lunedì 31 maggio 2010

Try walking in my shoes


Posseggo 12 paia di scarpe!
Oddei...sono peggio di quella tipa odiosa di Sex and the City quindi?!!
Ok, nell'ultimo anno ho scoperto e apprezzato le capacità terapeutiche dello shopping, ma non arrivo a certi livelli per mia fortuna.
Diciamo che il numero leggermente esagerato di scarpe in mio possesso dipende da:

1) una buona capacità nel trattare e mantenere bene le scarpe (cosa avvennuta con l'andare degli anni, quando ero più "giovane" le distruggevo ad una velocità decisamente superiore);
2) il fatto che mi affeziono agli oggetti (indumenti e accessori compresi) e per questo me ne libero solo quando sono praticamente inutilizzabili (ma anche questo non è del tutto vero).

L'ultimo paia di scarpe che ho comprato risale poi a giugno scorso (praticamente un anno fa) e, credetemi, stò cercando con una certa fatica di non comprarne un altro paio senza, appunto, aver eliminato qualche resiudato bellico che campa nella ormai satura scarpiera.
Quelle che indosso oggi, ad esempio, saranno di almeno 4 anni fa. Sono bellissime. Il nero ormai s'è sbiadito in punta tanto da diventare una specie di grigio, e anche le parti bianche hanno preso questo colore. Ma non importa. Le indosso volentieri perchè sono comode e perchè, lo ammetto, quest'aspetto un pò trucide e trasandato (un pò grunge), mi piace un sacco.
Danno di vissuto, c'è poco da fare.

E come per questo paio potrei trovare pregi (che per molti sarebbero difetti) anche per tutte le altre 11 paia che posseggo.
E poco mi importa se sono un pò scucite, hanno perso il colore originale o sono un pò sformate.
Fin quando hanno sotto la suola per me vanno bene.

giovedì 27 maggio 2010

Chi fa da se...

...non credo faccia per tre.
Siamo tutti soli, in tutte le cose che facciamo. Gli altri, le persone che circondano, i loro consigli, sono un giusto companatico.
Non sono certo una mosca bianca quindi nell'ammettere che faccio e dispongo tutto di testa mia. Certo, altrettanto, nel farlo tengo da conto le persone a me più care. Più per le ricadute che le mie azioni possano avere su di loro che per altro.
Per questo, forse troppo meccanicamente, se considero voglio essere considerato.
Posso capire i momenti difficili che tutti noi abbiamo e attraversiamo. Posso capire che ci sono giorni in cui, anche volendolo, non si riesce a tenere tutto e tutti da conto. Magari basta il classico pensiero, magari no.
Non dico una presenza pressante o continua, ma anche un accenno, una parola di conforto, un senso di condivisione, può aiutare tutti a sopportare o a superare un pò meno faticosamente le difficoltà. Così come anche le gioie. Un uomo è solo anche nelle vittorie che nelle sconfitte. E festeggiare da soli un traguardo non è forse meno triste di portare un fardello in totale solitudine.
Tra i miei tanti difetti c'è questo. Pensare che ciò che faccio con il cuore mi venga restituito. Che se do 100 mi venga dato 100.
E quando questo non avviene, come ora, rimango deluso ed amareggiato.

mercoledì 26 maggio 2010

Questo è un paese per vecchi!

Non ho parole, e se le avessi sarebbero estremamente acide!
Fatto stà che nel mio Comune (4 gatti e centinaia di polli di cui cibarsi) all'ennesimo bando, peraltro di una cifra rilevante e per un servizio mica da poco (nettezza urbana), si decide, giustamente, di istituire una commissione valutatrice.
La "rosa" dei futuri prossimi e ben retribuiti valutatori è ristretta a dei professionisti iscritti all'ordine di competenza territoriale (e mi pare giusto anche questo) ma che abbiano una anzianità di almeno DIECI ANNI!!! Forse in cifra rende meglio? 10 ANNI!!!
Dunque, posso capire che in gioco non ci siano 4 lire e che l'esperienza commisurabile dall'anzianità di iscrizione ad un albo possa, in maniera mooooooolto approssimativa, testimoniare chissà quale garanzia. E qundi, seppur con molte limitazioni, passi.
Ma, cippalippa, perchè non comporre la famigerata rosa con professionisti di esperienza scaglionata? Magari ipotizzarne metà con i requisiti decennali e, via via, a scendere dando spazio a qualcuno che, come me, ha un'anzianità di iscrizione inferiore?
Io sono 4 lunghi e fottutissimi anni che sono iscritto al mio ordine! Ho passato 7 anni della mia sfigatissima vita a fare la gavetta, a prendere zero, ZERO, 0,00, euro per 8 ore al giorno 5 giorni a settimana. E ne ho passato gli ultimi 3 a prendere una manciata di noccioline.
Non sono Tremonti, non sono Gates, non ho l'esperienza del Dottorone con studio arredato con pelle umana ma, cazzo, qualcosa la so fare. Meno di tanti altri, ma più di qualcuno!
E allora, mi domando e chiedo, perchè non dare a me come ad altri miei "simili" un minimo spazio per farsi le ossa? Perchè non permettermi (ci) di lavorare con questi presunti "esperti" e diventare, a mia (nostra) volta, un pò più pratici nel settore?
La risposta, ahimè, la so...su questo, posso garantire, ho un'esperienza abissale! E d'aggiunta alla risposta faccio seguire un gran bel VAFFANCULO!

