quando non si sa cosa ben dire anche se hai bene in mente cosa vorresti dire, quando vedi che va tutto storto e vorresti andasse dritto, quando rimani allibito davanti a qualcosa o qualcuno che proprio non sai capire o giustificare...allora non rimane altro che inspirare ed uscirsene con un bel "bof..."
sabato 31 gennaio 2009
Versione 2.0
Non che quella attuale sia il nonplusultra, ma tant'è.
Abbelli capelli!
All'incirca così:
venerdì 30 gennaio 2009
Non penserai mica che...
mi si cuoce il cervello per sentirmi dire che sono volgare
che tu preferisci il tipo intellettuale.
Leggo di tutto di arte di storia mi tengo informato
imparo Dante a memoria a memoria.
Correggo il mio accento ti parlo per ore
mi dici che palle sembri un professore
un professore un professore.
Ma t'hanno mai detto che
ti viene mai il dubbio che
non penserai mica che
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
Compro la moto per portarti al mare
mi dici che il casco che il casco non ti fa respirare.
Allora affitto una spider da duecento cavalli
te ne esci che il vento ti rovina i capelli i capelli i capelli
Ma t'hanno mai detto che
ti viene mai il dubbio che
non penserai mica che
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
Sarai pure bella si
avrai tutto quello che ogni uomo vorrebbe per se
ma sei incontentabile irraggiungibile
faccio i salti mortali e nemmeno ti accorgi di me
Ma t'hanno mai detto che
ti viene mai il dubbio che
non penserai mica che
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE TE
CELLAI SOLO TE
CELLAI SOLO TE
(vecchia canzone che mi ritorna spesso alla memoria quando noto un certo tipo di comportamente femminile)
giovedì 29 gennaio 2009
Jonathan Dimensione Avventura
mercoledì 28 gennaio 2009
Col fisc(hi)o o senza?
lunedì 26 gennaio 2009
Ma tra tutti...
C'è un modo tecnico per cancellare o, meglio, impedire che mi "segua"?
sabato 24 gennaio 2009
I hate shopping
Oggi, dopo un paio di settimane di scuse (fa freddo, ho da lavorare), ho capitolato avendole promesso, ieri sera, che l'avrei portata da qualche parte fuori Policoro.
La mattinata è iniziata presto, alle 7.15, da che mi sono alzato, docciato e vestito velocemente per poi recarmi ad un laboratorio di analisi per farmi fare un prelievo del sangue. Alle 8.00, baldanzoso e al pari fiducioso di potermi sbrigare in tempi celeri, ero lì, assieme (purtroppo) ad un'altra 30ina di persone >___<
Rincaso alle 10.00 (sì due ore per fare un'operazione che nel complesso sarà durata 1 minuto e mezzo!), faccio colazione e dopo aver deciso con mia madre dove andare, ci mettiamo in macchina.
La destinazione scelta è la Auchan di Casamassima la quale dista da Policoro circa un 110 km (purtroppo, di centri commerciali decenti nelle immediate vicinanze non ce ne sono).
Arriviamo lì tutto sommato velocemente (strada sgombra, zero traffico e anche un timido sole ad accompagnarci) circa verso le 11.20.
Iniziano quindi le danze...-___-
Ora, non vi (e mi) annoierò sul mio pensiero a proposito dello shopping alla femminile (tanto più che chi scrive è il tipo di persona che entra nel PRIMO negozio che gli interessa, nota UNO specifico oggetto della sua cerca, e lo compra! Senza mille giri per comparare prezzo, qualità, colore, e minchiate varie...).
