mercoledì 29 aprile 2009

... a parte quella specie di ovosodo dentro che non va nè in su nè in giù, ma che ormai mi fa compagnia come un vecchio amico.

Fermo o sparo!

Intimazione che, vi assicuro, a nulla varrà contro mia madre. Infatti, in questo prossimo week end festivo, saliremo, ospiti da amici di famiglia, in quel di Fermo.
Nulla di male, non c'è che dire, speriamo anche in un tempo atmosferico decente. Ma, c'è sempre un ma, anzi, una ma...mma.
Come qualcuno ben sa io e mia madre abbiamo una lite continua a proposito di bagagli.
Già quando salii a Bologna un mesetto fa dovetti fare i salti mortali per evitare di farle infilare cose assurde ed inutili nel mio già abbastanza capiente trolley.
Ebbene, questa volta sarà dura, anzi lo è già! Infatti saliremo in macchina e già gli occhi di mia madre brillano di una luce sinistra (ma anche destra) che sa poco di raccomandabile e che le fa pregustare il momento nel quale potrà sbizzarrirsi nel riempire all'inverosimile la povera autovettura.
Solo per farvi intendere meglio, ad oggi, valigie escluse (che rappresenteranno il clou della serata di domani e mattinata di posdomani), in macchina sicuramente avremo:
- un mammoccio/ragazzotto a me totalmente sconosciuto e amico del figlio del nostro conoscente;
- una cassetta di fragole da portare in dono ai nostri amici.

martedì 28 aprile 2009

Non LAMEntiamoci

Lama possente
Lama venefica
Lama nascosta
Lama volante
Lama uncinata
Lama sepolta
Lama rotante
100 lame

Non è la televendita di qualche serie di coltelli, bensì sono i nomi di un gruppo di 8 cattivoni di un film trucido di arti marziali (di cui non ho afferrato però il nome) che ieri sera ho intravisto seduto sul sofà mentre leggevo Dune.
Ognugno, in base al nome, era esperto nell'uso di una particolare tecnica di combattimento con la spada (o arma da taglio in genere).
Lama rotante, per esempio, se ne andava in giro con due scudi seghettati che lanciava a mò di boomberang contro le sue sfortunate vittime.
Lama venefica nella spada aveva nascosto un gas velenoso non certo gradevole da respirare. (da premettere che quando entrava in azione, guarda caso, c'era sempre una sorta di foschia nei pressi).
Il più ridicolo, personalmente, era tale Lama sepolta che combatteva uscendo d'improvviso dal terreno sottostante dove si rintanava tipo talpone (utile, certo, per fare imboscate, ma non per un combattimento corpo a corpo).
L'unica rappresentante del gentil (?) sesso era 100 lame, che tra le pieghe del suo kimono nascondeva, appunto, un quantitativo impressionante di coltelli, pugnali, shuriken, shiken con i quali sforacchiava di sorpresa i vari maschi testosteronici che cadevano alle sue lusinghe di gatta morta.
Lama voltante era un "fesso" che faceva solo dei gran salti mentre combatteva.
Lama possente un truzzo con uno spadone che spezzava e spazzava alla cieca un pò tutto facendo parecchi danni.
Lama uncinata, manco a dirlo, se ne andava in giro con una specie di mannaia attaccata ad una catena arrampicandosi quì e lì tipo uomo ragno.
Il capo indiscusso, era invece tale Lama nascosta, un tizio che combatteva a mani nude usando, appunto, il taglio della mano a mò di spada. Tutti un pò lo paraculavano non prendendolo molto sul serio, fin quando non si scopre che sotto le maniche del suo kimono nascondeva, tipo 100 lame, una sorta di spada retrattile con i quali faceva a fettine i suoi avversari.
Ebbene, questo campionario di fantasia, nulla può contro il buono del film, un tizio monco (la mano pare averla persa in uno scontro contro tale Lama diabolica) che va in giro con una spada spezzata dorata (lui appartiene, non a caso alla scuola della Lama dorata), e che con tecniche talvolta mirabolanti talvolta semplici, sbaraglierà uno ad uno gli 8 cattivoni di cui sopra.
Direi che questo è il genere di film che userei per mettere alla prova una mia eventuale fidanzata; se resistesse ad una pellicola del genere è molto probabile che la sposerei ^___^

lunedì 27 aprile 2009

Avversione!


