domenica 18 novembre 2012

Colori




Da ieri l'umore è grigio.
Fuori il verde degli alberi è bagnato dalle gocce trasparenti d'acqua.
Indosso una tuta rossa e blu.
Ho una sciarpina nera e grigia.

Prendo l'auto canna di fucile.
L'asfalto è nero lucido anch'esso per la pioggia.
Giungo al parcheggio giallo per le foglie secche.
Prendo l'ombrello nero.

Imbocco a piedi il lastricato di pietra grigia, le scarpe sono nere.
Dopo la salita si apre il piazzale di bianco marmo.
C'è ora la discesa color legno (che profuma o puzza di inzuppato).
E davanti la spiaggia grigia e pregna d'acqua.

Arrivo fin dove il sentiero grigio mi permette.
A metri il mare gonfio d'onde verdi sporche.
La schiuma bianca che s'infrange sulla battigia grigia.
In lontananza la nebbionila perla di acqua sollevata e pioggia.

Un sorriso bianchiccio nasce tra le mie labbra carne.
Gli occhi castani si rilassano.
Rimango fermo a contemplare e ricordare i colori.
Fin quando ritorno a casa e scrivo il tutto su una tastiera nera.


giovedì 15 novembre 2012

Abbè!




Cappero!
Non accedevo nel mio piccolo blog da tanto tempo che quasi non mi ricordavo la password...!
Come in quei momenti dove hai trattenuto tutto dentro, aspettando, quasi covando il pensiero da trasformare ini scritto, ora mi ritrovo quasi a non aver nullda da scrivere...
L'attesa, ho notato, quando protratta ti toglie energie e velleità. E quando è il momento di parlare, di scrivere, di esternare i propri pensieri, si è stanchi, arresi talvolta...

Cosa è successo? Cosa mi è accaduto in tutti questi mesi d'assenza?
Interesserebbe a qualcuno? A dirla tutta, guardandomi alle spalle, non interessa neanche me...
Il passato passa, ti lascia dei ricordi, delle sensazioni, anche delle cicatrici. Ma spesso è irripetibile, nel bene e nel male.
Il lavoro? Procede, vedo intravedo una piccola luce in fondo al tunnel...speriamo non sia un treno che corre in senso opposto al mio!
Socialità? Con cortese distacco tratto molte più persone che in passato, contemplo sempre il mio animo asociale, ma alla fine necessito (invero) di incontrare altre persone. Non sono mai un gran chiacchierone, mi basta anche stare ad ascoltare le chiacchiere che fanno gli altri. Non è un modo di giudicare o snobbare chi mi attornia, è un modo per apprezzare e conoscere davvero. Ascoltare fa bene e ci si pente molto di meno nel farlo, molto meno che parlare almeno.
Sentimenti? Ci sono, viva qualche dio! Ma non sempre quelli che ci si aspetta. Se penso (pensate) subito all'amore...meglio chiudere qui' il post. Se penso (pensate) al rancore e alla rabbia, pure (non abitano quasi più in me). C'è qualcosa tipo "serenità" che non so se possa definirsi un sentimento, ma io la vivo così. Scazzo sempre a mille, per carità, ma noto un discreto miglioramento in me tipo "bof...cazzi tuoi, io torno a casa e gioco alla x-box", quindi respiro profondamente e magari sfodero anche un sorriso giudesco.

Varie ed eventuali? Magari qualche pensiero sparso?

Fuori è nuvoloso.
Spero vinca Vendola.
La focaccia di prima era buona ma un po' pesante.
Ho scritto una mail che forse era meglio non scrivere.
Fesso chi m'ha perso.