mercoledì 9 giugno 2010

Bèèèèèèèèèèèèè


Non sono un leone. Forse sono una pecora. Almeno lo ammetto, e ammetto, comunque di essere nera.
Perchè, passi fare massa, passi annuire senza avere capito bene il perchè, passi il rispetto che talvolta sfocia nella prostrazione, ma ad un certo punto ci si deve fermare.
Quando, oltre all'orgoglio, poi mi si tocca anche minimamente il portafogli (gonfio solo di vecchi scontrini e di ben pochi soldi) , da buon pecorone mi incazzo, abbasso la testa, e dò qualche craniata.
Solo mi spiace che pur facendo da ariete (stà commistione ovina comincia un po' a crearmi confusione), nessuno mi segua.
Neanche a fare, come direbbe il simpatico (?) Sgarbi, il "culattone" però con il mio di culo nessuno ne approfitta! Tutti improvvisamente etero?!
Massì, meglio pensare a magnà (o a brucare l'erba).

martedì 8 giugno 2010

Comuni luoghi

Fiat 500 tassativamente bianca.
Gnocchetta (o aspirante tale) alla guida, capelli lunghi acconciati a mò di coda, occhiali da sole a goccia.
Smart tassativamente scura (nera o blu).
Gnocchetta (o aspirante tale) alla guida, capelli sciolti, occhiali da sole grandi (quelle con le lenti che ti coprono fino agli zigomi) con colori fashion.
Vespa bianca.
Gnocchetto (o aspirante tale) alla guida. Casco fashion con su la Union Jack. Occhiali da sole a goccia. Bermudini a quadretti.
Motorino (non vespa) colori scuri.
Simil truzzo (o aspirante tale) alla guida. Casco nero o verdone con su Chico de Puta 69. Occhiali da sole a lenti quadrate. Bermuna di jeans.
Suv (qualsiasi marca o modello).
Tamarro (certo e non presunto) alla guida. Dimensioni varie che vanno dal nanerottolo al grasso/grosso. Pochi capelli (se ci sono paiono alquanto unti). Braccio sinistro in fuori con orologione pataccone ben in vista.
Tamarra (con aria vagamente zoccoleggiante) alla guida. Capelli, lunghi, vaporosi, eccessivamente profumati. Una mano sicuramente impegnata con cellulare o con sigarettina slim che fa (secondo lei) meno male. Rumina gomma da masticare.
La moda è omologazione. L'omologazione è appiattimento.

venerdì 4 giugno 2010

Sarò Franco anche se mi chiamo Pierpaolo

Nota introduttiva: i "TU" in questione (anonimi, ovviamente) sono vari e non si riferiscono ad un'unica persona (anche perchè l'avrei già soppressa!):
HAI ROTTO:
- tu, che non sai trovare una cazzo di cartellina neanche se ce l'hai sotto gli occhi;
- tu, che ti lamenti se ti arriva un cliente e devi staccare dal chattare su MSN;
- tu, che quando chiedo un minimo di rispetto guardi fisso con sguardo da cernia;
- tu, che continui a visitare il mio profilo su anobii anche se ti ho candidamente mandato a cacare;
- tu, che fai il sapientone, che potresti legarmi le scarpe, ed invece guadagni il doppio di me;
- tu, che ti senti una dea in terra;
- tu, che hai fatto la parte del lavoro più facile e credi di essere apposto;
- tu, che non sai ancora spedire una mail con allegato;
- tu, che pare che al mondo solo tuo fratello si stia per sposare;
- tu, che quando ti saluto mi rispondi per grazia divina;
- tu, che mi telefoni solo quando hai bisogno;
- tu, che qualsiasi cosa faccia non è mai abbastanza;
- tu, che devo organizzare sempre tutto io anche se non hai un cazzo da fare da mattina a sera;
- tu, che m'hai fregato e ancora hai la faccia di farti vedere;
- tu, che non hai proprio capito nulla di me;
- tu, che non sono onniscente e non posso sapere e ricordare tutto di tutti;
- tu, che con la tua sparata di cinque minuti fa m'hai fatto scrivere questo post.

