pochina per la verità...

Mamma di Bof: e hai visto cosa c'è nel frigo? cosa sono queste schifezze che hai comprato? il pesto? lo faccio meglio io? e questa fesa di tacchino? ma se a te il tacchino non piace? e poi...cos'è questo pane in busta? non sai che è pieno di conservanti e schifezze? ecco, ritorno a casa e manco il pane fresco trovo! questo te lo mangi tu!

io Bof: beh, il pesto lo so che lo fai meglio tu...ma non lo fai da anni! e poi chi t'ha detto che il tacchino non mi piace? sei tu che non lo compri e per il pane, preferisci che non lo compri proprio? questo nelle buste almeno resiste qualche giorno, quello fresco dopo 2 giorni è duro e ammuffito e io ne mangio poco di pane, lo sai.

Mamma di Bof: e cosa hai fatto, la sfilata in mia assenza? quanta roba hai sporcato? ho trovato in lavatrice almeno 10 magliette, mutande e pure le presine della cucina! da quando sono ritornata ho già fatto 2 lavatrici e ancora non ho finito!

io Bof: 10 magliette? esagerata! ho dovuto cambiarmi, è ovvio, ma come faccio sempre anche quando ci sei tu. e le presine le ho messe in lavatrice perchè sono cadute in terra perchè s'è staccato dal muro il portapresine (dove oltre alla presine c'erano anche forchettoni, cucchiaioni, presine a forma di pesce e di gallina, sfido che si sia staccato!) e che dovevo fare?

Mamma di Bof: e la micia? quante volte t'ho detto che non devi darle da mangiare sul balcone che nel suo piatto di avanzi poi arrivano le formiche? poi ci lavi tu!

io Bof: ehhh...ma c'ho fatto attenzione che pulisse sempre il piatto e non lasciasse gli avanzi. e poi arrivavo stanco la sera e la micia contestava senza sosta, sai com'è che se non le dai retta rompe all'iverosimile...

Mamma di Bof: va bene va bene, hai sempre le solite scuse tu, ora a mangiare. ah...neanche l'asciugamano hai cambiato! l'ho detto io che ti lavi peggio dei gatti!

io Bof: ok, bof...


martedì 4 agosto 2009

Uomini, questi guardoni!

Da una recente ricerca inglese (ma c'hanno tanto tempo da sprecare da quelle parti?) pare che un uomo, in media, trascorra un anno della sua vita nel guardare le donne.
Il tutto inteso come sguardi, sbirciatine e quant'altro che, in genere, poi porta ai tanto famosi commenti maschili.
Ecco, fermo restando che anche questa ricerca mi pare abbia scoperto qualcosa simile all'acqua fresca, è giunto forse il momento che mi compri un nuovo paio d'occhiali ^___-

domenica 2 agosto 2009

Wii for women

Al neo dottore Massimo, io e altri amici, abbiamo regalato la famigerata Nindendo Wii.
Ma, se al posto di Massimo ci fosse stata una femmina, cosa regalarle di meglio se non una Shii...?
^___^;

venerdì 31 luglio 2009

Metti una serata con le Winx

Ieri sera esco con il mio amico Massimo per andare a sentire, ad un locale all'aperto, l'esibizione di una cover band dei Pink Floyd.
Arriviamo in orario decente per trovare un posticino a sedere, ci prendiamo una birra e nell'attesa che la band inizi a suonare, discutiamo di caldo, di vacanze, di soldi e di alcuni interessanti fondoschiena femminili, insomma sì, i classici argomenti da uomini.
Poi però, come per magia, si materializza davanti a noi la cugina di Massimo, in pratica una sorta di winx in carne ed ossa che in breve, dopo i primi saluti, raduna a raccolta attorno alla panchina dove eravamo comodamente seduti le sue altre amiche winx.
Da quel momento in poi la serata cambia drasticamente, da che, nonostante la musica, le streghette riescono a starnazzare peggio di uno stormo intero di anatre, oche e papere, discutendo amabilmente di scarpe e abiti e lamentandosi di contro, povere loro, della mancanza al bar del Bacardi (da che dovranno per lo più accontentarsi di un Bayles ^_^;).
Ma il tutto assume contorni drammatici quando 3 di loro cacciano fuori le rispettive macchinette fotografice (ma non erano i giapponesi ad avercele sempre dietro???) iniziando ad immortarlarsi nelle pose più disparate.

Costernati, e con un serpeggiante mal di testa, io e Massimo ad un certo punto siamo costretti ad alzarci e a lasciare la panchina alle winx (che fosse il loro scopo fin da subito? stremarci con le loro chiacchiere per avere tutta la panchina per loro?) in cerca di facce amiche sì ma decisamente meno trendy.

Complice però la folla e la stanchezza (nonchè il serpeggiante mal di testa di cui sopra) rimaniamo solo un altro pò senza neanche aspettare la fine del concerto.

Alcune annotazioni personali:
1) ho assagiato, la Amstel, che Federica ben conosce;
2) un'amica di Massimo pensava, senza ragione alcuna, che io fossi di Roma;
3) la cover band suonava bene, ma il cantante aveva una voce da muflone.

giovedì 30 luglio 2009

Per chi, almeno una volta nella vita, s'è sentito una cacca

Ci sono due cacche che giocano a rugby. Ad un certo punto arriva una diarrea e chiede: "Posso giocare anche io?"
E una delle due cacche risponde: "No, mi spiace. Questo è un gioco da duri!"

mercoledì 29 luglio 2009

Pancia mia fatti capanna

Ieri sera, con alcuni amici, abbiamo festeggiato un neo dottore.
Il menù, all'incirca, è stato il seguente:


Antipasti:
- affettati e formaggi misti;
- fughi trifolati;
- peperoni cruschi (vedasi foto sopra);
- melanzane grigliate;
- zucchine grigliate;
- peperonata;
- cipolle al forno;
- patate e peperoni;
- prosciutto crudo a tocchetti con sedano;
- qualcosa che non mi ricordo ma che sicuro c'erà.

Primi:
- frizzuli (pasta tipica locale) alla mollica;
- orecchiette ai funghi.

Secondi:
- grigliata mista di carne (salsiccia, maiale e capretto).

Bevande: acqua (poca), vino rosso della casa, coca cola (per Vincenzo il finto astemio), amaro Lucano, amaro della casa.

Dolce: (per chi ce l'ha fatta) tartufo bianco, cantuccini.

Dovrebbero esserci delle foto compromettenti dell'evento, ma io non le ho e non le pubblico ^___-

martedì 28 luglio 2009

In birra veritas

Perchè, diciamocelo, per parlare in libertà con un caro amico che non si vede da mesi di donne (poche e deludenti), moto (belle e costose), lavoro (tanto e mal retribuito) e vacanze (utopia o forse si riesce a partire anche per un week-end?), una gazzosa non ti da lo stesso slancio.

