sabato 31 gennaio 2009

Versione 2.0

Ho cambiato i colori e l'impostazione del blog. Quella precedente, vuoi la mia scarsa esperienza con il mezzo e il fancazzismo nel personalizzarla un minimo oltre lo standard, mi pareva un pò smorta.
Non che quella attuale sia il nonplusultra, ma tant'è.

Abbelli capelli!

Ho pochi capelli ahimè eppure, svegliatomi da poco, e vedendomi allo specchio (e superando la prima inevitabile sensazione di impressione per lo spettacolo davvero poco bello) ho notato un ciuffetto ribelle che mi spuntava da dietro la capoccia.
All'incirca così:


venerdì 30 gennaio 2009

Non penserai mica che...

Vado in palestra per farmi più bello un'ora di lampada
mi si cuoce il cervello per sentirmi dire che sono volgare
che tu preferisci il tipo intellettuale.

Leggo di tutto di arte di storia mi tengo informato
imparo Dante a memoria a memoria.
Correggo il mio accento ti parlo per ore
mi dici che palle sembri un professore
un professore un professore.

Ma t'hanno mai detto che
ti viene mai il dubbio che
non penserai mica che
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE

Compro la moto per portarti al mare
mi dici che il casco che il casco non ti fa respirare.
Allora affitto una spider da duecento cavalli
te ne esci che il vento ti rovina i capelli i capelli i capelli

Ma t'hanno mai detto che
ti viene mai il dubbio che
non penserai mica che
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE

Sarai pure bella si
avrai tutto quello che ogni uomo vorrebbe per se
ma sei incontentabile irraggiungibile
faccio i salti mortali e nemmeno ti accorgi di me

Ma t'hanno mai detto che
ti viene mai il dubbio che
non penserai mica che
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE TE
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE

(vecchia canzone che mi ritorna spesso alla memoria quando noto un certo tipo di comportamente femminile)

giovedì 29 gennaio 2009

Jonathan Dimensione Avventura


Pochi minuti fa, su radio rock, hanno trasmesso la sigla d'apertura di Jonathan Dimensione Avventura.
Per poco, una volta capito cos'era il tema musicale proposto dal dj (parlo di qualcosa che udii, se va bene, per l'ultima volta circa una 20ina d'anni fa) non sono caduto dalla sedia per l'emozione.
Cavolo quanti ricordi mi porta alla mente quel programma. Interessante, mai noioso (come talvolta, non me ne vogliano Piero ed Alberto Angela, capita lo sia Quark) garantito, principalmente, dal carisma del suo conduttore Ambrogio Fogar.
Un tipo avventuroso, amante della natura e del mondo. Lo vedevo a condurre vestito alla Indiana Jones (talvolta anche con tanto di cappello) e comunque sempre "sportivo", soprattutto mi ispirava (e ispira) sempre una grande libertà.
Ricordo, seppur vagamente, la sua impresa di raggiungere il Polo Nord in slitta assieme all'intramontabile e inseparabile aski Armaduk, ma fu una delle tante.
Da qualche tempo Ambrogio Fogar è morto; quando sentii la notizia al TG mi intristii parecchio. Per la sfortuna che lo colpì, ma anche per il grande coraggio dimostrato ad affrontare le difficoltà che la vita, in modi diversi, gli ha posto davanti (molte delle quali insuperabili per parecchi).
E quando sento di queste persone...mi sento fortunato per stare, tutto sommato, bene in salute, di avere un lavoro, di avere qualche (ma fondamentale) affetto; ma mi sento anche tanto inutile.
Penso infatti che la grandezza della vita di un uomo non si misuri in termini di età o, peggio, di quanto ha e possiede, ma si basi su ciò che fa, su ciò che compie e porta a termine, su ciò che supera con tante difficoltà. Io non credo di aver fatto nulla di particolare nella mia, troppe paure, troppi limiti imposti o autoimposti, e allora...che campo a fa? Me lo domando spesso, quando persone migliori di me arrancano o peggio finiscono troppo presto la loro presenza.
Chissà se, come Akka Mouth, riuscirò a raggiungere la piena libertà di fare, dire e pensare tutto ciò che voglio senza limiti, senza costrizioni, per sentirmi vivo.
Anche solo per un giorno...sarebbe bello essere come Akka o come Ambrogio.


mercoledì 28 gennaio 2009

Col fisc(hi)o o senza?


Come ogni buon commercialista (sulla carta) anche quest'anno ho partecipato all'evento multimediale denominato Telefisco. Per i non addetti (ma anche per gli addetti, sempre sulla carta) diciamo che è una sorta di corso/seminario che analizza, nell'arco di una manciata di ore, le novità rilevanti in materia di fisco, tasse, imposte e cose alquanto rognose e antipatiche.
Come di consueto, per il sottoscritto, è stato un modo per passare una giornata diversa dal solito, per vedere qualche faccia nuova o conosciuta (che vedo, in genere, solo in occasioni del genere), fare quattro chiacchiere e, in ultimo non per importanza, arricchirsi professionalmente che male non fa.
E' stata anche l'occasione per mangiare fuori e, da che si possa dire che i commercialisti hanno soldi da buttare (magari anche vero, ma di certo falsissimo per il sottoscritto), io e alcuni colleghi ci siamo limitati ad un simil menù turistico comprendente pizza, birra, dolce e caffè per la modicissima cifra di 10 euri.
La pizza (ho preso una messicana con salame piccante) mi è rimasta un pò sullo stomaco, la birra era birra, il dolce (una torta al cioccolato) era squisita mentre il caffè era freddo. Cioè, non come quello freddo che si gusta, in genere, d'estate, ma proprio freddofreddo che, seppur in tazzina classica, è arrivato in tavola molto vagamente tiepido, nzomma...nà fetecchia.

Tornato poi a casa ho scoperto che, dalle analisi fatte l'altro giorno, ho il colesterolo alto -___-
Insomma, da qualche mese a questa parte pare che a star vagamente (come il caffè di cui sopra) bene debba ancora tribolare. Che pallocce...

lunedì 26 gennaio 2009

Ma tra tutti...

