domenica 9 marzo 2014

Pieno e vuoto



Pieno di problemi.
Pieno di pensieri.
Pieno di dubbi.
Pieno di paure.
Pieno di rabbia.
Pieno di rancore.
Pieno di insofferenza.

Vuoto di soluzioni.
Vuoto di piaceri.
Vuoto di speranze.
Vuoto di energie.
Vuoto di passioni.
Vuoto


venerdì 31 gennaio 2014

Contadino


Sì, da diverso tempo auspico e predigo per me un futuro nella terra.
Non è un augurio nefasto, tutt'altro. E' un qualcosa che stranamente mi auguro come conclusione decentemente positiva della mia vita lavorativa e sociale.
Alla fin fine, ho questa convinzione, la terra se la curi i frutti te li da. Se semini, ho questa altra convinzione, qualcosa la raccogli.
Questo è ciò di cui sono convinto; è un qualcosa da cui accetterei anche di essere smentito. Ho un ancestrale rispetto per la terra e per chi la cura e la lavora.
E' altresì un qualcosa che al momento, svolgo invece nell'esatto modo contrario. 
Cioè: semino e non raccolgo.
Diciamo che sto seminando, con molta pazienza (più di quanto me ne riconoscessi), tanti piccoli granelli di lavoro, di affetti, di speranze.
Ma ho il triste dubbio che alla fin fine da questi semi non nascerà proprio nulla.
Che arrivi qualche corvo a riempirsi lo stomaco, o giunga dal cielo qualche alluvione, non raccoglierò manco un gambo mangiucchiato dalle formiche.
Mi sento come se stessi investendo energie in un futuro inesistente. Il futuro, in certi sensi, dovrebbe essere per sua natura alla peggio sconosciuto. No, io invece non lo considero ormai più.
Quindi quest'arte è solo fatta per mantenere e riconoscermi una parvenza di vitalità. 
Niente particolari pretese, solo una dannata abitudine nell'eseguire la postura classica della zappata e semina, quella piegata in avanti per chinarsi che, come insegna la storia, porta spesso ad essere inc..... (giocate voi all'impiccato).


domenica 19 gennaio 2014

Battlestar Galactica



Ho da poco visto l'ultima (?) puntata di Battlestar Galactica.
Per chi non sapesse manco di cosa parlo, beh, questo non è un post divulgativo: andatevi a leggere qualcosa sulla rete...troverete recensioni di certo migliori di quanto possa fare io.
Se sapete invece di cosa parlo, la cosa è diversa.
Non starò qui' a dire tutto quello che mi è passato per la testa vedendo questa serie, sarebbe improbo.
Diciamo che, come non accadeva da anni (veramente tanti), mi sono molto appassionato alle vicende di questo telefilm diverso da molti canoni della fantascienza.
Non farò confronti con altre serie SciFi tipo Star Trek o Babylon 5 (pur belle e meritevoli), o con l'ineffabile Dr. Who.
Battlestar credo abbia creato, nel suo piccolo, un genere tutto suo a cui non è possibile, almeno per me, affiancarlo o paragonarlo ad altri.
Sarà stato per la caratterizzazione dei vari protagonisti (davvero tanti, alternati, morti, resuscitati, durante le 4 stagioni della serie), per la colonna sonora davvero strepitosa ed infine per gli effetti speciali che, per una serie tv, mi sono parsi davvero un gradino sopra la media.
Caso a parte, per me, sono poi i cyloni. Sia gli storici "centurioni" sia le versioni più recenti e identiche agli umani.
Sarà...ma la storica serie di Battlestar Galactica (andata in onda a cavallo degli anni 80/90) per quanto non trasmessa in pompa magna nei nostri circuiti televisivi, io me la ricordo impressa nella mente soprattutto per la presenza loro, dei cyloni.
Quelli che io credevo (all'epoca) fossero dei cyborg, delle macchine umanoidi. Intrippato com'ero all'epoca di cartoni giapponesi robotici, di transformers, e fumetti e letture fantascientifiche varie (Io Robot di Asimov in primis), non potevo che rimanere folgorato sulla via di Damasco.
Non so cosa in questa serie meriti di essere ricordato (oltre i cyloni intendo). Direi che la trama, fortemente spirituale e religiosa dell'ultima stagione, si contrappone a quelle prettamente sparatutto delle prime due stagioni. La terza stagione è quella di mezzo, il viatico, l'affievolirsi delle battaglie stellari e l'evolversi di quelle, non meno cruente, dei pensieri e delle azioni dei vari protagonisti schierati nelle loro fila: umani e cyloni.
Ripeto, non farò spoiler, non farò recensioni, non è questo il mio scopo.
Lo scopo era ed è scrivere di qualcosa che mi è piaciuto molto, come poche cose ultimamente hanno saputo fare.
Probabilmete il finale di serie lascia tanti interrogativi e la cosa, sinceramente, mi piace.
Ormai sono conscio che nella vita, reale o narrata fantasiosamente, non sia poi così importante avere tutto chiaro.
La chiarezza crea certezza...e la certezza non porta solo che ad essere boriosi, sicuri e menefreghisti.
Meglio un grosso punto interrogativo alla fine che un punto esclamativo che pone fine a qualcosa che, nella sua natura, non ha mai fine.
Tutto si ripete...in salse diverse...

"Non siamo materia che aspetta, ma schemi che si perpetuano"  Norbert Weiner



venerdì 10 gennaio 2014

Anno nuovo...



...tutto vecchio, rasentante il marcio.
Non vedo orizzonti sfolgoranti e luminosi, non vedo serenità, non vedo sincerità, non vedo...
I propositi, quest'anno non li manco pensati, non sono transitati neanche per l'anticamera del cervello.
Sinceramente non ho più voglia di illudermi e deludermi; neanche da solo.
Mi ero anche quasi dimenticato di avere un blog...
Contatti sociali ridotti all'osso, le serate passate a leggere o a dormicchiare sul divano ormai sono la consuetudine. 
Non trovo più minimamente affascinante l'incontro ed il confronto con gran parte del genere umano. I rari casi di scambio interessante capitano con il contagocce e riempino poco, quasi nulla in verità.
Prospettive? Le lascio agli ottimisti, o agli irrealisti o anche ai pazzi drogati. Io proseguo il cammino, un po' a vista, un po' a casaccio, con la costante certezza che è tutto un madornare errore e che, prima o poi, mi farò seriamente male.