P.S. Il mio naso è più lungo sia del tucano che del milord ^_^;

lunedì 27 luglio 2009

Domande esistenziali

Al mio paesello c'è stata festa (una festa di quartiere legata poi alla Madonna del Carmine).
Si potrebbe pensare, sbagliando, che il mio paesello sia una sorta di Las Vegas della Basilicata dove si va avanti a feste e festicciole, ma non è così.
Eppure, come forse già dissi in qualche post antico, la festa è FESTA solo se si compiono certi riti. E' ovvio che ogni individuo ha i suoi, ma alcuni, più di altri, saltano dannatamente agli occhi del sottoscritto che li ha sempre analizzati e criticati a dovere.
Il primo, fondamentale, è l'abbigliamento. Alle feste di Policoro molta gente (che tra le altre cose si vede in circolazione SOLO durante l'evento mondano salvo poi sparire in qualche buco dimensionale) si veste come se stesse andando ad un matrimonio.
Per cui vedi giovani (sì, giovani anche molto più di me) tirati a lucido con giacche e cravatte o tailleur e minigonne con tacchi, a seconda ovviamente del sesso e dei gusti, che scambiano il passeggiare tra bancarelle di cinesi e africani e chioschi che friggono e affumicano con i sempiterni panini caldi imbottiti, come una sorta di sfilata sul "red carpet" dove pavoneggiarsi (di che? e agli occhi di chi?) manco fossero star di Hollywood o Bollywood.
Altro aspetto interessante è dato poi dalla numerosità pazzesca di passeggini! Ieri sera sono tornato a casa con le caviglie gonfie manco avessi ricevuto un thackle (si scriverà così, bof?) dal mitico Franco Barresi. Perchè tante sono state le ruotate prese ai piedi da mamme o padri incauti alla guida di queste falciatrici chiamati passeggini. C'è n'era un proliferare assurdo! Probabilmente quì a Policoro, non ci saranno rischi legati alla c.d. natalità zero.
Infine, annotazione personale, i gusti di talune ragazze nella scelta dei loro accompagnatori.
E' vero, i gusti sono gusti, è vero che l'amore è cieco, ed è altrettanto vero che ci vuole sempre un pò di qu...ma quando passeggio e vedo delle belle ragazze accompagnate da certi truzzi, tamarri, bruttini e pure dalla pessima igiene personale, qualche dubbio amletico m'assale.

E così, mi vedrete alla prossima festa, con canottiera bianca (magari pataccata) capelli untissimi e ingelatinati, zoccoletti in legno (brrrrr!), sboccato e bisticciato con l'acqua da almeno 2 settimane.
Chissà che non attiri, oltre a qualche mosca, anche una donzella indigena...

P.S. Ieri, ad una delle sommenzionate bancarelle, ho comprato uno di quei borselli a tracolla che tanto si vedono in giro oggigiorno. Qualcuno dirà "trend", e io rispondo, anche "trenduno"


domenica 26 luglio 2009

Wurstel di mare


Non so, ma quando vado a mare e vedo persone (donne e uomini indifferentemente) che si ungono (per non dire quasi che ci si lavano) con creme, cremine, salsine, dopo sole, pre abbronzanti, post nucleari, ecc, e poi si piazzano al sole per ore intere, (quando a me già mezzora da alla testa) mi vengono in mente i wurstel.
Sì perchè così unti, poi, ho l'impressione che aspettino solo di essere rivoltati dall'altra parte con una mega paletta per prendere la cottura (o abbronzatura) dall'altro lato.
Stamane poi, all'ombrellone accanto al mio una tipa, che, non me ne voglia, era anche un pò su di kilogrammi, si era appunto spalmata mezzo tubetto di crema addosso. E vederla lì poi distesa al sole, con stà pelle lucida, quasi viscida, mi faceva un pò senso...


sabato 25 luglio 2009

Cara collega, ti palpo un pò.


Ahhhh! Finalmente!
Ieri sentivo al TG che una sentenza della Cassazione ha ritenuto che palpeggiare le proprie colleghe, se fatto in modo abituale, con amicizia e senza "l'ebrezza sessuale" non è reato.
Anzi, magari si fa un piacere e fa un piacere alle colleghe.
Quindi da oggi, entrando in ufficio, alle mie colleghe (anche decisamente carine, per cui mi va di lusso) potrò toccare popò e nennè senza incorrere in sanzioni di sorta. Certo, magari avrò un pò la faccia gonfia per i ceffoni, i testicoli ridotti a due prugne secche per i calci, e qualche dente in meno per i pugni presi dai mariti/fidanzati delle suddette colleghe, ma, come si dice, una cena val bene Parigi, no?
Quindi se mi vedrete scrivere in meno sul blog, potrete immaginare dove saranno impegnate le mie mani.
Grazie Cassazione, grazie giudici, grazie Italia!

venerdì 24 luglio 2009

Problemi di testa

E dopo il gomito del tennista e il naso da tapiro, stamane ho anche il bernoccolo del distratto.
Essì, perchè a meno di non essere soggetto ad una mutazione genetica per indigestione di peperoni, o aver sviluppato un mono-corno rotondeggiante (simbolo di chissà quale tradimento...), stamane mentre mi docciavo e shampizzavo, ho avvertito questo piccolo montarozzo tignoso e vagamente doloroso sulla mia capoccia semicalva.
Dopo poco ho realizzato che lo stesso, il bernoccolo, me lo sono procurato ieri in ufficio, per la precisone nella micro toilette a gradezza exogini, sbattendo contro lo spigolo della cassetta del pronto soccorso!


Essì, perchè la cassetta in esame, justamente, è stata posizionata da cani, senza offesa per i simpatici quadrupedi, ovvero ad altezza uomo e praticamente attacata alla porta d'ingresso della micro toilette, per cui, basta un attimo di distrazione, e SDANG!

P.S. Fossi stato come l'exogino Testa di Roccia, non avrei avuto problemi di questo genere!

martedì 21 luglio 2009

Parità dei sessi o botta di qu?

