giovedì 28 ottobre 2010

Non seguirmi, non ti leggo.



Me lo domando ogni volta che accedo al mio blog: ma davvero ho 52 contatti? 52 persone in carne ed ossa che mi seguono? Che leggono le mie cazzate?
Cioè, superare la soglia psicologica dei 50 contatti è un po' come superare quella soglia psicologica dei 50 anni.
Mi manca ancora un po' per arrivare al mezzo secolo, e chissà pure se c'arrivo...

Accantonata la sorpresa, ne giunge un'altra che, credo, questa volta sorprenderà voi.
Quanti di voi mi vedono commentare i vostri blog?
Quanti di voi mi vedono prodighi nello scrivervi "Uau, che bel post" "Sei proprio simpatico/a!".
Credo, sinceramente, nessuno. Eppure, tra voi boffatori, ho un paio di parenti e amici di lunga data.
E nessuno si lamenta?
Nessuno che mi scrive: "Oh Pierpà, ma io ad ogni post che scrivi lascio un commento e tu non mi cachi manco di striscio?!"
Diamine, avreste ragione da vendere! E non la ragione dei fessi, la ragione ragione, quella con la R maiuscola!

Io, per quanto possibile, provo a dare una mia spiegazione che parte da un presupposto: sono stronzo.
Solo uno stronzo, infatti, vuole avere l'ultima parola. Quì, nel mio blog, la parola è mia e meglio di così, penso, c'è solo Claudia Schiffer che mi fa la corte. Nei blog altrui, nei post altrui, non credo avrei questo immane potere.
Sono assolutamente egocentrico anche nella lettura degli altri blog. Pochi, pochissimi per davvero e, talvolta, mi basta leggere un post che non mi piace per etichettare quel blog non più degno della mia attenzione. Faccio pure lo snob con la puzza sotto al naso.
E' pur vero che ho poco tempo e molta poca pazienza. Spesso mi annoia e mi stanca leggere su internet, fosse anche una cosa interessantissima, condivisibilissima, di quelle che ti fa riflettere, ridere, immaginare, incazzare o boffare.
Sono "anziano" per questo genere di cose. Purtroppo, anche a causa mia, gli alberi in Amazzonia continueranno ad essere abbattuti perchè devo avere della sporca carta tra le mani da leggere.
Lo faccio anche al lavoro.
Circolari on-line, video aggiornamenti, banche dati consultabili. Per me sono immondizia! Io individuo quello che mi serve, lo stampo e poi ci cogito sopra.
I miei appunti, i miei fogli di lavoro o di semplice lettura non a caso, sono peggio dei quadri dei cubisti o astrattisti o qualcostattisti! Pieni di sottolineature e asterischi.
Ma, questo, penso spieghi poco o nulla il mio disinteresse. E' il solito mio giro di parole per non dire nulla o per dire qualcosa che avrei potuto dire in 3 parole, anzi 5, perchè le tre fanno pensare a sole, cuore e amore.
Che poi, se proprio fosse, non è disinteresse. Non è neanche discrezione, ma è proprio solo, semplice, come già in premessa, stronzaggine.
Grazie Claudia, ma stasera devo vedermi la replica di un Medico in famiglia.
Sarà per un'altra volta.

sabato 23 ottobre 2010

Te vò fà fà nà foto


Che dire...che scrivere, anzi...
Penso di essere un po' come una specie di zulù; penso che le fotografie rubino un pezzo d'anima a chi ci viene immortalato.
Per questo, e per il fatto di risultarci orrido nel 97% dei casi, evito quanto la morte di farmi fotografare.
L'antipatia con la foto non è univoca. Infatti, quando ho io in mano una macchina fotografica, sono pessimo. Riesco a rendere sfocate anche le nature morte.