...proprio il mio blog doveva seguire la tettona decerebrata (o chi per lei visto che dovrebbe stare ancora nella stalla del grande fratello) ???
C'è un modo tecnico per cancellare o, meglio, impedire che mi "segua"?

sabato 24 gennaio 2009

I hate shopping

Non ho una fidanzata (questo lo sanno pure le pietre) ma ho una madre. Tale, anche se di una certa età, è femmina e pertanto, ciclicamente, avverte il bisogno fisiologico di andare per negozzi e fare spese (le due cose non sono sempre consecutive; talvolta le basta anche solo andar per negozi e bona).
Oggi, dopo un paio di settimane di scuse (fa freddo, ho da lavorare), ho capitolato avendole promesso, ieri sera, che l'avrei portata da qualche parte fuori Policoro.
La mattinata è iniziata presto, alle 7.15, da che mi sono alzato, docciato e vestito velocemente per poi recarmi ad un laboratorio di analisi per farmi fare un prelievo del sangue. Alle 8.00, baldanzoso e al pari fiducioso di potermi sbrigare in tempi celeri, ero lì, assieme (purtroppo) ad un'altra 30ina di persone >___<
Rincaso alle 10.00 (sì due ore per fare un'operazione che nel complesso sarà durata 1 minuto e mezzo!), faccio colazione e dopo aver deciso con mia madre dove andare, ci mettiamo in macchina.
La destinazione scelta è la Auchan di Casamassima la quale dista da Policoro circa un 110 km (purtroppo, di centri commerciali decenti nelle immediate vicinanze non ce ne sono).
Arriviamo lì tutto sommato velocemente (strada sgombra, zero traffico e anche un timido sole ad accompagnarci) circa verso le 11.20.
Iniziano quindi le danze...-___-
Ora, non vi (e mi) annoierò sul mio pensiero a proposito dello shopping alla femminile (tanto più che chi scrive è il tipo di persona che entra nel PRIMO negozio che gli interessa, nota UNO specifico oggetto della sua cerca, e lo compra! Senza mille giri per comparare prezzo, qualità, colore, e minchiate varie...).
Fatto sta, che alla fine, ho fatto anche io delle compere le quali, in ordine più o meno cronologico, sono le seguenti:


Pigiama di cotone (preso in offerta a poco meno di 11 euri) come si può ben vedere di colore azzurro (e per chi se lo stesse chiedendo il blu dello sfondo appartiene al piumone che ho sul mio letto) e dagli strani quanto indecifrabili disegnini (e, al riguardo, prima o poi spenderò un post sulla stranezza dei disegni che campa nel 90% dei pigiami maschili);





Libri, nello specifico tre i cui titoli, credo, siano abbastanza chiari dalla foto ma cito per sicurezza; Il tristo mietitore, Il luogo delle Ombre ed infine Nihal della terra del vento. Due su tre li reputo "sicuri" (parliamo di Pratchet e Koontz) il terzo, quello della Troisi, è una scommessa;


Infine, ultimo ma non ultimo, vagando nel reparto hi-tech del supermarket (in attesa che mia madre facesse la spesa), ho beccato nascosto nello scaffale dei giochi della play station 2 questo, ed il bambino che è in me non ha resistito (visto anche l'esiguo prezzo di 9,90 euri):


A ora di pranzo, poi, mi sono tolto anche lo sfizio di andare al Mc Donalds (sì, una volta ogni tanto ci vuole, eccheddiamine!) trascinandomi dietro pure mia madre che ha vagamente apprezzato le patatine fritte mentre, io, scafato e affamato mi sono gettato sul menù chicken gourmet con tanto di patatine vertigo! UAU!
Dopo altri giri e acquisti vari, siamo ritornati a casa verso le 16.30, del che è verbale ^_^

P.S. E scusate se ho tralasciato alcuni piccoli ma significativi eventi di contorno, ma c'ho da andare a giocare a Street faità ^___-

Hadooooken!

venerdì 23 gennaio 2009

Stavolta tocca a me

Tenuto ben da parte in giorni di vacche magre (ovvero dove non ho da scrivere le mie solite cavolate)

ADESSO (o mai più?)
sono: in ufficio
voglio: un pezzo di focaccia
desidero: che arrivino subito le 19.30
mi sento: scazzato
cerco: di fare qualcosa che mi distragga
piango: no
dovrei: lavorare (ma per oggi credo di avere già fatto troppo per nulla in cambio)

SI O NO (canzone di Fiorello?)
tieni un diario: no
ti piace cucinare: si (ahime cucino meglio di tante donne)
hai un segreto che non conosce nessuno: si
ti mangi le unghie: no
credi nell’amore: si (ma ancora per poco)
ti vorresti sposare: si (ma comincio a non esserne più tanto sicuro e cmq a modo mio senza cerimonie faraoniche con sperpero di soldi. solo genitori e parenti stretti, al massimo 50 persone!)
ti sei mai tatuato: no (ma lo farò appena mi verrà in mente cosa)
ti fai delle paranoie sulla tua salute: si (pure per un raffreddore a volte)
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: si
ti piacciono le tempeste: si (a patto di essere almeno al coperto)

SE FOSSI (o se fossetti?)
se fossi un mese sarei: maggio
se fossi una stagione sarei: inverno
se fossi un giorno della settimana sarei: venerdì
se fossi un vino sarei: un vino rosso, visto che passo per un grezzo, un Primitivo di Manduria ci sta bene)
se fossi un colore sarei: marrone
se fossi un numero sarei: 7
se fossi un albero sarei: salice piangente
se fossi un frutto sarei: una banana
se fossi un fiore sarei: un fiore di campo di quelli che non profumano
se fossi un animale sarei: un porcospino
se fossi una calzatura sarei: un paio di scarpe da ginnastica
se fossi un capo di abbigliamento sarei: un paio di jeans
se fossi una materia prima sarei: pietra
se fossi un mobile sarei: un appendino
se fossi uno sport sarei: tennis

NELL’ULTIMA SETTIMANA (nà tristezza...)
hai pianto?: no
hai aiutato qualcuno?: si (ma quel qualcuno non lo sa)
hai comprato qualcosa?: no
ti sei ammalato?: no
sei andato al cinema?: no
sei andato al ristorante?: no (ho preso dei pezzi di pizza 2 sere fa, vale?)
hai scritto una lettera?: sì (email per la verità)
hai parlato con la tua ex?: no (parlerà forse con Sergio?)
ti è mancato qualcuno?: si (ma sta storia è una fregatura perchè non credo di essere mancato a qualcuno; solito lavoro a vuoto insomma)
hai abbracciato qualcuno?: si (soprattutto la mia micia che però è una fetente e dopo 30 secondi si divincola)
hai litigato con i tuoi genitori?: no (stranamente)
hai litigato con un amico?: no (più che amico, una collega, ma sono lì per farlo e ancora mi trattengo chissà come mai)

giovedì 22 gennaio 2009

Quel mazzolin di fiori


L'universo femminile m'è sconosciuto e, soprattutto, indecifrabile.
Per questo, da tempo immemore, cerco di non catalogarlo in maniera razionale; diciamo dai tempi del famoso "le ragazza in bagno vanno sempre in due!"
E, ieri, sempre di bagno (come luogo, che magari potrei definire elegantemente toilette) e di ragazze (o donne che dir si voglia) ho meditato, essendomi ritrovato, pochi istanti dopo che ne era uscita una mia collega, ad andare a fare plin plin.
Ebbene, un altro dubbio m'è sorto: perchè quando una ragazza (o donna) va in bagno non si sente puzza? O, peggio, perchè si sente talvolta del profumo???
La fanno profumata? Non la fanno proprio e fanno solamente finta? Oppure si portano dietro, nascosto da qualche parte, uno spray deodorante da spruzzare alla fine di tutto?
Lo so, anche questo dubbio rimarrà intatto negli anni e arricchirà la mia ignoranza in merito di universo femminile.


