giovedì 5 febbraio 2009

Odio quando mi portano ad odiare


Sono fermamente convinto che solo le persone che amano fortemente, indiscutibilmente, pienamente (e tante altre cose che finiscono per 'mente'), siano poi in grado di provare l'odio più profondo, duraturo e sincero.
Ecco, io sono una persona che quando ama lo fa in maniera assoluta e, al pari, odia in maniera assoluta.
Perchè amore ed odio sono le due facce della stessa medaglia e l'una non esclude o annichilisce totalmente mai l'altra.
E sono convinto anche della bontà e sincerità che sta dietro l'odio; chi ti sorride in faccia e intanto ti augura chissà quali sventure è un vile e un falso. Meglio proclamare l'odio che si prova, che sia con le parole, con i fatti o anche con lo sguardo, perchè è un sentimento. E se il tanto blasonato amore si deve proclamare per poi sentirsi libero e felice, perchè non si può fare lo stesso con l'odio? Eppure, dopo aver mandato a quel paese una persona che ti sta sulle balle, non ditemi che non si prova un minimo di soddisfazione e felicità ^___^

E a corollario di questo mio pensiero, incollo quì il testo di una canzone dei Bluvertigo (risalente a molti anni fa, prima che il povero Morgan finisse a fare il buffone ad X-Factor -___-)


Bluvertigo - Iodio


Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Ripeto:
Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare

Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore? non sarebbe meglio liberarsi e confessare? Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore? non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Beh, io sinceramente provo anche:

ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare
ODIO , io ODIO , io ODIO , io ODIO io ODIO

martedì 3 febbraio 2009

Al posto loro

Su questo blog avevo deciso, al momento della sua creazione, di scrivere un pò tutto quello che mi passava per la testa.
Cose simpatiche, antipatichi, utili, stupide.
Difficilmente avrei immaginato di trovarmi a scrivere alcuni pensieri a proposito di Eluana Englaro.
Penso che non sia necessario raccontare la storia di questa ragazza e, onde risultare stucchevole, non racconterò le varie (troppe) tappe che ne stanno scandendo l'avanzare.
Fatto sta che, da ieri la ragazza è giunta all'ospedale dove, tra qualche giorno, dovrebbero "provvedere" (scusate la virgolettatura ma non trovo, al momento, termine migliore) alla sospensione della nutrizione.
Non sono particolarmente ferrato in materia, ma questi avvenimenti scuotono, anche in soggetti come me in genere poco attenti a questioni morali del genere, davvero le coscienze.
Non so se sia giusto sospendere l'alimentazione della ragazza, non so se si possa parlare di eutanasia, piuttosto che di assasinio, se non addirittura di liberazione.
Sono, a mio parere, quelle situazioni nella quale, qualsiasi scelta decidi di prendere, non è assolutamente migliore alle altre; dove la scelta ti porta ad avere più dubbi che certezze.
E anche la domanda che credo, ognuno di noi, si è fatto al riguardo: "Al posto loro, dei genitori, che cosa farei?" non vi ha creato un turbinio di idee, pensieri, sentimenti?
E noi, l'avvertiamo, solo per quei 10 minuti dopo la notizia al TG, ma pensarci costantemente per 17 e passa anni, credo sia atroce.
Forse, se arrivati davvero alla fine di questa storia, sarebbe giusto rimare in silenzio rispettando il dolore dei cari di Eluana perchè, chessenedica, penso sia altrettanto duro lasciare andare per sempre una persona cara.

Ho scritto questo post e pertanto dirò la mia, seppur con una riserva grossa come una montagna.

Sì, sono per l'eutanasia, non penso sia umanamente giusto lasciare in vita una persona che, contro ogni logica, non potrà mai più tornare a condurre una vita """"""normale"""""" e che, mi venga passata la frase parecchio dura, è già morta.
Penso che sia giusto dare una giurisprudenza in merito, dando la possibilità, a chi ne ha il diritto o dovere (parlo di intimi famigliari) di scegliere cosa fare per i propri cari in determinate tristi condizioni.

