sabato 16 giugno 2012

Attività extra

 
Non statemi a chiedere come funziona il sistema scolastico ed universitario in Italia.
Considerando che l'ex ministro pensava esistesse un tunnel lungo qualche migliaio di km all'interno del quale erano sparati protoni, neutroni, bosoni, coglioni..., forse non sono l'unico ad ignorarlo.
Ho intuito, però, che esistono delle attività che donano dei "crediti". Attività extra scolastiche che, se frequentate, infoltiscono il curriculum dello studente. E più attività si fanno meglio è, o dovrebbe essere.
Un po' come uno studentello, quindi, quest'inverno l'ho infarcito di alcune attività extra lavorative.
Ho frequentato il corso di kick-boxe, con decenti risultati (ovvero: nessun dente perso, un paio di lividini, qualche mezzo kg perso e un paio di conoscenze nuove) che è finito qualche settimana fa.
Ho frequentato anche un laboratorio di teatro. Sì, proprio io. Lo scrivo, ci ripenso, e per quanto possa sembrare una bufala, la cosa è stata concreta.
E' stato un bell'impegno, per certi versi sacrificante (sia negli orari, che negli spostamenti visto che l'ho frequentato in un paesotto ad una 30ina di km dal mio) che, ad un certo punto, mi sembrava più un peso che altro.
Per la serie: "ero venuto qui' per divertirmi ed invece mi sento le anguille nello stomaco!".
 
Non è stata cosa facile, non è stato facile riattivare la memoria (ovvero l'imparare "a memoria" i copioni), non è stato facile ammettere l'ignoranza nel parlare (ovvero evidenti pecche in fatto di dizione), non è stato facile salire su un palco, indossare o smettere delle maschere, simulare, imitare, mimetizzarsi come un camaleone.
E non è stato facile, alla fine, portare in scena uno spettacolo. Una commedia, per la precisione, una commedia dove ho avuto un bel ruolo che, caso o fortuna, mi calzava abbastanza bene.
 
 
Ho affrontato un pubblico, per ben due volte. In tutto un centinaio di persone...e sono sopravvissuto!
Ho recitato, mi sono divertito, mi sono intruppato un paio di volte con la lingua...ma ho tirato dritto ed ho raggiunto il risultato.
Quale risultato, domanderebbe qualcuno?
Credo quello di aumentare di un po' la mia autostima. Quello di essere un po' più sicuro dei miei mezzi, delle mie possibilità. O anche quello, non so quanto politicamente corretto, di saper "recitare" e quindi di poter dissimulare ciò che penso. Una cosa che, a quanto pare, non riesco a fare molto bene visto che da un mio sguardo o già dal tono della mia voce la gente pare capire ciò che mi passa per la mente e intuire i miei stati d'animo, belli o meno belli che siano...
 Alla fine è stata una bellissima esperienza, la tensione, le paure, i ripensamenti sono valsi per quei 30 secondi scarsi di applausi, per le persone, che all'uscita dal piccolo teatro fai da te, che mi si sono avvicinate per farmi i complimenti, per stringermi la mano quasi fossi un attore vero.
Chi mi chiedeva delle mie esperienze rimanendo sconcerto quando ammettevo candidamente che non ne avevo. Chi mi incitava a continuare, a non lasciar cadere questa "passione". Chi mi abbracciava come se fossi tornato da un lungo viaggio.
Non so...non sono abituato ai complimenti...come non sono abituato a truccarmi!
La cosa più traumatica? La matita agli occhi! La truccatrice ha dovuto sudare qualche camicia per mettermi quella fetenzia agli occhi cercando, al contempo, di non cecarmi...!