sabato 28 febbraio 2009

Abbasso la caccia


Lo sport ha per me vari significati. E' libertà, è sana competizione, è divertimento, è tante altre cose.
Lo sport può essere difficile, strano, incomprensibile, talvolta anche ridicolo (chi non s'è fatto ua risatina vedendo qualche match di curling?) ma MAI crudele.
Ecco, chi si ostina a definire la caccia quale sport venatorio, probabilmente ha qualche problema di comprendonio. Perchè, sinceramente, per conto mio ammazzare per sport delle povere creature lo trovo, quantomeno, aberrante (e, se fossi stato io a scrivere la Divina Commedia, avrei creato un Girone dell'inferno apposito dove, per il famoso Contrappasso, degli animali antropomorfi si sarebbero deliziati a sparare con le loro doppiette a coloro che in vita avevano praticato la caccia per il puro gusto di uccidere).

Ieri sera, all'approfondimento serale del TG2, si parlava proprio di caccia, di un nuovo disegno di legge che dovrebbe andare a modificare un pò le cose (e già quì, mi domando, come con tutto il caos economico e finanziario che ci sta sommergendo, anzichè pensare a prendere seri provvedimenti in materia si pensi, invece, a queste minchiate!) proposto, tanto per cambiare, dagli "amici" del PdL.
Disegno di legge che, a quanto pare, non soddisfa e piace neanche le associazioni di cacciatori, ma che con la sempiterna spocchiosità di chi lo ha proposto, viene comunque portato avanti.
Ma, tra le varie novità che ciò potrebbe portare, la migliore è senza dubbio quella che permette il rilascio di un patentino per la caccia già a 16 anni (per la serie, se vai a caccia in compagnia di un cacciatore adulto tu, sbarbato che ancora ti tocchi al bagno con le foto della Parietti, puoi seguirlo, imbracciare un bel fucile, e sfogare le tue frustrazioni su dei poveri animali indifesi!).

E il "simpatico" politico del PdL a cui, ieri sera, viene fatto notare ciò (non a proposito della Parietti però), sapete come risponde?
Risponde che, ai tempi d'oggi, è meglio che uno sbarbato di cui sopra si alzi la mattina presto, seguendo il padre o il nonno a caccia (per UCCIDERE degli animali senza alcun senso o motivo logico) anzichè stare in giro a drogarsi, a ubriacarsi o a fare il teppista!?!

Ecco, una risposta che, senza ulteriori commenti (a parte un bel bof...), misura da se l'intelligenza non solo del provvedimento di legge ma anche, se non soprattutto, di chi l'ha prodotta...

venerdì 27 febbraio 2009

27?

Un numero a caso? No.
La data di oggi? Sì, ma non è quello.
I tuoi anni? No, sono qualcuno in più.
Il giorno di paga? Seee...magara!
E allora?
Allora...il 27 di ogni benedetto mese, quì nella metropoli policorese, c'è il mercato! L'intera città appartenente a tutti i substrati sociali e a tutte le fasce anagrafiche, lo sa! Lo sanno anche dai paesotti confinanti (tanto che, sospetto, ci siano persone che si appuntino sul calendario eventi del genere), lo sa persino chi, come me, non gliene può fregà de meno e ora lo sapete anche voi ^_^
E cosa succede in questo giorno da tachicardia?
Per primo le DUE vie più importanti della città vengono in pratica sigillate dalle 8.00 del mattino fino alle 13.00 con evidenti ripercussioni sul traffico cittadino (per la serie, se devi muoverti con la macchina fatti il segno della croce perchè, qualsiasi scorciatoia tu decida di fare, la troverai intasata).
Di non secondaria importanza, c'è un fermento inconsueto ma palpabile, pieno di frizzante dinamicità. Si vedono interi gruppi (che a me a volte paiono dei greggi) di gente (spesso donne, non me ne vogliate) che si muovono lentamente, disincantati ma pronti, poi, a scattare come un cobra in prossimità delle tante bancarelle dei venditori ambulanti.
Si può trovare un pò di tutto, come in ogni mercato che si rispetti, anche quello che non t'aspetti o non credi possa essere venduto ad un mercato (fonti attendibili. mi hanno parlato di una bancarella che, pare, venda SOLO stick di burrocacao).
Non ho mai capito questo spasimo per il mercato. Mi ricordo che, ai tempi delle superiori, le classi di ogni scuola risultavano praticamente decimate dagli assenti (che, sistematicamente, trovavi poi a zonzo per le vie del mercatto). Ma non parlo di assenze furbe come il marinare la scuola (che quì, in gergo, si dice "fare filone"), ma di vere e proprie assenze programmate e giustificate da che, spesso, gli alunni e/o alunne erano accompagnate tranquillamente dai propri genitori.
Ecco, io in 15 anni di vita policorese, solo tre volte ho ceduto al richiamo del mercato. Tranquilli, l'ho fatto in età avanzata (mai nessuna assenza a scuola) ^__-.
Ora scappo, se non avrete notizie di me per il seguito della giornata potrebbe esserci una non remota possibilità che sia stato trascinato via dalla folla che già si sta muovendo per il mercato ^_^;

giovedì 26 febbraio 2009

Come ti risolvo la crisi dell'automobile.

E' insospettabile come anche in un buco come Policoro, a certe ore della sera (attorno le 19.30 quando giusto mi appropinguo ad uscire dal lavoro) sia difficile districarsi nel traffico cittadino. Pensate che, per fare gli scarsi 2 km che mi separano da casa, ci metta in media 10 minuti (tempi che, in proporzione, troviamo solo nelle grandi città).
Ora, la leggenda vuole che tale Go Nagai, partorì l'idea di Mazinga Z proprio mentre era imbottigliato nel traffico (per la serie, cosa succederebbe se dalla mia macchina spuntassero braccia e gambe per scavalcare o spostare le macchine che ho di fronte?).
Ebbene, ora, a distanza di qualche decennio, mi domando una cosa simile: cosa succederebbe se nella mia macchina potessi avere qualche optional particolare?
Qualcosa che possa spingere di nuovo verso l'acquisto delle macchine in questo tempo di crisi? Anzichè puntare sul risparmio energetico e sul rispetto verso la natura...che, diciamocelo, attirano poco, perchè la Ford o la Fiat, per dirne due, non ci propongono qualcosa DAVVERO di appetibile?
Insomma, se dalle portiere, con un clik sulla plancia della mia Seat, fuoriuscissero delle piccole ali con sopra allocate le mitiche Lame Rotanti del disco di Goldrake? Che comodità, eh? Soprattutto nei parcheggi a spina di pesce non avremmo più da preoccuparci della vicinanza delle altre macchine parcheggiate troppo vicino (quelle che ci ammaccano o graffiano l'auto a furia di sportellate!).
E ancora, se dal radiatore delle nostre auto potesse partire un bel getto d'aria stile Grande Tifone? Sarebbe utilissimo per spazzare via le macchine che abbiamo di fronte, non credete? E se proprio qualche automobilista indisciplinato ci taglia la strada? Come non desiderare, in quel momento, di possedere un qualcosa simile al Raggio Gamma (utilissimo, questo, anche sui tratti di strada ghiacciati o innevati senza l'uso delle catene) o al Raggio Getta?
Ma, si sa, l'armamentario migliore tra i robottoni dell'epoca era a disposizione di Actarus e quindi, oltre alla Lame Rotanti, come non menzionare il famoso Raggio Antigravità che con velocità disarmante solleverebbe le macchine di fronte a noi salvo poi farle atterrare dolcemente dopo essere passati (questo, diciamocelo, sarebbe l'optional più delicato tra tutti mi sa). Ma l'apoteosi della drasticità l'avremmo, sicuramente, con i Disintegratori che, senza neanche ricorrere a slalom tra rottami squarciati o fumanti di auto, ci permetterebbero di passare con assoluta tranquillità tra qualche nuvoletta di polvere. Certo, dovremmo cambiare spesso il filtro dell'aria, ma vogliamo davvero mettere?

mercoledì 25 febbraio 2009

Analisi di un sogno: mi sarò allungato la vita?