Fatto sta, che alla fine, ho fatto anche io delle compere le quali, in ordine più o meno cronologico, sono le seguenti:
Pigiama di cotone (preso in offerta a poco meno di 11 euri) come si può ben vedere di colore azzurro (e per chi se lo stesse chiedendo il blu dello sfondo appartiene al piumone che ho sul mio letto) e dagli strani quanto indecifrabili disegnini (e, al riguardo, prima o poi spenderò un post sulla stranezza dei disegni che campa nel 90% dei pigiami maschili);

Libri, nello specifico tre i cui titoli, credo, siano abbastanza chiari dalla foto ma cito per sicurezza; Il tristo mietitore, Il luogo delle Ombre ed infine Nihal della terra del vento. Due su tre li reputo "sicuri" (parliamo di Pratchet e Koontz) il terzo, quello della Troisi, è una scommessa;

Infine, ultimo ma non ultimo, vagando nel reparto hi-tech del supermarket (in attesa che mia madre facesse la spesa), ho beccato nascosto nello scaffale dei giochi della play station 2 questo, ed il bambino che è in me non ha resistito (visto anche l'esiguo prezzo di 9,90 euri):

A ora di pranzo, poi, mi sono tolto anche lo sfizio di andare al Mc Donalds (sì, una volta ogni tanto ci vuole, eccheddiamine!) trascinandomi dietro pure mia madre che ha vagamente apprezzato le patatine fritte mentre, io, scafato e affamato mi sono gettato sul menù chicken gourmet con tanto di patatine vertigo! UAU!
Dopo altri giri e acquisti vari, siamo ritornati a casa verso le 16.30, del che è verbale ^_^
Hadooooken!
venerdì 23 gennaio 2009
Stavolta tocca a me
ADESSO (o mai più?)
sono: in ufficio
voglio: un pezzo di focaccia
desidero: che arrivino subito le 19.30
mi sento: scazzato
cerco: di fare qualcosa che mi distragga
piango: no
dovrei: lavorare (ma per oggi credo di avere già fatto troppo per nulla in cambio)
SI O NO (canzone di Fiorello?)
tieni un diario: no
ti piace cucinare: si (ahime cucino meglio di tante donne)
hai un segreto che non conosce nessuno: si
ti mangi le unghie: no
credi nell’amore: si (ma ancora per poco)
ti vorresti sposare: si (ma comincio a non esserne più tanto sicuro e cmq a modo mio senza cerimonie faraoniche con sperpero di soldi. solo genitori e parenti stretti, al massimo 50 persone!)
ti sei mai tatuato: no (ma lo farò appena mi verrà in mente cosa)
ti fai delle paranoie sulla tua salute: si (pure per un raffreddore a volte)
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: si
ti piacciono le tempeste: si (a patto di essere almeno al coperto)
SE FOSSI (o se fossetti?)
se fossi un mese sarei: maggio
se fossi una stagione sarei: inverno
se fossi un giorno della settimana sarei: venerdì
se fossi un vino sarei: un vino rosso, visto che passo per un grezzo, un Primitivo di Manduria ci sta bene)
se fossi un colore sarei: marrone
se fossi un numero sarei: 7
se fossi un albero sarei: salice piangente
se fossi un frutto sarei: una banana
se fossi un fiore sarei: un fiore di campo di quelli che non profumano
se fossi un animale sarei: un porcospino
se fossi una calzatura sarei: un paio di scarpe da ginnastica
se fossi un capo di abbigliamento sarei: un paio di jeans
se fossi una materia prima sarei: pietra
se fossi un mobile sarei: un appendino
se fossi uno sport sarei: tennis
NELL’ULTIMA SETTIMANA (nà tristezza...)
hai pianto?: no
hai aiutato qualcuno?: si (ma quel qualcuno non lo sa)
hai comprato qualcosa?: no
ti sei ammalato?: no
sei andato al cinema?: no
sei andato al ristorante?: no (ho preso dei pezzi di pizza 2 sere fa, vale?)
hai scritto una lettera?: sì (email per la verità)
hai parlato con la tua ex?: no (parlerà forse con Sergio?)
ti è mancato qualcuno?: si (ma sta storia è una fregatura perchè non credo di essere mancato a qualcuno; solito lavoro a vuoto insomma)
hai abbracciato qualcuno?: si (soprattutto la mia micia che però è una fetente e dopo 30 secondi si divincola)
hai litigato con i tuoi genitori?: no (stranamente)
hai litigato con un amico?: no (più che amico, una collega, ma sono lì per farlo e ancora mi trattengo chissà come mai)
giovedì 22 gennaio 2009
Quel mazzolin di fiori
mercoledì 21 gennaio 2009
Respirare possibilmente
Sarebbe Ora - Marcosbanda
Sarebbe ora di ritornare con la faccia sulla terra, opporre un veto di parole elastiche a tutte le politiche di guerra, cercare spazio per comunicare, avere un fiore da annaffiare, respirare, possibilmente respirare, possibilmente, respirare...
martedì 20 gennaio 2009
Ho problemi con la gente
E mi sa che mi calza a pennello. Insomma, ci sto pensando da tempo e più vado a vanti e più me ne convinco che, con la gente, proprio non ci so fare.
