lunedì 31 agosto 2009

Estate 2009

Oggi è per me l'ultimo giorno di vacanze. Non mi sono mosso per nessun viaggio (neanche mi sono spostato nelle vicinanze come l'anno passato), ma tutto sommato non credo di potermi lamentare.
Ho trascorso, volutamente, un'estate abbastanza intensa grazie, soprattutto, alla compagnia giusta.
E' inutile, per quanto io sia di indole brontola e asociale, le cose fatte in compagnia rimangono quantomeno più impresse dentro di me ed hanno un gusto tutto loro, diverso.
Sarebbe troppo lungo raccontare tutto quanto fatto in queste ultime 3 settimane, ma almeno posso provare a fare una sorta di bilancio delle cose fatte (che probabilmente non avrei fatto mai da solo) e magari anche non fatte ma che avrei voluto fare. O almeno ci provo ecco.

Cose fatte:
- ho fatto nuove amicizie (scoprendomi, così, molto meno asociale di quanto pensassi);
- ho ballato musica truzza da discoteca (già!);
- ho fatto le 5 del mattino osservando le stelle cadenti (3, per inciso, con altrettanti sogni espressi ma non ancora realizzati);
- ho trascorso una nottata intera a (non) pescare vedendo la più bella alba della mia vita;
- ho imparato ad usare il T9 per gli sms al cellulare (sì, ero l'unico degli esseri viventi a fare ancora le lettere una ad una!);
- ho bevuto (e mi è piaciuto) il Bacardi breezer;
- ho giocato a beach volley (alla 2° partita ho rimediato pure un mezzo strappo ma va bene uguale);
- sono andato in canoa ed in barca a vela (troppo fico!);
- ho passato giornate intere ini spiaggia, mangiando a mare (insalata e macedonia);
- sono uscito quasi tutte le sere;
- soprattutto, ho vissuto tutto quanto senza nessun patema, senza le mie solite cervellotiche seghe mentali, prendendolo e gustandolo così come veniva, in assoluta libertà.

Cose non fatte (ma che avrei voluto fare):
- andare sul wind surf;
- baciare una persona;
- partire per incontrare e trascorrere anche 2 giorni con una persona;
- fare un falò sulla spiaggia;
- andare a mangiare del buon pesce;
- pensare e fare un regalo migliore per i 70 anni di mia madre;
- comprare una nuova scheda per il cellulare (per non essere scocciato dai clienti anche in vacanza!)

Sicuramente nelle liste manca qualcosina, ma credo che il grosso ci sia.
Per deformazione professionale sono per forza portato a fare un bilancio di questa estate e devo dire, per la prima volta da tanto tempo, che è assolutamente positivo!
Spero che questo mi serva per riprendere, da domani, il solito tran tran, o anche come energetico promemoria per alleviare o scacciare del tutto quelle tante giornate no che spesso ho la sensazione di vivere.


mercoledì 26 agosto 2009

Figli di un dio minore

Non si sono ancora attenute le voci sulla Insee che...?

E qui mi piacerebbe continuare scrivendo qualcosa a proposito della Lasme.
La Lasme è una società che opera a Melfi (in provincia di Potenza, in Basilicata per essere ancora più precisi). Al pari della Insee la Lasme ha posto tutti i suoi dipendenti, ben 174, in mobilità. Al pari della Insee anche i dipendenti della Lasme vorrebbero autogestirsi magari in cooperativa e continuare a lavorare autonomamente, e come per la Insee alcuni lavoratori, per protesta, si sono piazzati sul tetto dello stabilimento.
Ma le analogie con la Insee finiscono, ahime, quì datosi che, in nessuno straccio di TG o giornale la notizia è stata posta in rilievo. Io per primo l'ho ascoltata stamane ad un TG locale di una rete privata (anche il TG3 regionale pare, al momento, aver giusto accennato alla cosa, dopo i soliti inutili servizzi a proposito di sagre assurde e della imprescindibile politica).
E non posso non chiedermi il perchè di questa diversità di trattamento. Forse che la Insee è una società del Nord (dove ci sono i capitali e i poteri dell'informazione) e la Lasme del Sud (povero e sgarrupato)? Forse che la Lasme è una colelgata della Fiat e che, pertanto, non si osi alzare fastidiosi polveroni contro gli Agnelli (troppo impegnati a mitigare le voci a proposito dei capitali nascosti chissà dove?), o che i sindacati, questi sconosciuti, in Basilicata abbiano tanto potere rappresentativo e di garanzia quanto quello di una formica che cerca di strozzare un elefante?