La riserva è che non vorrei, assolutamente, che tale legge diventi qualcosa di contorto, di odioso, di pericoloso, come spesso accade in certi casi.
Una legge che dia il potere ai "vivi in buona salute" di scegliere la morte per dei loro simili.

Micia's book



Visto che ne sto parlando ultimamente con frequenza e che, qualche giorno fa, le ho scattato in casa (shhht...non ditelo a mia madre però) qualche foto, ecco a voi un piccolo book della mia gatta.

1) Si sa, dopo una lunga giornata a far nulla, si è davvero stanchi (p.s. la maglia sulla quale dorme appartiene ad un mio vecchio pigiama...e sfido a descrivere che tema o trama sia ^___-)


2) Quando sta in camera mia le piace saltare sul davanzale della finestra e guardare fuori


3) La pulizia prima di tutto



4) Ancora un pò assonnata (o forse scocciata per questa serie fotografica non certo richista?)



5) Ecco, ora in posa per i posteri (ma solo per farmi un piacere...)

Poooovera stella!

Una delle cose più controproducenti di quando sono costretto a letto, a quanto pare, è il fatto che ritrovi naturalmente costretto a vedere la TV.
Soprattutto a vedere programmi che, nell'ordine:

1) non credevo esistessero:
2) non credevo fosse possibile concepire;
3) non credevo mi sarei mai ritrovato a vedere.

Ebbene, ieri pomeriggio (sempre attanagliato da una leggera ma insistente febbrucola), su Rai 2 questa volta, ho intravisto tal programma chiamato Italia allo Specchio o qualcosa di simile.
La conduttrice, che ho riconosciuto essere la bionda giornalista che fino a qualche tempo fa faceva la galoppina per Fido Fede al Tg4, introduce, più o meno testuali parole: "Una grande donna dello spettacolo".
Mollo, stupidamente, il telecomando un attimo rapito da questa prefazione, incuriosito da costei che altro si rivela essere altri che...Alessandra Pierelli !??!??!?!?!?!
Ora "la grande donna dello spettacolo" in questione, per chi, come me, ha purtroppo una memoria visiva abbastanza sviluppata, altri non è che la famigerata ex di Costantino Vitagliano (sì, proprio quel pezzo da 90 lanciato, e purtroppo rimasto a galla, dalla De Filippi anni fa).
In parole povere (riassunte in circa 5 minuti di trasmissione che sono riuscito, mio malgrado, a sopportare) la Pierelli raccontava in studio come, fino a tre mesi fa, avesse cantato al mondo le sue imminenti nozze (non con Costantino ma con uno sconosciuto mai nominato ma comunque più volte mostrato al pubblico da casa in foto intime con la Pierelli), e che, di punto in bianco, avesse poi interrotto questo relazione.
Mentre la Pierelli raccontava, con il sorriso in bocca, di come questa storia fosse finita, di come "se una donna non prova sentimenti sempre più crescenti è giusto che molli il suo lui", e di come avesse difficoltà a trovare l'uomo della sua vita (con pieno appoggio degli ospiti ini studio che, quasi, la trovavano tenera lei, appunto, povera stella incompresa), mi sono domandato, in ordine sparso, le seguenti domande:

1) a me che me ne fotte di tutta stà storia?
2) se io fossi il famoso ex della Pierelli, e vedessi che questa racconta in TV i fattacci nostri trattandomi alla stregua di un fessacchiotto che non le trasmetteva più certe sensazioni, quanto ci metterei a presentarmi da lei e sputargli in faccia?
3) perchè, in genere, chi lascia in una storia viene visto quasi come un eroe mentre chi viene lasciato è uno sfigato?
4) sa le Pierelli è una grande donna dello spettacolo, quanto manca alla fine del mondo?
5) perchè continuo a farmi domande e non cambio canale?