Ecco, fin quando si tratta di aspetti asettici, per dire così, come nell’ambito lavorativo (coi capi, coi colleghi e con i clienti) ho poche pecche. Penso di essere, soprattutto, disponibile.
Anche nel classico “buongiorno-buonasera” non ho problemi; talvolta, quando passeggio per le vie del mio paesetto mi ritrovo a salutare diverse persone, conoscenti soprattutto.
Ma appena provo a varcare quella sottile ed invisibile linea che porta a quel qualcosa in più, ecco che prendo pali a non finire.
E così, stamattina, ho osato spingermi in là con una cliente, ricordandole, simpaticamente con una telefonata, di fare le ricevute fiscali.
Risultato? Gelo totale! Distaccata, quasi scocciata per la telefonata che, ripeto, voleva essere solo un modo simpatico per ricordarle una cosa che, su sua stessa ammissione, avrebbe forse dimenticato nei primi giorni di inaugurazione della sua attività.
Si sarà forse offesa? L’ho infastidita? Pensava che ci stessi provando? Bof…
Fatto sta che mi liquida velocemente con un “Grazie Pierpaolo, gentile e premuroso come sempre” che letto così mi farebbe passare per uno che non s’accontenta, ma sentito per telefono, lo assicuro, l’ho avvertito più come una presa per il qu che altro e che, inevitabilmente, ha eretto un muro che non oserò certo più scavalcare.
Non è la prima volta che vengo cercato e trattato solo fin quando servo, fin quando gli altri hanno bisogno di me, poi, finito il bisogno, finito tutto.
Soprattutto nell’ambito lavorativo, non sono comunque pochi i clienti che seguo che a 4 occhi sono gentili, educati e prodighi di complimenti ma che poi, se incontrati per strada, fanno addirittura finta di non vedermi.
Anche con i colleghi non è da meno. Se si tratta di essere aiutati per qualsiasi cosa, tutti grazie e sorrisi, ma MAI una volta che qualcuno si sia sprecato di dirmi “Oh, stasera che ne dici di una pizza?”. E se penso che sono stato convalescente per 3 settimane a casa, e che nessuno di loro s’è minimamente preoccupato di venirmi a fare uno straccio di visita (solo qualche telefonata che pareva più una scusa per poi chiedermi cose di lavoro), ancora mi girano.
E quindi?
Bof…so stufo.
lunedì 19 gennaio 2009
Arci sfuto
domenica 18 gennaio 2009
Quella sporca ventina
Stuzzicato dal post di Federica, ecco la mia (temporanea) top 20 di musica rock:
1) Europe - Final Countdown
2) Pearl Jam - Do the evolution
3) Nirvana - Smells like teen spirits
4) Alice in Chains - Down in a hole
5) Foo fighters - Let it die
6) Guns 'n roses - Paradise city
7) Helloween - Keeper of the seven keys
8) Metallica - The unforgiven
9) Rush - Working man
10) Rage against the machine - Killing in the name of
11) Soundgarden - The day i tried to live
12) System of a down - Toxicity
13) Aerosmith e Run DMC - Walk this way
14) Aerosmith - Dream on
15) AC/DC - Back in black
16) Led zeppelin - Kashmir
17) Porcupine tree - Way out of here
18) Velvet revolver - Set me free
19) Tool - Lateralus
20) Van hallen - Running with the devil
sabato 17 gennaio 2009
Si lavora e si fatica per il pane e per la...
venerdì 16 gennaio 2009
Pizza pizza mariscià
Eravamo in quattro, mio fratello grande (non il più grande) e due amici in comune. Lo stesso gruppo dell'ultima pizza di, appunto, un mese fa.
Siamo andati anche allo stesso posto, ad un paesino quì vicino. La serata è stata gradevole, argomenti vari che sono andati dalla politica locale, a quella nazionale, allo sport, alla vita in generale.
Per la cronaca, visto che non dovevo baciare nessuna, ho preso una pizza al tonno e cipolla. Abbiamo preso, diviso in quattro, anche un c.d. "panuozzo" ovvero una sorta di calzone come illustrato nella foto, però farcito con pancetta, piccante ed emmenthal, il tutto accompagnato con del buon Aglianico.
