Se fossi una donna probabilmente sarei brutto uguale, ma magari avrei quel che viene chiamato charme e avrei comunque dei pretendenti.
Se fossi una donna, piangendo, troverei forza per andare avanti.
Se fossi una donna sarei probabilmente più stronzo, più dolce, più acido, più delicato.
Se fossi una donna saprei affrontare meglio i dispiaceri e sorriderei di più.
Se fossi una donna sarei più forte.
Se fossi una donna avrei una cara amica alla quale confidare tutto ciò che mi succede.
Se fossi una donna per tirarmi su di morale spenderei metà del mio stipendio in scarpe, borsette e trucchi vari.
Se fossi una donna avrei già fatto la prova costume.
Se fossi una donna starei attento alla kalorie che ingerisco e farei colazione la mattina con la crusca.
Se fossi una donna cambierei taglio e colore dei capelli in base al mio umore.
Se fossi una donna sarei perennemente a dieta.
Se fossi una donna sarei abituata al fatto che (tutti) gli uomini mi osservino il culo.
Se fossi una donna sarei felice di essere passato dalla taglia 50 alla 46.
Se fossi una donna mi innamorerei dell'uomo sbagliato e giudicherei fesso l'uomo che con me è dolce, deciso e premuroso.
quando non si sa cosa ben dire anche se hai bene in mente cosa vorresti dire, quando vedi che va tutto storto e vorresti andasse dritto, quando rimani allibito davanti a qualcosa o qualcuno che proprio non sai capire o giustificare...allora non rimane altro che inspirare ed uscirsene con un bel "bof..."
domenica 17 maggio 2009
sabato 16 maggio 2009
I am mine
Oggi e fino a lunedì quì al mio paesello sarà festa patronale. Le vie centrali sono già illuminate e piene zeppe delle classiche bancarelle che vendono un pò di tutto.
Quest'anno però la festa è leggermente particolare da che decorre il 50esimo anno dalla sua nascita; tra le varie iniziative ce n'è una che mi ha colpito.
Si tratta di una mostra fotografica, sulla serie "chi eravamo, chi siamo", che raccoglie varie foto che scandiscono, attraverso eventi mondani ma anche strettamente privati (tipo battesimi, matrimoni, feste di compleanno, ecc...) questo ultimo mezzo secolo.
C'era anche una foto dove è ritratta mia madre proprio al matrimonio di un suo conoscente; e appunto, solo in quella foto ho riconosciuto qualcuno di caro.
Io abito a Policoro da 15 anni, ma non sono nato quì. La mia famiglia, per la maggiore, non è conosciuta, il mio cognome lo porto solo io.
La stragrande maggioranza delle persone che osservavano quelle foto avevano una luce strana negli occhi. Erano felici, immersi nei loro ricordi, forse anche malinconici.
Io le vedevo, e non riconoscevo nessuno (neanche mia madre ho riconosciuto all'inizio per la verità) e non avevo quell'espressione, non provavo quelle sensazioni.
Per me erano solo foto di un posto che non è il mio.
E a ben pensarci, io non sono di nessun posto, sono solo mio.
Ho girato l'Italia in lungo e in largo fino ai 17 anni, mai fermo nello stesso posto per più di 2 o 3 anni. E questo è il risultato.
Zero amici, zero ricordi, zero emozioni. Anzi no, forse una emozione c'è, l'invidia...
martedì 5 maggio 2009
Uelà!
Sono tornato dal ponte del 1° maggio già da domenica, ma sinceramente solo ora trovo un pò di tempo per scrivere quattro righe sul blog.
Ho passato un paio di giorni in pieno relax visitando una zona a me del tutto sconosciuta fino a quel momento. Bei posti, tanto verde e gente cordiale.
Insomma, unna boccata d'ossigeno prima dell'imminente full immersion quì al lavoro.
Ho passato un paio di giorni in pieno relax visitando una zona a me del tutto sconosciuta fino a quel momento. Bei posti, tanto verde e gente cordiale.
Insomma, unna boccata d'ossigeno prima dell'imminente full immersion quì al lavoro.
mercoledì 29 aprile 2009
Fermo o sparo!
Intimazione che, vi assicuro, a nulla varrà contro mia madre. Infatti, in questo prossimo week end festivo, saliremo, ospiti da amici di famiglia, in quel di Fermo.
Nulla di male, non c'è che dire, speriamo anche in un tempo atmosferico decente. Ma, c'è sempre un ma, anzi, una ma...mma.