Codesto "gnokko" nella foto in su appiccicata, fa il "signorino buonasera" per Rai 2.
L'ho visto in TV non più di un paio di giorni fa, mentre annunciava, seduto sul divanetto rosso, i programmi della 2° rete.
Lì per lì sono rimasto scosso, credevo fosse quasi una sorta di candid camera, o anche una puntata di blob. E invece è vero. Costui, uomo, fa un lavoro principalmente (fino ad ora) femminile.
E' questa quindi una parità dei sessi visto in senso, una volta tanto, inversa? Visto che ormai le donne fanno anche le militari, perchè un uomo non può fare il presentatore di programmi TV?
E costui, precursore nel suo genere, come si sentirà? Gratificato per il risultato raggiunto? O magari si sentirà giustamente un miracolato nel fare un """lavoro""" (stipendiato) scusate il termine, dela cazzo?
Comunque sia, spero tra 4 anni di non trovarmelo candidato (e poi eletto) alle europee...

lunedì 20 luglio 2009

Sono responsabilità

Oggi si battezza il mio ultimo nipotino e, per quanto la cosa mi suoni ancora strana, sono stato scelto come padrino.

A parte l'ironia che mi provoca naturalmente il nome "padrino" che collego, inevitabilmente, al film (solo il 1°, gli altri della serie, per conto mio, sono dimenticabili), mi rendo conto che la cosa, vista in maniera approfondita, comporta una certa responsabilità.
Non si tratterà quindi solo di presenziare in giacca e cravatta (con stò caldo poi -___-) o di fare un bel regalo, ma anche di rappresentare, per il mio piccolo nipote, un punto di riferimento per la sua vita a venire.
Sinceramente non sono molto tagliato per questo genere di cose. Non penso proprio di essere uno zio modello, o anche solo, uno zio nella media.
Sono abbastanza distaccato, defilato, come mio solito. Chissà se sarò all'altezza del compito, se sarò presente e fattivo nel momento del piacere e del bisogno o se sarò solo come quelli zii un pò antipatici e noiosi che, chi più chi meno, abbiamo tutti in famiglia?

domenica 19 luglio 2009

I'm still alive


Sono ancora vivo, o sopravvivo.

E' già qualcosa. Diamine, è da un sacco che non accedevo al blog, e quasi quasi mi ero dimenticato anche la password per l'accesso.
Bof, vediamo di risorgere dalle ceneri...

lunedì 15 giugno 2009

Donne smemorate

Che lo saranno un pò di meno d'ora in avanti visto che, ad aiutarle, c'è già in circolazione un aggeggio elettronico che permetterà loro non solo di scoprire il loro eventuale stato interessante, ma anche di conoscere da quanto tempo lo sono.
Per scoprire invece se il futuro padre è quello giusto faranno ancora affidamento i test di Grazia e Donna Moderna.

martedì 9 giugno 2009

Cose da non fare ad una donna

Nella mia modesta (mediocre) esperienza sentimentale o pseudo-sentimentale, ho riscontrato una serie di cose da non fare con una donna se vuoi avere una minima possibilità di non essere preso candidamente in giro:

1) non dire mai che sei sincero, soprattutto se è vero, perchè certamente se ne approfitterà facendoti parlare, parlare e parlare scoprendo così di te tutti i punti deboli dove colpire al momento giusto;
2) non dire mai che tieni a lei e che le vuoi bene, perchè o scapperà spaventata o, come sopra, ne approfitterà per farti fare l'uomo-zerbino (salvo poi stufarsi e lasciarti);
3) non farle mai troppi regali tipo cioccolatini, cd del suo gruppo/cantante/genere preferito perchè nel migliore dei casi ti considererà un materialista che cerca di comprare il suo affetto con gli oggetti, nel peggiore penserà che non hai argomentazioni utili per attirare la sua attenzione e penserà a te come un demente;
4) non farle mai troppi complimenti, un pò perchè si assueferà, un pò perchè crederà di essere poi una sorta di dea in terra e ne approfitterà per schiavizzarti e, quando non le andrai più a genio, fanculizzarti alla prima occasione utile;
5) non dirle mai che la sera, quando sei stanco, ti metti sul divano a vedere TV, leggere libri o fumetti o a giocare alla Play Station perchè come minimo ti considererà come un bimbo grande (nel caso dei fumetti e PS) nel caso della TV o libri ti considererà invece un pesantone pantofolaio non adatto a lei (che magari passa le serate a vedere fiction e reality e non esce se non quando piove assieme alle lumache);
6) non essere premuroso e non esserle mai troppo vicino, neanche nei momenti del bisogno, tanto se ne dimenticherà in un batter d'occhio sempre che non ti ritenga, alla lunga, un pesantone cacacazzi che invade il suo spazio;
7) non tentare di farti amico le sue amiche, perchè, tanto per cambiare, lei agirà GIUSTO in quell'occasione (ovvero con TE) di testa sua, ignorando anche gli eventuali consigli/ammonimenti delle summenzionate amiche fanculizzandoti come e quando meglio crede. (ovviamente la regola verrà ribaltata nel momento propizio quando una qualche amica metterà nell'orecchio di lei la pulce su una tua eventuale mancanza, e allora, chissà perchè, verrà ascoltata eccome e tu ti ritroverai col culo per terra);
8) non dire, dare o fare mai nulla se non viene in qualche maniera ricambiata (per la serie, basta regali se lei non si spreca a comprarti manco un bottone, basta cene fuori se lei non si paga manco il coperto, basta staccare mezzora prima al lavoro per andare a trovarla se lei non ritaglia manco 2 minuti al giorno per farti un sms di buongiorno);
9) non credere mai fino in fondo a quello che ti dice, o comunque non essere mai troppo ingenuo e bonaccione;
10) se proprio vuoi dirle che l'ami, che pensi che sia la donna della tua vita, che vorresti costruire con lei qualcosa di serio, dillo, ma a tuo rischio e pericolo perchè, proprio in quel momento, sarai senza armatura, senza difese, e lei se vorrà potrà distruggerti!