Stanotte ho fatto non uno, bensì DUE sogni...o per meglio dire, incubi.
Sì, infatti gli argomenti di tali sogni non erano propriamente gradevoli a meno che qualcuno trovi simpatico sognare di jella e malattia!
Infatti, nel primo, ricordo che mi ritrovavo nella mia attuale stanza da letto attorniato però dagli amici che avevo ai tempi in cui abitato in quel di Pomezia. Uno di loro (non saprei indentificare chi con precisione) ad un certo punto va ad impattare con un grosso specchio ovale (che esiste per davvero, ma è appeso nel corridoio di casa, non nella mia stanza) mandandolo in mille pezzi, alcuni dei quali schizzano pure addosso alla mia povera Micia che se ne scappa alquanto incazzata ma, perfortuna, incolume. E quì finisce.
Nel secondo, invece, sono in cucina, con ancora il pigiama addosso, a fare colazione. Davanti a me c'è mia cognata che, ad un tratto, mi domanda qualcosa di simile a: "Cosa pensi di fare per la malattia? Ti ricoveri o rimani a casa fin quando ce la fai?".
Io la guardo (mentre, d'improvviso, mi ritrovo a ritagliare una specie di rettangolo da un cartoncino) ma non rispondo e penso però che, malato per malato, preferisco starmene a casa e farmi di morfina...

Ecco, lì poi mi sono svegliato e alquanto scosso sono rimasto così per un paio d'ore nel bel mezzo della notte fin quando non mi sono tranquillizzato ed ho ripreso sonno.

Insomma...lì per lì non c'ho pensato, ma credo che una grattatina nelle parti intime sia quantomeno necessaria...-___-

martedì 24 febbraio 2009

Carnevale

Non sarà come quello di Venezia, Viareggio o Putignano, e non può neanche vantare il Sambodromo come i brasiliani, ma anche Policoro, nel suo piccolo, ha il suo Carnevale con tanto di sfilata di carri.
Parliamo di carri molto semplici, senza meccanismo alcuno (in pratica si muovono quel tanto solo per via delle buche nell'asfalto su cui passano) e, soprattutto, senza senso alcuno ^_^;
Avrei anche tentato di fare un paio di foto, ai carri, dal balcone di casa ma, nonostante il flash, sono venute troppo scure e sinceramente non mi va di smenarmi con programmini vari per schiarirle, colorarle, eliminare i difetti e quant'altro, per cui dovrete fidarvi, al caso, delle mie descrizioni sommarie.
Ma tornando a noi, quest'anno, di carri, ce ne sono ben cinque, di piccole dimensioni.
Il primo rappresentava, credo, dei mostri...forse alieni con teste vagamente da insetto, brutti come al debito e dai colori smorti.
Il secondo, invece, era notevolmente più colorato e proponeva dei...ehm...topi intenti a fare non si sa bene cosa.
Il terzo, il più brutto di tutti, rappresentava quattro tizzi brutti quasi quanto i mostri del primo, tutti praticamente identici, senza capelli, vecchi e con gli addominali flosci -___-
Il quarto, era il carro preparato da un'associazione di famiglie con bambini disabili. Aveva un bel sole giallo ridente, un aereo, ed un paio di testoni rappresentanti, presumo, qualche personaggio della TV (su questo poi spenderò un commento finale).
Il quinto, che ad assurdità sfidava il terzo, trovo difficile anche spiegarlo perchè rappresentava un tipo che vagamente mi ricordava Robin Hood (ma non chiedetemi il perchè, forse perchè era vestito di verde?) sovrastato da un testone di una donna e attorniato da tante altre testoline ^_^;
Ecco, lascio alla vostra immaginazione capire eventuali nessi sui carri, io invece sono giunto alle seguenti personali conclusioni:
1) sono impedito a fare fotografie;
2) come al solito, quando vedo la gente che si diverte, io mi deprimo;
3) il carro fatto per i bambini disabili, nella mia idea, avrebbe dovuto essere quello più colorato, più gioioso, quello più attorniato dalle persone, proprio per far sentire, almeno in queste ricorrenze, il calore e la festa a questi bimbi. Invece era tutto il contrario, c'erano forse giusto i genitori e qualche sparuto individuo che se teneva bene a distanza. Mi si è stretto il cuore...

lunedì 23 febbraio 2009

Kiss me Mazinga Z

Quando odrai un giorno di pioggia, a mille decibel, su dal ciel Andrea e Giuliano incontrano Koji per caso...
Cavolo, quest'ultimo sondaggio pare avervi coinvolto parecchio. C'è stata parecchia battaglia e, tolta la canzone di Pierino, le altre se la sono combattuta fino alla fine. Tanto che abbiamo un pari merito ^_^

Per cui:
Mazinga Z la canta Marco Carta e Kiss me Licia la canta invece Arisa, ok??? ^_^;




domenica 22 febbraio 2009

Micia's book 2

Almeno qualcuno in famiglia pare non conoscere battute d'arresto in fatto di sentimenti. E quindi, da un mesetto abbondante per la verità, la Micia stà "frequentandosi" con codesto gattone (che ho dotuvo fotografare al di la dei vetri perchè non si fa avvicinare più di tanto).





Si somigliano molto in effetti, ma lei ha sempre l'espressione vagamente disincantata (in questo caso attirato dal piattino di croccantini che tenevo in mano mentre facevo la foto).



Qui, mentre lei mangia nella cassetta, Gatto aspetta pazientemente il suo turno per i croccantini.


sabato 21 febbraio 2009

Just

Non so, ma stamane mi sono svegliato canticchiando questo "vecchio" pezzo dei Radiohead.
Just (You do it to yourself) - Radiohead
Can't get the stink off
He's been hanging round for days
Comes like a comet
Suckered you but not your friends
One day he'll get to you
Teach you how to be a holy cow
You do it to yourself you do
And that's what really hurts is
You do it to yourself just you
You and no-one else
You do it to yourself
You do it to yourself
Don't get my sympathy
Hanging out the 15th floor
You've changed the lock 3 times
I still comes reeling through the door
One day I'll get to you
And teach you how to get to purest Hell
You do it to yourself you do
And that's what really hurts is
You do it to yourself just you
You and no-one else
You do it to yourself
You do it to yourself
You do it to yourself you do
And that's what really hurts is
You do it to yourself just you
You and no-one else
You do it to yourself
You do it to yourself

venerdì 20 febbraio 2009

Guarda lassù fra le stelle fra il blu


un amico per te sempre c'è.

Da ieri, vedendo questo bel lavoro di .v.e.n.n.y. m'è tornato prepotentemente in mente il (forse sconosciuto ai più) cartone animato di Muteking.
Il collegamento, per chi non lo sapesse, viene facile ricordando soprattutto la banda di "cattivi" (messi tra virgolette perchè, alla fine, tanto cattivi non erano) nota come Fratelli Piovra.
Ero piccoletto, forse appena adolescente, e all'epoca impazzavano anche nelle piccole e semisconiscute reti private locali, dei piccoli gioielli di animazione giappo.
Per carità, non stò parlandovi di una pietra miliare dei cartoni, bensì di qualcosa di simpatico, leggero e divertente con una trama, tutto sommato, simpatica.
Il cartone è uno dei tanti sfornati dalla Tatsunoko (produttrice, tra gli altri, delle varie serie delle Time Bokan, o Yattaman che dir si voglia, ma anche di Tekkaman, Kyashan, Polymar, Godam, e tanti altri più o meno rinomati).