Per questo, un po' ammiro e un po' invidio, chi sa fare le foto e chi, nelle foto, ci viene bene.
Essendo anche io (purtroppo) iscritto su facebook, sono invaso da foto anche di persone di cui, sinceramente, potrebbe calarmi poco.
E per quanto poi dica che non me ne frega una cippa, poi, ogni tanto uno sguardo ce lo do pure io.
E quì arrivo ad un'altra considerazione: c'è gente che fa delle foto che per me sono assolutamente assurde!
E' vero, ognuno fa di se e della propria immagine quello che vuole, ma io proprio non riuscirei a farmi fotografare in ogni sacrosanto momento della mia vita.
Capisco viaggi, lauree, matrimoni, compleanni, ricorrenze varie...
Ma che utilità avrebbe il farmi fotografare mentre sono in pizzeria? Ok, una volta ci stà. Ma farmi fotografare ad ogni sacrosanta pizzata con gli amici?!
Farmi fotografare mentre mando baci (????!!!???!!!??!?!?!?) o mentre faccio sguardi da v.m. 18 anni che cosa mi porterebbe?
Acuirebbe, forse, il mio ego un po' appiattito? Mi farebbe risultare più simpatico o meno bacchettone?
E il famigerato meccanismo del "tag", dove dovrei metterlo?
Ci sono persone che, a quel che ho inteso, vivono per essere taggate. Vivono per far sapere agli altri qualsiasi cosa fanno. Dove vanno, cosa mangiano, cosa indossano.
Foto fashion, foto simpatiche, foto colorate o in bianco e nero, dove ridiamo, facciamo le linguacce o mostriamo i fondoschiena.
Foto che, nella stragrande maggioranza dei casi, potremmo anche evitarci.
Io, la mia anima, la tengo ben stretta.

martedì 19 ottobre 2010

Fischia il vento



Di tutti i fenomeni atmosferici esistenti e non, quello che meno sopporto è il vento.
Non so spiegarmelo, ma proprio non ci vado d'accordo.
Quando c'è il vento sono più incazzoso del solito. Eppure, visto il mio naso, dovrei essere felice del vento; credo di avere un CX, coefficiente di penetrazione dell'aria, simile a quello di una macchina sportiva.
Non ho neanche il problema che i capelli mi vadano negli occhi o in bocca per colpa del vent.

E invece...mi ritrovo impacciato nei movimenti. Causa forse del fatto che tutto si muove e si sposta; alberi le cui fronde si agitano, foglie che cadono, panni che si staccano dallo stendino e finiscono, guarda caso, sempre nella pozza di zozzeria che sta in terra e mai, per fortuna, nel balcone del vicino che sta di sotto.
Mi sembra di essere un po' Neo di Matrix, quando si muove a rallentatore mentre gli sparano addosso. Sì, intento ad evitare tutto quello che può essere evitato. Lui, Neo, però evita davvero tutto, diventa il salvatore del mondo e trova pure l'amore. Io, ovviamente, no.
E quindi, poco prima di venire in ufficio, esco sul balcone per dare da mangiare alla mio psicotica micia.

In quel preciso istante, manco a dirlo, c'era vento.

E quindi, nell'ordine, ho:
- evitato un piatto di carta che mi volava, ad altezza menisco, a mò di lama rotante di Goldrake;
- evitato di schiacciare la micia che, per fortuna non volava, ma ha pensato bene di piazzarsi quasi sotto il mio piedino da fata;
- evitato che le ante del balcone sbattessero contro la cristalliera che (intellijentemente) mia madre ha piazzato vicino al sunnominato balcone.

Nel mentre, però, non ho:
- evitato che mi si svuotasse in terra metà della scatola dei croccantini della micia;
- evitato il conseguente cazziatone di mia madre.

Al che ho dovuto:
- prendere la scopa (che, preciso, era già fuori sul balcone, e, badate, bagnata, perchè pioveva anche);
- continuare a sentire il cazziatone di mia madre che si lamentava, ora, del fatto che stessi spazzando con la scopa (bagnata) i croccantini caduti sul balcone (perchè, a suo dire, si sarebbe bagnata la scopa! e...ovviamente, come scritto sopra la scopa era già bagnata, perchè, appunto, fuori pioveva. e la scopa, di grazia, era GIA' bagnata, come anche metà del balcone...e, allora, chette cazzii??!);
- riprendere un nuovo piatto di carta e rimetterci dentro i croccantini perchè la micia, con scarso spirito collaborativo, ha continuato a miagolare e a farmi sgambetti per tutto il tempo.

Risultato:
- balcone spazzato dai croccantini (che se rimanevano, per carità, attiravano le formiche. da intendersi che le formiche, che dimostrano molta più intelligenza dell'intero genere umano, quando c'è vento se ne stanno sottoterra e se ne fottono dei miei croccantini!);
- micia infame che ha mangiato 3 croccantini di numero e se n'è andata;
- fancubazione reciproca tra me e mia madre;
- primi sintomi di mal di gola.

domenica 17 ottobre 2010

Sono invidioso


Sono invidioso.
Invidio, invidio, invidio...

