venerdì 31 luglio 2009

Metti una serata con le Winx

Ieri sera esco con il mio amico Massimo per andare a sentire, ad un locale all'aperto, l'esibizione di una cover band dei Pink Floyd.
Arriviamo in orario decente per trovare un posticino a sedere, ci prendiamo una birra e nell'attesa che la band inizi a suonare, discutiamo di caldo, di vacanze, di soldi e di alcuni interessanti fondoschiena femminili, insomma sì, i classici argomenti da uomini.
Poi però, come per magia, si materializza davanti a noi la cugina di Massimo, in pratica una sorta di winx in carne ed ossa che in breve, dopo i primi saluti, raduna a raccolta attorno alla panchina dove eravamo comodamente seduti le sue altre amiche winx.
Da quel momento in poi la serata cambia drasticamente, da che, nonostante la musica, le streghette riescono a starnazzare peggio di uno stormo intero di anatre, oche e papere, discutendo amabilmente di scarpe e abiti e lamentandosi di contro, povere loro, della mancanza al bar del Bacardi (da che dovranno per lo più accontentarsi di un Bayles ^_^;).
Ma il tutto assume contorni drammatici quando 3 di loro cacciano fuori le rispettive macchinette fotografice (ma non erano i giapponesi ad avercele sempre dietro???) iniziando ad immortarlarsi nelle pose più disparate.

Costernati, e con un serpeggiante mal di testa, io e Massimo ad un certo punto siamo costretti ad alzarci e a lasciare la panchina alle winx (che fosse il loro scopo fin da subito? stremarci con le loro chiacchiere per avere tutta la panchina per loro?) in cerca di facce amiche sì ma decisamente meno trendy.

Complice però la folla e la stanchezza (nonchè il serpeggiante mal di testa di cui sopra) rimaniamo solo un altro pò senza neanche aspettare la fine del concerto.

Alcune annotazioni personali:
1) ho assagiato, la Amstel, che Federica ben conosce;
2) un'amica di Massimo pensava, senza ragione alcuna, che io fossi di Roma;
3) la cover band suonava bene, ma il cantante aveva una voce da muflone.

giovedì 30 luglio 2009

Per chi, almeno una volta nella vita, s'è sentito una cacca

Ci sono due cacche che giocano a rugby. Ad un certo punto arriva una diarrea e chiede: "Posso giocare anche io?"
E una delle due cacche risponde: "No, mi spiace. Questo è un gioco da duri!"

mercoledì 29 luglio 2009

Pancia mia fatti capanna

Ieri sera, con alcuni amici, abbiamo festeggiato un neo dottore.
Il menù, all'incirca, è stato il seguente:


Antipasti:
- affettati e formaggi misti;
- fughi trifolati;
- peperoni cruschi (vedasi foto sopra);
- melanzane grigliate;
- zucchine grigliate;
- peperonata;
- cipolle al forno;
- patate e peperoni;
- prosciutto crudo a tocchetti con sedano;
- qualcosa che non mi ricordo ma che sicuro c'erà.

Primi:
- frizzuli (pasta tipica locale) alla mollica;
- orecchiette ai funghi.

Secondi:
- grigliata mista di carne (salsiccia, maiale e capretto).

Bevande: acqua (poca), vino rosso della casa, coca cola (per Vincenzo il finto astemio), amaro Lucano, amaro della casa.

Dolce: (per chi ce l'ha fatta) tartufo bianco, cantuccini.

Dovrebbero esserci delle foto compromettenti dell'evento, ma io non le ho e non le pubblico ^___-

martedì 28 luglio 2009

In birra veritas

Perchè, diciamocelo, per parlare in libertà con un caro amico che non si vede da mesi di donne (poche e deludenti), moto (belle e costose), lavoro (tanto e mal retribuito) e vacanze (utopia o forse si riesce a partire anche per un week-end?), una gazzosa non ti da lo stesso slancio.