Alla fine ho ceduto anche per il dolce, ad un ottimo creme caramel, per poi concludere il tutto con un grappino che, visto il freddo che abbiamo trovato all'esterno, è stato più che gradito.
Non abbiamo speso neanche tanto, circa 15 euri a testa, diciamo nella media considerando il dolce e la grappa.
Non so quando si replicherà, si è parlato di andare (magari appena le giornate si allungheranno un tantino) ad una fantomatica macelleria, non tanto distante da Policoro (circa ad una 50ina di km credo), dove per 10 euri mangi quanto vuoi a base di carne alla griglia.
Vedremo.
Sondaggio
mercoledì 14 gennaio 2009
Mmm...
Perchè ti ho colpito?
lunedì 12 gennaio 2009
Quando ci vuole ci vuole

domenica 11 gennaio 2009
Domenica in libreria
Ma non è così, infatti la domenica l'ho passata a mettere (quasi) apposto la mia libreria.
E' tutto nato così, casualmente, quando mi sono ritrovato di nuovo avanti il simil fetecchia libro delle Spade di Evening Star (vi rimando al post di ieri sul suo proposito) e, passato il primo istinto di gettarlo nel cestino, ho realizzato che se mi si riproponeva, un motivo logico e fisico doveva esserci.
E così, spostando il mio sguardo di circa 45° verso sinistra, ho realizzato che, la libreria che avrebbe dovuto contenerlo, era ormai arrivata al suo limite massimo di capienza.
Tra libri, fumetti, VHS, DVD, pupazzetti (o mostrini come direbbe qualche altra persona) e menate varie (tra cui, spiccavano, batterie scariche dai tempi delle guerre puniche, microcestini in vimini contenenti centesimi di euri mischiati a graffette per la spillatrice, un cellulare non funzionante con caricabatteria invece funzionante, un modem 56k funzionante con annessa cavetteria -se si dice così- il menù del matrimonio di un mio amico cui ho fatto da testimone), era diventata davvero troppo caotica, anche per un tipo ordinariamente disordinato come me!
Per cui comincio (sempre caoticamente) a ravanare, spostare, immaginare un minimo ordine a livello visivo e mentale e, proprio in quell'istante, collego l'evento fisico del riodino della libreria a quello virtuale dell'iscrizione ad anobii.
Classica fava che attira i due piccioni! (sì, so che non è una fava, ma ora proprio non mi sovviene che cosa sia...)
E quindi accendo il PC, mi connetto, trovo il sito di anobii e, senza particolari difficoltà (ovvero capisco subito il meccanismo per la catalogazione dei libri, il che è strano) inizio.
Ciò avveniva circa verso le 10.00 di stamane ed il tutto (tolto la pausa pranzo + pausa pennichella pomeridiana) terminava circa verso le 18.00.
Il risultato (che si può vedere nelle allegate foto) è soddisfacente inoltre ho raggiunto i seguenti obiettivi di non poco conto:


1) ho scoperto di non essere allergico alla polvere, ed è un bene vista quanta ne ho dovuto scostare (e sCROstare) dai vari scaffali e dal loro contenuto;
2) ho avuto un plauso di mia madre che, alla fine del tutto, se ne esce con un un gratificante: "Finalmente! Erano anni che non facevi un pò di ordine in questo bazar!";
3) ho scoperto di aver letto alcuni libri di cui avevo perso traccia e, quasi memoria (e forse di alcuni non era poi stò grande delitto);
4) visto che c'ero ho riordinato anche un pochino la scrivania ed un ripiano che ancora un pò e mi crollava sul monitor del PC;
5) ho prodotto la bellezza di 3 bustone da supermercato piene zeppe di robaccia varia, che ho prontamente già gettato via mai sia mi fosse venuto in mente di riprendere qualcosa.
Per finire, ho 101 libri. Non tantissimi forse, ma l'idea che, per puro caso, si trovino in numero dispari mi ha fatto comunque piacere.
sabato 10 gennaio 2009
Le spade della fetecchia
Egoisticamente bebè

mercoledì 7 gennaio 2009
Stella in un altro cielo...