La trama, per chi fosse interessato, la trovate quì: http://it.wikipedia.org/wiki/Muteking

Qui invece c'è la videosigla: http://www.youtube.com/watch?v=b1BX-YVbRYM

giovedì 19 febbraio 2009

Protocollo di Kyoto


Non ne sono molto convinto, ma credete che lasciando spenti i riscaldamenti nel mio ufficio per tutto il corrente (freddo) inverno l'ambiente ne gioverà e ringrazierà i miei datori di lavoro (dotati, nelle loro stanze, di utili climatizzatori)?
E il fatto che, per scaldarmi un attimo le terga, sia stato costretto a comprarmi una piccola stufetta alogena, non farà invece incazzare il suddetto ambiente e quindi i miei datori di lavoro?
E, soprattutto, il fatto che una settimana sì ed una no abbia raffreddori, pleuriti, tossi e acciacchi vari, potrebbe avere un nesso con la cosa?

bof...

mercoledì 18 febbraio 2009

Luca e le canzoni italiane

Che i cantanti e le canzoni italiane fossero noiose e ripetitive sia nei concetti che negli accordi, almeno per me, è cosa risaputa da parecchio tempo.
Pur non essendo di fatto un culture della musica nostrana, ho comunque una discreta memoria e un altrattanto discreto "orecchio".

E così, pensandoci circa 30 secondi, ho scoperto che il povero Luca è assai usato (e bistrattato) dai nostri cantanti, da che:
- agli albori fu la Carrà ad insinuare, per Luca, una presunta omosessualità: "Eri un ragazzo dai capelli d'oro e ti volevo un bene da morire io ti pensavo tutto il giorno intero senza tradirti neppure col pensiero. Ma un pomeriggio dalla mia finestra Ti vidi insieme ad un ragazzo biondo Chissà chi era, forse un vagabondo Ma da quel giorno non ti ho visto proprio più Luca, Luca, Luca Cosa ti è successo? Luca, Luca, con chi sei adesso? Luca, Luca, Non lo saprò mai!";
- poi giunse Carboni che fece tristemente notare ad una certa Silvia che: "Silvia aspetta, aspetta debbo parlarti. Silvia lo sai lo sai che Luca si buca ancora Silvia lo sai lo sai che Luca si buca ancora Silvia chissa' chissa' se a Luca ci pensi ancora Silvia lo sai che Luca e' a casa che sta male male";
- un'altra Silvia, questa volta però con cognome Salemi, invece ci fa passare Luca come una specie di amicone del cuore (oppure, in alternativa, una specie di P.R.) da che: "ma la sera a casa di luca torniamo a parlare, ma la sera a casa di luca che musica c'è pochi amici a casa di luca, lo stato ideale perché ognuno a casa di luca è nient'altro che sé, certe sere a casa di luca facciamo le tre, cantando le canzoniche belle vibrazioni...";
- infine ieri Povia ritorna, quasi, al punto di partenza capovolgendo il concetto della Carrà: "Luca era gay e adesso sta con lei, Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo";
Allora, io non conosco dei Luca, per cui non so se gli individui dotati di questo nome attirino, più di altri, particolari eventi.
E' pur vero che, immaginando i nostri cantanti sempre attenti alle solite rime (sole, cuore, amore), preferiscano nomi corti da inserire nelle loro strofe.

Infatti, già il mio lungo nome, nelle suddette canzoni metterebbe parecchio in crisi la ritmica delle stesse.
Immaginate in quella di Carboni, il ritornello "Silvia lo sai che Pierpaolo si buca ancora" arriverebbe sicuramente dopo il mio eventuale ricovero a San Gimignano!
In quello della Salemi, sfido che si facciano le tre di notte vista la solfa "ma la sera a casa di Pierpaolo ritorniamo a parlare, ma la sera a casa di Pierpaolo...bla bla bla"
Menomale che c'è la Pausini che, almeno, quando ha fatto partire il suo grande amore ha optato per Marco e non per l'abusato Luca.

martedì 17 febbraio 2009

L'Abbraccio


L'abbraccio è sensazione di protezione e di possesso.
E' caldo ed accogliente, morbido e ferreo.
E' ristoro per chi lo riceve ma anche per chi lo regala.
E' sicurezza, è certezza.
E' dolce, è impetuoso, è in genere sempre sincero.
E' gradita sorpresa, è talvolta una necessità cui non si può fare a meno.
E' tramite di tanti sentimenti, utile più di tante parole e di sguardi.
E' essenziale, è il totale abbandono.
E' l'amore, è l'amicizia, è il conforto, è l'addio.

E' qualcosa che da troppo tempo mi manca.

domenica 15 febbraio 2009

20 canzoni spaccacuore

Lozirion sfida, ed io accetto ^_^

  1. Peal Jam - Black
  2. Depeche Mode – Enjoy the silence
  3. U2 - One
  4. No Doubt - Don’t speak
  5. Evanescence - My immortal
  6. Placebo - Song to say goodbye
  7. The Cure - Disintegration
  8. 3 doors down – When I’m gone
  9. Alter bridge – Burn it down
  10. Audioslave – Like a stone
  11. Counting crows – Colorblind
  12. Incubus – Drive
  13. Lacuna coil – Heaven’s a lie
  14. Linkin park – Somewhere I belong
  15. Puddle of mud – Away from me
  16. Damien rice – 9 crimes
  17. 3 days grace – I hate everything about you
  18. The verve – Song for the lovers
  19. Radiohead – Creep
  20. Chris Isaac – Wicked games

Ho notato che Fed e CMT hanno anche dato delle spiegazioni, per cui ci provo anche io cogliendo solo le frasi che più mi hanno lasciato il segno.

1) "so che un giorno sarai la stella in qualche altro cielo ma perchè quel cielo non può essere il mio?";

2) "tutto ciò che voglio e di cui ho bisogno è quì tra le mie braccia";

3) "hai chiesto di avvicinarmi ma poi mi hai fatto strisciare ed io non posso continuare a sopportare il modo in cui ti comporti se l'unico modo che conosci è ferire ";

4) "non parlare so già cosa vorresti dirmi";

5) "quando hai pianto ho asciugato tutte le tue lacrime Quando hai urlato ho combattutto tutte le tue paure Ho tenuto la tua mano durante tutti questi anni Ma tu hai ancora tutto di me";

6) "tu, bugiardo insopportabile spreco di spazio";

7) "adesso che so che sto crollando a pezzi tirerò fuori il mio cuore e lo darò in pasto a chiunque";

8) "amami quando non ci sono";

9) "ricordati di trovare una nuova strada per continuare ad andare avanti";

10) "come una pietra ti aspetterò lì, solo";

11) "sono daltonico caffè nero e uovo bianco fammi uscire da qua dentro sono pronto";

12) "qualunque cosa porti il domani io sarò lì a braccia aperte ed occhi aperti. Qualunque cosa porti il domani, sarò lì, sarò lì...";

13) "liberami, il tuo paradiso è una bugia";

14) "io voglio guarire, voglio provare sensazioni, sentirmi vicino a qualcosa di vero voglio trovare qualcosa che ho voluto fino adesso, qualche luogo a cui appartenere";

15) "guardami adesso, seduto qui con me stesso, pensando a te che hai trovato un altro";

16) "regalami una pistola quando è carica";

17) "odio tutto di te, perchè ti amo?";

18) "non voglio aspettare, Dio, ho aspettato tutta la vita, ma arrivo sempre in ritardo";

19) "ma sono uno sgorbio, sono uno strano, cosa diavolo sto facendo qui? io non appartengo a questo posto";

20) "nessuno ama nessuno".