mercoledì 21 gennaio 2009

Respirare possibilmente

Estratto da:

Sarebbe Ora - Marcosbanda


Sarebbe ora di ritornare con la faccia sulla terra, opporre un veto di parole elastiche a tutte le politiche di guerra, cercare spazio per comunicare, avere un fiore da annaffiare, respirare, possibilmente respirare, possibilmente, respirare...

Non so a voi...

ma a me ispira fiducia.
Anche perchè, peggio di Bush, non credo potrà fare...


martedì 20 gennaio 2009

Ho problemi con la gente

Lo diceva spesso, qualche anno fa, Valerio Mastandrea nel breve e rimpianto mini serial TV Buttafuori.
E mi sa che mi calza a pennello. Insomma, ci sto pensando da tempo e più vado a vanti e più me ne convinco che, con la gente, proprio non ci so fare.
Ecco, fin quando si tratta di aspetti asettici, per dire così, come nell’ambito lavorativo (coi capi, coi colleghi e con i clienti) ho poche pecche. Penso di essere, soprattutto, disponibile.
Anche nel classico “buongiorno-buonasera” non ho problemi; talvolta, quando passeggio per le vie del mio paesetto mi ritrovo a salutare diverse persone, conoscenti soprattutto.
Ma appena provo a varcare quella sottile ed invisibile linea che porta a quel qualcosa in più, ecco che prendo pali a non finire.
E così, stamattina, ho osato spingermi in là con una cliente, ricordandole, simpaticamente con una telefonata, di fare le ricevute fiscali.
Risultato? Gelo totale! Distaccata, quasi scocciata per la telefonata che, ripeto, voleva essere solo un modo simpatico per ricordarle una cosa che, su sua stessa ammissione, avrebbe forse dimenticato nei primi giorni di inaugurazione della sua attività.
Si sarà forse offesa? L’ho infastidita? Pensava che ci stessi provando? Bof…
Fatto sta che mi liquida velocemente con un “Grazie Pierpaolo, gentile e premuroso come sempre” che letto così mi farebbe passare per uno che non s’accontenta, ma sentito per telefono, lo assicuro, l’ho avvertito più come una presa per il qu che altro e che, inevitabilmente, ha eretto un muro che non oserò certo più scavalcare.
Non è la prima volta che vengo cercato e trattato solo fin quando servo, fin quando gli altri hanno bisogno di me, poi, finito il bisogno, finito tutto.
Soprattutto nell’ambito lavorativo, non sono comunque pochi i clienti che seguo che a 4 occhi sono gentili, educati e prodighi di complimenti ma che poi, se incontrati per strada, fanno addirittura finta di non vedermi.
Anche con i colleghi non è da meno. Se si tratta di essere aiutati per qualsiasi cosa, tutti grazie e sorrisi, ma MAI una volta che qualcuno si sia sprecato di dirmi “Oh, stasera che ne dici di una pizza?”. E se penso che sono stato convalescente per 3 settimane a casa, e che nessuno di loro s’è minimamente preoccupato di venirmi a fare uno straccio di visita (solo qualche telefonata che pareva più una scusa per poi chiedermi cose di lavoro), ancora mi girano.
E quindi?
Bof…so stufo.

lunedì 19 gennaio 2009

Arci sfuto


Ci pensavo su poco fa. Ieri sera, tornato dalla pizzeria, accendo per un attimo la TV e zappando col telecomando vedo che su Italia 1 stanno trasmettendo l'ennesima (patetica) puntata di Colorado Cafè (in sostituzione dell'ancor più penoso Saturday Night Live -che andava in onda il MARTEDI'-).
Ricordo, al contempo, come (la domenica se non erro) su Canale 5 invece stiano trasmettendo Arci Zelig (cambiargli di titolo, sinceramente, non so cosa significhi visto che è sempre la solita solfa, coi soliti comici, soliti conduttori, solite battute.).
L'altra rete del Principato di Mediaset, che trasmette (invece) quotidianamente una striscia di comicità demente, ci delizia con il Tg4 condotto "dal loro direttore" Emilio Fede.
La RAI, almeno per il momento, non mi pare abbia nei proprio palinsesto programmi dichiaratamente comici o demenziali, ma li ha avuti in passato e li proporrà in futuro.
Eppure, mi domando, ma farci "ridere" (e ce ne vuole per dire che certe battute fatte da certi comici siano, appunto, da ridere), rientra in una sorta di spassoso lavaggio del cervello nei confronti degli ignari telespettatori, oppure non abbiamo davvero più nulla da dirci che non sia "Essiamo noi essiamo noi, Franco ooohh Franco e Brava brava brava."?
Bof...

domenica 18 gennaio 2009

Quella sporca ventina

C'ho pensato un pò su mentre ero a cena per la seconda pizza in pochi giorni.
Stuzzicato dal post di Federica, ecco la mia (temporanea) top 20 di musica rock:

1) Europe - Final Countdown
2) Pearl Jam - Do the evolution
3) Nirvana - Smells like teen spirits
4) Alice in Chains - Down in a hole
5) Foo fighters - Let it die
6) Guns 'n roses - Paradise city
7) Helloween - Keeper of the seven keys
8) Metallica - The unforgiven
9) Rush - Working man
10) Rage against the machine - Killing in the name of
11) Soundgarden - The day i tried to live
12) System of a down - Toxicity
13) Aerosmith e Run DMC - Walk this way
14) Aerosmith - Dream on
15) AC/DC - Back in black
16) Led zeppelin - Kashmir
17) Porcupine tree - Way out of here
18) Velvet revolver - Set me free
19) Tool - Lateralus
20) Van hallen - Running with the devil

sabato 17 gennaio 2009

Si lavora e si fatica per il pane e per la...