P.S. Il mio naso è più lungo sia del tucano che del milord ^_^;

lunedì 27 luglio 2009

Domande esistenziali

Al mio paesello c'è stata festa (una festa di quartiere legata poi alla Madonna del Carmine).
Si potrebbe pensare, sbagliando, che il mio paesello sia una sorta di Las Vegas della Basilicata dove si va avanti a feste e festicciole, ma non è così.
Eppure, come forse già dissi in qualche post antico, la festa è FESTA solo se si compiono certi riti. E' ovvio che ogni individuo ha i suoi, ma alcuni, più di altri, saltano dannatamente agli occhi del sottoscritto che li ha sempre analizzati e criticati a dovere.
Il primo, fondamentale, è l'abbigliamento. Alle feste di Policoro molta gente (che tra le altre cose si vede in circolazione SOLO durante l'evento mondano salvo poi sparire in qualche buco dimensionale) si veste come se stesse andando ad un matrimonio.
Per cui vedi giovani (sì, giovani anche molto più di me) tirati a lucido con giacche e cravatte o tailleur e minigonne con tacchi, a seconda ovviamente del sesso e dei gusti, che scambiano il passeggiare tra bancarelle di cinesi e africani e chioschi che friggono e affumicano con i sempiterni panini caldi imbottiti, come una sorta di sfilata sul "red carpet" dove pavoneggiarsi (di che? e agli occhi di chi?) manco fossero star di Hollywood o Bollywood.
Altro aspetto interessante è dato poi dalla numerosità pazzesca di passeggini! Ieri sera sono tornato a casa con le caviglie gonfie manco avessi ricevuto un thackle (si scriverà così, bof?) dal mitico Franco Barresi. Perchè tante sono state le ruotate prese ai piedi da mamme o padri incauti alla guida di queste falciatrici chiamati passeggini. C'è n'era un proliferare assurdo! Probabilmente quì a Policoro, non ci saranno rischi legati alla c.d. natalità zero.
Infine, annotazione personale, i gusti di talune ragazze nella scelta dei loro accompagnatori.
E' vero, i gusti sono gusti, è vero che l'amore è cieco, ed è altrettanto vero che ci vuole sempre un pò di qu...ma quando passeggio e vedo delle belle ragazze accompagnate da certi truzzi, tamarri, bruttini e pure dalla pessima igiene personale, qualche dubbio amletico m'assale.

E così, mi vedrete alla prossima festa, con canottiera bianca (magari pataccata) capelli untissimi e ingelatinati, zoccoletti in legno (brrrrr!), sboccato e bisticciato con l'acqua da almeno 2 settimane.
Chissà che non attiri, oltre a qualche mosca, anche una donzella indigena...

P.S. Ieri, ad una delle sommenzionate bancarelle, ho comprato uno di quei borselli a tracolla che tanto si vedono in giro oggigiorno. Qualcuno dirà "trend", e io rispondo, anche "trenduno"


domenica 26 luglio 2009

Wurstel di mare


Non so, ma quando vado a mare e vedo persone (donne e uomini indifferentemente) che si ungono (per non dire quasi che ci si lavano) con creme, cremine, salsine, dopo sole, pre abbronzanti, post nucleari, ecc, e poi si piazzano al sole per ore intere, (quando a me già mezzora da alla testa) mi vengono in mente i wurstel.
Sì perchè così unti, poi, ho l'impressione che aspettino solo di essere rivoltati dall'altra parte con una mega paletta per prendere la cottura (o abbronzatura) dall'altro lato.
Stamane poi, all'ombrellone accanto al mio una tipa, che, non me ne voglia, era anche un pò su di kilogrammi, si era appunto spalmata mezzo tubetto di crema addosso. E vederla lì poi distesa al sole, con stà pelle lucida, quasi viscida, mi faceva un pò senso...


sabato 25 luglio 2009

Cara collega, ti palpo un pò.