La prima volta non si scorda mai


Così si è soliti dire, ma quando questa prima volta è un pò troppo precoce...? E' meglio scordarsela forse?
Avete per caso visto qualche TG ieri o l'altro ieri? Se sì, vi è capitato di sentire la notizia della coppietta di ragazzini inglesi, lui 13 anni, lei 15, che ha avuto una bimba?
Beh, io l'ho sentita e dopo lo stupore iniziale, ho cogitato più o meno nell'ordine:

1) precoci stì due;
2) io alla loro età (diciamo 13 anni) manco sapevo cos'era una ragazza e cosa ci si poteva fare, ero più interessato ai giocattoli ed al Commodore 64 (o all'Amiga 2000);
3) coglioni stì due;

Non finisce quì perchè, sempre al TG di ieri, a codazzo della storia già sconcertante di per se, si sono aggiunti altri due aspiranti padri (sempre minorenni) che avrebbero, anche loro, "giocato al dottore" con la neo mamma...
A volte, ripensando alla mia adolescenza, desidero di ritornare indietro con gli anni, a quando avevo 15 o 16 anni, per vedere cosa farei, come mi comporterei nella società di oggi.
Ma lo faccio ripensando alle serate con gli amici concluse suonando ai citofoni delle case per poi scappare, agli sfottò a scuola, alle partite di calcio o basket al campetto, in parte anche alla ragazzette (per la serie, ero imbranato come un coccodrillo in una vasca, ma ora?).
Ma quando sento di queste cose, vedo come si comportano certi adolescenti di oggi, la loro sgarbatezza, la loro fichettitudine, il loro arrivismo, la loro volontà di primeggiare a spese degli altri, sono decisamente felice di come ho vissuto la mia timida ed introversa giovinezza.

sabato 14 febbraio 2009

Sesto senso


Nel momento stesso in cui ho scritto il suo nome come scelta per il sondaggio, ho realizzato che avrebbe vinto ^_^;

venerdì 13 febbraio 2009

Che giornatina 2

Troppe cose da fare e troppo poco tempo per farle.
Sono stati due giorni (quasi, visto che c'è ancora oggi pomeriggio) parecchio intensi.
Non bastasse il lavoro fuori ed in ufficio, ieri pomeriggio sono stato all'ennesimo corso di formazione.
E' stato interessante, come sempre meno accade, grazie soprattutto al relatore.
In compenso ho preso un sacco di freddo (all'uscita dalla sede dell'ordione c'era 1°), al buffet ho bevuto solo un succo d'ananas (i dolcini sono spariti alla velocità della luce!) ed ho esordito (per la gioia di mia madre) con la borsa in pelle uman...no, solo pelle, che mi venne regalata eoni fa per la laurea.
Non sono un tipo che bada alle apparenza, tuttaltro, ma da anni, ad ogni occasione del genere, mia madre mi ricordava di stà benedetta borsa; ieri finalmente l'ho accontentata e pace.
Almeno ho evitato di mettermi in giacca e cravatta ^_^

martedì 10 febbraio 2009

Che giornatina


E mi domando come dopo una giornatina così ho ancora voglia di fare un dolce...

No, questa è una cavolata!
Certo, se davvero volessi un dolce lo farei, ma non è questo il punto. Il fatto che abbia avuto una giornatina assai intesa, questo è il punto, per di giunta esclamativo!

Chi dice che il lavoro da commercialista è un lavoro d'ufficio afferma, probabilmente, il falso.
Ora, o sarò l'unico di questa categoria a passare giornate intere in giro per uffici vari e clienti, oppure c'è un mito da sfatare.

Oggi, la mia stanza in ufficio, m'ha visto per un paio d'ore; le altre 6 (quasi 7 visto che a pranzo ho fatto per di giunta tardi) le ho passate da dei clienti.
Ma non mi lamento, anzi lo trovo una parte del lavoro abbastanza dinamica, che mi permette un maggiore contatto con le persone (certo, quando queste poi sono gradevoli e gentili la cosa pesa ancora meno) anche se qualche contro c'è sempre.

Il contro numero 1 è che, in ufficio, sono L'UNICO a dover gestire le contabilità esterne; gli altri, seppur titolati, intelligenti, simpatici e carini, sono, chissà perchè, esentati.
Il contro numero 2 è che, ovviamente, sono allo stesso tempo L'UNICO referente di codesti clienti esterni. Per la serie, telefonano e chiedono di me, talvolta per cose che anche i miei colleghi saprebbero dirgli ma, nonostante ciò, vogliono sentirle dette DA ME (magari ci starebbe anche d'essere orgogliosi di questo attaccamento...).
Il contro numero 3, quello che mi fa girare alquanto le bolas, è che, salvo casi sporadici, IO faccio il lavoro, IO risolvo i problemi, ma ALTRI se ne prendono i meriti.

Sono per il gioco di squadra, sia ben inteso, ma anche certi individualismi andrebbero premiati.
Mi sento un pò come quando, durante qualche storica sessione di D&D, col mio guerriero sfinivo il mostrone di turno (magari smenandogli 49 puntiferita a furia di spadate) e poi arrivava mio cugino (non Carmelo) che con il suo odioso elfo colpiva il suddetto mostrone facendo il misero punto ferita rimasto, beccandosi per intero tutti i punti esperienza!

lunedì 9 febbraio 2009

Broken promise


Placebo - Broken promise


We'll rise above this
We'll cry about this
As we live and learn
A broken promise
I was not honest
Now I watch as tables turn
And you're singing

I'll wait my turn to tear inside you
Watch you burn
I'll wait my turn
I'll wait my turn

I'll cry about this and hide my cuckold eyes
As you come off all concerned
I'll find no solace in your poor apology
In your regret that sounds absurd
Keep singing

I'll wait my turn to tear inside you
Watch you burn
I'll wait my turn to terrorize you
Watch you burn
I'll wait my turn
I'll wait my turn

A promise is a promise
A promise is a promise

I'll wait my turn to tear inside you
Watch you burn
I'll wait my turn
I'll wait my turn

A broken promise
You were not honest
I'll bide my time
I'll wait my turn

domenica 8 febbraio 2009

Cempions lig


Policoro ha circa 15mila abitanti; ha 3 farmacie, un cinema, un numero tendente ai 30 di pizzerie e ristoranti, 5 edicole, caserma dei carabinieri, vigili del fuoco, polizia e guardia di finanza, perfino un piccolo centro commerciale.

Insomma, non ci manca quasi nulla.

Abbiamo, di contro, una misera unica struttura sportiva funzionante (a dire il vero ne avremo altre 2, chiuse però. Una pare non avere autorizzazioni di sorta, l'altra le avrebbe ma, i geni che l'hanno costruita, si sono scordati un dettagliuccio da poco: fare una strada per raggiungerla!).
Ma non voglio fare il Gabibbo del metapontino, quanto esternare la mia ennesima lamentela.
A Policoro l'unico sport vagamente praticabile è, manco a dirlo, il calcio. Ci saranno 2 se non 3 scuole calcio e abbiamo il blasone di avere anche 2 (se non 3) squadre ufficiali (mei cojoni).
Tutte, manco a dirlo, tristemente relegate in serie semisconosciute (che vi direi se le conoscessi ma, ahimè, in termini di calcio mi limito a conoscere solo serie A, B e già con la C vado in crisi).