Non termino la rima per decenza.
Chi mi legge da quel pò che ho creato questo blog, saprà della mia volontà di migliorare un tantino la mia vita.
Nel famoso micro elenco che stilai in un passato post, parlavo della voglia di guadagnare qualcosa in più.
Per la serie, attento a ciò che desideri, pare potrei riuscirci e così, da oggi, ho iniziato a portarmi un pò di lavoro extra a casa.
Non credo sarà una cosa continua, si tratterà di cose sporadiche, ma se servono ad arrotondare un pò, sopra non ci sputo.
Però, correndo il rischio di essere il solito lagnone, speravo di poter guadagnare meglio senza dover incasinarmi anche i fine settimana (visto che fino al venerdì non stò certo a girarmi i pollici ecco).

Comunque, per il momento, tiro avanti anche così nella speranza di non lavorare, come spesso mi accade, solo per la gloria. Quindi neanche per il pane e, meno che mai, per l'altra cosa che fa rima con fatica.

venerdì 16 gennaio 2009

Pizza pizza mariscià


Sono appena rientrato da una serata in pizzeria. Era da circa un mese che non uscivo per i vari acciacchi di salute che mi hanno afflitto alla fine dell'anno passato.
Eravamo in quattro, mio fratello grande (non il più grande) e due amici in comune. Lo stesso gruppo dell'ultima pizza di, appunto, un mese fa.
Siamo andati anche allo stesso posto, ad un paesino quì vicino. La serata è stata gradevole, argomenti vari che sono andati dalla politica locale, a quella nazionale, allo sport, alla vita in generale.
Per la cronaca, visto che non dovevo baciare nessuna, ho preso una pizza al tonno e cipolla. Abbiamo preso, diviso in quattro, anche un c.d. "panuozzo" ovvero una sorta di calzone come illustrato nella foto, però farcito con pancetta, piccante ed emmenthal, il tutto accompagnato con del buon Aglianico.
Alla fine ho ceduto anche per il dolce, ad un ottimo creme caramel, per poi concludere il tutto con un grappino che, visto il freddo che abbiamo trovato all'esterno, è stato più che gradito.
Non abbiamo speso neanche tanto, circa 15 euri a testa, diciamo nella media considerando il dolce e la grappa.
Non so quando si replicherà, si è parlato di andare (magari appena le giornate si allungheranno un tantino) ad una fantomatica macelleria, non tanto distante da Policoro (circa ad una 50ina di km credo), dove per 10 euri mangi quanto vuoi a base di carne alla griglia.
Vedremo.

Sondaggio


Anche se con un certo ritardo analizzo il sondaggio n.ro 1 del mio blog.
Allora, vi si chiedeva se apprezzavate questo neonato blog e le risposte hanno premiato la risposta "bof".
E visto il nome del blog, direi che c'azzecca perfettamente.
Comunque degne di nota sono le risposte seconde arrivate (a pari merito) "Si" e "Potevi risparmiare tempo e andare a zappare".
Ciò denota, da una parte una apprezzabile certezza positiva nei confronti del blog stesso, da un'altra un'altrettanta certezza legata ad un non tanto velato consiglio in merito all'impiego del mio tempo libero che, comunque, terrò ufficiosamente a mente da che, da un pò tempo a questa parte, l'idea di mollare tutto, comprarmi un terreno dove coltivare 4 ortaggi e allevare galline, conigli, oche e mucche, ce l'ho già!
Infine la risposta "No" che tanto secca quanto genuina non mi darebbe molte possibilità (neanche nel settore agricolo per l'appunto).
Da che...benchè odi i sondaggi, credo che proporrò un nuovo sondaggio non appena pubblicherò questo post.


mercoledì 14 gennaio 2009

Mmm...


e prima di andare al lavoro, mi preparo una spremuta d'arancia (mi sento un pò stanco magari mi da un pò di energie...).

Perchè ti ho colpito?

Anche se non la vedo spesso, ho la TV in camera da letto. In genere la vedo per un massimo di mezzora, poi crollo lasciandola accesa per buona parte della notte (talvolta fino al mio risveglio al mattino successivo).
Questa notte invece, complice un fastidio al fianco sinistro (gli acciacchi continuano a scocciarmi) mi sono svegliato attorno le 2.oo e, trovando la TV appunto accesa, ho fatto un pò di zapping così per curiosità dato che non mi tornava il sonno.
Ebbene, zappando, mi ritrovo su una oscura emittente locale che stava trasmettendo un film di arti marziali.
Questo genere di film, soprattutto quand'ero uno sbarbatello, mi tiravano un sacco. Accanito fan dei vari Bruce Lee e Jean Claude Van Damme e di qualsiasi titolo che comprendesse in esso la parola "ninjia", ero solito con gli amici del palazzo (parlo dei tempi in cui abitavo in quel di Pomezia e, tra le altre cose, tempo nel quale spopolava in TV un tale Ken Il Guerriero) fare lo scemotto ed imitare le varie tecniche (alcune assurde) di questi famosi figuri.
Questo preambolo è necessario perchè, soffermatomi su questo benedetto film, non vado ad intravere la figura di un acerbo e (molto più truzzo del solito) Van Damme?
Inoltre, lo rivedo in un ruolo in cui fa il cattivo...e, a memoria, la cosa mi è subito risultata insolita.
Ricordavo vagamente un film in cui lui faceva appunto il cattivo, ed era un film anche particolare.
E così, inizio ad appassionarmi ma, soprattutto, a ricordare! ^_^
E che ricordi! In pratica il film si intitola "Kickboxers" film, che ho appena appurato, risulta essere stato girato nel lontano 1986.
Racconta la trama del solito ragazzotto poco virgulto ma alquanto sfigato (non sfigato come quello di Karate Kid o, peggio, di quello del Ragazzo dal kimono d'oro...-___-) che si ritrova, suo malgrado, a dover fare i conti con l'organizzazione criminale per la quale lavora il Van Damme cattivo che risponde al nome di Ivan! (e che, in tutto il film, non si limita a dire una battuta che sia una, non che sia stà grande perdita viste le doti interpretative del JC)
Ovviamente il poraccio le prende in tutti i modi (dai compagni di vicinato, alle feste di compleanno delle solite sgallettate americane, perfino al fast food) e non solo dagli scagnozzi di Ivan, ma anche da un tipo che dire obeso e fesso sarebbe poco!
Scoraggiato (e vorrei vedè!) si reca, nientemeno, che sulla tomba del mitico Bruce Lee chiedendone l'aiuto.
Assurdo? Sì, abbastanza, ma non più di tanto visto che, una bella notte, nel garage dove si è andato a rintanare, il poco virgulto sfigato, si ritrova al cospetto dello spirito del mitico Bruce che gli appare ed inizia ad istruirlo nelle arti marziali!
Fichissimo! (almeno per me...) Ovviamente il poco virgulto sfigato diventerà, grazie agli insegnamenti del sensei Lee, un tosto (nel film si nota, a seguito degli allenamenti, il suo fisico si tonifici e rafforzi non poco) ed esperto lottatore di kung-fu.
Ovviamente chi impersone Bruce Lee è un attore che gli assomiglia come io assomiglierei a Raul Bova, ma almeno, il regista ha avuto l'intelligenza di non inquadrarlo quasi mai in volto, lasciando sempre un alone di fumo e foschia a coprirne i lineamenti.
Mitiche anche alcune frasi del sensei che, quando mazziula (alla faccia dello spirito, questo mena!) il povero poco virgulto sfigato, lo sfotte pure con la ricorrentissima frase: "Perchè ti ho colpito?" ^___^
Bof, per farla breve, il ragazzotto allenato da Bruce Lee si ritroverà, alla fine, a combattere con il famoso Ivan durante un torneo, e a mazziarlo bene bene nonostante le famigerate spaccate a 180° di Jean Claude. E quindi vivrà felice e contento con il rispetto di chi lo aveva menato in passato, con l'amore e l'arrapamento della solita sgallettata che poco prima non se lo fidava manco per errore, e con lo spirito di Bruce che, felice per quanto fatto, ritorna al mondo dei morti in attesa (forse?) della chiamata di un altro ragazzotto poco virgulto e sfigato.
Il film è terminato attorno le 2.45 (in pratica ho visto tutto il 2° tempo), e galvanizzato dall'evento amarcord, ho ripreso sonno.