lunedì 24 maggio 2010

Come Yattacan


Ce lo avete presente vero?
Credo che anche chi non è un patito di cartoni abbia visto di sfuggita qualche immagine di Yattaman.
Fatto stà che quando gli Yattaman stanno per perdere, ecco che appare il mitico "super tonico".
Per Yattacan (il mio preferito) è, ovviamente, a forma d'osso.
Poi da Yattacan si apre uno scomparto nella pancia e dei cagnolini suonano, con tanto di banda, la riscossa!
E subito dopo, dalla scaletta che esce dalla bocca di Yattacan, cominciano ad uscire dei robottini dalle forme più disparate (a forma di fette di torta, di ortaggi, di viti, di animali vari, ecc...) e sistematicamente il povero Trio Drombo perde!

Questa lunga e forse inutile prefazione, per dire che rimango talvolta sconcertato delle riserve d'energia che riesco a tirare fuori nei momenti importanti.
Questo venerdì ho sostenuto il 2° esame del master. Un esame serio (non impossibile) a discapito di quanto si possa pensare della serie: "ti pago migliaia di euro, ci vuole che mi bocci pure?!"
Eppure questo pensiero a me, purtroppo o perfortuna, non m'ha manco sfiorato.
Ho letto le tante dispense a disposizione, mi sono sorbito le varie videolezioni dal sito del master, mi sono anche andato a risfogliare vecchi e polverosi (ma utilissimi) libri universitari.
In queste ultime 2 settimane mi sono alzato ogni sacrosanta mattina (domeniche incluse) alle 6.30 solo per studiare, tirando avanti almeno per un paio d'ore (ovviamente nei giorni in cui lavoravo poi ANDAVO al lavoro, non è che me ne sono stato a casa per intenderci).
Non so il risultato dell'esame, lo verrò a conoscere credo entro la fine di questa settimana. Credo comunque sia andato tanto bene da averlo superato. Del voto, non per retorica, me ne importa davvero poco.
E anche nei fine settimana pisani, nonostante mi spari 20 ore di viaggio in bus tra andata e ritorno nel giro di 48 ore, riesco ad avere anche le energie per seguire le lezioni e poi, deigrazie, anche per svagarmi un pò con gli amici del corso.
Certo al ritorno a casa poi ho un comprensibile crollo fisico e mentale e durante la domenica vago in zombie-mode dal letto, al divano anche se, alcune volte, sono stato forse tanto avventato da sprecare le ultime energie fisiche andando per di giunta a correre. Ma, complice il (poco) bel tempo come trattenersi al richiamo di una calda giornata primaverile?
Non so quante siano queste riserve energetiche di cui dispongo. Forse si stanno esaurendo anche loro, forse dovrò stare un pò più attento, centellinarle in vista dei futuri impegni lavorativi (stiamo entrando ormai nel vivo del periodo dichiarativo) e anche di studio (c'è ancora la 3° prova, però di gruppo, da concludere entro le prossime 2 settimane e anche da iniziare a pensare all'argomento per la tesi finale).
E dovrei anche trovare le energie appunto per "vivere" anche d'altro che non sia lavoro e studio.
Comunque: Gli Yattaman erano odiosi a morire! Ho sempre tifato (e tiferò sempre) per il Trio Drombo!