domenica 7 giugno 2009

Il conto dello stronzo

Lo stronzo, o stronza, lo si incontra sempre nella vita. Anzi, sono portato ormai a credere che di stronzi o stronze, in genere, se ne incontri parecchi, tantissimi, troppi. Se poi alla categoria ci sommiano anche quelli non conosciuti per i quali ci tocca pagare il conto, arriviamo davvero ad un numero pericolosamente alto.
Siamo figli del nostro passato, vero. Per cui se qualcuno ci fa del male, ferendoci quando proprio abbiamo abbassato la guardia, poi viene facile essere prevenuti.
Ma siamo anche genitori del nostro futuro, e allora ha un senso limitarselo, in futuro, per colpa del nostro passato?
E' giusto quindi far pagare o pagare le pene e gli errori a chi, in buona fede, cerca di avvicinarsi?
Troppe volte nella mia vita stò pagando questo prezzo. Prezzi di danni causati da persone (stronze) che mi hanno in qualche maniera preceduto, e ora, per questo, sono dannatamente stufo ed incazzato.
Perchè, ormai, non c'è quasi più nessuna persona in giro disposta ad accantonare il passato e prendere, magari, quel poco di buono che può offrirti il presente. Peggio ancora se al presente cominci a sostituire il futuro.
Non devo solo combattere con il mio carattere, non devo solo combattere con i caratteri altrui, devo anche combattere con chi non conosco.
Combattere contro colui che, per forza di cose, sono messo in contrapposizione e in paragone. E' una battaglia impari, perchè non conosci il tuo avversario (lo stronzo), che, peggio ancora, nel 99% dei casi è ricordato poi dall'altro (altra) come sì uno spauracchio, ma anche come colui o colei che, in maniera masochista, ci manca.
Peggio poi quando lo stronzo (stronza) è anche paraculo. Ovvero colui (colei) che è figgito o sparito, che ha tradito e mentito, senza dare risposta, senza dare motivazione. Rimangono in noi delle cicatrici larghe come solchi, rimangono le paure, rimangono i timori.
E' l'errore dunque, ma è anche il rammarico.
E quindi non si vede che a quello, non si vede che al passato, agli errori, ai rancori, alle paure, allo stronzo o stronza e al danno che ha arrecato e che, qualcuno, prima o poi dovrà pagare.
Ma così, è limpido, che le contrapposizioni ingiuste, inique e ingrate tra lo stronzo (o la stronza) ed il normale fesso (o la normale fessa) fanno sì che si confonda non tanto l'oro con il rame, quanto la cioccolata con la cacca.
Ma la cosa che è peggiore di tutte è che, alla fine, il pagare il conto altrui alla lunga ti cambia.
E come il morso del vampiro genera un altro vampiro, il conto dello stronzo, pagato dal normale, trasforma il normale ini stronzo.

mercoledì 3 giugno 2009

In cerca del colpo di grazia

Non mi interessarà perdere o vincere, mi interesserà solo mettere fine a questa ennesima delusione.
Un pò come potare i rami secchi di un albero affinchè si dia, forse, lo spazio a quelli giovani di crescere e riempire il vuoto lasciato; ma ci credo poco.
Sono pronto a sorbirmi l'ennesima serie di scuse, o anche, forse, a sostenere il peso del silenzio. Ma io non starò in silenzio, parlerò, dirò, congetturerò e poi, probabilmente (sicuramente) beccherò in pieno il colpo di grazia e sconfitto, ritornerò al mio nulla.
Perchè, per come la vedo io, è sconfitta comunque quando per chiarire si deve inseguire, quando per chiarire ci si deve spogliare di ogni orgoglio, quando per chiarire corri il rischio di essere deriso e considerato un debole che non riesce a far scorrere l'acqua su di se come la superficie di uno specchio.
Ma, qualcuno a me molto vicino, una volta seriamente mi disse che sono e sarei stato il tipo di uomo che vince perdendo e perde vincendo.
Quel qualcuno era mio padre.

domenica 31 maggio 2009

Crash

Da non so quanto tempo ho una rabbia segreta e muta dentro di me. Non chiedo tanto dalla vita, chiedo cose normali, che hanno la stragrande maggioranza delle persone.
Non cerco il lavoro strapagato, non cerco l'apparenza, non cerco il super. Mi basta un diesel, mi basta avere un lavoro che mi permetta di vivere, di vivere possibilmente non per me.
Le cose, "la robba", ha un senso, ha un'utilità solo se puoi condividerla con altre persone. Che senso ha avere un macchinone se non hai nessuno con cui andarci in giro? Che senso ha comprarsi un bell'abito se non hai nessuno a cui farlo vedere e dal quale ricevere complimenti o anche critiche?
Io ho un grosso limite, non riesco ad essere egoista. Non riesco a fare le cose SOLO per me; per questo so di essere diverso da molti. A volte la diversità, è una boa cui attaccarsi nell'oceano della vita. Ci si consola, talvolta ci si esalta pensandosi diverso, pensandosi non comune. Eppure, quante volte è desiderato appartenere a quella massa. Come vorrei essere più materialista, più stronzo, più egoista. Forse avrei tutto ciò che desidero.
Soffro di solitudine, sono un orso, ho un caratteraccio, eppure non so stare solo. SOno un uomo, con i suoi bisogni, i suoi desideri, le sue voglie. Ma sono, da sempre, guidato da una sorta di moralità inopportuna che tende spesso a farmi dire "no, questo non si fa".
Quindi mai desiderare la donna di un altro, mai desiderare un aumento, mai desiderare di essere più considerato, mai desiderare di avere una strabenedetta vita semplice e normale.
E quindi mi friggo, mi rivolto come un gamberetto nella paranza, senza soluzione di continuità.
Ho paura di cambiare ma ne ho anche voglia. Vorrei uscire, ma non ho amici, vorrei amare ma non ho uno straccio di donna. Ho solo me stesso, e non mi basto più. Forse non mi sono mai bastato ed ora sono quasi arrivato ad un punto di rottura.
I film, i fumetti, i libri, i giochi...non riempiono nulla. Anche la famiglia, per quanto presente e numerosa, non è d'aiuto e non può capire tutto. Che mia madre mi chieda cosa c'è che non va, che lo facciano anche i miei fratelli, non serve ad altro che a chiudermi ancora di più, a nascondermi quasi fossi un alieno.
Mi è nato un nipote, ancora non l'ho preso in braccio. Non mi sono proposto e non mi hanno neanche chiesto se volevo tenerlo.
Ho problemi con la gente, ho l'aspetto di un burbero, lo sono anche, per carità, ma nessuno che si spinga a vedere oltre. Eppure ci provo a muovermi, ci provo a parlare, ci provo a far vedere che sono diverso. Ma non cambia nulla, non ne ricavo nulla e quando sembra che qualcosa stia cambiando, che forse una persona abbia intravisto che non sono tutto quello che appaio, si ritrae, scappa, fugge, quasi fossi un criminale assassino o un appestato.
Dio? La religione? La Chiesa? Non so cosa sia la fede, non la capisco semplicemente. Parlo talvolta con Dio, gli chiedo perchè, che cosa di male ho fatto talvolta per meritarmi questo deserto. Ovviamente non ho risposte, ovviamente non ho soluzioni. La soluzione forse sono io, ma sono anche il problema. Un ciclo, una ruota, il classico cane che si morde la coda. Difficile trovare la forza in me quando in me c'è poca forza, c'è poca stima, c'è poca fede.
Passano i giorni, passa il tempo, sperando che cambi qualcosa, ma non cambia, rimane tutto uguale quando va bene, peggiora, ovviamente, quando va male.
Sfruttato al lavoro, non cercato da nessuno, non amato. Tenuto a distanza di sicurezza, cercato solo nel momento del bisogno, e poi rimesso in naftalina. Tanto, stupido come sono, al fischio d'aiuto come un buon cagnolino obbedisco, scodinzolo e aspetto la carezza o l'osso che viene promessa ma mai data.
Forse devo diventare più materialista, devo sfogare la mia solitudine, le mie frustrazioni come fanno in tanto, comprando cose, vivendo solo per me stesso. Diventare ciò che ho e non ciò che sono o vorrei essere. A che mi serve timorarmi? Limitarmi? Soffrire? Tanto domani sarà sempre uguale o anche peggio. Forse comprandomi una moto? Colorandomi i capelli? Andando in palestra o dall'estetista? Tirandomela? O, al contrario, facendo il simpaticone? Cambierò, mi sentirò meglio, o semplicemente sopporterò meglio tutto stò schifo?
Forse dovrei smettere di scrivere cose personali su un blog...molti di voi, leggendomi ora, penserà "ma questo sta proprio male". Leggerete e forse riderete, leggerete e forse rimarrete indifferenti. Forse non leggerete affatto.
Beh, ciò che sia sia, il mondo, per quello che mi ha dato, può anche andare candidamente a farsi fottere. A me poco importa.