lunedì 12 gennaio 2009

Quando ci vuole ci vuole

Questo post l'avrei dovuto scrivere ieri in tarda serata magari. Peccato che, stanco anche dalle fatiche dovute alla caotica libreria, sono crollato sul divano come una pera cotta per poi, in zombie-mode, spostarmi in camera mia, mettermi il pigiama ed infilarmi sotto le coperte.
Bof, tolto questo (inutile) preambolo, ieri ho trovato il tempo di fare anche la crema!
Avevamo in casa degli amaretti e anche delle uova fresche regalateci da un contadino amico di famiglia e, ravanando in un mobile, anche un pò di brandy per dare quel tocco in più al tutto.
Così, in poco meno di mezzora, ecco il risultato ^_^
La foto non rende forse giustizia, ma è venuta davvero buona (non che ci voglia quest'arco di scienza per fare un pò di crema, eh).


domenica 11 gennaio 2009

Domenica in libreria

Che letta così pare l'abbia passata in una libreria del centro di qualche cittadina.
Ma non è così, infatti la domenica l'ho passata a mettere (quasi) apposto la mia libreria.
E' tutto nato così, casualmente, quando mi sono ritrovato di nuovo avanti il simil fetecchia libro delle Spade di Evening Star (vi rimando al post di ieri sul suo proposito) e, passato il primo istinto di gettarlo nel cestino, ho realizzato che se mi si riproponeva, un motivo logico e fisico doveva esserci.
E così, spostando il mio sguardo di circa 45° verso sinistra, ho realizzato che, la libreria che avrebbe dovuto contenerlo, era ormai arrivata al suo limite massimo di capienza.
Tra libri, fumetti, VHS, DVD, pupazzetti (o mostrini come direbbe qualche altra persona) e menate varie (tra cui, spiccavano, batterie scariche dai tempi delle guerre puniche, microcestini in vimini contenenti centesimi di euri mischiati a graffette per la spillatrice, un cellulare non funzionante con caricabatteria invece funzionante, un modem 56k funzionante con annessa cavetteria -se si dice così- il menù del matrimonio di un mio amico cui ho fatto da testimone), era diventata davvero troppo caotica, anche per un tipo ordinariamente disordinato come me!
Per cui comincio (sempre caoticamente) a ravanare, spostare, immaginare un minimo ordine a livello visivo e mentale e, proprio in quell'istante, collego l'evento fisico del riodino della libreria a quello virtuale dell'iscrizione ad anobii.
Classica fava che attira i due piccioni! (sì, so che non è una fava, ma ora proprio non mi sovviene che cosa sia...)
E quindi accendo il PC, mi connetto, trovo il sito di anobii e, senza particolari difficoltà (ovvero capisco subito il meccanismo per la catalogazione dei libri, il che è strano) inizio.
Ciò avveniva circa verso le 10.00 di stamane ed il tutto (tolto la pausa pranzo + pausa pennichella pomeridiana) terminava circa verso le 18.00.
Il risultato (che si può vedere nelle allegate foto) è soddisfacente inoltre ho raggiunto i seguenti obiettivi di non poco conto:












1) ho scoperto di non essere allergico alla polvere, ed è un bene vista quanta ne ho dovuto scostare (e sCROstare) dai vari scaffali e dal loro contenuto;
2) ho avuto un plauso di mia madre che, alla fine del tutto, se ne esce con un un gratificante: "Finalmente! Erano anni che non facevi un pò di ordine in questo bazar!";
3) ho scoperto di aver letto alcuni libri di cui avevo perso traccia e, quasi memoria (e forse di alcuni non era poi stò grande delitto);
4) visto che c'ero ho riordinato anche un pochino la scrivania ed un ripiano che ancora un pò e mi crollava sul monitor del PC;
5) ho prodotto la bellezza di 3 bustone da supermercato piene zeppe di robaccia varia, che ho prontamente già gettato via mai sia mi fosse venuto in mente di riprendere qualcosa.
Per finire, ho 101 libri. Non tantissimi forse, ma l'idea che, per puro caso, si trovino in numero dispari mi ha fatto comunque piacere.

sabato 10 gennaio 2009

Le spade della fetecchia


Non sono un gran lettore, nel senso che, contrariamente ad altri, leggo sì ma abbstanza lentamente.
Solo qualche volta, avvinto dalla trama di un libro, mi è capitato di polverizzarlo in tempi assai celeri.
Allo stesso modo, solo qualche volta, mi è capitato di mollare un libro senza finirlo.
Ecco, questo evento è successo ieri sera, precisamente, quando arrivato a circa una 80ina di pagine dalla fine ho deciso di farla finita con stà chiavica.
Il libro (anche se sarebbe meglio definirlo, appunto, fetecchia rilegata con fogli che, spero, almeno siano reciclati) fa parte dell'ennesima trilogia fantasy (prima o poi dovrò scoprire perchè, per forza, il 90% degli scrittori fantasy non riesce a scrivere qualcosa di decente in un solo benedetto libro!) edita dalla Armenia.