Capita come oggi, come sempre per il sottoscritto. Inutile scrivere fiumi di parole quando una canzone, forse la MIA canzone, spiega tutto dannatamente bene. Cerco di sentirla di rado, tanto mi piace, tanto è vicina, tanto è atroce. Pare adattarsi a tutto quanto è il mio mondo dei sentimenti, alquanto nero.
Black - Pearl Jam
Hey... oooh...Sheets of empty canvas, untouched sheets of clay
Were laid spread out before me as her body once did.
All five horizons revolved around her soul As the earth to the sun
Now the air I tasted and breathed has taken a turn
Ooh, and all I taught her was everything
Ooh, I know she gave me all that she wore
And now my bitter hands chafe beneath the clouds
Of what was everything.
Oh, the pictures have all been washed in black, tattooed everything...
I take a walk outside I'm surrounded by some kids at play
I can feel their laughter, so why do I sear?
Oh, and twisted thoughts that spin round my head
I'm spinning, oh, I'm spinning How quick the sun can drop away
And now my bitter hands cradle broken glass
Of what was everything? All the pictures have all been washed in black, tattooed everything...
All the love gone bad turned my world to black
Tattooed all I see, all that I am, all I'll be... yeah...
Uh huh... uh huh... ooh...
I know someday you'll have a beautiful life,I know you'll be a sun in somebody else's sky,
but whyWhy, why can't it be, can't it be mine
Aah... uuh..Too doo doo too, too doo doo
Back to work: la genesi
martedì 6 gennaio 2009
Grazie...
L'epifania tutte le feste si porta via...e lascia i dubbi
Queste feste, chi mi conosce già, sa che non sono state proprio il top. Ho avuto un pò di problemi di salute (prima una pleurite e poi una bella colica renale) che in pratica mi hanno costretto a casa dal 18 dicembre fino ad oggi (con in mezzo il piacevole intermezzo della corsa al pronto soccorso per i dolori lancinanti da colica per l'appunto).
E non è un modo di dire, mio fratello (che è medico) mi ha praticamente imposto di stare attento a colpi d'aria, correnti e quant'altro; a momenti era rischioso anche aprire una finestra o farmi una doccia!
Per questo, mio malgrado, ho passato i giorni di festa in casa con mia madre che, purtroppo, è stata costretta a stare con me non potendo godersi un pò la famiglia come piace tanto a lei durante le feste. Far venire i miei fratelli con tutta la truppa a casa da noi non è stato possibile per via di una serie di incovenienti, per cui tant'è.
Per non parlare poi della sera del 31 dove, dopo cena (oddio, chiamare così una fettina di carne ed un cucchiaio di purè -dopo la colica non potevo certo mangiare cotechino e lenticchie-) sono rimasto praticamente solo come un cane da che ho costretto mia madre ad andare da mio fratello per passare, almeno il primo dell'anno, in compagnia (memorabile la scena di me che, come un fesso, ho stappato lo spumante allo scoccare della mezzanotte).
Tutto ciò mi ha portato a pensare a tante cose, a pensare ben oltre il mio livello standard di pensiero. Ovvero, se già mi faccio un sacco di seghe mentali quando sto normale, immaginate che sorta di orgia mi sono sparato in queste condizioni.
E quindi giù con pensieri sulla salute, sugli affetti, sulle amicizie, sul lavoro; insomma sulla vita che vivo.
Purtroppo non è stato un bel pensare, e facendo un bilancio sono in netta perdita.
Tolto l'appoggio dei miei famigliari (che per carità, poco non è) in circa20 giorni di convalescenza ho ricevuto a stento 5 telefonate e 0 visite.
Per carità, passo per essere un tipo burbero, un orso, ma quando c'è qualcuno in difficoltà sono (stupidamente) tra i primi a prodigarsi e spaccarsi il culo. Che siano problemi seri, che siano facezie, che siano questioni di lavoro con i miei colleghi o con amici, talvolta con emeriti sconosciuti, poco importa.
Ed è molto brutto, avvilente oserei dire, vedere che quando hai bisogno tu tutti sembrano avere di meglio da fare.
All'inizio di ogni anno si tende a fare una sorta di elenco delle cose da fare. Beh, io ci sto ancora pensando su. Una delle prime (e forse pù stupide) era fare questo blog. Ma non è certo questo che mi cambierà la vita.