venerdì 29 maggio 2009

Flendeeeer jeeeet!




Chi non conosce Flender, il cane robot di Kyashan, il ragazzo fattosi androide per salvare la razza umana, potrebbe anche fare a meno di leggere questo post.
Chi invece lo conosce forse potrà capire la mia contentezza quando, stamane, accendendo la TV in cucina mentre facevo colazione l'ho rivisto dopo un pacchetto di anni.
E non solo il cartone di Kyashan, in quanto, a ruota, subito dopo è andata in onda una puntata del non meno mitico Hurricane Polymar. (uragaaaanoooooo!)
Come quando ero piccolo, mi sono quindi comodamente seduto e con la mia tazzona (a forma di mucca) di latte e la biscottiera (di forma normale) ho gustato una piacevole colazione.


mercoledì 27 maggio 2009

More nerd than this

Questa la dovevo scrivere subito.
Come forse sapete vado in bici a lavoro, ovviamente ci ritorno anche a casa. Non sapete che Policoro è una città (dina) per nulla tagliata per girarci in bici, e anche la sua popolazione lo è. Basti pensare agli sguardi in tralice, misti tra la sorpresa o lo sfottò, che molti "dritti" del posto mi stanno riservando da quel dì.
Stasera questi sguardi sono ulteriormente peggiorati da che, ben saldo nel portapacchi posteriore della bici, faceva bello sfoggio di se un bel fumettone degli X-Men.
Giunto infine a casa, nell'operazione di salire 3 gradini, tenere aperto il portone poco collaborativo ed infilare la bici nell'androne delle scale, è sopraggiunta la mia psicotica micia che per infilarsi velocemente tra i miei piedi per entrare prima in casa, mi ha fatto quasi capitombolare in terra con bici e tutto.
Ma per una "questione di riflessi", come direbbe il buon vecchio Jack Burton, ho mantenuto l'equilibrio e sono sano e salvo.
Ma non del tutto; infatti l'intera scena è stata osservata da una bellona che lavora al palazzo accanto.
Ecco, se ora fossimo in un film americano potrei pensare che la bellona di cui al riguardo, dopo molte peripezie surreali e demenziali, alla fine si innamori di me.
Purtroppo siamo nella realtà e quindi ho fatto l'ennesima figura del cà!.
Ma è pur vero che so da un bel pò di tempo di essere un nerd, e poco mi cala ^___^

"C" di Che pena


Ho notato come la recente incarnazione della Ruota della Fortuna sia una sottospecie di show demenziale per alzare il testosterone di noi maschietti un pò fessi.
Come fare, infatti, a non notare le inquadrature "sopra e sotto" (per non dire tette e culo e, poco ci manca, anche farfalla) riservate a quel canotto della Victoria Silvcomesichiamalei?
Per non parlare delle concorrenti che, guardacaso, indossanno sempre vestitini scollacciati che facilitano la vista delle poppe nel mentre che si piegano per girare la famigerata ruota? O i concorrenti, che quando non appaiono degli ebeti, sono lì solo per sbavare dietro le curve piene di silicone della biondona di cui sopra che li gratifica con sorrisini, occhiolini, scrollate di seno e menate varie?
Tralasciando poi l'incommentabile Papi con i suoi penosi doppi sensi che dovrebbero renderlo simpatico (criticarlo ulteriormente sarebbe, davvero, come sparare sulla Croce Rossa), trovo alquanto odioso altri due aspetti del gioco:
1) i correnti, sfacciatamente, si portano jella l'un l'altro ed esultano all'errore altrui;
2) ognuno personalizza, a cippa o con uno schema ben predefinito, la richiesta della lettera.
Per cui addio cara C di Como o S di Savona. Ora, se sarò un muratore, dirò C di calcestruzzo o S di scavo, se sarò un commerciante di scarpe dirò invece C di ciabatte e S di stivali, e così via.
E pensare che, anni fa, il gioco in questione lo percepivo, personalmente, come una sorta di prova d'intelligenza.
I concorrenti erano lì per vincere si dei soldi ma anche per far valere la propria arguzia nel risolvere gli enigmi, se così vogliamo chiamarli. Oggi, invece, è solo uno show pieno zeppo di ammiccamenti e di personaggi che sembrano presi tra gli scartati delle selezioni del Grande Fratello.

martedì 26 maggio 2009

Urge shopping


Non proprio come il tipo nella foto, ma quasi. Per la serie "sono dimagrito troppo" ho notato come il 90% del mio abbigliamento estivo mi calzi a campana.
Da una 50 che portavo all'inizio dell'estate scorsa sono sceso quasi ad una 46 con tutti i pro e i contro del caso.
Tra i contro, di certo, c'è il fatto che dovrò rifarmi quasi tutto il guardaroba estivo a patto di non spacciarmi per un poco credibile rapperhiphop che va in giro con magliettoni lunghi e larghi e le braghe che si tengono su solo grazie alla cintura.

lunedì 25 maggio 2009

I want to ride my bicycle i want to ride my byke


Ho comprato la bici nuova.
Il troppo caldo di questi giorni, la poca voglia di infilarmi nella macchina/forno, l'idea, rimandata da troppi anni (considerate che l'ultima bicicletta comprata dal sottoscritto risale ai tempi delle superiori, quindi non meno di una 'ina di anni fa), sono state le molle che mi hanno spinto alla decisione.
Così, sabato mattina, sono andato in un negozio di bici e ne sono uscito con un velocipide niente male.
Contrariamente a quanto qualcuno possa pensare, non ho comprato una mountain byke o una BMX (anche se la tentazione per la prima è stata fino all'ultimo dura da ignorare), bensì ho acquistato una bici classica da passeggio con un pò di marce (tipo 6 contro tipo le 21 in media di una mountain byke per l'appunto), con tanto di parafanghi, portapacchi posteriore e dinamo per la lampadina. Non è un Graziella comunque!
P.S. Già i miei colleghi, vedendomi arrivare stamattina, mi hanno battezzato come il "commercialista ecologico".