Invidio chi ha una bella macchina.
Invidio chi va a piedi.
Invidio chi ha una bella fidanzata.
Invidio chi non fa della bellezza un valore.
Invidio chi è sicuro di se.
Invidio chi chiede il massimo consenso.
Invidio chi vive giorno per giorno.
Invidio chi fa progetti a lungo termine.
Invidio chi ha tanti amici.
Invidio chi riesce a contare solo sulle sue forze.
Invidio chi si è fatto da se.
Invidio chi ha avuto i "calci in culo".
Invidio chi ammette i suoi errori.
Invidio chi non chiede mai scusa.
Invidio chi è intelligente.
Invidio chi è furbo.
Invidio chi è stronzo.
Invidio chi è altruista.
Invidio chi è stupido.
Invidio chi è appagato.
Invidio chi è rampante.
Invidio chi fa all'amore.
Invidio chi scopa.
Invidio chi è felice.
Invidio chi fa finta di essere felice.
Invidio chi invidia.
Invidio chi non invidia.
Invidio me stesso.
Invidio ciò che non potrò mai essere.

giovedì 14 ottobre 2010

Non so scrivere!



No...cioè...andiamo per ordine.
Da qualche settimana, più di una persona, mi stà dicendo "Pierpaolo, ma sai che sei proprio bravo a scrivere?"
Al che io guardo (la persona o, in alternativa, il monitor del PC) e rispondo: "Ma parli di me?".

Non vorrei deludere i miei fans, ma...come dirvelo...io non so scrivere proprio manco per errore!
Per scrivere, almeno per come intendo io lo "scrivere", una persona dovrebbe conoscere bene i tempi, i modi, la punteggiatura, avverbi, pronomi e tutte quelle strane regolette delle doppie, degli accenti, degli accapo e così via discorrendo.

Io, proprio io, queste cose non le so. A scuola, anche durante il periodo delle elementari, non dico che riscaldavo il banco, ma quasi. Ero lì giusto per divertirmi e perchè, da che facevo il tempo pieno, c'era il pranzo in mensa con tutti i miei compagni di classe e poi c'era l'ora di ricreazione dove giocavamo tutti assieme: sì, ero molto sociale e simpatico all'epoca (oggi è giornata di tremende rivelazioni per i miei suddetti fans).

Le lezioni di grammatica, gli odiosi esercizi di analisi logica e grammaticale, un po' li scopiazzavo, un po' me li faceva quel sant'uomo di mio padre, un po', ma giusto il 10%, lo facevo io.
Io ero solo bravo a ricordarmi le filastrocche degli articoli (il, lo la...) e delle preposizioni, ma solo di quelle articolate (di, a, da, in...). Il massimo lo davo negli aggettivi qualificativi. Ma poi, stop!

E, se penso alle mie maestre dell'epoca, non credo che leggendomi ora cambierebbero idea su di me. Pensate che, all'epoca dei fatti, anche per via della mia orrida grafia, molto spesso si rifiutavano di correggermi i compiti!

Quindi, miei fans, forse il blog mi si svuoterà di contatti, forse non mi offrirete più neanche un'acqua minerale se mai dovessimo incontrarci, ma io sono proprio così. Un grande ignorantone della lingua italiana.
Parlo italiano (per modo di dire) solo perchè sono nato in Italia e la gente che mi circonda, almeno in tenerà età, parlava un italiano corretto.
Tutto il resto è molta aria fritta, molta fuffa. Il classico fumo dell'arrosto. E' noia.

mercoledì 13 ottobre 2010

Metallari: bravi ragazzi!


Nonostante mi fossi ripromesso di non partecipare a nessun altro concerto-manifestazione sportiva-partita di canasta per la rimanente parte del 2010, ho invece assistito, proprio ieri, al concerto dei Blind Guardian.

Non vi tedierò con descrizioni e musicofrafie su chi siano i Blind Guardian. Dico solo che sono degli ottimi rappresentanti del genere musicale metal (uno dei vari e numerosi sottogeneri che però, io di certo, non mi metterò quì ad elencare).