mercoledì 19 maggio 2010

Guyver


Bio Booster Armour Guyver è un simpatico manga anche abbastanza vecchiotto.
Lo leggo a singhiozzo dal lontano 1996 credo. L'autore non è uno di quelli particolarmente prolifici ed in pratica disegna un volumetto all'anno quando va di lusso.
Questo post non è una recensione. Certo, per capirci qualcosa in più, comunque qualche informazione devo darla.
Diciamo, per farla breve e tralasciando inutili prolissità, che è la storia di un ragazzetto che viene in possesso di una bio armatura (vagamente senziente) proveniente dallo spazio, con la quale entra in simbiosi.
Per combattere i cattivi di turno (discendenti, per certi versi, dagli alieni di cui sopra) chiamati zoanoidi, il nostro eroe "indossa" l'armatura urlando a squarciagola "GUYVEERRRR!", e giù poi mazzate!
Per quanto banale e anche scontato, codesto manga deve avermi influenzato più del dovuto.
Fatto stà che spesso (non sempre) quando faccio qualche incubo, mi sveglio esclamando appunto "GYUVEERRRR!"
E' accaduto, da ultimo, questo pomeriggio. Non ricordo assolutamente l'incubo, so solo, appunto, che era un incubo.
Come al solito mi sono trovato seduto in mezzo al letto, con il cuore che batteva forte ed il pensiero, la convinzione, di aver esclamato la parolina magica.
Il Guyver, come detto, è un'armatura. Probabilmente per proteggermi dai "pericoli" la indosso.
Probabilmente la indosso anche nelle situazioni non oniriche, più spesso di quanto immagini e voglia.
Senza sarei scoperto e gli "zoanoidi" di turno potrebbero farmi ben più male di quanto già fanno nonostante tutte le difese che erigo.

martedì 18 maggio 2010

Dio è morto (o comunque stà molto male)

Cosa sia e se esista Dio (uno solo o tanti) non lo so.
Un alieno, un astronauta, una trovata di 4 furbetti dei tempi andati, la rappresentazione della coscienza umana, bof...?
Se non mi reincarno in un gatto o in una prostituta d'alto borgo, forse lo scoprirò.
Fatto sta che ho da fare alcune considerazioni "spot", senza forse molta logica:
- dio è morto o sta male assieme ai due militari italiani uccisi (e non caduti) ieri in afganistan. altri due dei "nostri" ragazzi come sono soliti adottarli, tipo tamagochi, i nostri baldi politici; dei "loro" ragazzi (figli e figlie) non mi pare ce ne sia manco uno impegnato in carriere militari, men che meno impegnati in sedicenti missioni di pace: forse per questo tendono ad appropriarsene. perchè non provare con un'adozione a distanza?;
- dio è morto o sta molto male perchè i "nostri" ragazzi purtroppo non fanno notizia, neanche quando muoiono. siamo forse abituati ormai alla morte spettacolarizzata in TV, nei TG o nei talk show politicizzati, dove si difende la scelta della missione e si spendono, sottoforma di telegrammi e di facce falsamente tirate (e realmente liftate), 3 parole in croce per chi è morto: le solite interviste ai famigliari, agli amici, ai parenti, alle mogli e fidanzate. una lacrimuccia forse scende sul nostro viso ma poi cambiamo subito stato d'animo quando sentiamo che lo "special one" punta al terzu titulo: e magari che ingrani anche la "quartu" di titulo e se ne vada a fare in culo;
- dio è morto o sta molto male perchè se una donna, madre di famiglia, deve morire per richiedere ed ottere il suo stipendio, per il lavoro che ha svolto, per i sacrifici che ha sostenuto, allora siamo sull'orlo del baratro: e no, i vampiri esistono, ma non sono come lestat o edward, ti succhiano il sangue uguale, ti uccidono, ma non ti fanno resuscitare belli, forti e immortali;
- dio è morto o sta molto male perchè permette che l'uomo compia disastri immani per i suoi meschini interessi. fa sì che si stia inquinando mezzo oceano di petrolio, che Obama parli e minacci ma non concluda una mazza perchè le lobbi (o come si scrivono loro) lo manipolano come se non più di altri che l'hanno preceduto; raccomanderei ad un pò di persone un bel piatto di spaghetti al nero, ma non di seppia;
- dio è morto o sta molto male perchè se i camionisti ora preferiscono la bellezza di monica satta a quella di una elisabetta canalis, stiamo davvero messi male;
- dio è morto o sta molto male perchè mi sono rotto davvero il cazzo di vedere in ogni dove il viso, le tette e il culo di belen rodriguez: che si pubblicizzino telefoni, ferrari, motociclette, assorbenti per alluvionati, frigoriferi per gli esquimesi, cantanti ed attori italiani ormai scaduti quanto uno yomo di 15 anni fa, lei c'è sempre: per questo, reincarnandomi, credo opterei per la prostituta d'alto borgo;
- dio è morto per davvero, ronnie james dio, uno dei pilastri della musica metal, e come mi facevano notare alcuni cultori del genere, la notizia è passata praticamente in silenzio, come news assieme all'incentivo statale per l'acquisto delle cucine ecologiche: di contro è ampliamente passata la notizia che uno dei tokyo hotel (uno di quelli che ha un aspetto vagamente mascolino e che non pare una bambola gonfiabile giapponese truccata come una maiala), pare si sia intossicato di viagra: che gli si rincalchi o passi sotto le amorevoli cure dei ramstein!

