Arriviamo in orario decente per trovare un posticino a sedere, ci prendiamo una birra e nell'attesa che la band inizi a suonare, discutiamo di caldo, di vacanze, di soldi e di alcuni interessanti fondoschiena femminili, insomma sì, i classici argomenti da uomini.
Poi però, come per magia, si materializza davanti a noi la cugina di Massimo, in pratica una sorta di winx in carne ed ossa che in breve, dopo i primi saluti, raduna a raccolta attorno alla panchina dove eravamo comodamente seduti le sue altre amiche winx.
Da quel momento in poi la serata cambia drasticamente, da che, nonostante la musica, le streghette riescono a starnazzare peggio di uno stormo intero di anatre, oche e papere, discutendo amabilmente di scarpe e abiti e lamentandosi di contro, povere loro, della mancanza al bar del Bacardi (da che dovranno per lo più accontentarsi di un Bayles ^_^;).
Ma il tutto assume contorni drammatici quando 3 di loro cacciano fuori le rispettive macchinette fotografice (ma non erano i giapponesi ad avercele sempre dietro???) iniziando ad immortarlarsi nelle pose più disparate.
Costernati, e con un serpeggiante mal di testa, io e Massimo ad un certo punto siamo costretti ad alzarci e a lasciare la panchina alle winx (che fosse il loro scopo fin da subito? stremarci con le loro chiacchiere per avere tutta la panchina per loro?) in cerca di facce amiche sì ma decisamente meno trendy.
Complice però la folla e la stanchezza (nonchè il serpeggiante mal di testa di cui sopra) rimaniamo solo un altro pò senza neanche aspettare la fine del concerto.
Alcune annotazioni personali:
1) ho assagiato, la Amstel, che Federica ben conosce;
2) un'amica di Massimo pensava, senza ragione alcuna, che io fossi di Roma;
3) la cover band suonava bene, ma il cantante aveva una voce da muflone.