Dovrei (dovrò) modificare il mio carattere, diventare forse meno burbero senza rischiare però di essere di quella risma di persone che hanno sempre il sorriso in bocca e poi te lo infilano allegramente dietro.
Dovrei (dovrò) dare più spesso ai miei affetti, ai miei sentimenti, cercando di non tenere tutto dentro come faccio in genere.
Dovrei (dovrò) trovare una compagna con cui creare una MIA famiglia, una MIA vita. Avere delle responsabilità vere.
Dovrei (dovrò) andare a vivere da solo per non fare il bamboccione a 32 anni suonati.
Dovrei (dovrò) trovare un modo per guadagnare qualcosa di più e non perchè io sia uno spendaccione, ma perchè sono strastufo di essere sfruttato per quattro lire e perchè, sono certo, me lo merito.
Dovrei (dovrò) cambiare magari lavoro se non dovessi realizzare il punto precedente.
Dovrei (dovrò) forse andar via da Policoro qualora i due precedenti punti non si realizzino.
Dovrei (dovrò) cominciare ad uscire più spesso da casa, cercare quei 4 amici che ho, fuggire dalla solitudine, trovare nuovi hobbies, nuovi stimoli.
Dovrei (dovrò) smettere di sopravvivere ed iniziare a vivere.
La befana vien di notte con il super enalotte

Analisi di un sogno: ma stò Sergio chi c@##o è???
Stanotte è capitato a me, cosa non proprio consueta, per questo, in genere, riesco a ricordarmi abbastanza bene ciò che sogno.
Ebbene questa notte ho sognato la mia ex ragazza!
O meglio, per essere precisi, ho sognato di ricevere una lettera dalla mia ex ragazza (che per i posteri risponde al nome di Ilaria). E fin quì nulla di male anche se, da oltre 4 anni, non ho più sue notizie (immagino solo che sia viva e vegeta, ma finiscono lì le mie convinzioni a tal riguardo), e quindi la cosa mi comincia a puzzare.
Sempre più nel dettaglio ricordo che la lettera era scritta su un fogliaccio a quadretti coi buchi, non presentava uno straccio di intestazione (neanche un generico Ciao Pierpaolo), ma solo una serie di punti o, per meglio dire, appunti. E quì...strano ok, ma non tanto direte voi...pazientate...
Allegato alla lettera trovo poi una serie di post-it con su disegnati, a mò di "Gira la Moda" una serie di capi d'abbigliamento. Dietro o sotto ogni post-it c'è una descrizione dello stato d'animo di Ilaria legato al tipo d'abbigliamento su disegnato, tutto in ordine cronologico.
E quindi si passa dai primi post-it post-rottura sui quali erano disegnati capi lunghi e dai colori scuri o spenti (legati, ovviamente, ai primi tempi infelici dopo che ci eravamo lasciati) a capi d'abbigliamento via via più colorati e succinti, sintomo, manco a dirlo, di un miglioramento del suo spirito (da premettere che, all'epoca, fu lei a lasciarmi...per cui, già mi girano un pò pensando che anche lei possa essere stata, eventualmente, così male!).
Ma, anche quì, il colpo di grazia si concretizza nell'ultimo post-it (su cui campava il disegno di una minigonna inguinale nera ed un toppino rosso) su cui ci sono scritte due frasi indimenticabili: "Sergio ha fatto la doccia a casa mia" e "Sergio stanotte s'è fermato a casa mia".
Ecco...lungi dall'essere geloso (no, che non lo sia, ma essere geloso di una ex di 4 anni fa è troppo anche per me), in tutto questo sogno astruso, la domanda che mi ha attanagliato per diverse ore è stata, ovviamente, chi cappero è codesto Sergio?!! Booofff???
Da buon razionale cui sono ho deciso quindi di analizzare il sogno nelle sue parti salienti, per dare una spiegazione logica all'evento dato che, sono in parte convinto, che i sogni avvengano sulla base di quanto viviamo giorno per giorno.