Ebbene, ho la immane, imparagonabile, indefinibile fortuna di abitare dirimpetto il campo sportivo, luogo che nei fine settimana si trasforma nel tempio del calcio policorese (ma non solo dato che ogni tanto viene impiegato anche da squadre dei paesotti limitrofi); e insomma, ci vuole culo nella vita, ma...cheppalle!

Un continuo che parte dalle 10.00 del mattino con le partite delle categorie under (pulcini, giovani, esordienti o come cippa si chiamano loro) e non finisce prima delle 17.00 con la partita dei senior (i big per intenderci).
E in queste circa 7 ore, non si trova parcheggio per le macchine, si sentono urla e schiamazzi, cori da stadio, rullate di tamburo, presentazioni al microfono dei giocatori della squadra di casa (che dovrebbero ricordare quelle che fanno in USA per le partite di baseball forse ?) e, per finire, FUOCHI D'ARTIFICIO (sì, sì, non mi sto inventando nulla)!

Non so chi abita nei pressi dello Stadio Meazza di Milano o all'Olimpio di Roma se può capirmi, ma io, di certo, a sentire tutto stò baccanale ogni fine settimana mi rompo sistematicamente le bolas!
Manco c'avessimo squadroni di alta categoria o giocatoroni con cui lustarci gli occhi...

The running man

No, non è una recensione di uno dei film (più carini a mio giudizio) interpretati da Anroldone Schwarzenegger, tranquilli.
E no, quello nella foto non sono erto io.

Era da due mesi che non infilavo scarpette e tutina per andare a sgambettare un pò sul lungomare e, finalmente oggi, nonostante il tempo non fosse proprio incoraggiante, ho ripreso ^_^
Certo, che fatica però. Ho retto appena una 40ina di minuti (contro l'ora piena del periodo ante-pleurite) ed avrò corso a stento un 6 km, ma l'importante era riprendere poi, spero, di ritornare almeno ai livelli cui ero abituato prima della forzata astinenza.

Oggi à stata anche l'occasione per esordire con un paio di cosine che avevo comprato al Decathlon tempo fa ma che non avevo ancora indossato; ovvero una maglia in misto pile misto acrilico, più i "pantacosi" attillati.
Ecco su questi ultimi spendo giusto due righe. Ero alquanto scettico nell'usarli (mi sembravano sinceramente un pò _troppo_ aderenti per i miei gusti tanto che ho seriamente pensato di metterci su un pantaloncino per coprire il copribile) ma una volta indossati li ho trovati estremamente comodi, caldi, traspiranti (alla fine non erano impregnati di sudore) e neanche tanto esageratamente aderenti come credevo ^_^;

Per cui, attenzione gente, il running man è tornato (anche se ci metterà un pò per raggiungervi...)!


sabato 7 febbraio 2009

Pelle 3000

Non si finisce mai di imparare, è proprio vero.
Ed oggi, il mio bagaglio culturale si è arricchito di nuovi alcuni nuovi TTA (acronimo di Termini Tecnici Appropriati).

Il tutto è iniziato nel pomeriggio quando ho accompagnato mia madre in alcuni mobilifici della zona in quanto ci necessita un nuovo divano per il salotto (quello vecchio, ovvero attuale, sta dando ormai segni di cedimento dopo oltre 15 anni di onorata carriera da che sopporta il mio peso e le mie angherie).

Ebbene il primo TTA l'ho udito parlando, nientemeno, che di colori. Ammetto, io conosco e so decifrare a stento i colori primari (rosso, giallo, verde...già sul blu ho dubbi amletici).
E quindi, sfogliando una specie di campionario di brandelli di pelle colorati, ho scoperto che quello che io definivo giallo scuro è invece da classificarsi come color MAIS (sì, proprio quello che si mangia).
Non finisco quì di stupirmi da che, quello che E' in maniera inequivocabile marrone, mi viene definito ROCCIA LAVICA.
Ma l'apoteosi della mia ignoranza è totale solo quando, davanti ad un bianco che con uno sforzo avrei potuto definire panna, mi ritrovo incece la descrizione NUVOLA!

E insomma...non ho proseguito nella disamina solo perchè, sul retro di questi brandelli di pelle, non vado a notare, su un'altra infame etichetta, un altro TTA a me totalmente ignoto?

Pelle 1000? ?___? E cosa vorrebbe dire ora Pelle 1000??? E' una cilindrata? E' il nome del modello?

Poi, giro ancora il campionario e trovo anche Pelle 3000 ???? Oddio, sarà mica il costo? Che col ciufolo che faccio spendere a mia madre 3.000 euri per un divano? Non s'azzardi mica!

E invece...ignorantone io!

Mi viene infatti spiegato da mia madre (con rassicurante sagacia) che è un termine per indicare la qualità della pelle. Più è alta e migliore è da che, dovrebbe, centraci qualcosa lo spessore della pelle in questione e, di conseguenza, la sua resistenza.

Ripeto: non si finisce mai d'imparare.

Mai avere certezze

Una battuta di un film citava all'incirca:

Tre sono le uniche certezze nella vita:
il sole è caldo;
l'acqua è bagnata;
le donne hanno segreti.

Ecco, cerco di ricordarmi spesso questa frase, applicandola a tutti i miei pensieri e a quelle che, considero ahime, certezze.

Piccola, fra le piccole, nata in età adolescenziale ne avevo una (di certezze per l'appunto) legata ad un tale chiamato Chirs Cornell, cantante e leader di uno dei gruppi più rappresentativi del panorama grunge degli anni 90: i Soundgarden.

Costoro, assieme ai Nirvana, ai Pearl Jam e agli Alice in Chains, erano il quarto asso del poker rappresentativo di questo genere/movimento musicale e culturale che venne alla luce, dicono i meglio informati, in quel di Seattle (e figurarsi se poteva in quel di Policoro).

Del poker, ad oggi, sono rimasti solo gli inossidabili Pearl (seppur mutati parecchio dalle prime graffianti sonorità dei loro esordi) mentre gli AIC ed i Nirvana si sono sciolti dopo le morti dei loro cantanti (Kurt Cobain e Layne Staley). Anche i Soundgarden si sono sciolti ma non per cause legate, fortunatamente, a tragici eventi. In vece loro è, appunto, rimasto in circolo il solo Cornell che dotato della sua inconfondibile voce ha da prima fondato gli Audioslave (salvo poi lasciarli qualche tempo fa) per poi dedicarsi ad una sua personale carriera da solista.

Ebbene, ieri è uscito il singolo del suo nuovo album da solista, intitolato Scream, e mai titolo fu meglio azzeccato.
Non tanto perchè il Cornell gridi (come ai tempi dei Soundgarden), quanto per le urla che molti accaniti suoi fan (o forse anche ex fan) hanno fatto ascoltandolo.

Insomma...non vorrei essere volgare, ma dire che il suddetto pezzo fa cacare credo sia un salomonico complimento!
Diamine Chris che cosa ti sei bevuto?! Ma...ti sei visto...anzi...sentito? Sembri...tremo anche solo a scriverlo...Timberland o Timberlake o come cippa si chiama lui!
Ci manca poco che ti metti a ballare (?) sincopato circondato da un paio di fichette e poi viene giù l'astronave madre proveniente dalla Stella di Vega per conquistare la Terra!

Dov'è finita la tua voce? Dove sono finiti i tuoi graffianti urlacci? Dov'è finita l'incazzatura che avevi?

Cavolo Chris, ma lo sai che una volta ho rischiato di tranciarmi le corde vocali solo per imitare per 3 secondi la tua di voce?!

A te, certo, non fregherà una cippa, lo so, ma che tristezza togliermi un'altra certezza...