venerdì 22 maggio 2009

Giorni a perdere

Ci sono giorni e giorni.
Ci sono giorni felici e giorni tristi.
Ci sono giorni normali e giorni anormali.
Ci sono giorni pieni e giorni vuoti.
Ci sono giorni che vale la pena di vivere, altri che sarebbe meglio averli persi.
Ci sono giorni in cui mi dico: "oggi sarebbe bello morire" e ci sono giorni in cui mi dico "se morissi oggi, che cazzo di giorno brutto avrei scelto per farlo."

Oggi è uno di quei giorni dove pare che tutto sia inutile, asettico, di troppo. Un giorno dove lavoro con poca voglia e svogliatamente osservano ogni 5 minuti l'orologio nella speranza che il tempo, per miracolo, corra più veloce. E mi chiedo, se anche fosse, cosa cambierebbe? Uscendo dall'ufficio cosa mi aspetta lì fuori di entusiasmante? Una casa che è un cantiere (per via dei pittori), una madre che si lamenta perchè (non so proprio come potrei) perchè non l'aiuto, una gatta psicopatica che si presenta solo per mangiare, fa le sue 4 moine e avuto ciò che le serve se ne va.
Una giornata dove ho salutato delle persone e non mi hanno risposto. Una giornata dove sto schiattando dal caldo. Una giornata dove ho appena mangiato meccanicamente (senza nessun gusto e commento al riguardo) una fetta di ciambella preparata da una mia collega. Una giornata dove, tutto sommato, ho fatto qualcosa che nessuno, io per primo, apprezzo e riconosco.
E ora arriva il fine settimana...di riposo? Di relax? Di felicità?

Ne dubito fortemente.

giovedì 21 maggio 2009

Scoperte che ti alzano il Morales


Ho i boxer di Milton Morales! (il truzzo di cui alla foto).
Il che, scritta così, mi farebbe passare per una specie di fan pervertito che colleziona feticci, tra le altre cose, di tipi pseudofamosi per di giunta maschi.
Ma, per fortuna, non è così, e i boxer che ho sono quelli pubblicizzati dall'unto virgulto in questione. L'ho scoperto stamane quando, ravanando in un cassetto della mia stanzetta, mi sono ritrovato per le mani una scatoletta contenente questo nuovo paio di boxer (comprati per me da mia madre) con tanto di foto, sulla scatoletta, dell'uomo petto senza peli.
Ora, quando li indosserò, secondo voi cosa dovrei provare?
Comodità?
Una incredibile virilità tanto da dover girare rasente i muri?
Le donzelle mi si butteranno ai piedi?

mercoledì 20 maggio 2009

Grande pennello o pennello grande, fa poca differenza


Chi di voi ricorda la mitica pubblicità dei pennelli Cinghiale?
Io assolutamente si, e da ieri, che ho il pittore in casa, me la ricordo ancora di più.
Sì, era da forse 7 anni che non "rinfrescavamo" la casa.
Sì, spostando i quadri ed i mobili si notava una disarmante differenza di colore (da un bianco virginale ad un grigino polvere alquanto inquietante).
Ma l'impacchettare le centinaia di ninnoli che ha mia madre esposti nei numerosi scaffali, nonche i miei preziosi (e polverosi) fumetti, per non parlare della copertura dei mobili e del pavimento (rispettivamente con teli di plastica e scatoloni), val bene la candela?
Ecco, io probabilmente sarei sopravvissuto per altri 7 anni senza questa botta di luminosità, ma ormai è tardi per recriminare tanto più che la direttrice dei lavori, mia madre, ha ormai predisposto tutto e ,se qualche dio o demone vorrà, per almeno una settimana avremo la casa sottosopra.
Per la mia cameretta (l'ultima probabilmente che verrà fatta), ho scelto una specie di colore...verdino? Acquamarina? Verde pisello surgelato? Verde Hulk sbiadito? Bof...sono sicuro d'essere stato chiaro dai!

martedì 19 maggio 2009

Ho bisogno di pillole

Da un paio di giorni prendo 2 diversi tipi di pillole.
La prime sono degli antistaminici da che sta iniziando a scocciarmi la mia non ben definita allergia.
Le seconde invece dovrebbero essere una specie di ricostituente da che, mia madre, e da un pò anche mio fratello (che è medico) sono preoccupati dal fatto che abbia perso qualche kg e sia magrolino e giallognolo in viso.
Ho notato poi come entrambe le pillole di cui sopra siano di color azzurro per cui, ogni volta che ne ingoio una, non faccio a meno di sorridere pensando: "pigliamoci stò viagra!"

lunedì 18 maggio 2009

Riti

Qualsiasi festa di paese o sagra di qualsivoglia natura, non la si vive con lo spirito giusto, per conto mio, se:
- non si ascolta almeno un pezzo della banda;
- non si vedono le bancarelle comprando almeno un oggettino (spesso e volentieri inutile e scadente);
- non si fa un giro per le giostre (inteso sia come giro SULLE giostre, o anche come giro per VEDERE che giostre ci sono);
- non si fanno enormi e spossanti passeggiate su e giù lungo la via della festa;
- non si mangia, mega panino supercondito + patatine fritte + bibita a scelta.
Stasera la festa finisce, gran finale con concertone di...IVANA SPAGNA -___-
I'm a lady lady lady easy lady...

domenica 17 maggio 2009

Se fossi una donna

Se fossi una donna probabilmente sarei brutto uguale, ma magari avrei quel che viene chiamato charme e avrei comunque dei pretendenti.
Se fossi una donna, piangendo, troverei forza per andare avanti.
Se fossi una donna sarei probabilmente più stronzo, più dolce, più acido, più delicato.
Se fossi una donna saprei affrontare meglio i dispiaceri e sorriderei di più.
Se fossi una donna sarei più forte.
Se fossi una donna avrei una cara amica alla quale confidare tutto ciò che mi succede.
Se fossi una donna per tirarmi su di morale spenderei metà del mio stipendio in scarpe, borsette e trucchi vari.
Se fossi una donna avrei già fatto la prova costume.
Se fossi una donna starei attento alla kalorie che ingerisco e farei colazione la mattina con la crusca.
Se fossi una donna cambierei taglio e colore dei capelli in base al mio umore.
Se fossi una donna sarei perennemente a dieta.
Se fossi una donna sarei abituata al fatto che (tutti) gli uomini mi osservino il culo.
Se fossi una donna sarei felice di essere passato dalla taglia 50 alla 46.
Se fossi una donna mi innamorerei dell'uomo sbagliato e giudicherei fesso l'uomo che con me è dolce, deciso e premuroso.