Nella fattispecie stò parlando de "Le Spade di Evening Star - i Cavalieri di Myth Drannor" scritto (e anche quì direi meglio, zappato) da tale Ed Greenwood.
Insomma, tale è l'orrido che ho provato durante la sua lettura che la mia memoria ha cancellato, fortunatamente, la miriade di non nulla che lo permea.
Storia noiosa e senza senso, personaggi (protagonisti ed antagonisti) di un piattume colossale e di un'antipatia unica e poi...?
L'autore, in numerose occasioni, cita personaggi e creature senza sprecarsi un minimo a spiegarli o introdurli (ancora mi domando cosa sia un hargaunth, o del perchè esistano e che scopi perseguano le "caste" dei Maghi della Guerra e dei Dragoni Purpurei, solo per citare i più evidenti e ricorrenti).
E, sinceramente, mi fermo quì solo per non dare oltremodo credito a tale spreco di denaro (15 sonanti euri) che spero, sinceramente, di evitarvi nel mio piccolo.
Però...ripensandoci un pregio penso che lo abbia.
Infatti, dopo le mega abbuffate di questi giorni di festa o per chi soffre di stitichezza, potrebbe essere decisamente un toccasana.

Egoisticamente bebè


Ieri, una mia collega, ha dato alla luce una bellissima bambina.
Sono, ovviamente, andato in ospedale a trovarle entrambe e come sempre mi capita quando vedo un bebè mi ritrovo a pensare ad un paio di cose.
Ho tutta una mia idea abbastanza contorta del perchè una coppia decida, un bel giorno, di mettere al mondo un bebè.
Non mi convince l'idea della prosecuzione della razza, nè tantomeno quella legata all'atto di amore che dona la vita.
Io credo, invece, che non sia altro che un esagerato, grandissimo, assurdo atto di egoismo. Egoismo non so neanche spiegare di che genere, eppure, diciamocelo, lo si fa per se stessi!Per dare forse un senso all'unione della coppia, per avere un ipotetico erede, ripeto, non so. Fatto sta che l'unico che di certo non vuole e non ha voce in capitolo è proprio il famoso bebè che si ritrova, suo malgrado e senza averlo chiesto espressamente, al mondo.
E visto come è oggi il mondo (ovvero una mezza merda...l'altra metà non è che sia sana, è solo ancora non del tutto contaminata ma, se continuiamo su questa strada, presto lo sarà anche lei) ci vuole un bel mix di coraggio, egoismo e non curanza per far nascere, crescere (vivere e soffrire) così una nuova vita.
Quante difficoltà avrà questo bebè, quante sofferenze? Saranno totalmente coperte dai pochi attimi di gioia e felicità che capitano così di rado nella vita?
In una società dove è sempre più importante apparire che essere, più importante avere che dare, dove ci si accapiglia e ci si calpesta per un pezzo di pane, dove ci si fa guerra per idee e credi politici e religiosi differenti?
Letta così pare che io sia totalmente contrario all'idea di procreare; non vuole essere comunque una critica, non giudico, tutt'altro...invidio!
Sì, perchè vorrei avere questo coraggio, questa cieca speranza in un futuro migliore, questa aspettativa di poter creare qualcosa da lasciare in godimento ad un figlio tutto mio.
Ma la vedo dura...primo perchè, ormai, ho la certezza quasi matematica che rimarrò solo in eterno, secondo...beh, direi che basta già la prima, no?
Auguri piccola Alessandra.


mercoledì 7 gennaio 2009

Stella in un altro cielo...















Capita come oggi, come sempre per il sottoscritto. Inutile scrivere fiumi di parole quando una canzone, forse la MIA canzone, spiega tutto dannatamente bene. Cerco di sentirla di rado, tanto mi piace, tanto è vicina, tanto è atroce. Pare adattarsi a tutto quanto è il mio mondo dei sentimenti, alquanto nero.

Black - Pearl Jam

Hey... oooh...Sheets of empty canvas, untouched sheets of clay

Were laid spread out before me as her body once did.

All five horizons revolved around her soul As the earth to the sun

Now the air I tasted and breathed has taken a turn

Ooh, and all I taught her was everything

Ooh, I know she gave me all that she wore

And now my bitter hands chafe beneath the clouds

Of what was everything.

Oh, the pictures have all been washed in black, tattooed everything...

I take a walk outside I'm surrounded by some kids at play

I can feel their laughter, so why do I sear?

Oh, and twisted thoughts that spin round my head

I'm spinning, oh, I'm spinning How quick the sun can drop away

And now my bitter hands cradle broken glass

Of what was everything? All the pictures have all been washed in black, tattooed everything...

All the love gone bad turned my world to black

Tattooed all I see, all that I am, all I'll be... yeah...

Uh huh... uh huh... ooh...

I know someday you'll have a beautiful life,I know you'll be a sun in somebody else's sky,

but whyWhy, why can't it be, can't it be mine

Aah... uuh..Too doo doo too, too doo doo

Back to work: la genesi


Essì, tra poco meno di un'ora tornerò nel mio ufficietto a lavorare dopo quasi 20 giorni di convalescenza. Stranamente non sono carico come in altre circostanze, forse perchè non sono ancora al 100%, forse perchè ho una paura matta di trovare il caos più totale sulla mia scrivania e di dover fare chissà quante cose per recuperare l'abnorme arretrato di lavoro che si sarà creato.
Per il momento stò cercando di fare una sorta di training autogeno, rilassandomi al riguardo e pensando che, per quanto macello possa trovare, il modo migliore per smaltirlo sarà quello di fare una cosa alla volta, con calma e tranquillità, anche perchè, se mi capicollizzo a testa bassa mi esaurisco dopo mezza giornata. Nonostante queste belle parole, però, l'angoscia rimane...

martedì 6 gennaio 2009

Grazie...