Ed infatti, su quest'ultima domanda, ho afferrato il telecomando, ho spento la TV e, pur con tutta la febbre, mi sono alzato per evitare di vedere altre cose del genere.

lunedì 2 febbraio 2009

25 cose di me

1) come ogni brutto che si rispetti, sono certo che la bellezza vera sia nell'interno delle persone;
2) peccato che nessuno mai, nei miei confronti, si sia sprecato di vederla dentro di me;
3) mi piace ascoltare la musica, principalmente quella straniera; l'italiana la reputo noiosa e ripetitiva;
3) odio quando stò male;
4) ho perso un anno alle superiori e pare che, tranne mia madre, se lo siano scordato tutti gli altri;
5) evito le competizioni perchè non so accettare la sconfitta e, allo stesso tempo, non so impormi più di tanto sugli altri senza farmi immani remore;
6) mi piace, viceversa, partecipare senza troppi impegni, a mente libera;
7) sono fondamentalmente un burbero e un asociale;
8) sono convinto che non troverò mai una donna che mi capisca;
9) allo stesso tempo sono sicuro che non capirò mai una donna fino in fondo;
10) mi piace fare attività sportiva;
11) nonostante i miei 32 anni mi piace leggere fumetti, avere mostrini e giocattoli esposti sugli scaffali della mia stanzetta e guardare i cartoni animati;
12) leggo quasi esclusivamente romanzi di fantasia, tomi cervellotici ed esistenzialisti non fanno per me;
13) penso di essere un eterno incompleto;
14) penso che, se solo volessi, potrei fare di più ma non lo faccio un pò paura di non riuscirci, un pò perchè rischierei di conformarmi alla massa, un pò perchè non mi smuovo se non quando lo voglio io;
15) mi piacciono gli animali;
16) sono pessimista fino al midollo;
17) sono sicuro che nel momento in cui avrò un pò di felicità la perderò in quattro e quattro otto;
18) vorrei comprarmi una batteria;
19) vorrei comprarmi un sacco da pugile e sfogarmici sopra a furia di cazzotti;
20) vorrei imparare a portare le moto di grossa cilindrata (no scooter);
21) ispiro nelle persone sicurezza, ma anche molta (troppa) serietà. per questo mi tengono debitamente a distanza pensandomi freddo e distaccato;
22) quando mi incavolo non c'è trippa per gatti, sbraito, dico parolacce, dico cose per il solo scopo di fare del male. io le chiamo rasoiate;
23) dico quasi tutto ciò che penso;
24) odio i fichetti, i figli di papà, quelli che hanno la mangiatoia bassa e che non sanno cosa sia il sacrificio;
25) la mia mimica facciale descrive, in genere, perfettamente il mio stato d'animo.

Placcando con la febbre (cronaca di una 2° nottata di passione)