sabato 16 maggio 2009

I am mine

Oggi e fino a lunedì quì al mio paesello sarà festa patronale. Le vie centrali sono già illuminate e piene zeppe delle classiche bancarelle che vendono un pò di tutto.
Quest'anno però la festa è leggermente particolare da che decorre il 50esimo anno dalla sua nascita; tra le varie iniziative ce n'è una che mi ha colpito.
Si tratta di una mostra fotografica, sulla serie "chi eravamo, chi siamo", che raccoglie varie foto che scandiscono, attraverso eventi mondani ma anche strettamente privati (tipo battesimi, matrimoni, feste di compleanno, ecc...) questo ultimo mezzo secolo.
C'era anche una foto dove è ritratta mia madre proprio al matrimonio di un suo conoscente; e appunto, solo in quella foto ho riconosciuto qualcuno di caro.
Io abito a Policoro da 15 anni, ma non sono nato quì. La mia famiglia, per la maggiore, non è conosciuta, il mio cognome lo porto solo io.
La stragrande maggioranza delle persone che osservavano quelle foto avevano una luce strana negli occhi. Erano felici, immersi nei loro ricordi, forse anche malinconici.
Io le vedevo, e non riconoscevo nessuno (neanche mia madre ho riconosciuto all'inizio per la verità) e non avevo quell'espressione, non provavo quelle sensazioni.
Per me erano solo foto di un posto che non è il mio.
E a ben pensarci, io non sono di nessun posto, sono solo mio.
Ho girato l'Italia in lungo e in largo fino ai 17 anni, mai fermo nello stesso posto per più di 2 o 3 anni. E questo è il risultato.
Zero amici, zero ricordi, zero emozioni. Anzi no, forse una emozione c'è, l'invidia...

martedì 5 maggio 2009

Uelà!

Sono tornato dal ponte del 1° maggio già da domenica, ma sinceramente solo ora trovo un pò di tempo per scrivere quattro righe sul blog.
Ho passato un paio di giorni in pieno relax visitando una zona a me del tutto sconosciuta fino a quel momento. Bei posti, tanto verde e gente cordiale.
Insomma, unna boccata d'ossigeno prima dell'imminente full immersion quì al lavoro.

mercoledì 29 aprile 2009

... a parte quella specie di ovosodo dentro che non va nè in su nè in giù, ma che ormai mi fa compagnia come un vecchio amico.

Fermo o sparo!

Intimazione che, vi assicuro, a nulla varrà contro mia madre. Infatti, in questo prossimo week end festivo, saliremo, ospiti da amici di famiglia, in quel di Fermo.
Nulla di male, non c'è che dire, speriamo anche in un tempo atmosferico decente. Ma, c'è sempre un ma, anzi, una ma...mma.
Come qualcuno ben sa io e mia madre abbiamo una lite continua a proposito di bagagli.
Già quando salii a Bologna un mesetto fa dovetti fare i salti mortali per evitare di farle infilare cose assurde ed inutili nel mio già abbastanza capiente trolley.
Ebbene, questa volta sarà dura, anzi lo è già! Infatti saliremo in macchina e già gli occhi di mia madre brillano di una luce sinistra (ma anche destra) che sa poco di raccomandabile e che le fa pregustare il momento nel quale potrà sbizzarrirsi nel riempire all'inverosimile la povera autovettura.
Solo per farvi intendere meglio, ad oggi, valigie escluse (che rappresenteranno il clou della serata di domani e mattinata di posdomani), in macchina sicuramente avremo:
- un mammoccio/ragazzotto a me totalmente sconosciuto e amico del figlio del nostro conoscente;
- una cassetta di fragole da portare in dono ai nostri amici.

martedì 28 aprile 2009

Non LAMEntiamoci

Lama possente
Lama venefica
Lama nascosta
Lama volante
Lama uncinata
Lama sepolta
Lama rotante
100 lame

Non è la televendita di qualche serie di coltelli, bensì sono i nomi di un gruppo di 8 cattivoni di un film trucido di arti marziali (di cui non ho afferrato però il nome) che ieri sera ho intravisto seduto sul sofà mentre leggevo Dune.
Ognugno, in base al nome, era esperto nell'uso di una particolare tecnica di combattimento con la spada (o arma da taglio in genere).
Lama rotante, per esempio, se ne andava in giro con due scudi seghettati che lanciava a mò di boomberang contro le sue sfortunate vittime.
Lama venefica nella spada aveva nascosto un gas velenoso non certo gradevole da respirare. (da premettere che quando entrava in azione, guarda caso, c'era sempre una sorta di foschia nei pressi).
Il più ridicolo, personalmente, era tale Lama sepolta che combatteva uscendo d'improvviso dal terreno sottostante dove si rintanava tipo talpone (utile, certo, per fare imboscate, ma non per un combattimento corpo a corpo).
L'unica rappresentante del gentil (?) sesso era 100 lame, che tra le pieghe del suo kimono nascondeva, appunto, un quantitativo impressionante di coltelli, pugnali, shuriken, shiken con i quali sforacchiava di sorpresa i vari maschi testosteronici che cadevano alle sue lusinghe di gatta morta.
Lama voltante era un "fesso" che faceva solo dei gran salti mentre combatteva.
Lama possente un truzzo con uno spadone che spezzava e spazzava alla cieca un pò tutto facendo parecchi danni.
Lama uncinata, manco a dirlo, se ne andava in giro con una specie di mannaia attaccata ad una catena arrampicandosi quì e lì tipo uomo ragno.
Il capo indiscusso, era invece tale Lama nascosta, un tizio che combatteva a mani nude usando, appunto, il taglio della mano a mò di spada. Tutti un pò lo paraculavano non prendendolo molto sul serio, fin quando non si scopre che sotto le maniche del suo kimono nascondeva, tipo 100 lame, una sorta di spada retrattile con i quali faceva a fettine i suoi avversari.
Ebbene, questo campionario di fantasia, nulla può contro il buono del film, un tizio monco (la mano pare averla persa in uno scontro contro tale Lama diabolica) che va in giro con una spada spezzata dorata (lui appartiene, non a caso alla scuola della Lama dorata), e che con tecniche talvolta mirabolanti talvolta semplici, sbaraglierà uno ad uno gli 8 cattivoni di cui sopra.
Direi che questo è il genere di film che userei per mettere alla prova una mia eventuale fidanzata; se resistesse ad una pellicola del genere è molto probabile che la sposerei ^___^

lunedì 27 aprile 2009

Avversione!


