domenica 26 aprile 2009

Il Supercontabile!


In procinto di affrontare nuove ed entusiasmanti missioni!

Porky's questi pazzi pazzi porcelloni!

Filmone della mia adolescenza, decisamente trucido e grezzo come pochi, il capostipite, probabilmente, di tutta una serie di teenmovies demenziali che si vedono ancora oggi giorno in TV.
Ma non è del film che voglio parlare, bensì, prendendo a spunto il titolo del suddetto, dell'ennesimo allarme virus proveniente, questa volta, dalla carne suina.
Ebbene, dopo mucche pazze, polli raffreddati, pecore influenzate e gamberetti all'uranio, era ovvio che anche i maiali, alla fine, risentiti dessero il loro contributo in tal senso.
Tanto per cambiare in Italia sono già molti i proclami sulla sicurezza fatta dai nostri raccomandabilissimi politici e dalle associazioni di allevatori ovini; anche questa volta, me ne fregherò per un semplice personale motivo: la convinzione che ad oggi, NESSUN alimento, è esente da manipolazioni genetiche, chimiche o simili (il biologico, per me, è un pò come la Corazzata Potionkin), e se anche ciò fosse, le materie prime essenziali, quali aria, acqua e terra, sono già per loro conto belle e che contaminate di chissà cosa. Pertanto di una morte si deve morire, no?
Fiducioso, prima o poi, di sentire a proposito anche del mal di gola equino, mi riservo di pensare che l'unico vero virus fastidioso per l'intero pianeta sia proprio rappresentato dalla nostra bella razza!

venerdì 24 aprile 2009

Il mio nome indiano

Probabilmente sarebbe qualcosa simile a "Pentola di fagioli".
Qualcuno, in gioventù, mi chiamava anche Brontolo, come il noto nano.
Di certo, dopo la mattinata appena trascorsa (e non ancora finita) qualcuno dovrà pensare ad un nuovo nome soprannome.
Un paio di persone hanno già pensato, al riguardo, ad una figura mitologica, ibrida tra Paperino e il suddetto Brontolo; direi che mi calza pure stretto!

giovedì 23 aprile 2009

Intervista impossibile

L'ultima stagione del Grande Fratello si è da poco conclusa (esiste un dio!), e già si stanno per aprire i provini per le selezioni della prossima (esiste anche un diavolo!).
Ora, proprio l'altra sera sul finire del TG5 hanno intervistato, manco fosse un qualche Capo di Stato, il vincitore dell'ultimo GF, tal Ferdi o Ferdy o Ferdj, ennesimo esempio di nullafacenza che, piazzatosi per 100 giorni in una casa da nababbi assieme ad un'altra buona dozzina di nullafacenti, ha fatto vedere un bel nulla di nulla riuscendo, pertanto, a primeggiare sugli altri suoi simili.

Ora, non so voi, ma a parte bere Aperol, mi sono immaginato a partecipare ad uno dei "tostissimi" provini per il GF, e ne è uscita questa specie di simil-intervista.

NB: tra ** i miei pensieri al momento dell'intervista

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GF: Nome?

P: Pierpaolo *nome troppo piatto, ci vuole qualcosa che li colpisca*, ma in molti lo abbreviano in Pierre.

GF: Alla francese?

P: Sì con la lingua! Ahhahaha! *rido, la battuta a doppio senso ci vuole!*

GF: che fai nella vita?

P: *se dico che ho un lavoro normale e rispettabile non mi prendono*, faccio...sono...vedo gente, faccio cose, mi mantiene mia madre di 70 anni.

GF: Sei fidanzato, sposato?

P: *ecco, potrei dire di essere gay, o anche avere un passato da trans, no no...si sono già visti pure questi.* No, sono single *ecco lo sto annoiando, ci vuole la bomba!* ma ho un figlio!

GF: figlio? quanti anni?

P: Non lo so, mai visto. Non sa che io sia il padre, neanche la madre sa che io sono il padre a dirla tutta, storia difficile *ora mi massaggio le tempie, il ragazzo problematico attira sempre*

GF: Hai qualche hobby, passione?

P: *se dico che leggo fumetti e gioco alla play station mi cacciano a pedate!* Niente di che, mi piace dormire; colleziono ragazze *non troppo macho!* e colleziono anche delusioni! *ridiamo di nuovo, la battuta che smorza la tensione, e poi la Marcuzzi su sta cosa ci farà almeno mezzora di puntata quando inviterà nello studio tutte le mie (due) ex*

GF: Ok guarda verso di noi. Ecco, ora girati, di profilo.

P: Ehehh, c'ho un bel nasone. Ma lo sapete, chi di naso abbonda di ca##o sfonda! *altra risatona, ahahhaha*

GF: Grazie, a presto.

P: Ave *il saluto fico alla fine è d'obbligo, i 300.000,00 euri saranno miei!*

martedì 21 aprile 2009

Filastrocca

Ambarabà ciccì coccò
Tre civette sul comò
Che facevano l'amore
Con la figlia del dottore
Il dottore si ammalò
Amabarabà ciccì coccò


Ci riflettevo su qualche giorno fa. Direi che il povero dottore ne ha ben donde di ammalarsi di crepacuore quando, rientrando a casa, sul comò della camera da letto magari vede fornicare, a turno o in contemporanea, tre civette (animali, notoriamente considerati anche forieri di sventura) con la propria giovane figlia.
Soprattutto ringrazio quanti tra genitori, parenti e conoscenti vari, con la scusa della filastrocca, propinano, magari sorridendo, storie del genere a bambini mentalmente influenzabili e impressionabili che poi, da grandi, non si impressionano più di nulla...

sabato 18 aprile 2009

Venerdì 17


Qualche superstizioso crede che la data in questione porti sfiga. Non so, ma a e me ieri invece ha portato, una volta tanto, una gran bella notizia!

Sono diventato zio di un altro bel nipotino che fa di nome Andrea. L'ho conosciuto stamattina ed ha già più capelli del sottoscritto ^_^

giovedì 16 aprile 2009

Dal molto piccolo

Chi non muore si rivede, direbbe qualcuno.
Sinceramente sto attraversando una di quelle fasi a "riccio" dove stacco, forse colpevolmente, con il mondo che mi circonda.
Niente mail, niente blog, telefono e sms quanto basta. Di contro tanta lettura di fumetti (riscoperti dopo anni di, questa colpevole, astinenza) e libri.
Forse è una sorta di reciclo, una fase di ricarica batterie in previsione di tempi caldi (sia climatici che lavorativi), magari, metaforicamente, anche una sorta di rinascita oppure il ritorno da una lunga vacanza.
Ecco, le energie pare ci siano, le vecchie abitudini anche se a stento, cercherò di riprenderle non gettandomici a capofitto.
Questo è un inizio, pur piccolo, ma significativo.

E, come citava Egg Shen in Grosso guaio a Chinatown:


E' così che tutto inizia, dal molto piccolo