E' ufficiale, l'influenza che c'ho è un pò bislacca. Durante le ore del giorno mi fa stare abbastanza bene, mentre di notte si scatena non facendomi dormire.
Pertanto, anche questa notte appena passata, l'ho trascorsa per la maggiore sveglio; a farmi compagnia, in assenza di ballerini e fantasmi un pò incazzati, c'hanno pensato dei giocatori di football americano.
Sì perchè sulla RAI, stanotte in tarda ora, hanno trasmesso in diretta il Superbowl che si è giocato tra i Pitsburg Steelers e gli Arizona Cardinals.
Beh, che dirvi, ho visto praticamente l'intero secondo tempo (diviso in due quarti, come consuetudine degli sport americani) e mi è piaciuto un sacco! Pochissimi momenti morti, azioni su azioni e incertezza fino alla fine (pensando che gli Steelers hanno avuto la matematicità della vittoria a soli 35 secondi dalla fine dell'incontro realizzando un touchdown entusiasmante).
Alla fine del tutto m'è venuto spontaneo (forse anche stupidamente) confrontare tale sport con il "nostro" amatissimo calcio.
Ebbene, il confronto è stato drammaticamente negativo! Non ricordo, a memoria, di essermi entusiasmato per una partita di calcio da almeno una decina d'anni (neanche la famigerata finale dei Mondiali del 2006 mi entusiasmò particolarmente se non a livello prettamente emotivo); nel calcio (nostrano ma anche estero) non c'è quasi mai ritmo, spesso si perdono 2/3 delle partite a fare passaggetti, falli, a buttare fuori la palla senza particolari emozioni. Eppure la gente, "noi", ne siamo pazzi.
Mi domando sinceramente il perchè.
Forse perchè, è quasi vero, che _tutti_ sanno dare un calcio ad un pallone mentre, non me ne vogliano, ma per giocare a football o anche a rugby ci vuole un minimo di physique du role, ma, soprattutto, allenamento non solo fisico ma anche tecnico (ripeto, un calcio, storto o dritto, anche con i dopo neve, lo sappiamo dare tutti, un rovescio nel tennis, ad esempio, richiede, talvolta, ore di pratica solo per essere impostato).
O sarà che, come invece credo fermamente, il calcio ci VIENE PROPINATO un tutte le salse (anche quello in versione beach durante il periodo estivo per non parlare delle inutili e ridicole amichevoli precampionato la cui, peggiore, a memoria, non me ne vogliano i tifosi della Vecchia Signora, è quella tra Juventus A e Juventus B!?) a discapito di altri sport che, al minimo, vengono relegati alla visione, dei già pochi appassionati, in orari e formati assurdi?
Il rugby è uno di questi, e se non ci fosse La7 che, almeno, trasmette il 6 Nazioni, non lo conoscerei, e men che mai, mi ci sarei appassionato.
Ma penso anche al tennis (sport che praticavo in gioventù) che se va bene viene trasmesso da schifo SOLO durante gli Internazionali di Roma, ma anche al basket (praticato anche quello dal sottoscritto), al volley e a tanti altri sport più o meno conosciuti.
Soprattutto, e quì chiudo il discorso, da un pò di tempo, vedo il calcio (e non lo sport in genere) usato, per dirla alla Marx, come oppio per i poveri; usato ad arte quasi fosse una sorta di sedativo da impiegare nei momenti di maggiore agitazione del popolo (per la serie: c'è crisi? cosa c'è di meglio che organizzare una bella partita tra scapoli VIP ed ammogliati VIP, passarla in TV e dire che, parte del ricavato, andrà in beneficenza per i bambini del Vattelappescastan?) e la cosa mi spaventa non poco.

P.S. Ultima cosa, nell'intervallo tra i primi ed i secondi due quarti del Superbowl, ha tenuto un miniconcerto Bruce Springsteen che ha suonato alcuni pezzi storici proponendo poi, un assaggio anche il suo ultimo e recentissimo lavoro. Da noi, anche quì, se va bene anche durante gli eventi clou della stagione calcistica, il massimo che possiamo aspettarci è la Tatangelo >____<

domenica 1 febbraio 2009

Ballando con la febbre (cronaca di una nottata assai agitata)

Ho la febbre! Ora è accettabile ma ieri sera ha sfiorato i 39 (e questa sarà una giustificazione per alcune mie affermazioni).
Per cui, verso le 21.00, scosso dai brividi ho preso un'aspirina e mi sono infilato sotto il piumone con la tv accesa.
Il caso (e l'impedimento di muovermi dalla posizione che avevo preso nel letto pena scarica di brividi) ha voluto che il canale prescelto fosse RAI 1 dove, di lì a poco, sarebbe iniziato Ballando con le Stelle.