E venne l'ora

Ho rimesso l'orologio.
Uau diranno alcuni...bof dico io. Ripensandoci poteva anche non essere necessario rimetterlo, ma provo a sfidare Antonio e vediamo se s'affaccia a rubarmi anche questo.

Che post fondamentale, eh?

venerdì 6 febbraio 2009

Ore 18.33 e tutto va...

Non so sinceramente cosa scrivere, non ho nulla di particolare da raccontare della giornata trascorsa fino ad ora.

Solite facce (alcune anche un pò false), solito cù cù appeso alla parete che scandisce il tempo, un pò di musica di sottofondo e un faldone con circa 400 fatture da registrare.

Qualcuno lavora, qualcuno chiacchiera fingendo di lavorare, qualcuno (io) si prende una piccola pausa per poi tirare fino alla chiusura.

Circa un'oretta fa, per poco, stavo prendendo a calci il fax perchè non fungeva; spaventato dal 45 di piede ha alla fine collaborato.

La rabbia, questa volta contro l'incolpevole schermo del mio pc, monta pericolosamente da quando la pagina di virgilio ha messo una finestra (pubblicitaria) della cippa sulla quale devi PER FORZA cliccare prima di accedere alla homepage! Virgilio, vai all'inferno (senza Dante) e rimanici!

Pare che, per combattere la malavita nel napoletano, manderanno 2 ex tronisti. Forse, in vita mia, tiferò per la prima volta per la camorra!

Ho avuto un colpo al cuore sapendo che anche il re Savoiardo potrebbe partecipare al quel programmone culturale della Fattoria. Ora ci manca la moglie alla prova del cuoco e abbiamo sistemato la famiglia: alla faccia della crisi e della perdita di tanti posti di lavoro!

Qualche genialoide dei nostri politici stà trovando, all'ultimo momento, una legge che blocchi l'eutanasia di Eluana Englaro!

Su Radio Rock una dj che fa molto la vamp sta mettendo dei brani che stanno seriamente compromettendo la mia naturale regolarità!

giovedì 5 febbraio 2009

Cuorenero


Era da un bel pò che non mi capitava di usare questo pseudonimo "Cuorenero" che in genere riservo per me stesso quando entro in uno di quei periodi di odio contro tutto e tutti.
E non ho da sperare che sia una cosa passeggera perchè, conoscendomi, so che non sarà così.
E' dura tirare avanti, lo facciamo un pò tutti credo, ma c'è sempre un momento dove arranchi crollando in terra non trovando più alcun appoggio.
E proprio quell'unico appoggio sul quale facevo affidamento da un pò di tempo a questa parte, ha pensato bene di venire meno.
Non gliene faccio una colpa, o forse sì gliela faccio...ma tanto non cambia un cazzo.

Per cui, mi scuso fin da ora con tutti i lettori (compresi amici di vecchia data e parenti stretti) se da ora in poi sarò, se possibile, ancora più di culo col mondo intero.

Odio quando mi portano ad odiare


Sono fermamente convinto che solo le persone che amano fortemente, indiscutibilmente, pienamente (e tante altre cose che finiscono per 'mente'), siano poi in grado di provare l'odio più profondo, duraturo e sincero.
Ecco, io sono una persona che quando ama lo fa in maniera assoluta e, al pari, odia in maniera assoluta.
Perchè amore ed odio sono le due facce della stessa medaglia e l'una non esclude o annichilisce totalmente mai l'altra.
E sono convinto anche della bontà e sincerità che sta dietro l'odio; chi ti sorride in faccia e intanto ti augura chissà quali sventure è un vile e un falso. Meglio proclamare l'odio che si prova, che sia con le parole, con i fatti o anche con lo sguardo, perchè è un sentimento. E se il tanto blasonato amore si deve proclamare per poi sentirsi libero e felice, perchè non si può fare lo stesso con l'odio? Eppure, dopo aver mandato a quel paese una persona che ti sta sulle balle, non ditemi che non si prova un minimo di soddisfazione e felicità ^___^

E a corollario di questo mio pensiero, incollo quì il testo di una canzone dei Bluvertigo (risalente a molti anni fa, prima che il povero Morgan finisse a fare il buffone ad X-Factor -___-)


Bluvertigo - Iodio


Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Ripeto:
Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare

Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore? non sarebbe meglio liberarsi e confessare? Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore? non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Beh, io sinceramente provo anche:

ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare
ODIO , io ODIO , io ODIO , io ODIO io ODIO

martedì 3 febbraio 2009

Al posto loro

Su questo blog avevo deciso, al momento della sua creazione, di scrivere un pò tutto quello che mi passava per la testa.
Cose simpatiche, antipatichi, utili, stupide.
Difficilmente avrei immaginato di trovarmi a scrivere alcuni pensieri a proposito di Eluana Englaro.
Penso che non sia necessario raccontare la storia di questa ragazza e, onde risultare stucchevole, non racconterò le varie (troppe) tappe che ne stanno scandendo l'avanzare.
Fatto sta che, da ieri la ragazza è giunta all'ospedale dove, tra qualche giorno, dovrebbero "provvedere" (scusate la virgolettatura ma non trovo, al momento, termine migliore) alla sospensione della nutrizione.
Non sono particolarmente ferrato in materia, ma questi avvenimenti scuotono, anche in soggetti come me in genere poco attenti a questioni morali del genere, davvero le coscienze.
Non so se sia giusto sospendere l'alimentazione della ragazza, non so se si possa parlare di eutanasia, piuttosto che di assasinio, se non addirittura di liberazione.
Sono, a mio parere, quelle situazioni nella quale, qualsiasi scelta decidi di prendere, non è assolutamente migliore alle altre; dove la scelta ti porta ad avere più dubbi che certezze.
E anche la domanda che credo, ognuno di noi, si è fatto al riguardo: "Al posto loro, dei genitori, che cosa farei?" non vi ha creato un turbinio di idee, pensieri, sentimenti?
E noi, l'avvertiamo, solo per quei 10 minuti dopo la notizia al TG, ma pensarci costantemente per 17 e passa anni, credo sia atroce.
Forse, se arrivati davvero alla fine di questa storia, sarebbe giusto rimare in silenzio rispettando il dolore dei cari di Eluana perchè, chessenedica, penso sia altrettanto duro lasciare andare per sempre una persona cara.

Ho scritto questo post e pertanto dirò la mia, seppur con una riserva grossa come una montagna.

Sì, sono per l'eutanasia, non penso sia umanamente giusto lasciare in vita una persona che, contro ogni logica, non potrà mai più tornare a condurre una vita """"""normale"""""" e che, mi venga passata la frase parecchio dura, è già morta.
Penso che sia giusto dare una giurisprudenza in merito, dando la possibilità, a chi ne ha il diritto o dovere (parlo di intimi famigliari) di scegliere cosa fare per i propri cari in determinate tristi condizioni.

La riserva è che non vorrei, assolutamente, che tale legge diventi qualcosa di contorto, di odioso, di pericoloso, come spesso accade in certi casi.
Una legge che dia il potere ai "vivi in buona salute" di scegliere la morte per dei loro simili.

Micia's book



Visto che ne sto parlando ultimamente con frequenza e che, qualche giorno fa, le ho scattato in casa (shhht...non ditelo a mia madre però) qualche foto, ecco a voi un piccolo book della mia gatta.

1) Si sa, dopo una lunga giornata a far nulla, si è davvero stanchi (p.s. la maglia sulla quale dorme appartiene ad un mio vecchio pigiama...e sfido a descrivere che tema o trama sia ^___-)


2) Quando sta in camera mia le piace saltare sul davanzale della finestra e guardare fuori


3) La pulizia prima di tutto



4) Ancora un pò assonnata (o forse scocciata per questa serie fotografica non certo richista?)



