lunedì 6 aprile 2015

Di virtù e controcorrente (like a salmon)


Più proseguo questa mia vita e più mi sento mentalmente controcorrente.

Non amo Forrest Gump: dopo anni ho realizzato che la biondina di cui Forrest è innamorato è fondamentalmente una stronza. Che prima si dona a questo mondo ed a quell'altro e poi, quando sta per tirare le cuoia, si sposa con Forrest e gli ammolla anche un marmocchio! 

Odio la maggior parte dei talent sulla cucina. Odio la proliferazione esagerata dei programmi di cucina in generale. Ho come la triste sensazione che più la gente, per problemi economici, ha meno da mettere in tavola e più la TV ci fa sognare piatti e pietanze che difficilmente potremmo permetterci di mangiare.
Odio fisicamente i giudici di Master Chef USA e non sopporto l'intero programma che mette astio e concorrenza (decisamente sleale) tra i vari concorrenti. Programma specchio di una nazione che, nonostante tutto, continua a sentirsi la padrona incontrastata del Mondo.
Diverso è ad esempio Master Chef Australia. Con un paese più pacifico e meno arrivista, c'è vera competizione nelle sfide. I concorrenti non si augurano la morte e non promettono vendette assurde quando vengono eliminati. I giudici dicono anche cose dure, ma senza la teatralità di un Bastianich che, dell'italiano medio, ha tutti i difetti.

Odio queste feste pasquali. Perchè, come tante altre, sono solo l'occasione di mangiare l'impossibile come se non ci fosse un domani. E la cosa più triste è che per davvero un domani cominciamo ad avercelo davvero in pochi...

Poi sono il tipo che si dispiace per la morte di Leonard Nimoy ed invece a stento capisce come si possa avere in memoria un tipo alla Paul Walker (e come un film altamente diseducavito come Fast & Furiuos sia arrivato addirittura al 7° capitolo...).

Insomma, sono in quella fase di scazzo latente. Pronto a mordere come una biscia. Pronto a saltare controcorrente lungo il fiume...e pronto ad essere acchiappato dal primo orso bruno affamato.