Andiamo per ordine quindi:
1) ho sognato Ilaria, probabilmente, perchè qualche giorno fa, per circa 5 minuti, mi sono effettivamente chiesto che fine avesse fatto;2) sognare di ricevere una sua lettera (e non sognare direttamente lei ad esempio) è probabilmente una comodità. Nelle lettere scrivi o leggi e non puoi dibattere velocemente, e quindi, conoscendo la tipa, è perfettamente nella sua indole;
3) i post-it...erano una sua fissa, "postittava" a momenti anche le vaschette per fare il ghiaccio scrivendoci sopra "riempimi con dell'acqua";
4) il discorso dei capi disegnati è probabilmente frutto della mia mente che, nei giorni passati, ha perso tempo e pazienza in questo coso quì http://www.tektek.org/dream/dream.php ;
Rimane quindi solo il famigerato Sergio!
Pensa che ti ripensa, pensa che ti ripensa, prima, sotto la doccia, ho avuto l'illuminazione! Infatti, scarso 2 giorni fa, è venuto un parente a farmi visita a casa. Costui conosce un mio vecchio amico/compagno di classe delle superiori di cui mi porta sempre i saluti (e che non vedo, all'incirca, da 8 anni) che, udite udite, risponde al nome di SERGIO! Eccolo! E' lui! E' questa la spiegazione...Sergio...è quel Sergio, non ne conosco altri, non ne ho sentiti nominare altri, non può che essere lui.
Ed ora, soddisfatto (?) per questa analisi che neanche il mio amico Marcello avrebbe saputo fare meglio, spero sinceramente che al prossimo sogno mi vengano semplicemente dati alcuni numeri per vincere al superenalotto così la smetto di farmi stè seghe mentali!
lunedì 5 gennaio 2009
La notizia che ti rovina la serata: Paola senza Chiara
Nooooooooo! >___<
Trans-Collezioniamo?
Da qualche giorno, costretto mio malgrado in casa a passare il tempo osservando spesso la TV (brrr), ho adocchiato numerose pubblicità di serie in DVD che stanno iniziando e impazzando in edicola.
Si va dai mitici Transformers G1 (di cui ho comprato il primo DVD), ad Heroes, passando per Grey's Anatomy, per arrivare a Ken il Guerriero, a Sampei, a Peline Story più, almeno, un altro paio di titoli che al momento mi sfuggono.
Io, ahimè, non sono più tipo da collezioni. In genere mi stanco facilmente, mi dimentico le uscite, perdo numeri a caterva e, tranne la prima serie di Star Trek (uscita tempo fa con Panorama) le mie collezioni video sanno spesso di groviera!
Eppure, per i sopracitati Trasnformers, ho quasi deciso di spedire il coupon per l'abbonamento dell'intera serie che mi dovrebbe arrivare a casetta in tre o quattro soluzioni con, in regalo, una sorta di presa USB multipla (traasformabile in robot?!).
Non che a me freghi del gadget di per se, ma per il mio PC che ha, a stento, 2 prese 2 USB sarebbe un notevole upgrade!
Per quanto poi riguarda il lato tecnico dell'opera? (che parolone...) Che dire, le voci proprio non mi piacciono, soprattutto per alcuni personaggi tipo proprio Megatron (che ricordo, da bimbo, aveva una voce rauca e incazzosa non poco), ho storto anche un pò il naso per quanto riguarda i nomi. Infatti, credevo, nostalgicamente, di ritrovare i vecchi Commander, Tigre, Canguro, Astrum, Memor...ed invece, giustamente e correttamente, la serie usa i nomi in originali e quindi vai di Optimus Prime, Soundwave, Starscream e quant'altro. I puristi ci andranno a nozze, i nostalgici forse un pò meno.
Per cui, appena la mia salute me lo permetterà (al più tardi mercoledì mattina, salvo qualche altro acciacco imprevisto) andrò ad imbucare il famigerato coupon e poi...bof, speriamo non sia una cazzata!
Come nasce un "Bof"
Nasce spontanea la domanda...per primo a me...perchè creare questo blog?
Chi mi conosce (giusto un paio di persone eh) sa che da tempo avevo questa idea. Altrettanto lo stesso paio di persone sapeva che, per quanto mi riguarda, non è tanto difficile creare un blog (c'ho messo 5 minuti...e ce ne avrei messo 4 in meno se avessi da subito azzeccato l'indirizzo mail da creare!), quanto metterci dentro qualcosa.
Io, notoriamente, sono un tipo di poche parole...ma forse a scrivere, beh, le cose cambiano un tantino.