Chissà, forse sarò io ad essere troppo malizioso...

In bocca al lupo dipendenti della Lasme, io, nel mio piccolissimo, sono con voi.

martedì 25 agosto 2009

148 milioni di coglioni!

Qualcuno potrebbe obiettare sul fatto che di coglioni in giro ce ne siano moooolti di più, e concordo.
Ma la cifra è quella riferita alla recente super-mega-iper-vincita al superenalotto.
Io non ho quasi mai giocato (il quasi è dovuto proprio agli ultimi giorni quando, in comitiva, ho accettato di mettere una micro quota di 1 euros) e ne vado fiero.
Semplicemente non immagino che per un gioco di probabilità si possa decidere della vita di una persona, non lo accetto.
Non sono un giocatore, non baso le mie scelte sul forse, lo trovo odioso e limitativo. Sì, leggendomi paio tanto il mitico Spock con le sue storie sulla logicità e illogicità della razza umana, e concordo anche con questo.
Non è possibile, a mio parere, che per settimane come prima notizia ai TG nazionali ci fosse stà menata del 6 mancato (seguito a ruota poi dalle notizie di politica con le cazzate estive sparate da Bossi!), che di punto in bianco ci sia scordati di terremotati, di guerre e di cose che, preferirei, venissero trattate maggiormente.
Non so a voi, ma a me i 148 milioni di euri si sono trasformati, appunto, in 148 milioni di testicoli gonfi e pesanti!
Non dirò che in uno Stato civile non si dovrebbe basare il maggior introito erariale su giochini, grattini e lotterie varie. Non dirò che, in uno Stato civile, una vincita del genere non doveva essere neanche distribuita, ma sarebbe stato meglio dividerla e destinarla a investimenti pubblici utili alla collettività (opere pubbliche, cassa integrazione, rilancio dell'economia).
Ma almeno che la smettessero, su TG, giornali e radio, di ribadire che a Bagnone, dove è avvenuta la famigerata vincita di UNA persona, c'è festa grande!
Perchè, come ha detto un mio amico, è come se nel quartiere dove abita Brad Pitt tutti esultino quando lui si scopa la Jolie!

lunedì 24 agosto 2009

L'alba dei pescatori perdenti


E titolo non fu migliore dopo la nottata trascorsa, poco più di 24 ore fa, in riva al mare nel (vano) tentativo di pescare qualcosa.
Non sono un pescatore, ne capisco davvero poco, però come pratica (non lo definirei sport, al massimo hobby o passione) non mi è mai spiaciuta.
Non tanto per la soddisfazione di superiorità tutta umana che si ha nei confronti dei poveri (ma non certo fessi) pesci, quanto per il contatto all'aria aperta e per quei momenti di riflessione che si vivono nell'attesa, taltolta snervante, che la canna da pesca si muova dando l'impressione che qualche pesce abbia abboccato.

E se poi, alla fine, tutti i pensieri vengono accompagnati o spazzati dalla bellezza del sole che sorge all'orizzone sopra il mare, poco importa se non si pesca nulla, se si è preso solo freddo e se si è rimasti una nottata svegli.




venerdì 14 agosto 2009

E' facile fare il finocchio con il culo degli altri. Così come è facile pensare, talvolta, che farla finita sia la strada migliore.
Non so voi, ma spesso, nei momenti più tristi e difficili, ho pensato per un istante al suicidio. Non so se sia normale, non so se, tanto per cambiare, sia una mia stramba prerogativa. Sono forse una persona un minimo coriacea, o magari sono semplicemente un pauroso e un debole.
In quel momento in cui mi sfiora l'idea di farla finita non riesco a non pensare se l'atto, una volta concluso, mi renderebbe un coraggioso o un coglione.
Perchè, sia chiaro, decidere di togliersi la vita non è facile; in fin dei conti pare se ne abbia solo una, spesso schifosa, meschina, sotto la media, ma una sola rimane.
E ripensare poi al dopo, ai parenti, agli amici (mai domandati qualcosa tipo: chi verrebbe al mio funerale? qualcuno piangerebbe?) e al dopo-dopo, se davvero poi si trova la pace, la tranquillità e tutto è più bello o se si diventa solo cibo per vermi.
Sono domande esistenziali, che non hanno risposta, ma presentano solo congetture.

Ma questo post a che pro, qualcuno si potrebbe domandare? Hai avuto l'ennesima bastonata? La solita stronza che ha giocato con tuo cuore rivoltandotelo al posto dello stomaco? Casini al lavoro? No, questa volta no...