venerdì 14 maggio 2010

Secchioncello


Ieri ad un corso d'aggiornamento a Bari, assieme ad una collega di lavoro.
Arriviamo in netto anticipo all'inizio del corso e troviamo, ovviamente, l'aula semivuota.
Io, con noncuranza, mi dirigo fino alla prima fila e poggio le mie cose, con altrettanta noncuranza, sulla sedia.
Al che la mia collega mi guarda stranita dicendomi: "Pier, ma come?"
Io la guardo altrettanto stranita rispondendo: "Come cosa?"
E lei: "Ma dai! In prima fila, avanti avanti, come i secchioni!"
Insomma, c'è una certa complementarità tra l'essere sfigato, nerd e secchione, non lo metto in discussione. Essendo per un buon 90% rientrante, con orgoglio, nei primi due stadi.
Però io, proprio secchione, non mi ci sono mai visto.
Anzi, ai tempi della scuola, mi sedevo sistematicamente tra le ultime fila di banchi, facevo spesso parte del gruppo dei "caciaroni", di quelli però non estremi. Diciamo una via di mezzo, di quella specie che se c'è da far casino lo fanno, ma se c'è da stare buoni e bravi lo fanno allo stesso modo.
Certo, sono cambiato. Forse ora sono meno caciarone di anni fa e mi ritrovo a cercare davvero le prime file per stare più attento e capirci qualcosa in più da che, ahime, i pochi neuroni di cui dispongo cominciano ad avere una certa età e non mi permettono di capire e apprendere le nozioni in maniera veloce come avveniva una volta.
Per cui, secchioncello proprio no, prossimo vegliardo magari si.
Per la cronaca: poi siamo rimasti in prima fila.

mercoledì 12 maggio 2010

Fattura

Niente malocchi o riti mal propiziatori, per carità.
Per fattura intendo la fattura aka documento comprovante di spesa o di prestazione.
C'è poco da fare, il "pane duro" per un ufficio di consulenza è e rimane la registrazione della contabilità.
Puoi essere bravo a fare i bilanci, a sapere di trasmissioni telematiche, a parlare forbito di EBIT, EBITDA, tin capitalization, di deducibilità e detraibilità, ma tutto è nulla in confronto alla liquidazione IVA che con cadenza mensile cala come una ghigliottina sulla testa dei contribuenti e dei loro consulenti contabili.
Con tutta questa crescente informatizzazione è forse uno dei pochi aspetti "materiali" che si ha in questo lavoro.
Il ritrovarsi la scrivania piena di pile e pile di fatture inserite in cartelline, raccoglitori, faldoni e chi più ne ha più ne metta, produce sensazioni miste alla paura e allo smarrimento.
Ma è anche una sorta di sfida. Un gioco magari, quello di riuscire ad abbassare le pile di cui sopra nel minor tempo possibile non fosse altro perchè, a ciclo continuo, le fatture ritornano e si riformano le pile; pare uno di quei videogame dell'epoca del Commodore 64.
Quindi, per non essere letteralmente sepolti, capirete, si deve essere quanto più veloci.
Salvo non siate come me che, disordinato e caotico per natura, riesce ad avere pile di carta inutile e magari risalente ai periodi delle guerre puniche anche quando non dovrebbe essercene, e allora è un altro paio di maniche.
Ma nonostante questa specie di "passione" per la registazione e la convivenza con il caos, c'è qualcosa che proprio mi fa boffare in maniera accentuata e rumorosa.
Passi quindi che le fatture le devo mettere in ordine di numero e data (quando, in altre realtà, so che è il cliente a portarle ordinate al consulente, anche perchè altrimenti il consulente, che ha poco tempo da perdere, non gliele registra! ok, forse eccessivo, ma tant'è...), passi anche che per quelle particolari fatture stampate su fogli continui debba pure mettermi e staccare sapientemente la filettatura laterale bucherellata, e passi che poi debba fare a volte delle operazioni di geometria euclidea per forarle ed archiviarle nei raccoglitori.
Ma...mi domando e chiedo non sopportandolo proprio, perchè:
1) alcuni clienti mi portano ancora le buste della posta sigillate contenenti, al caso, le fatture?;
2) alcuni clienti mi portano le fatture (e non solo) in buste della spesa?;
3) alcuni clienti mi portano delle fatture che paiono uscite da un combattimento di catch femminile nel fango (nel senso stropicciate, sporche, con impronte di scarpe, macchie non ben definibili...)?;
4) alcuni clienti mi portano tutt'altro che le fatture (copie di contratti dell'ENEL, estratti conto, copie di raccomandate, scontrini di quando vanno a comprare lo shampoo -e loro come attività fanno i carpentieri magari-, bolle di accompagnamento, ecc... ma non fatture appunto)?
5) se alcuni clienti pizzaioli mi portano le fatture unte che sanno pure di fritto, perchè quelle portate dai parrucchieri non profumano di lacca?
6) antonio?