5) Ecco, ora in posa per i posteri (ma solo per farmi un piacere...)

Poooovera stella!

Una delle cose più controproducenti di quando sono costretto a letto, a quanto pare, è il fatto che ritrovi naturalmente costretto a vedere la TV.
Soprattutto a vedere programmi che, nell'ordine:

1) non credevo esistessero:
2) non credevo fosse possibile concepire;
3) non credevo mi sarei mai ritrovato a vedere.

Ebbene, ieri pomeriggio (sempre attanagliato da una leggera ma insistente febbrucola), su Rai 2 questa volta, ho intravisto tal programma chiamato Italia allo Specchio o qualcosa di simile.
La conduttrice, che ho riconosciuto essere la bionda giornalista che fino a qualche tempo fa faceva la galoppina per Fido Fede al Tg4, introduce, più o meno testuali parole: "Una grande donna dello spettacolo".
Mollo, stupidamente, il telecomando un attimo rapito da questa prefazione, incuriosito da costei che altro si rivela essere altri che...Alessandra Pierelli !??!??!?!?!?!
Ora "la grande donna dello spettacolo" in questione, per chi, come me, ha purtroppo una memoria visiva abbastanza sviluppata, altri non è che la famigerata ex di Costantino Vitagliano (sì, proprio quel pezzo da 90 lanciato, e purtroppo rimasto a galla, dalla De Filippi anni fa).
In parole povere (riassunte in circa 5 minuti di trasmissione che sono riuscito, mio malgrado, a sopportare) la Pierelli raccontava in studio come, fino a tre mesi fa, avesse cantato al mondo le sue imminenti nozze (non con Costantino ma con uno sconosciuto mai nominato ma comunque più volte mostrato al pubblico da casa in foto intime con la Pierelli), e che, di punto in bianco, avesse poi interrotto questo relazione.
Mentre la Pierelli raccontava, con il sorriso in bocca, di come questa storia fosse finita, di come "se una donna non prova sentimenti sempre più crescenti è giusto che molli il suo lui", e di come avesse difficoltà a trovare l'uomo della sua vita (con pieno appoggio degli ospiti ini studio che, quasi, la trovavano tenera lei, appunto, povera stella incompresa), mi sono domandato, in ordine sparso, le seguenti domande:

1) a me che me ne fotte di tutta stà storia?
2) se io fossi il famoso ex della Pierelli, e vedessi che questa racconta in TV i fattacci nostri trattandomi alla stregua di un fessacchiotto che non le trasmetteva più certe sensazioni, quanto ci metterei a presentarmi da lei e sputargli in faccia?
3) perchè, in genere, chi lascia in una storia viene visto quasi come un eroe mentre chi viene lasciato è uno sfigato?
4) sa le Pierelli è una grande donna dello spettacolo, quanto manca alla fine del mondo?
5) perchè continuo a farmi domande e non cambio canale?

Ed infatti, su quest'ultima domanda, ho afferrato il telecomando, ho spento la TV e, pur con tutta la febbre, mi sono alzato per evitare di vedere altre cose del genere.

lunedì 2 febbraio 2009

25 cose di me

1) come ogni brutto che si rispetti, sono certo che la bellezza vera sia nell'interno delle persone;
2) peccato che nessuno mai, nei miei confronti, si sia sprecato di vederla dentro di me;
3) mi piace ascoltare la musica, principalmente quella straniera; l'italiana la reputo noiosa e ripetitiva;
3) odio quando stò male;
4) ho perso un anno alle superiori e pare che, tranne mia madre, se lo siano scordato tutti gli altri;
5) evito le competizioni perchè non so accettare la sconfitta e, allo stesso tempo, non so impormi più di tanto sugli altri senza farmi immani remore;
6) mi piace, viceversa, partecipare senza troppi impegni, a mente libera;
7) sono fondamentalmente un burbero e un asociale;
8) sono convinto che non troverò mai una donna che mi capisca;
9) allo stesso tempo sono sicuro che non capirò mai una donna fino in fondo;
10) mi piace fare attività sportiva;
11) nonostante i miei 32 anni mi piace leggere fumetti, avere mostrini e giocattoli esposti sugli scaffali della mia stanzetta e guardare i cartoni animati;
12) leggo quasi esclusivamente romanzi di fantasia, tomi cervellotici ed esistenzialisti non fanno per me;
13) penso di essere un eterno incompleto;
14) penso che, se solo volessi, potrei fare di più ma non lo faccio un pò paura di non riuscirci, un pò perchè rischierei di conformarmi alla massa, un pò perchè non mi smuovo se non quando lo voglio io;
15) mi piacciono gli animali;
16) sono pessimista fino al midollo;
17) sono sicuro che nel momento in cui avrò un pò di felicità la perderò in quattro e quattro otto;
18) vorrei comprarmi una batteria;
19) vorrei comprarmi un sacco da pugile e sfogarmici sopra a furia di cazzotti;
20) vorrei imparare a portare le moto di grossa cilindrata (no scooter);
21) ispiro nelle persone sicurezza, ma anche molta (troppa) serietà. per questo mi tengono debitamente a distanza pensandomi freddo e distaccato;
22) quando mi incavolo non c'è trippa per gatti, sbraito, dico parolacce, dico cose per il solo scopo di fare del male. io le chiamo rasoiate;
23) dico quasi tutto ciò che penso;
24) odio i fichetti, i figli di papà, quelli che hanno la mangiatoia bassa e che non sanno cosa sia il sacrificio;
25) la mia mimica facciale descrive, in genere, perfettamente il mio stato d'animo.

Placcando con la febbre (cronaca di una 2° nottata di passione)

E' ufficiale, l'influenza che c'ho è un pò bislacca. Durante le ore del giorno mi fa stare abbastanza bene, mentre di notte si scatena non facendomi dormire.
Pertanto, anche questa notte appena passata, l'ho trascorsa per la maggiore sveglio; a farmi compagnia, in assenza di ballerini e fantasmi un pò incazzati, c'hanno pensato dei giocatori di football americano.
Sì perchè sulla RAI, stanotte in tarda ora, hanno trasmesso in diretta il Superbowl che si è giocato tra i Pitsburg Steelers e gli Arizona Cardinals.
Beh, che dirvi, ho visto praticamente l'intero secondo tempo (diviso in due quarti, come consuetudine degli sport americani) e mi è piaciuto un sacco! Pochissimi momenti morti, azioni su azioni e incertezza fino alla fine (pensando che gli Steelers hanno avuto la matematicità della vittoria a soli 35 secondi dalla fine dell'incontro realizzando un touchdown entusiasmante).
Alla fine del tutto m'è venuto spontaneo (forse anche stupidamente) confrontare tale sport con il "nostro" amatissimo calcio.
Ebbene, il confronto è stato drammaticamente negativo! Non ricordo, a memoria, di essermi entusiasmato per una partita di calcio da almeno una decina d'anni (neanche la famigerata finale dei Mondiali del 2006 mi entusiasmò particolarmente se non a livello prettamente emotivo); nel calcio (nostrano ma anche estero) non c'è quasi mai ritmo, spesso si perdono 2/3 delle partite a fare passaggetti, falli, a buttare fuori la palla senza particolari emozioni. Eppure la gente, "noi", ne siamo pazzi.
Mi domando sinceramente il perchè.
Forse perchè, è quasi vero, che _tutti_ sanno dare un calcio ad un pallone mentre, non me ne vogliano, ma per giocare a football o anche a rugby ci vuole un minimo di physique du role, ma, soprattutto, allenamento non solo fisico ma anche tecnico (ripeto, un calcio, storto o dritto, anche con i dopo neve, lo sappiamo dare tutti, un rovescio nel tennis, ad esempio, richiede, talvolta, ore di pratica solo per essere impostato).
O sarà che, come invece credo fermamente, il calcio ci VIENE PROPINATO un tutte le salse (anche quello in versione beach durante il periodo estivo per non parlare delle inutili e ridicole amichevoli precampionato la cui, peggiore, a memoria, non me ne vogliano i tifosi della Vecchia Signora, è quella tra Juventus A e Juventus B!?) a discapito di altri sport che, al minimo, vengono relegati alla visione, dei già pochi appassionati, in orari e formati assurdi?
Il rugby è uno di questi, e se non ci fosse La7 che, almeno, trasmette il 6 Nazioni, non lo conoscerei, e men che mai, mi ci sarei appassionato.
Ma penso anche al tennis (sport che praticavo in gioventù) che se va bene viene trasmesso da schifo SOLO durante gli Internazionali di Roma, ma anche al basket (praticato anche quello dal sottoscritto), al volley e a tanti altri sport più o meno conosciuti.
Soprattutto, e quì chiudo il discorso, da un pò di tempo, vedo il calcio (e non lo sport in genere) usato, per dirla alla Marx, come oppio per i poveri; usato ad arte quasi fosse una sorta di sedativo da impiegare nei momenti di maggiore agitazione del popolo (per la serie: c'è crisi? cosa c'è di meglio che organizzare una bella partita tra scapoli VIP ed ammogliati VIP, passarla in TV e dire che, parte del ricavato, andrà in beneficenza per i bambini del Vattelappescastan?) e la cosa mi spaventa non poco.