Come qualcuno ben sa io e mia madre abbiamo una lite continua a proposito di bagagli.
Già quando salii a Bologna un mesetto fa dovetti fare i salti mortali per evitare di farle infilare cose assurde ed inutili nel mio già abbastanza capiente trolley.
Ebbene, questa volta sarà dura, anzi lo è già! Infatti saliremo in macchina e già gli occhi di mia madre brillano di una luce sinistra (ma anche destra) che sa poco di raccomandabile e che le fa pregustare il momento nel quale potrà sbizzarrirsi nel riempire all'inverosimile la povera autovettura.
Solo per farvi intendere meglio, ad oggi, valigie escluse (che rappresenteranno il clou della serata di domani e mattinata di posdomani), in macchina sicuramente avremo:
- un mammoccio/ragazzotto a me totalmente sconosciuto e amico del figlio del nostro conoscente;
- una cassetta di fragole da portare in dono ai nostri amici.
martedì 28 aprile 2009
Non LAMEntiamoci
Lama possente
Lama venefica
Lama nascosta
Lama volante
Lama uncinata
Lama sepolta
Lama rotante
100 lame
Lama venefica
Lama nascosta
Lama volante
Lama uncinata
Lama sepolta
Lama rotante
100 lame
Non è la televendita di qualche serie di coltelli, bensì sono i nomi di un gruppo di 8 cattivoni di un film trucido di arti marziali (di cui non ho afferrato però il nome) che ieri sera ho intravisto seduto sul sofà mentre leggevo Dune.
Ognugno, in base al nome, era esperto nell'uso di una particolare tecnica di combattimento con la spada (o arma da taglio in genere).
Lama rotante, per esempio, se ne andava in giro con due scudi seghettati che lanciava a mò di boomberang contro le sue sfortunate vittime.
Lama venefica nella spada aveva nascosto un gas velenoso non certo gradevole da respirare. (da premettere che quando entrava in azione, guarda caso, c'era sempre una sorta di foschia nei pressi).
Il più ridicolo, personalmente, era tale Lama sepolta che combatteva uscendo d'improvviso dal terreno sottostante dove si rintanava tipo talpone (utile, certo, per fare imboscate, ma non per un combattimento corpo a corpo).
L'unica rappresentante del gentil (?) sesso era 100 lame, che tra le pieghe del suo kimono nascondeva, appunto, un quantitativo impressionante di coltelli, pugnali, shuriken, shiken con i quali sforacchiava di sorpresa i vari maschi testosteronici che cadevano alle sue lusinghe di gatta morta.
Lama voltante era un "fesso" che faceva solo dei gran salti mentre combatteva.
Lama possente un truzzo con uno spadone che spezzava e spazzava alla cieca un pò tutto facendo parecchi danni.
Lama uncinata, manco a dirlo, se ne andava in giro con una specie di mannaia attaccata ad una catena arrampicandosi quì e lì tipo uomo ragno.
Il capo indiscusso, era invece tale Lama nascosta, un tizio che combatteva a mani nude usando, appunto, il taglio della mano a mò di spada. Tutti un pò lo paraculavano non prendendolo molto sul serio, fin quando non si scopre che sotto le maniche del suo kimono nascondeva, tipo 100 lame, una sorta di spada retrattile con i quali faceva a fettine i suoi avversari.
Ebbene, questo campionario di fantasia, nulla può contro il buono del film, un tizio monco (la mano pare averla persa in uno scontro contro tale Lama diabolica) che va in giro con una spada spezzata dorata (lui appartiene, non a caso alla scuola della Lama dorata), e che con tecniche talvolta mirabolanti talvolta semplici, sbaraglierà uno ad uno gli 8 cattivoni di cui sopra.
Direi che questo è il genere di film che userei per mettere alla prova una mia eventuale fidanzata; se resistesse ad una pellicola del genere è molto probabile che la sposerei ^___^
lunedì 27 aprile 2009
Avversione!
Sin da piccolo ho avuto una inspiegabile avversione per gli zoccoli. Mi ricordo che tutto partì dall'odioso Don Chuck Castoro che, anche se nella foto qui non si vede, ne aveva un paio fatti, ovviamente, in legno, brutti come al debito che mi davano anche di poco igienico.
Ancora oggi, quando vedo qualcuno che ci va in giro per strada (cosa abbastanza comune quì nei periodi estivi, ma non solo), un brivido mi percorre la schiena...
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