Beh, ieri sera quì a Policoro una ragazza (che stranamente di vista conoscevo anche io) pare si sia suicidata.
Non si sa ancora il motivo, e probabilmente mai si saprà essendo tanto intimo e forte il gesto estremo da lei compiuto.
Forse si sarà fatta le mie stesse domande, dandosi però risposte differenti. O forse non si sarà fatta nessuna domanda, troppo stanca, triste ed amareggiata, e avrà agito d'istinto. Non lo so, non posso saperlo, e non voglio saperlo.

Era una bella ragazza, carina, probabilmente anche brava e seria ma non ne conosco il nome, la incrociavo però spesso al ritorno dal lavoro, lei a piedi, io in bici. Non pareva le mancasse nulla per essere mediamente felice.

C'è tristezza nel mio animo in questo momento, da ieri sera. per la verità
Ma non critico, non dico "poverina, doveva provare a tirare avanti" oppure "è stata proprio una stupida!" perchè, in parte, la capisco.

mercoledì 12 agosto 2009

Asociale marino?



Sono in vacanza! Come molti in questo periodo d'altronde. Pure troppi oserei dire con il rischio di risultare, come sempre, antipatico. Ma più che la folla è la caciara che mi innervosisce.
E così, dopo alcune domeniche e un paio di giorni passati in lidi a pagamento (che teoricamente dovrebbero essere tranquilli) ho deciso di rispolverare il vecchio ombrellone e piantar tenda nei tratti di spiaggia pubblici.
Certo, ci sarà un tantino meno di pulizia, non avrò il beneficio di un ombrellone stabile (oggi, il mio, causa vento, m'è caduto 2 volte, e alla 3° l'ho lasciato lì nella sabbia! che si freghi anche lui insomma) della sdraio o di un lettino comodi, ma, diamine, non avrò nessun aspirante DJ che mi intontisce con musica truzza, nessun borioso animatore che con giochi e battute dementi pensa di essere un simpatico intrattenitore di folle e, soprattutto, non avrò la sensazione di essere una specie di wustel messo bene in fila, stretto accanto ai suoi simili, su una enorme piastra da cucina.

Ripeto, sono in vacanza.

sabato 8 agosto 2009

Fessi di ogni nazionalità: svegliamoci!

Notizia sentita ieri per radio:

"Si era messo al tavolo, disperato, a fare due conti. La casa, le bollette, la macchina e le assicurazioni. Quei 1.000 euro per esaudire il desiderio della fidanzata proprio non riusciva a risparmiarli.
All’amore, però, non si comanda, e pur di non farsi abbandonare dalla giovane, il 22enne sudcoreano si è fatto coraggio e ha rubato l’anello richiesto dalla sua amata.
K.H.M. era arrivato in Italia insieme a una coetanea connazionale circa un anno fa. Entrambi periti tecnici industriali, erano approdati a Milano per occuparsi dell’avvio e la manutenzione di un macchinario sud coreano acquistato da una società lombarda.
I due, che avevano studiato insieme in patria, una volta arrivati in Italia avevano deciso di fidanzarsi. Con molti sacrifici erano riusciti a comprarsi una macchina e un piccolo appartamento a Rho. Nelle ultime settimane, però, la ragazza aveva iniziato ad avanzare delle richieste che il giovane non era in grado di soddisfare.
“Se mi ami davvero me lo devi dimostrare - gli ripeteva - voglio un anello con il solitario”. “Non me lo posso permettere - le spiegava il 22enne - abbiamo preso casa e anche la macchina”. Ma la fidanzata non voleva sentire scuse. “Tutte le ragazze ce l’hanno, lo voglio anch’io”, gli aveva risposto minacciandolo di lasciarlo.
La nota spese di casa, però, parlava chiaro: tra una bolletta e l’altra K. era riuscito a racimolare soltanto 150 euro, troppo poco per un solitario di quel valore. La data dell’anniversario di fidanzamento, intanto, si avvicinava sempre più ed era necessaria una soluzione in tempi rapidi.
Per questo, il sudcoreano, ieri pomeriggio, ha infilato in tasca i 150 euro ed è andato alla gioielleria di piazza Bolivar. Prima ancora di farsi mostrare la merce ha spiegato la situazione alla titolare, che, intenerita, ha estratto una fila di zirconi a basso prezzo. Il 22enne ne ha subito adocchiato uno pensando fosse un vero diamante, l’ha sfilato ed è scappato fuori stringendo tra le mani il regalo per la fidanzata.
Caso vuole che a pochi metri di distanza passava una pattuglia dei carabinieri, che ha bloccato il sudcoreano per furto. Un militare, con i suoi stessi problemi, all’udire la sua storia si è dimostrato comprensivo, ma la solidarietà del carabiniere non è bastata ad evitare l’arresto al giovane ladro per amore, che soltanto dopo ha scoperto che l’anello rubato era uno zircone e che grazie allo sconto della titolare gli sarebbe costato proprio 150 euro."
Ora, a parte la stronzaggine di lei (da prendere a pedate o, vista la provenienza, a calci di arti marziali), lui cosa sarebbe?
Un romantico? Un eroe? Un fesso? Un servo della gleba schiavo della ghiandola mammaria?
E, scommettendoci un centesimo di euro, è probabile che lei (bistronza) lo lasci pure non apprezzando neanche il gesto.
Morale? Io non la trovo...