Sin da piccolo ho avuto una inspiegabile avversione per gli zoccoli. Mi ricordo che tutto partì dall'odioso Don Chuck Castoro che, anche se nella foto qui non si vede, ne aveva un paio fatti, ovviamente, in legno, brutti come al debito che mi davano anche di poco igienico.
Ancora oggi, quando vedo qualcuno che ci va in giro per strada (cosa abbastanza comune quì nei periodi estivi, ma non solo), un brivido mi percorre la schiena...

domenica 26 aprile 2009

Il Supercontabile!


In procinto di affrontare nuove ed entusiasmanti missioni!

Porky's questi pazzi pazzi porcelloni!

Filmone della mia adolescenza, decisamente trucido e grezzo come pochi, il capostipite, probabilmente, di tutta una serie di teenmovies demenziali che si vedono ancora oggi giorno in TV.
Ma non è del film che voglio parlare, bensì, prendendo a spunto il titolo del suddetto, dell'ennesimo allarme virus proveniente, questa volta, dalla carne suina.
Ebbene, dopo mucche pazze, polli raffreddati, pecore influenzate e gamberetti all'uranio, era ovvio che anche i maiali, alla fine, risentiti dessero il loro contributo in tal senso.
Tanto per cambiare in Italia sono già molti i proclami sulla sicurezza fatta dai nostri raccomandabilissimi politici e dalle associazioni di allevatori ovini; anche questa volta, me ne fregherò per un semplice personale motivo: la convinzione che ad oggi, NESSUN alimento, è esente da manipolazioni genetiche, chimiche o simili (il biologico, per me, è un pò come la Corazzata Potionkin), e se anche ciò fosse, le materie prime essenziali, quali aria, acqua e terra, sono già per loro conto belle e che contaminate di chissà cosa. Pertanto di una morte si deve morire, no?
Fiducioso, prima o poi, di sentire a proposito anche del mal di gola equino, mi riservo di pensare che l'unico vero virus fastidioso per l'intero pianeta sia proprio rappresentato dalla nostra bella razza!

venerdì 24 aprile 2009

Il mio nome indiano

Probabilmente sarebbe qualcosa simile a "Pentola di fagioli".
Qualcuno, in gioventù, mi chiamava anche Brontolo, come il noto nano.
Di certo, dopo la mattinata appena trascorsa (e non ancora finita) qualcuno dovrà pensare ad un nuovo nome soprannome.
Un paio di persone hanno già pensato, al riguardo, ad una figura mitologica, ibrida tra Paperino e il suddetto Brontolo; direi che mi calza pure stretto!

giovedì 23 aprile 2009

Intervista impossibile

L'ultima stagione del Grande Fratello si è da poco conclusa (esiste un dio!), e già si stanno per aprire i provini per le selezioni della prossima (esiste anche un diavolo!).
Ora, proprio l'altra sera sul finire del TG5 hanno intervistato, manco fosse un qualche Capo di Stato, il vincitore dell'ultimo GF, tal Ferdi o Ferdy o Ferdj, ennesimo esempio di nullafacenza che, piazzatosi per 100 giorni in una casa da nababbi assieme ad un'altra buona dozzina di nullafacenti, ha fatto vedere un bel nulla di nulla riuscendo, pertanto, a primeggiare sugli altri suoi simili.

Ora, non so voi, ma a parte bere Aperol, mi sono immaginato a partecipare ad uno dei "tostissimi" provini per il GF, e ne è uscita questa specie di simil-intervista.

NB: tra ** i miei pensieri al momento dell'intervista

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GF: Nome?