Ora, non sono un estimatore di questo genere di programmi, eppure, per forza di cose, l'ho visto...praticamente tutto da che non riuscivo a prendere sonno vuoi per starnuti, colpi di tosse, brividi, dolori e quant'altro mi porta in genere avere la febbre.
Sinceramente mi aspettavo molto peggio da una trasmissione del genere e mi domandavo come, in pratica, riuscisse ad avere ascolti molto elevati. E ieri, forse, l'ho capito. Infatti, forse per colpa della febbre, l'ho trovata gradevole, quasi simpatica in determinati momenti. Vedere questi ballerini vip che, una volta tanto, non si atteggiano ma fanno (o provano a fare) qualcosa di tutto sommato innocente, è stata una gradita sorpresa.
Certo, quello non basterebbe, ed in effetti oltre a certi commenti al vetriolo della giuria (dove spiccano comunque soggetti che credo che di ballo ne sappiano come io ne so di fisica nucleare), il pubblico partecipe (con fischi, applausi, standing ovation e ohhhhh) in sala e da casa con il famigerato meccanismo del televoto, ci sta anche l'immancabile gossip che tanto piace a noi italioti. Per cui vediamo un paio di coppiette che si sbaciucchiano alla fine delle danze (che comunque sapevano molto di costruito), si ricama su una presunta attrazione del Savoiardo Emanuele Filiberto (sposato e con figli) per la sua compagna di ballo per non parlare di una rivalità accesa tra due concorrenti uno dei quali viene spacciato per bonazzo (e a me pareva, tutto sommato, bruttarello, ma visto chi scrive meglio sorvolare) mentre l'altro è, squillo di trombe, Bettarini ex-calciatore, ex-marito della (antipatica) Ventura, ex-talpista, ex tante cose ma che, capparola, quando balla (e solo quello perchè appena parla sarebbe meglio tirargli dietro un sanpietrino) quasi quasi mi risulta simpatico.
Insomma, un bel mix di elementi che, tutto sommato, portano acqua al mulino di questa trasmissione che, tranne in alcuni siparietti costruiti ad arte (gli sbaciucchiamenti di cui sopra per cercare eventuali coppie che vanno oltre l'aspetto ballereccio)m non scade nel becero come, immagino, sarebbe accaduto se la medesima cosa l'avessero condotta la De Filippi o la Perego.
E quindi, tira e molla la trasmissione dura fin quasi all'1 di notte, e, ripeto, me la sono sorbita tutta! Ecco, non credo che, stati febbrili a parte, la rivedrò, ma tutto sommato non è stata proprio una fetecchia.

Ma la notte ci attende (come diceva un mio amico tempo fa, circa 5 minuti prima di addormentarsi, sistematicamente, sul sedile della macchina), e dopo un'oretta di sonno vengo risvegliato dal miagolio di un gatto!
La mia micia non poteva essere (la povera dorme in giardino, non in casa purtroppo) e aprendo gli occhi scopro che, tanto per cambiare, avevo lasciato la TV accesa (sempre su RAI 1). Mi ritrovo quindi a vedere delle immagini sfocate (c'avevo l'occhio lacrimante per la febbre) che dovrebbero appartenere a uno dei famigerati film d'orrore cinesi , nella fattispecie, credo, Thre Grudge. In questo le persone morivano quando rispondevano al cellulare e poi arrivava la solita bimba dai capelli neri lunghi che li ammazzava.
Ecco, io, nonostante i miei 32 anni, mi caco sotto a vedere i film dell'orrore ma questo, sfidando la paura, provo a vederlo.

Provo, appunto, perchè la mia baldanza va a farsi friggere quando in una scena appare un bimbo emaciato che urla d'improvviso (facendo spaventare pure il famoso gatto di cui sopra) e da lì in poi il film lo vedrò tramite griglia; ovvero, con le mani davanti agli occhi aperte quel minimo indispensabile per vedere (poco e male) le scene del film e pronte a richiudersi al primo accenno di evento pauroso.
Sì, qualcuno starà sorridendo, ma è la verità.
E quindi, non capendoci più di tanto, arrivo alla fine del film dove, ovviamente, muoiono tutti.
Sono circa le 3.30 di notte, mi alzo e mi misuro la febbre, avevo circa 38 ma almeno erano cessati i brividi. Soppesando la possibilità di prendermi l'ennesima medicina (che poi non prenderò), rimango sveglio un'altra mezzora e, zappando col telecomando, su Italia 1 noto che stanno trasmettendo La Cosa.
Ecco, da reminiscenze infantili, anche quel film stimolava parecchio la mia naturale regolarità, eppure, scafato, provo a vedere anche quello. Ma, anche qui, provo da che (finalmente) riesco a prendere sonno per poi svegliarmi poco fa con la sigla di Jimmy Neutron ^_^;

Ora ho preso una medicina, ho scritto questo lungo e inutile post, e penso proprio di tornarmene sotto le coperte.