martedì 26 luglio 2011

Giudizioso



Mamma non m'ha fatto bello, ma giudizioso. 4 denti del giudizio (a qualche fortunato, pare, ne possa spuntare qualcuno in meno) lo testimoniano.
Se poi ci mettiamo la mia personale restiità ad assumere farmaci, l'equazione dente del giudizio, gengive infimmate portano come unica soluzione l'ascesso.
E così, da un paio di giorni, sto provando anche questa nuova frontiera del dolore fisico. Qualche giorno ne avevo testato un altro: inforcare degli occhiali resi roventi dal sole.
Esperienza scottante, invero, quanto però breve.
Questa dell'ascesso invece, come dire, ma la sto gustando approfonditamente. E poco conta se il gustare, causa la quasi impossibilità non solo di masticare ma anche solo di aprire la bocca per più di 2,5 cm, comprende brodino (obbligatoriamente vegetale con quel tocco esotico di un dado prestatoci dalla vicina di casa dalla marca sconosciuta e dal retrogusto pollaceo) e frullati di frutta.
Annebbiato dal dolore, con scarse energie fisiche, cerco comunque qualche lato positivo alla cosa:
  • il lato destro del viso è un po' gonfio. posso spacciare la cosa come una scazzottata con qualche bullo/truzzo (e questo genere di cose da macho, si sa, attirano il rispetto dei maschi e le attenzioni delle femmine);
  • avrò buttato giù quel mezzo kg che avevo preso ultimamente con possibilità di esibire intatto al mare (quando e se c'andrò vista la salute e la bislacca variabilità climatica) il mio fisico da lanciatore di susine;
  • sto mangiando una quantità di ghiaccioli al limone da far invidia a mastro lindo;
  • forse ho rimediato ad una mia mancanza con una persona. cosa che, non fossi rimasto a casa, avrei stupidamente rimandato per chissà quanto altro tempo.

domenica 24 luglio 2011

Priorità



E' prioritario dare la notizia della morte di Amy Winehouse rispetto agli aggiornamenti provenienti da Oslo.
E' prioritario prendersela con gli islamici (come Libero comanda) anzichè aspettare e capire che il nemico era dentro.
E' prioritario parlare della frattura alle costole del "Komandante" Blasco rispetto alla frattura tra Lega e PdL.
E' prioritario farsi foto ad ogni occasione, ritoccarle con photoshop e farle vedere a mezzo mondo, rispetto al vedersi, veramente, ogni giorno allo specchio e capire cosa si è.
E' prioritario andare in vacanza e abbandonare cani e gatti per strada.
Che priorità del cazzo!

 

venerdì 22 luglio 2011

"Come stai?"


E' la domanda più comune che ci si può sentire porre. Stranamente è anche tra le più complicate a cui rispondere.
Chi più chi meno abbiamo i nostri problemi, le nostre lune storte. Abbiamo anche, vivadio, delle cose positive ma quelle, a livello statistico, accadono molto di meno.
Pertanto, alla domanda di cui sopra, c'è tutta una serie di intercalari, di risposte a pappagallo o di default che si utilizzano tipo (in ordine più o meno decrescente):

"Benissimo"
"Tutto bene"
"Va bene"
"Benino"
"Insomma"
"Potrebbe andar meglio"
"Al solito"
"Come vuoi che vada?"
"Male"
"Malissimo"
"Medito il suicidio"

C'è poi la risposta/non risposta. Quella che, a volte, preferisco. Quella che non si da a voce ma con gli occhi. 
Ed è in genere eloquente a chi ce la richiede. Soprattutto se il motivo dello stare bene o meno bene dipende proprio dall'atteggiamento delle persona che ce lo domanda.
E quindi "tu" che ogni tanto mi domandi "come stò, come và, cosa fò", la risposta la sai perchè in parte, una larga parte, dipende proprio da te...
Non evitarla, per carità, il chiedere è già un vago atteggiamento di interesse. Vago...