Sin da piccolo ho avuto una inspiegabile avversione per gli zoccoli. Mi ricordo che tutto partì dall'odioso Don Chuck Castoro che, anche se nella foto qui non si vede, ne aveva un paio fatti, ovviamente, in legno, brutti come al debito che mi davano anche di poco igienico.
Ancora oggi, quando vedo qualcuno che ci va in giro per strada (cosa abbastanza comune quì nei periodi estivi, ma non solo), un brivido mi percorre la schiena...

domenica 26 aprile 2009

Il Supercontabile!


In procinto di affrontare nuove ed entusiasmanti missioni!

Porky's questi pazzi pazzi porcelloni!

Filmone della mia adolescenza, decisamente trucido e grezzo come pochi, il capostipite, probabilmente, di tutta una serie di teenmovies demenziali che si vedono ancora oggi giorno in TV.
Ma non è del film che voglio parlare, bensì, prendendo a spunto il titolo del suddetto, dell'ennesimo allarme virus proveniente, questa volta, dalla carne suina.
Ebbene, dopo mucche pazze, polli raffreddati, pecore influenzate e gamberetti all'uranio, era ovvio che anche i maiali, alla fine, risentiti dessero il loro contributo in tal senso.
Tanto per cambiare in Italia sono già molti i proclami sulla sicurezza fatta dai nostri raccomandabilissimi politici e dalle associazioni di allevatori ovini; anche questa volta, me ne fregherò per un semplice personale motivo: la convinzione che ad oggi, NESSUN alimento, è esente da manipolazioni genetiche, chimiche o simili (il biologico, per me, è un pò come la Corazzata Potionkin), e se anche ciò fosse, le materie prime essenziali, quali aria, acqua e terra, sono già per loro conto belle e che contaminate di chissà cosa. Pertanto di una morte si deve morire, no?
Fiducioso, prima o poi, di sentire a proposito anche del mal di gola equino, mi riservo di pensare che l'unico vero virus fastidioso per l'intero pianeta sia proprio rappresentato dalla nostra bella razza!

venerdì 24 aprile 2009

Il mio nome indiano

Probabilmente sarebbe qualcosa simile a "Pentola di fagioli".
Qualcuno, in gioventù, mi chiamava anche Brontolo, come il noto nano.
Di certo, dopo la mattinata appena trascorsa (e non ancora finita) qualcuno dovrà pensare ad un nuovo nome soprannome.
Un paio di persone hanno già pensato, al riguardo, ad una figura mitologica, ibrida tra Paperino e il suddetto Brontolo; direi che mi calza pure stretto!

giovedì 23 aprile 2009

Intervista impossibile

L'ultima stagione del Grande Fratello si è da poco conclusa (esiste un dio!), e già si stanno per aprire i provini per le selezioni della prossima (esiste anche un diavolo!).
Ora, proprio l'altra sera sul finire del TG5 hanno intervistato, manco fosse un qualche Capo di Stato, il vincitore dell'ultimo GF, tal Ferdi o Ferdy o Ferdj, ennesimo esempio di nullafacenza che, piazzatosi per 100 giorni in una casa da nababbi assieme ad un'altra buona dozzina di nullafacenti, ha fatto vedere un bel nulla di nulla riuscendo, pertanto, a primeggiare sugli altri suoi simili.

Ora, non so voi, ma a parte bere Aperol, mi sono immaginato a partecipare ad uno dei "tostissimi" provini per il GF, e ne è uscita questa specie di simil-intervista.

NB: tra ** i miei pensieri al momento dell'intervista

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GF: Nome?

P: Pierpaolo *nome troppo piatto, ci vuole qualcosa che li colpisca*, ma in molti lo abbreviano in Pierre.

GF: Alla francese?

P: Sì con la lingua! Ahhahaha! *rido, la battuta a doppio senso ci vuole!*

GF: che fai nella vita?

P: *se dico che ho un lavoro normale e rispettabile non mi prendono*, faccio...sono...vedo gente, faccio cose, mi mantiene mia madre di 70 anni.

GF: Sei fidanzato, sposato?

P: *ecco, potrei dire di essere gay, o anche avere un passato da trans, no no...si sono già visti pure questi.* No, sono single *ecco lo sto annoiando, ci vuole la bomba!* ma ho un figlio!

GF: figlio? quanti anni?

P: Non lo so, mai visto. Non sa che io sia il padre, neanche la madre sa che io sono il padre a dirla tutta, storia difficile *ora mi massaggio le tempie, il ragazzo problematico attira sempre*

GF: Hai qualche hobby, passione?

P: *se dico che leggo fumetti e gioco alla play station mi cacciano a pedate!* Niente di che, mi piace dormire; colleziono ragazze *non troppo macho!* e colleziono anche delusioni! *ridiamo di nuovo, la battuta che smorza la tensione, e poi la Marcuzzi su sta cosa ci farà almeno mezzora di puntata quando inviterà nello studio tutte le mie (due) ex*

GF: Ok guarda verso di noi. Ecco, ora girati, di profilo.

P: Ehehh, c'ho un bel nasone. Ma lo sapete, chi di naso abbonda di ca##o sfonda! *altra risatona, ahahhaha*

GF: Grazie, a presto.

P: Ave *il saluto fico alla fine è d'obbligo, i 300.000,00 euri saranno miei!*

martedì 21 aprile 2009

Filastrocca

Ambarabà ciccì coccò
Tre civette sul comò
Che facevano l'amore
Con la figlia del dottore
Il dottore si ammalò
Amabarabà ciccì coccò


Ci riflettevo su qualche giorno fa. Direi che il povero dottore ne ha ben donde di ammalarsi di crepacuore quando, rientrando a casa, sul comò della camera da letto magari vede fornicare, a turno o in contemporanea, tre civette (animali, notoriamente considerati anche forieri di sventura) con la propria giovane figlia.
Soprattutto ringrazio quanti tra genitori, parenti e conoscenti vari, con la scusa della filastrocca, propinano, magari sorridendo, storie del genere a bambini mentalmente influenzabili e impressionabili che poi, da grandi, non si impressionano più di nulla...

sabato 18 aprile 2009

Venerdì 17


Qualche superstizioso crede che la data in questione porti sfiga. Non so, ma a e me ieri invece ha portato, una volta tanto, una gran bella notizia!

Sono diventato zio di un altro bel nipotino che fa di nome Andrea. L'ho conosciuto stamattina ed ha già più capelli del sottoscritto ^_^