Poco fa ho ricevuto questo inaspettato pensiero via sms:


Come di zucchero i rami gelati

Magia d'inverno

Come la neve che tocca la terra in te mi perdo

Magia d'inverno

L'epifania tutte le feste si porta via...e lascia i dubbi


Provo sempre una strana malinconia a disfare l'albero di natale ed il presepe. Finiscono sì le feste, finiscono quei giorni dove, stranamente, mi sento combattuto tra la solita maliconia ed un pizzico di buonumore che fa sembrare meno grigio ciò che mi circonda e vivo.
Queste feste, chi mi conosce già, sa che non sono state proprio il top. Ho avuto un pò di problemi di salute (prima una pleurite e poi una bella colica renale) che in pratica mi hanno costretto a casa dal 18 dicembre fino ad oggi (con in mezzo il piacevole intermezzo della corsa al pronto soccorso per i dolori lancinanti da colica per l'appunto).
E non è un modo di dire, mio fratello (che è medico) mi ha praticamente imposto di stare attento a colpi d'aria, correnti e quant'altro; a momenti era rischioso anche aprire una finestra o farmi una doccia!
Per questo, mio malgrado, ho passato i giorni di festa in casa con mia madre che, purtroppo, è stata costretta a stare con me non potendo godersi un pò la famiglia come piace tanto a lei durante le feste. Far venire i miei fratelli con tutta la truppa a casa da noi non è stato possibile per via di una serie di incovenienti, per cui tant'è.
Per non parlare poi della sera del 31 dove, dopo cena (oddio, chiamare così una fettina di carne ed un cucchiaio di purè -dopo la colica non potevo certo mangiare cotechino e lenticchie-) sono rimasto praticamente solo come un cane da che ho costretto mia madre ad andare da mio fratello per passare, almeno il primo dell'anno, in compagnia (memorabile la scena di me che, come un fesso, ho stappato lo spumante allo scoccare della mezzanotte).
Tutto ciò mi ha portato a pensare a tante cose, a pensare ben oltre il mio livello standard di pensiero. Ovvero, se già mi faccio un sacco di seghe mentali quando sto normale, immaginate che sorta di orgia mi sono sparato in queste condizioni.
E quindi giù con pensieri sulla salute, sugli affetti, sulle amicizie, sul lavoro; insomma sulla vita che vivo.
Purtroppo non è stato un bel pensare, e facendo un bilancio sono in netta perdita.
Tolto l'appoggio dei miei famigliari (che per carità, poco non è) in circa20 giorni di convalescenza ho ricevuto a stento 5 telefonate e 0 visite.
Per carità, passo per essere un tipo burbero, un orso, ma quando c'è qualcuno in difficoltà sono (stupidamente) tra i primi a prodigarsi e spaccarsi il culo. Che siano problemi seri, che siano facezie, che siano questioni di lavoro con i miei colleghi o con amici, talvolta con emeriti sconosciuti, poco importa.
Ed è molto brutto, avvilente oserei dire, vedere che quando hai bisogno tu tutti sembrano avere di meglio da fare.
All'inizio di ogni anno si tende a fare una sorta di elenco delle cose da fare. Beh, io ci sto ancora pensando su. Una delle prime (e forse pù stupide) era fare questo blog. Ma non è certo questo che mi cambierà la vita.
Dovrei (dovrò) modificare il mio carattere, diventare forse meno burbero senza rischiare però di essere di quella risma di persone che hanno sempre il sorriso in bocca e poi te lo infilano allegramente dietro.
Dovrei (dovrò) dare più spesso ai miei affetti, ai miei sentimenti, cercando di non tenere tutto dentro come faccio in genere.
Dovrei (dovrò) trovare una compagna con cui creare una MIA famiglia, una MIA vita. Avere delle responsabilità vere.
Dovrei (dovrò) andare a vivere da solo per non fare il bamboccione a 32 anni suonati.
Dovrei (dovrò) trovare un modo per guadagnare qualcosa di più e non perchè io sia uno spendaccione, ma perchè sono strastufo di essere sfruttato per quattro lire e perchè, sono certo, me lo merito.
Dovrei (dovrò) cambiare magari lavoro se non dovessi realizzare il punto precedente.
Dovrei (dovrò) forse andar via da Policoro qualora i due precedenti punti non si realizzino.
Dovrei (dovrò) cominciare ad uscire più spesso da casa, cercare quei 4 amici che ho, fuggire dalla solitudine, trovare nuovi hobbies, nuovi stimoli.
Dovrei (dovrò) smettere di sopravvivere ed iniziare a vivere.

La befana vien di notte con il super enalotte


Ok ok, passatemi questa rima penosa, ma appena darete un'attenta occhiata alla foto di questa befana acquistata e personalizzata da mia madre per i nostri nipoti, capirete.
Infatti è una classica e bella (?) befana, ci sarebbe il sacchettino, appeso alle sue spalle, pieno di monetine di cioccolato, ma aguzzando la vista?
Ebbene aguzzandola, noterete la presenza non solo di una sgargiante banconota di 5 euros, ma anche...un GRATTA E VINCI!
Essì, lanciamo così questo bel messaggio alle nuove generazioni, che se il lavoro nobilita l'uomo, una botta di culo al gioco ti svolta la vita!

Analisi di un sogno: ma stò Sergio chi c@##o è???

Capita di sognare, a tutti credo.
Stanotte è capitato a me, cosa non proprio consueta, per questo, in genere, riesco a ricordarmi abbastanza bene ciò che sogno.
Ebbene questa notte ho sognato la mia ex ragazza!
O meglio, per essere precisi, ho sognato di ricevere una lettera dalla mia ex ragazza (che per i posteri risponde al nome di Ilaria). E fin quì nulla di male anche se, da oltre 4 anni, non ho più sue notizie (immagino solo che sia viva e vegeta, ma finiscono lì le mie convinzioni a tal riguardo), e quindi la cosa mi comincia a puzzare.
Sempre più nel dettaglio ricordo che la lettera era scritta su un fogliaccio a quadretti coi buchi, non presentava uno straccio di intestazione (neanche un generico Ciao Pierpaolo), ma solo una serie di punti o, per meglio dire, appunti. E quì...strano ok, ma non tanto direte voi...pazientate...
Allegato alla lettera trovo poi una serie di post-it con su disegnati, a mò di "Gira la Moda" una serie di capi d'abbigliamento. Dietro o sotto ogni post-it c'è una descrizione dello stato d'animo di Ilaria legato al tipo d'abbigliamento su disegnato, tutto in ordine cronologico.