giovedì 6 agosto 2009

La mamma è sempre la mamma

Sono stato per qualche giorno solo in casa. Pertanto, non essendo etereo, ho dovuto per forza di cose cucinare, usare il bagno, lavarmi, cambiarmi, insomma cose decisamente normali.
Al mio ritorno a casa dove già c'era mia madre, la sera, neanche messo piede in casa e detto "ciao mamma, ben ritornata" sono stato bellamente cazziato per la seguente lista di mancanze alle quali, alla bene e meglio, ho replicato all'incirca così:

Mamma di Bof: non hai dato l'acqua alle mie povere piantine! guarda, sono tutte secche! vorrei vedere te a stare senza acqua per quattro giorni!!!

io Bof: beh...sì, ma sono tutte piante grasse e poi un giorno ha fatto un pò di piggia...pochina per la verità...

Mamma di Bof: e hai visto cosa c'è nel frigo? cosa sono queste schifezze che hai comprato? il pesto? lo faccio meglio io? e questa fesa di tacchino? ma se a te il tacchino non piace? e poi...cos'è questo pane in busta? non sai che è pieno di conservanti e schifezze? ecco, ritorno a casa e manco il pane fresco trovo! questo te lo mangi tu!

io Bof: beh, il pesto lo so che lo fai meglio tu...ma non lo fai da anni! e poi chi t'ha detto che il tacchino non mi piace? sei tu che non lo compri e per il pane, preferisci che non lo compri proprio? questo nelle buste almeno resiste qualche giorno, quello fresco dopo 2 giorni è duro e ammuffito e io ne mangio poco di pane, lo sai.

Mamma di Bof: e cosa hai fatto, la sfilata in mia assenza? quanta roba hai sporcato? ho trovato in lavatrice almeno 10 magliette, mutande e pure le presine della cucina! da quando sono ritornata ho già fatto 2 lavatrici e ancora non ho finito!

io Bof: 10 magliette? esagerata! ho dovuto cambiarmi, è ovvio, ma come faccio sempre anche quando ci sei tu. e le presine le ho messe in lavatrice perchè sono cadute in terra perchè s'è staccato dal muro il portapresine (dove oltre alla presine c'erano anche forchettoni, cucchiaioni, presine a forma di pesce e di gallina, sfido che si sia staccato!) e che dovevo fare?

Mamma di Bof: e la micia? quante volte t'ho detto che non devi darle da mangiare sul balcone che nel suo piatto di avanzi poi arrivano le formiche? poi ci lavi tu!

io Bof: ehhh...ma c'ho fatto attenzione che pulisse sempre il piatto e non lasciasse gli avanzi. e poi arrivavo stanco la sera e la micia contestava senza sosta, sai com'è che se non le dai retta rompe all'iverosimile...

Mamma di Bof: va bene va bene, hai sempre le solite scuse tu, ora a mangiare. ah...neanche l'asciugamano hai cambiato! l'ho detto io che ti lavi peggio dei gatti!

io Bof: ok, bof...


martedì 4 agosto 2009

Uomini, questi guardoni!

Da una recente ricerca inglese (ma c'hanno tanto tempo da sprecare da quelle parti?) pare che un uomo, in media, trascorra un anno della sua vita nel guardare le donne.
Il tutto inteso come sguardi, sbirciatine e quant'altro che, in genere, poi porta ai tanto famosi commenti maschili.
Ecco, fermo restando che anche questa ricerca mi pare abbia scoperto qualcosa simile all'acqua fresca, è giunto forse il momento che mi compri un nuovo paio d'occhiali ^___-

domenica 2 agosto 2009

Wii for women

Al neo dottore Massimo, io e altri amici, abbiamo regalato la famigerata Nindendo Wii.
Ma, se al posto di Massimo ci fosse stata una femmina, cosa regalarle di meglio se non una Shii...?
^___^;