domenica 9 maggio 2010

Come mi vorrebbero...(e probabilmente non mi avranno)

1) con i capelli;
2) per forza amico delle sue amiche, anche di quelle che mi hanno evidentemente sullo stomaco;
3) non geloso dei suoi amici, anche di quelli che hanno evidenti mire di conquista su di lei e cercano di mettere me in cattiva luce;
4) fan sfegatato di vasco, negramaro, ferro, ligabue e accozzaglia simile;
5) capace di non incavolarsi (giustamente) per i suoi ritardi (intesi come ritardi ad appuntamenti/incontri vari);
6) fatalista sulla possibilità di metterla incinta anche con un bacio un pò meno casto;
7) disposto a fare vocine e moine assurde degne di un cerebroleso;
8) pronto a portare il carrello quando si fa la spesa, a caricarsi dei pesi maggiori (confezioni militari di acqua, latte, detersivi et similia);
9) bravo ad imitare la dea khalì per trasportare contemporaneamente più buste della spesa o di shopping;
10) disposto ad osservare ogni sacrosanta vetrina di ogni sacrosanto negozio per lei interessante e, ovviamente, tirare dritto o non dedicare più di 30 secondi di attenzione a quelle dei negozi che possono vagamente interessare a me;
11) assolutamente interessato e convinto che il cinema italiano va sostenuto;
12) convinto che un film o un libro non sono degni di nota se non c'è di mezzo almeno una storia d'amore;
13) all'occorrenza idrauilico, elettricista, falegname, pittore, restauratore, cuoco, cameriere ed autista;
14) che trovi sempre il parcheggio dell'auto praticamente di fronte al luogo dove deve andare lei;
15) che se si mette una minigonna inguinale o qualcosa di molto scollato o aderente non guardi in cagnesco chiunque la fissi per più di 1 secondo;
16) onniscente;
17) che al ristorante non faccia la scarpetta;
18) che nella valigia ci si mette solo quello che dice lei (e parlo della MIA valigia);
19) che la mia stanchezza sia nulla in confronto alla sua.

mercoledì 5 maggio 2010

La vorrei...

1) bionda;
2) che gli piaccia cantare;
3) che ami i film di bud spencer e terence hill, grosso guaio a chinatown, la saga di star wars, le saghe di star trek, alcuni (ma non tutti) di van damme, i primi 2 karate kid, gremlins (solo il primo), l'attimo fuggente, i pierino, i goonies, conan il distruttore, balle spaziali, i nerd, fuga per la vittoria, le ali della libertà, i soliti sospetti, tora tora tora, quella sporca dozzina, i film di sergio leone, i magnifici 7, i film di bruce lee;
4) che ami leggere manga e comics (i bonelli no);
5) che sappia bere una birra o un pò di vino senza crollare in coma etilico;
6) che a tavola mangi e non faccia "l'uccellino spillucchiante";
7) che non si tiri troppo ma che sia comunque femminile (per la serie, una gonna mettila ogni tanto!);
8) che sappia giocare ai video games;
9) che sappia cos'è il ducato di karameikos;
10) che ascolti MUSICA e non quei surrogati deprimenti tipo d'alessio;
11) che ai miei compleanni mi regali cose sfiziose e non utili;
12) che mi sfidi a gara di rutti;
13) che non si intenda di politica;
14) che sappia a memoria le canzoni dei cartoni animati;
15) che ami gli animali;
16) che sia disposta a chiamare un eventuale figlio Tetsuya;
17) che sia disposta a riservare una stanza della casa ai miei giocattoli, fumetti, libri, mostrini, ecc...;
18) che gli piaccia fare l'albero di natale;
19) che sappia praticare uno sport qualsiasi;
20) che mangi piccante;
21) che non fumi.