giovedì 3 giugno 2010

A quattrocchi



La mia voce è un pò strana.
Capita forse a tutti, quando ci si sente magari registrati in audio o video, di pensare e dire: "ma questa è davvero la mia voce?"
Molto spesso si rimane colpiti in negativo. Nel caso mio ho sempre sostenuto (e ne sono convinto) di avere una voce ridicola. Io dico, camuffando un pò la cosa a mio piacere, di averla come un cartone animato giapponese.
Con l'andare degli anni però le corde vocali si sono un attimo invecchiate e dalle prime mie uscite vocali che parevano ricordare un mix tra la voce di Jovanotti prima maniera (alla Gimme Five per intenderci, con l'immancabile zeppola) e quella di Chobin (il coso buffo in foto), ora sono un pò meglio; ovvero me ne esco ancora con acuti strozzati un pò da checca nevrastenica e la "S" un pò strascicata campa meravigliosamente bene.

Forse per questa "simpatia" della mia voce (che mi fa sembrare più nerd di quanto sia in realtà) molta gente che non mi conosce di vista, ma solo appunto per voce, tende spesso a sottovalutarmi o, peggio, a credermi un mezzo deficiente.
E' capitato, da ultimo, l'altro giorno quando un (alto) funzionario del mio Comune mi ha trattato, per telefono, come un emerito cretino.
Il cretino, alla fine, è lui...e gliel'ho pure dimostrato, purtroppo, con garbo e gentilezza. Infatti c'era di mezzo un cliente, e non è stato affatto facile dal trattenermi dal fare osservazioni, chiamiamole così, vagamente taglienti. In pratica mi sarebbe piaciuto smerdarlo, come dicono i francesi, ma per quieto vivere ho soprasseduto.
Proprio stamattina, infatti, mi sono recato - di persona - nell'ufficio del cretino in questione.
E allora l'alto (cretino) funzionario, ha visto con tanto di occhi e occhiali che la voce da cartone animato giapponese appartiene a me che, almeno quello, mezzo cretino non sembro.
Tutt'altro, il mio aspetto perennemente imbronciato ed incazzato fa decisamente a cazzotti con la mia voce, e come dicono in molti, un mio sguardo può tirare rasoiate al pari delle mie parole.

Fatto sta che l'emerito cretino di alto funzionario, a quattrocchi, oggi ha fatto il gentile, il simpatico, quasi il servile, e non ha avuto nulla da dire di tutti gli spropositi sciorinati per telefono.
Chissà come mai...

lunedì 31 maggio 2010

Try walking in my shoes


Posseggo 12 paia di scarpe!
Oddei...sono peggio di quella tipa odiosa di Sex and the City quindi?!!
Ok, nell'ultimo anno ho scoperto e apprezzato le capacità terapeutiche dello shopping, ma non arrivo a certi livelli per mia fortuna.
Diciamo che il numero leggermente esagerato di scarpe in mio possesso dipende da:

1) una buona capacità nel trattare e mantenere bene le scarpe (cosa avvennuta con l'andare degli anni, quando ero più "giovane" le distruggevo ad una velocità decisamente superiore);
2) il fatto che mi affeziono agli oggetti (indumenti e accessori compresi) e per questo me ne libero solo quando sono praticamente inutilizzabili (ma anche questo non è del tutto vero).

L'ultimo paia di scarpe che ho comprato risale poi a giugno scorso (praticamente un anno fa) e, credetemi, stò cercando con una certa fatica di non comprarne un altro paio senza, appunto, aver eliminato qualche resiudato bellico che campa nella ormai satura scarpiera.
Quelle che indosso oggi, ad esempio, saranno di almeno 4 anni fa. Sono bellissime. Il nero ormai s'è sbiadito in punta tanto da diventare una specie di grigio, e anche le parti bianche hanno preso questo colore. Ma non importa. Le indosso volentieri perchè sono comode e perchè, lo ammetto, quest'aspetto un pò trucide e trasandato (un pò grunge), mi piace un sacco.
Danno di vissuto, c'è poco da fare.