Uno dei vari luoghi comuni in cui spesso si casca è quello di identificare i metallari come "gente tosta".
Gente tosta che si veste prevalentemente in nero. Che ha i capelli lunghi, l'aspetto un po' trasandato e indossa anfibi (anche d'estate), magliette con teschi, draghi, vampiri, zombie e capi in pelle con innumerevoli borchie.
Gente tosta che beve birra a tutto spiano, che rutta peggio di un tricheco, che se incontri per strada è meglio cambiare senso di marcia.

Ebbene, ieri al concerto era pieno, almeno all'apparenza, di gente tosta. Ma, appunto, solo all'apparenza.
Perchè poi, posso garantire, io che proprio tosto non sono, che i metallari sono proprio delle brave persone.
Insomma, tutte le scene di pogate, di scazzottate, spintoni, bestemmie, di accoppiamenti per le scale, ecc..., lasciatele per le Iene perchè proprio non ne ho viste.
Io, che proprio metallaro non sono (nè nell'aspetto nè nel midollo musicale) mi sono, anzi, rilassato e divertito, e non solo per la musica.
Tutto molto ordinario, molto "tranquillo". Persone normalissime che, nonostante fossero esaltate dalla musica, non hanno fatto gesti inconsueti o inconsulti.
Il massimo dell'anticonformismo, per dirla tutta, sono stati un paio di cori contro Vasco Rossi e Gigi D'Alessio (personalmente supercondivisibili!!!).
E anche loro, i Blind Guardian, di una tranquillità assoluta. Placidi, amichevoli. La voce dura l'avevano solo nel cantare, poi, senza offesa per nessuno, sembravano tanto soci del circolo bocciofilo. Il concerto l'hanno chiuso poco dopo le 22.00. Forse quello di Gianni Morandi è durato di più...?

Comunque tutto perfetto, tutto ripetibile il prima possibile, con quell'aria un po' così, per l'appunto. Easy, direbbero gli anglofoni.
Alcune considerazioni-informazioni di rito:
- dopo anni di conoscenza virtuale, ho incontrato di persona, la cara Federica;
- il luogo del concerto, tale Altantico (ex Palacisalfa) in pratica è ubicato alle spalle della mia scuola ai tempi (andati) delle superiori;
- l'acustica dell'Altantico non era male. E' un luogo piccolo, raccolto, intimo oserei dire. Però, ad un certo punto, si scoppiava dal caldo;
- prima di morire voglio anche io, alla fine di un concerto, togliermi la maglietta e strizzarla dal sudore e voglio poi urlare METALLOOOOO dal finestrino della mia macchina mentre me ne torno a casa;
- il B&B dove ho soggiornato la notte del concerto era bellino, pulito, silenzioso e davvero vicinissimo alla stazione Termini e li asciugamani, incredibile a dirsi, non sapevano di frittura del Mc!

sabato 9 ottobre 2010

Orcozzio

Mi viene da ridere, tristemente. E poi, subito dopo, mando amabilmente a fare in culo.
Lo faccio con chi, in questi giorni di gogna mediatica, avendo professato fino al giorno prima pace & amore, spirito & santo, dolce & gabbana, imprecano con frasi inneggianti alla pena di morte, alle torture alla lapidazione, all'evirazione, ecc...
Magari sono le stesse persone che si sono sbucciate le mani e hanno sbucciato i coglioni in TV-radio-corriere dei piccoli, per Sakineh.

L'umana razza (penosa e non pensosa), è facile all'ira. E' facile agli eccessi in genere. E' facile anche alla dimenticanza.
Tra una settimana, causa impegni della Nazionale, liti in Parlamento e zoccolette come vallette a Sanremo, i puristi dell'amore-dispensatori della morte, si saranno già scordati della ragazza (angelo) e dello zio (orco).

Io, che ho la grande fortuna di essere zio, dimenticherò per primo.
Non sono esente dal difetto, sono umano anche io.
Però...ho una nipote poco più grande di Sara. E' ugualmente bionda, è ugualmente piena di vita, è ugualmente destinata a diventare una bellissima donna.
Già ora, per le vie del paese, quando passeggia in molti si girano e la osservano. Perchè è di una bellezza esotica, differente da quella che stanzia in zona.
Pelle chiara e occhi azzurri, da qualche parte del mondo, sono barattate con dozzine di cammelli.
Quì, se ci fossero i cammelli, qualcuno proporrebbe lo scambio.