Ahhhh! Finalmente!
Ieri sentivo al TG che una sentenza della Cassazione ha ritenuto che palpeggiare le proprie colleghe, se fatto in modo abituale, con amicizia e senza "l'ebrezza sessuale" non è reato.
Anzi, magari si fa un piacere e fa un piacere alle colleghe.
Quindi da oggi, entrando in ufficio, alle mie colleghe (anche decisamente carine, per cui mi va di lusso) potrò toccare popò e nennè senza incorrere in sanzioni di sorta. Certo, magari avrò un pò la faccia gonfia per i ceffoni, i testicoli ridotti a due prugne secche per i calci, e qualche dente in meno per i pugni presi dai mariti/fidanzati delle suddette colleghe, ma, come si dice, una cena val bene Parigi, no?
Quindi se mi vedrete scrivere in meno sul blog, potrete immaginare dove saranno impegnate le mie mani.
Grazie Cassazione, grazie giudici, grazie Italia!

venerdì 24 luglio 2009

Problemi di testa

E dopo il gomito del tennista e il naso da tapiro, stamane ho anche il bernoccolo del distratto.
Essì, perchè a meno di non essere soggetto ad una mutazione genetica per indigestione di peperoni, o aver sviluppato un mono-corno rotondeggiante (simbolo di chissà quale tradimento...), stamane mentre mi docciavo e shampizzavo, ho avvertito questo piccolo montarozzo tignoso e vagamente doloroso sulla mia capoccia semicalva.
Dopo poco ho realizzato che lo stesso, il bernoccolo, me lo sono procurato ieri in ufficio, per la precisone nella micro toilette a gradezza exogini, sbattendo contro lo spigolo della cassetta del pronto soccorso!


Essì, perchè la cassetta in esame, justamente, è stata posizionata da cani, senza offesa per i simpatici quadrupedi, ovvero ad altezza uomo e praticamente attacata alla porta d'ingresso della micro toilette, per cui, basta un attimo di distrazione, e SDANG!

P.S. Fossi stato come l'exogino Testa di Roccia, non avrei avuto problemi di questo genere!

martedì 21 luglio 2009

Parità dei sessi o botta di qu?

Codesto "gnokko" nella foto in su appiccicata, fa il "signorino buonasera" per Rai 2.
L'ho visto in TV non più di un paio di giorni fa, mentre annunciava, seduto sul divanetto rosso, i programmi della 2° rete.
Lì per lì sono rimasto scosso, credevo fosse quasi una sorta di candid camera, o anche una puntata di blob. E invece è vero. Costui, uomo, fa un lavoro principalmente (fino ad ora) femminile.
E' questa quindi una parità dei sessi visto in senso, una volta tanto, inversa? Visto che ormai le donne fanno anche le militari, perchè un uomo non può fare il presentatore di programmi TV?
E costui, precursore nel suo genere, come si sentirà? Gratificato per il risultato raggiunto? O magari si sentirà giustamente un miracolato nel fare un """lavoro""" (stipendiato) scusate il termine, dela cazzo?
Comunque sia, spero tra 4 anni di non trovarmelo candidato (e poi eletto) alle europee...

lunedì 20 luglio 2009

Sono responsabilità

Oggi si battezza il mio ultimo nipotino e, per quanto la cosa mi suoni ancora strana, sono stato scelto come padrino.

A parte l'ironia che mi provoca naturalmente il nome "padrino" che collego, inevitabilmente, al film (solo il 1°, gli altri della serie, per conto mio, sono dimenticabili), mi rendo conto che la cosa, vista in maniera approfondita, comporta una certa responsabilità.
Non si tratterà quindi solo di presenziare in giacca e cravatta (con stò caldo poi -___-) o di fare un bel regalo, ma anche di rappresentare, per il mio piccolo nipote, un punto di riferimento per la sua vita a venire.
Sinceramente non sono molto tagliato per questo genere di cose. Non penso proprio di essere uno zio modello, o anche solo, uno zio nella media.
Sono abbastanza distaccato, defilato, come mio solito. Chissà se sarò all'altezza del compito, se sarò presente e fattivo nel momento del piacere e del bisogno o se sarò solo come quelli zii un pò antipatici e noiosi che, chi più chi meno, abbiamo tutti in famiglia?

domenica 19 luglio 2009

I'm still alive


Sono ancora vivo, o sopravvivo.

E' già qualcosa. Diamine, è da un sacco che non accedevo al blog, e quasi quasi mi ero dimenticato anche la password per l'accesso.
Bof, vediamo di risorgere dalle ceneri...