E come per questo paio potrei trovare pregi (che per molti sarebbero difetti) anche per tutte le altre 11 paia che posseggo.
E poco mi importa se sono un pò scucite, hanno perso il colore originale o sono un pò sformate.
Fin quando hanno sotto la suola per me vanno bene.

giovedì 27 maggio 2010

Chi fa da se...

...non credo faccia per tre.
Siamo tutti soli, in tutte le cose che facciamo. Gli altri, le persone che circondano, i loro consigli, sono un giusto companatico.
Non sono certo una mosca bianca quindi nell'ammettere che faccio e dispongo tutto di testa mia. Certo, altrettanto, nel farlo tengo da conto le persone a me più care. Più per le ricadute che le mie azioni possano avere su di loro che per altro.
Per questo, forse troppo meccanicamente, se considero voglio essere considerato.
Posso capire i momenti difficili che tutti noi abbiamo e attraversiamo. Posso capire che ci sono giorni in cui, anche volendolo, non si riesce a tenere tutto e tutti da conto. Magari basta il classico pensiero, magari no.
Non dico una presenza pressante o continua, ma anche un accenno, una parola di conforto, un senso di condivisione, può aiutare tutti a sopportare o a superare un pò meno faticosamente le difficoltà. Così come anche le gioie. Un uomo è solo anche nelle vittorie che nelle sconfitte. E festeggiare da soli un traguardo non è forse meno triste di portare un fardello in totale solitudine.
Tra i miei tanti difetti c'è questo. Pensare che ciò che faccio con il cuore mi venga restituito. Che se do 100 mi venga dato 100.
E quando questo non avviene, come ora, rimango deluso ed amareggiato.

mercoledì 26 maggio 2010

Questo è un paese per vecchi!

Non ho parole, e se le avessi sarebbero estremamente acide!
Fatto stà che nel mio Comune (4 gatti e centinaia di polli di cui cibarsi) all'ennesimo bando, peraltro di una cifra rilevante e per un servizio mica da poco (nettezza urbana), si decide, giustamente, di istituire una commissione valutatrice.
La "rosa" dei futuri prossimi e ben retribuiti valutatori è ristretta a dei professionisti iscritti all'ordine di competenza territoriale (e mi pare giusto anche questo) ma che abbiano una anzianità di almeno DIECI ANNI!!! Forse in cifra rende meglio? 10 ANNI!!!
Dunque, posso capire che in gioco non ci siano 4 lire e che l'esperienza commisurabile dall'anzianità di iscrizione ad un albo possa, in maniera mooooooolto approssimativa, testimoniare chissà quale garanzia. E qundi, seppur con molte limitazioni, passi.
Ma, cippalippa, perchè non comporre la famigerata rosa con professionisti di esperienza scaglionata? Magari ipotizzarne metà con i requisiti decennali e, via via, a scendere dando spazio a qualcuno che, come me, ha un'anzianità di iscrizione inferiore?
Io sono 4 lunghi e fottutissimi anni che sono iscritto al mio ordine! Ho passato 7 anni della mia sfigatissima vita a fare la gavetta, a prendere zero, ZERO, 0,00, euro per 8 ore al giorno 5 giorni a settimana. E ne ho passato gli ultimi 3 a prendere una manciata di noccioline.
Non sono Tremonti, non sono Gates, non ho l'esperienza del Dottorone con studio arredato con pelle umana ma, cazzo, qualcosa la so fare. Meno di tanti altri, ma più di qualcuno!
E allora, mi domando e chiedo, perchè non dare a me come ad altri miei "simili" un minimo spazio per farsi le ossa? Perchè non permettermi (ci) di lavorare con questi presunti "esperti" e diventare, a mia (nostra) volta, un pò più pratici nel settore?
La risposta, ahimè, la so...su questo, posso garantire, ho un'esperienza abissale! E d'aggiunta alla risposta faccio seguire un gran bel VAFFANCULO!