P: Pierpaolo *nome troppo piatto, ci vuole qualcosa che li colpisca*, ma in molti lo abbreviano in Pierre.

GF: Alla francese?

P: Sì con la lingua! Ahhahaha! *rido, la battuta a doppio senso ci vuole!*

GF: che fai nella vita?

P: *se dico che ho un lavoro normale e rispettabile non mi prendono*, faccio...sono...vedo gente, faccio cose, mi mantiene mia madre di 70 anni.

GF: Sei fidanzato, sposato?

P: *ecco, potrei dire di essere gay, o anche avere un passato da trans, no no...si sono già visti pure questi.* No, sono single *ecco lo sto annoiando, ci vuole la bomba!* ma ho un figlio!

GF: figlio? quanti anni?

P: Non lo so, mai visto. Non sa che io sia il padre, neanche la madre sa che io sono il padre a dirla tutta, storia difficile *ora mi massaggio le tempie, il ragazzo problematico attira sempre*

GF: Hai qualche hobby, passione?

P: *se dico che leggo fumetti e gioco alla play station mi cacciano a pedate!* Niente di che, mi piace dormire; colleziono ragazze *non troppo macho!* e colleziono anche delusioni! *ridiamo di nuovo, la battuta che smorza la tensione, e poi la Marcuzzi su sta cosa ci farà almeno mezzora di puntata quando inviterà nello studio tutte le mie (due) ex*

GF: Ok guarda verso di noi. Ecco, ora girati, di profilo.

P: Ehehh, c'ho un bel nasone. Ma lo sapete, chi di naso abbonda di ca##o sfonda! *altra risatona, ahahhaha*

GF: Grazie, a presto.

P: Ave *il saluto fico alla fine è d'obbligo, i 300.000,00 euri saranno miei!*

martedì 21 aprile 2009

Filastrocca

Ambarabà ciccì coccò
Tre civette sul comò
Che facevano l'amore
Con la figlia del dottore
Il dottore si ammalò
Amabarabà ciccì coccò


Ci riflettevo su qualche giorno fa. Direi che il povero dottore ne ha ben donde di ammalarsi di crepacuore quando, rientrando a casa, sul comò della camera da letto magari vede fornicare, a turno o in contemporanea, tre civette (animali, notoriamente considerati anche forieri di sventura) con la propria giovane figlia.
Soprattutto ringrazio quanti tra genitori, parenti e conoscenti vari, con la scusa della filastrocca, propinano, magari sorridendo, storie del genere a bambini mentalmente influenzabili e impressionabili che poi, da grandi, non si impressionano più di nulla...

sabato 18 aprile 2009

Venerdì 17


Qualche superstizioso crede che la data in questione porti sfiga. Non so, ma a e me ieri invece ha portato, una volta tanto, una gran bella notizia!

Sono diventato zio di un altro bel nipotino che fa di nome Andrea. L'ho conosciuto stamattina ed ha già più capelli del sottoscritto ^_^

giovedì 16 aprile 2009

Dal molto piccolo

Chi non muore si rivede, direbbe qualcuno.
Sinceramente sto attraversando una di quelle fasi a "riccio" dove stacco, forse colpevolmente, con il mondo che mi circonda.
Niente mail, niente blog, telefono e sms quanto basta. Di contro tanta lettura di fumetti (riscoperti dopo anni di, questa colpevole, astinenza) e libri.
Forse è una sorta di reciclo, una fase di ricarica batterie in previsione di tempi caldi (sia climatici che lavorativi), magari, metaforicamente, anche una sorta di rinascita oppure il ritorno da una lunga vacanza.
Ecco, le energie pare ci siano, le vecchie abitudini anche se a stento, cercherò di riprenderle non gettandomici a capofitto.
Questo è un inizio, pur piccolo, ma significativo.

E, come citava Egg Shen in Grosso guaio a Chinatown:


E' così che tutto inizia, dal molto piccolo