E quindi si passa dai primi post-it post-rottura sui quali erano disegnati capi lunghi e dai colori scuri o spenti (legati, ovviamente, ai primi tempi infelici dopo che ci eravamo lasciati) a capi d'abbigliamento via via più colorati e succinti, sintomo, manco a dirlo, di un miglioramento del suo spirito (da premettere che, all'epoca, fu lei a lasciarmi...per cui, già mi girano un pò pensando che anche lei possa essere stata, eventualmente, così male!).
Ma, anche quì, il colpo di grazia si concretizza nell'ultimo post-it (su cui campava il disegno di una minigonna inguinale nera ed un toppino rosso) su cui ci sono scritte due frasi indimenticabili: "Sergio ha fatto la doccia a casa mia" e "Sergio stanotte s'è fermato a casa mia".
Ecco...lungi dall'essere geloso (no, che non lo sia, ma essere geloso di una ex di 4 anni fa è troppo anche per me), in tutto questo sogno astruso, la domanda che mi ha attanagliato per diverse ore è stata, ovviamente, chi cappero è codesto Sergio?!! Booofff???


Da buon razionale cui sono ho deciso quindi di analizzare il sogno nelle sue parti salienti, per dare una spiegazione logica all'evento dato che, sono in parte convinto, che i sogni avvengano sulla base di quanto viviamo giorno per giorno.

Andiamo per ordine quindi:

1) ho sognato Ilaria, probabilmente, perchè qualche giorno fa, per circa 5 minuti, mi sono effettivamente chiesto che fine avesse fatto;
2) sognare di ricevere una sua lettera (e non sognare direttamente lei ad esempio) è probabilmente una comodità. Nelle lettere scrivi o leggi e non puoi dibattere velocemente, e quindi, conoscendo la tipa, è perfettamente nella sua indole;
3) i post-it...erano una sua fissa, "postittava" a momenti anche le vaschette per fare il ghiaccio scrivendoci sopra "riempimi con dell'acqua";
4) il discorso dei capi disegnati è probabilmente frutto della mia mente che, nei giorni passati, ha perso tempo e pazienza in questo coso quì http://www.tektek.org/dream/dream.php ;

Rimane quindi solo il famigerato Sergio!
Pensa che ti ripensa, pensa che ti ripensa, prima, sotto la doccia, ho avuto l'illuminazione! Infatti, scarso 2 giorni fa, è venuto un parente a farmi visita a casa. Costui conosce un mio vecchio amico/compagno di classe delle superiori di cui mi porta sempre i saluti (e che non vedo, all'incirca, da 8 anni) che, udite udite, risponde al nome di SERGIO! Eccolo! E' lui! E' questa la spiegazione...Sergio...è quel Sergio, non ne conosco altri, non ne ho sentiti nominare altri, non può che essere lui.
Ed ora, soddisfatto (?) per questa analisi che neanche il mio amico Marcello avrebbe saputo fare meglio, spero sinceramente che al prossimo sogno mi vengano semplicemente dati alcuni numeri per vincere al superenalotto così la smetto di farmi stè seghe mentali!

lunedì 5 gennaio 2009

La notizia che ti rovina la serata: Paola senza Chiara


E insomma...alla fine del TG, quando ormai dopo notizie su guerre, politici corrotti, omicidi, droga, stupri, consumi al ribasso e quant'altro di peggio si possa sentire, pensi solo alla sigla di chiusura, arriva il colpo gobbo!

Paola e Chiara si separano!??!!

Nooooooooo! >___<
Insomma, questo duo eccezionale (o ecceziunale) che negli anni ha sfornato successi come...uhm...come...oh, aiutatemi (!)...come...beh, qualche successo l'avranno pure partorito!

E quindi...ora saremo orfani di queste due grandissime interpreti della musica leggera italiana. Come fare a questo punto?

Bof...mi consola solo il fatto che, da oggi in poi, avremo un album di Paola e un album di Chiara, due insomma! Checculo!

Trans-Collezioniamo?




Da qualche giorno, costretto mio malgrado in casa a passare il tempo osservando spesso la TV (brrr), ho adocchiato numerose pubblicità di serie in DVD che stanno iniziando e impazzando in edicola.


Si va dai mitici Transformers G1 (di cui ho comprato il primo DVD), ad Heroes, passando per Grey's Anatomy, per arrivare a Ken il Guerriero, a Sampei, a Peline Story più, almeno, un altro paio di titoli che al momento mi sfuggono.


Io, ahimè, non sono più tipo da collezioni. In genere mi stanco facilmente, mi dimentico le uscite, perdo numeri a caterva e, tranne la prima serie di Star Trek (uscita tempo fa con Panorama) le mie collezioni video sanno spesso di groviera!


Eppure, per i sopracitati Trasnformers, ho quasi deciso di spedire il coupon per l'abbonamento dell'intera serie che mi dovrebbe arrivare a casetta in tre o quattro soluzioni con, in regalo, una sorta di presa USB multipla (traasformabile in robot?!).


Non che a me freghi del gadget di per se, ma per il mio PC che ha, a stento, 2 prese 2 USB sarebbe un notevole upgrade!
Per quanto poi riguarda il lato tecnico dell'opera? (che parolone...) Che dire, le voci proprio non mi piacciono, soprattutto per alcuni personaggi tipo proprio Megatron (che ricordo, da bimbo, aveva una voce rauca e incazzosa non poco), ho storto anche un pò il naso per quanto riguarda i nomi. Infatti, credevo, nostalgicamente, di ritrovare i vecchi Commander, Tigre, Canguro, Astrum, Memor...ed invece, giustamente e correttamente, la serie usa i nomi in originali e quindi vai di Optimus Prime, Soundwave, Starscream e quant'altro. I puristi ci andranno a nozze, i nostalgici forse un pò meno.

Per cui, appena la mia salute me lo permetterà (al più tardi mercoledì mattina, salvo qualche altro acciacco imprevisto) andrò ad imbucare il famigerato coupon e poi...bof, speriamo non sia una cazzata!

Come nasce un "Bof"




Un pò forse come capire se è nato prima l'uovo o la gallina.
Nasce spontanea la domanda...per primo a me...perchè creare questo blog?
Chi mi conosce (giusto un paio di persone eh) sa che da tempo avevo questa idea. Altrettanto lo stesso paio di persone sapeva che, per quanto mi riguarda, non è tanto difficile creare un blog (c'ho messo 5 minuti...e ce ne avrei messo 4 in meno se avessi da subito azzeccato l'indirizzo mail da creare!), quanto metterci dentro qualcosa.
Io, notoriamente, sono un tipo di poche parole...ma forse a scrivere, beh, le cose cambiano un tantino.

Ma torniamo al perchè. Probabilmente sull'onda del nuovo anno da poco iniziato, dalla volontà di fare qualcosa di diverso dal normale, un pò per cambiare pagina, un pò per trovare nuovi stimoli, un pò perchè c'è crisi, o anche perchè proprio non capisco cosa se ne farà il Milan di Beckham, un pò perchè...bof...