domenica 17 luglio 2011

Il sesso sopravvalutato


In periodi di crisi, di inflazione galoppante, si sopravvaluta tutto, anche il sesso.
Ok, già mi figuro pensieri di eventuali lettori del tipo "ma questo c'ha problemi". In effetti, di problemi, ne ho, come tutti credo.
Il mio, in questo caso, è di natura concettuale.
Non mi domando se sia giusto o sbagliato fare sesso...quanto se lo sia farlo quasi "obbligatoriamente".
A quanto pare non si può frequentare una persona, per più di una settimana di seguito, per non domandarsi, o sentirsi domandare più o meno esplicitamente: "l'hai già fatto?" o "quando lo facciamo?"
Ecco, per la convinzione che, più delle domande, sono le risposte ad essere pericolose, io a questa rischierei di rispondere abbastanza acidamente.
Sono così anomalo, ormai, da non dover fare certe cose a comando, anche quando è la "natura" che lo ordina a modo suo?
Il mio essere bastian contrario è ormai così radicato, a quanto pare.
Non mi importa, sinceramente. Forse ne sono anche orgoglioso. 
Orgoglioso di non pesare tutto nell'ottica della dimensione dei seni o dei tempi di durata degli amplessi. Di non fregiarmi di performances amatorie da porno attore. Di compatire, sì il termine è quello, chi basa tutto sul sesso.
Di essere, penso, tra i pochi che in condizioni oniriche ed ipotetiche, preferirebbe trascorrere del tempo con una ragazza, in relax, all'ombra di un paio d'alberi, su un'amaca, sorseggiando una birra ghiacciata e leggendo Paperinik.


giovedì 7 luglio 2011

Non è una vita...



Non è una vita quella dove non c'è la gratificazione del lavoro.
Dove non c'è il calore di una persona speciale.
Dove non c'è l'abbraccio del genitore.
Dove non c'è uno Stato in cui identificarsi.
Dove non c'è la fiducia nell'altro e in se stessi.
Dove si fa a gara per le briciole perchè il pane l'hanno già mangiato.
Dove anche svagare con la mente, ormai, non dona libertà.
Dove tutti hanno problemi, ed i tuoi, no, non sono superiori agli altri. E se anche lo fossero, non avresti altro che commiserazione.
Dove devi dimenticare l'ieri, ringraziare per l'oggi, sperare per il domani.
Dove i compromessi, ormai, non portano più a nulla se non all'umiliazione.
Dove rimpiangi ogni errore, ogni decisione, presa e non presa.
Dove non sorridi, se non per circostanza.
Dove...mi sono rotto i coglioni!

P.S. l'immagine, infatti, è a cazzo di cane!

domenica 3 luglio 2011

I'm no woman in love


E' estate, e ancor prima è stata primavera. I cuori si aprono (ho scritto cuori!), ormoni vari impazzano, si mostrano bicipiti e pettorali scolpiti in mesi di dura palestra.
L'estate è il momento nel quale, quasi per moda, ci si deve trovare un'anima gemella. Per alcuni l'anima poi è secondaria, basta solamente il corpo, e che sia gemella...tanto meglio, perchè magari c'è anche la sorella che può dare il cambio...
Tra i miei conoscenti/contatti virtuali, è quindi un fiorire di cuori (ho scritto cuori!), fiori, messaggi, ringraziamenti vari, accensioni di ceri.
Capisco l'amore, l'ho provato. Ricordo vagamente cosa ti porta a fare, a dire, a pensare. Sarà che ora non sono innamorato e che si dimentica troppo facilmente il passato (anche non remoto), ma a me tutto questo manifestare/ostentare il proprio amore, un po' mi fa venire le bolle...
I soliti benpensanti penseranno bene che la mia è invidia. E hanno, in fondo, anche ragione.
Ma sbandierare il proprio stato sentimentale io non lo capisco. Non lo capivo neanche quando ero ammalato (innamorato) sia ben inteso, e i soliti ben pensanti penseranno bene che 2+2 fa 4.
L'amore, o l'infatuazione, o il sentimento nascente, o la botta e via, credo debbano essere una cosa assolutamente intima, condivisa con pochi intimi. Non capisco chi le sbandiera. Non capisco chi deve necessariamente "gridare al mondo" che è innamorato.
Il mondo, credo, ha già un Pappalardo.