P.S. Ultima cosa, nell'intervallo tra i primi ed i secondi due quarti del Superbowl, ha tenuto un miniconcerto Bruce Springsteen che ha suonato alcuni pezzi storici proponendo poi, un assaggio anche il suo ultimo e recentissimo lavoro. Da noi, anche quì, se va bene anche durante gli eventi clou della stagione calcistica, il massimo che possiamo aspettarci è la Tatangelo >____<

domenica 1 febbraio 2009

Ballando con la febbre (cronaca di una nottata assai agitata)

Ho la febbre! Ora è accettabile ma ieri sera ha sfiorato i 39 (e questa sarà una giustificazione per alcune mie affermazioni).
Per cui, verso le 21.00, scosso dai brividi ho preso un'aspirina e mi sono infilato sotto il piumone con la tv accesa.
Il caso (e l'impedimento di muovermi dalla posizione che avevo preso nel letto pena scarica di brividi) ha voluto che il canale prescelto fosse RAI 1 dove, di lì a poco, sarebbe iniziato Ballando con le Stelle.

Ora, non sono un estimatore di questo genere di programmi, eppure, per forza di cose, l'ho visto...praticamente tutto da che non riuscivo a prendere sonno vuoi per starnuti, colpi di tosse, brividi, dolori e quant'altro mi porta in genere avere la febbre.
Sinceramente mi aspettavo molto peggio da una trasmissione del genere e mi domandavo come, in pratica, riuscisse ad avere ascolti molto elevati. E ieri, forse, l'ho capito. Infatti, forse per colpa della febbre, l'ho trovata gradevole, quasi simpatica in determinati momenti. Vedere questi ballerini vip che, una volta tanto, non si atteggiano ma fanno (o provano a fare) qualcosa di tutto sommato innocente, è stata una gradita sorpresa.
Certo, quello non basterebbe, ed in effetti oltre a certi commenti al vetriolo della giuria (dove spiccano comunque soggetti che credo che di ballo ne sappiano come io ne so di fisica nucleare), il pubblico partecipe (con fischi, applausi, standing ovation e ohhhhh) in sala e da casa con il famigerato meccanismo del televoto, ci sta anche l'immancabile gossip che tanto piace a noi italioti. Per cui vediamo un paio di coppiette che si sbaciucchiano alla fine delle danze (che comunque sapevano molto di costruito), si ricama su una presunta attrazione del Savoiardo Emanuele Filiberto (sposato e con figli) per la sua compagna di ballo per non parlare di una rivalità accesa tra due concorrenti uno dei quali viene spacciato per bonazzo (e a me pareva, tutto sommato, bruttarello, ma visto chi scrive meglio sorvolare) mentre l'altro è, squillo di trombe, Bettarini ex-calciatore, ex-marito della (antipatica) Ventura, ex-talpista, ex tante cose ma che, capparola, quando balla (e solo quello perchè appena parla sarebbe meglio tirargli dietro un sanpietrino) quasi quasi mi risulta simpatico.
Insomma, un bel mix di elementi che, tutto sommato, portano acqua al mulino di questa trasmissione che, tranne in alcuni siparietti costruiti ad arte (gli sbaciucchiamenti di cui sopra per cercare eventuali coppie che vanno oltre l'aspetto ballereccio)m non scade nel becero come, immagino, sarebbe accaduto se la medesima cosa l'avessero condotta la De Filippi o la Perego.
E quindi, tira e molla la trasmissione dura fin quasi all'1 di notte, e, ripeto, me la sono sorbita tutta! Ecco, non credo che, stati febbrili a parte, la rivedrò, ma tutto sommato non è stata proprio una fetecchia.

Ma la notte ci attende (come diceva un mio amico tempo fa, circa 5 minuti prima di addormentarsi, sistematicamente, sul sedile della macchina), e dopo un'oretta di sonno vengo risvegliato dal miagolio di un gatto!
La mia micia non poteva essere (la povera dorme in giardino, non in casa purtroppo) e aprendo gli occhi scopro che, tanto per cambiare, avevo lasciato la TV accesa (sempre su RAI 1). Mi ritrovo quindi a vedere delle immagini sfocate (c'avevo l'occhio lacrimante per la febbre) che dovrebbero appartenere a uno dei famigerati film d'orrore cinesi , nella fattispecie, credo, Thre Grudge. In questo le persone morivano quando rispondevano al cellulare e poi arrivava la solita bimba dai capelli neri lunghi che li ammazzava.
Ecco, io, nonostante i miei 32 anni, mi caco sotto a vedere i film dell'orrore ma questo, sfidando la paura, provo a vederlo.

Provo, appunto, perchè la mia baldanza va a farsi friggere quando in una scena appare un bimbo emaciato che urla d'improvviso (facendo spaventare pure il famoso gatto di cui sopra) e da lì in poi il film lo vedrò tramite griglia; ovvero, con le mani davanti agli occhi aperte quel minimo indispensabile per vedere (poco e male) le scene del film e pronte a richiudersi al primo accenno di evento pauroso.
Sì, qualcuno starà sorridendo, ma è la verità.
E quindi, non capendoci più di tanto, arrivo alla fine del film dove, ovviamente, muoiono tutti.
Sono circa le 3.30 di notte, mi alzo e mi misuro la febbre, avevo circa 38 ma almeno erano cessati i brividi. Soppesando la possibilità di prendermi l'ennesima medicina (che poi non prenderò), rimango sveglio un'altra mezzora e, zappando col telecomando, su Italia 1 noto che stanno trasmettendo La Cosa.
Ecco, da reminiscenze infantili, anche quel film stimolava parecchio la mia naturale regolarità, eppure, scafato, provo a vedere anche quello. Ma, anche qui, provo da che (finalmente) riesco a prendere sonno per poi svegliarmi poco fa con la sigla di Jimmy Neutron ^_^;

Ora ho preso una medicina, ho scritto questo lungo e inutile post, e penso proprio di tornarmene sotto le coperte.