Ed io, zio, la sto vedendo crescere. E la immagino già tra anni.
E mai, mai, mai, mai, mai...le farò del male. La proteggerò perchè è donna.
La proteggerò perchè è dolce e sensibile. La aiuterò quando me lo chiederà e anche quando non lo chiederà, ma sarà giusto e necessario farlo.
Lei, per carità, come agli altri miei nipoti. Maschietti, dritti e già, in parte, smaliziati ma non meno esposti ai pericoli di tutti i giorni.

mercoledì 6 ottobre 2010

Sogni erotici

Ebbene sì, anche io sono fatto di carne. Io, che tanto disdegno l'umana razza, sono uomo (e maschio) e come tale fallace, fallibile e debole.
Per questo, da qualche giorno, verso l'ora di pranzo faccio pensieri sconci nei confronti di una donna: Benedetta Parodi!
Non chiedetemi perchè, non chiedetemi com'è, so solo che, bof... sarà quella sua aria un pò sbarazzina, quella sua voce dolce e delicata, il sorrisone, il bel musetto e la frangetta alla yorkshire...
Insomma, mi fa sangue!
L'apoteosi, poi, quando dice "Cotto e mangiato" e quel dito che si succhia...

Che razza fessa siamo noi maschi!

lunedì 4 ottobre 2010

Fabbrica Italiana Automobili Torino

Questo è uno sfogo e, come tale, è fatto un pò a caldo.
Essendo uno sfogo sarà probabilmente impreciso, colmo di luoghi comuni e leggende metropolitane. Pertanto me ne scuso, ma continuo a scrivere.
(Quasi) tutti noi abbiamo una macchina o un veicolo a motore in genere (moto, scooter, forse qualcuno anche aereo privato...). Tutti noi siamo consci che per muoversi con il suddetto veicolo a motore usiamo ed impieghiamo benzina. Benzina che deriva dal petrolio. Petrolio che viene estratto dai più disparati angoli della nostra tonda (ma non tonta) Terra.

Prima o poi, ne sono sicuro, la Terra si incazzerà, e credo che quello che vedremo avrà poco a che vedere con quanto ipotizzato nei più svariati disaster movie fino ad ora prodotti.
Ma, su questo pensiero, scriverò quando avrò maggior vena.
Tornando al petrolio questo, lo sanno tutti, inquina. Ci avvelena, semplicemente, inesorabilmente.
Eppure continuiamo ad estrarlo e ad usarlo.

Le nostre dannatissime macchine, queste bare di metallo poste su ruote, che usiamo tutti i benedetti giorni, inquinano, avvelenano, investono, sporcano.
E, oltre al danno, la beffa perchè per fare tutto ciò cacciamo bei soldini.
Sono, almeno io, un emerito coglione.
Vengo e sono stato svuotato nelle mie tasche di tanti bei soldini. Soldini che, ecco il fulcro del mio discorso, sono andati direttamente nelle tasche della FIAT.
Non tifo Juventus, e la R moscia dell'avvocato mi ha fatto sempre abbastanza ribrezzo, per non parlare di Lupo o Lapo sul quale non spenderò parole, pertanto non c'andrò giù dolcemente.
Non parlerò degli operai di Melfi, di Mirafiori o di qualsivoglia altro stabilimento FIAT.
Dico, domando, chiedo, ipotizzo, punto il dito: possibile che, in questo periodo di vaga sensibilità ambientale la FIAT proponga macchine vecchie ed obsolete?
Lasciamo stare il design con il quale, se permettete, mi ci faccio il bidet.
Lasciamo stare che abbiano il cd/dvd, i cerchi in lega, i sedili riscaldabili e una bambola gonfiabile già pronta nel cofano.
Io VOGLIO una macchina che non inquina. VOGLIO una macchina che, quando mi ci metta al volante, non mi faccia avere sulla coscienza la distruzione di alberi, scioglimento di ghiacci e kemio terapie di malati di tumore.
Altre case automobilistiche studiano, investono (o fanno finta di studiare e di investire) in nuove tecnologie. In nuovi motori elettrici, ibridi, a basso impatto ambientale e a basso consumo.
Forse è tardi, forse ancora non del tutto.
Ma almeno, qualcuno, ci sta provando.
E la FIAT no. Non mi pare, non credo. Perchè la FIAT è italiana ed in Italia, ormai, sta andando tutto a puttane.
Ergo...lasciatemi in tasca i miei soldi e fatemi scegliere con quale puttana andare.