Una l'ho fatta perchè ero fidanzato provetto.
La mia ex mi ci portò con l'inganno (occhi dolci, moine, coccole varie). Il risultato fu che comprammo una cassettiere piccola e comoda da vedersi montata; assurdamente pesante da portarsi dietro nel suo "comodo" scatolone.
Sprovvisto di macchina, sprovvisto, già all'epoca, di muscoli, provvisto solo di pazienza e aMMMore, mi trasportai il tremebondo scatolone. E solo un carrello della spesa, abbandonato casualmente nei pressi della fermata del bus, mi evitò l'uscita di una mezza dozzina di ernie!
Una l'ho fatta per curiosità. Purtroppo il difetto non ce l'hanno sole le femmine o i gatti.
Ma sopravvissi alquanto indenne. C'andai con mia madre che, invero, non aveva mai visto assieme cotanta proliferazione di mobili e ninnoli vari.
Rimase scossa, ricordo ancora, e l'effetto novità in lei fece da freno. Non comprò nulla, cosine semplici, piccole, leggere. Entrarono tutte in una busta di carta che portai, con il sorriso in bocca, per tutto il tempo. Mai fardello fu puì gioioso da trasportare.
Una (spero l'ultima, ma non ci credo assoltuamente) l'ho fatta ieri.
La mamma è cresciuta, ha nuovi e potenti anticorpi contro l'effetto novità dell'IKEA.
E' mamma, e come tale, con uno sguardo, un sospiro e qualche parola di circostanza - "Ehhh, non mi porti mai da nessuna parte..." - mi ingabbia.
Non l'ha fermata la ressa, non l'ha fermata il caldo, non l'ha fermata neanche la contigua presenza del mio nipotino (con annessi padre, madre e passeggino della grandezza di un SUV!).
6, SEI, SIX, 5+1, ore passate a girare per l'IKEA.
All'ora di pranzo, per prendere possesso di un tavolo ho dovuto richiamare alla mente tutte le tecniche di Hokuto, Nanto e Cento!
Il tutto per una buona insalata mista (non sono e non voglio fare il modello, ma se su sei cene, cinque le impieghi mangiando fritture, anche il mio fegato decide di andare in Jamaica), un panzerotto semicongelato, e uno spicchio di torta dall'aspetto invitante ma del cui gusto non vi posso dire da che, madre, fratello e cognata, se la papparono in un barbatrucco...
Per girare nell'immenso spazio stipato quasi all'inverosimile, care mi sono stati gli insegnamenti di Ambrogio Fogar e Mc Giver! Credo di essere passato almeno una 15ina di volte dal VIA senza ritirare le 20.000 Lire.
Scioccamente seguivo le indicazioni ===> Casse/Uscita.
Scioccamente seguivo le indicazioni ===> Casse/Uscita.
Era, ovviamente, un modo per farti girare in tondo per reparti e scaffali assolutamente assurdi.
Proprio vero: il modo più veloce per collegare due punti è la retta.
In Svezia, a quanto pare, il modo più veloce è qualcosa dal nome assurdo, che in italiano suonerebbe "Gioco dell'oca".
Spese fatte:
- una lampada per la mia stanza;
- una mensola per i tanti libri che non so più dove mettere;
- un mobile per la cucina (che letto così pare una cazzata, ma smontato e inscatolato pesa(va) quanto Platinette.
N.B. I miei zebedei, per fortuna, non si sono staccati. Ma se fosse successo, con le dovute istruzioni, avrei potuto rimontarli.
