mercoledì 2 febbraio 2011

Facile e veloce...come comprare da una televendita

Da un po' latito su questo mio angolo di vita e virtualità.
Se qualcuno s'è preoccupato, tranquilli, non sono migrato all'estero (peccato) e non ho cambiato neanche taglio di capelli.
Semplicemente l'immediatezza di canali quali l'amato odiato facebook, ha attratto anche me.
Ed è un vero peccato. Un peccato perchè tanti pensieri, che in passato cercavo di tradurre quì in parole, ora sono sostituiti da più immediati "mi piace", da link vari, da foto, da commenti istantanei...
Quì, invece, ci vuole un po' d'olio di gomito. Ci vuole un attimo di predisposizione per scrivere qualcosa che non sia un monosillabo.
Non è una critica verso il mezzo facebook, non demonizzo nessuno, nè chi lo usa troppo nè chi lo usa troppo poco. Ognuno, alla fine, fa quello che sente.
Ed oggi, ora, mi sentivo di tornare a scrivere quì sul mio blog che, un po' come il primo amore, non si scorda mai.
E' stato quì che ho mosso i primi passi "social". Il resto, l'attuale, proviene tutto da bof...ed è un bel dire ^_^


domenica 16 gennaio 2011

Mica è facile...


Massimo rispetto e massima invidia per chi ha un fine, un obbiettivo, un idea, e la persegue.
Tra i vari, numerosi, difetti che ho c'è anche quello dell'indecisione.
Odio avere dubbi, odio avere incertezze e odio, in determinate occasioni, dover scegliere tra soluzioni che non mi convincono del tutto.
So già che nessuna scelta è esente da rischi, che spesso si sceglie la soluzione meno peggio; qualcuno, spesso, non ha soluzioni, ne ha solo una.
Già di questo, forse, dovrei ritenermi fortunato nell'avere a disposizione due soluzioni, tre se consideriamo una soluzione rimanere così com'è.
Ho paura, la verità è questa. Ho paura di cambiare abitudini, per quanto squallide esse siano, ho paura di dover lasciare quell'unico affetto che, a torto e ragione, mi da quel poco di sicurezza che mi mantiene ancora in equilibrio, ho paura di fallire e di dover ritornare indietro con le classiche pive nel sacco.
Come lungo un'autostrada, lo svincolo è arrivato. A volte ho accelerato, a volte ho rallentato, ma ora che lo vedo lì, molto vicino, perchè ho l'impressione non sarei dovuto partire...?

martedì 4 gennaio 2011

L'eclisse



Ispirato dall'eclisse di oggi, post, copiato da quest'altro blog: http://blumoon_lalunablu.blog.tiscali.it/?p=242 (quando qualcosa è scritta bene e rappresenta in tutto il pensiero e lo stato d'animo, inutile riscriverla...)

Narra una antica leggenda cinese di due amanti, con un destino crudele… non riuscire mai ad unirsi, si chiamano: giorno e notte…

Nelle magiche ore del tramonto e dell’alba, gli amanti sono sul punto di incontrarsi, ma non succede mai… Dicono che se fai attenzione, puoi ascoltare i loro lamenti e vedere il cielo tingersi di rosso della loro rabbia.
Afferma la leggenda che gli dei ebbero pietà di loro e vollero concedergli un attimo di felicità e per questo crearono le eclissi, nel corso delle quali gli amanti riescono a unirsi…”

Conoscevo già questa leggenda, ma un giorno curiosando di qua e di là, per caso, l’ho ritrovata scritta in un sito, ma la cosa che mi ha colpito sono state queste ultime righe aggiunte…

A volte mi chiedo se non ci incontreremo mai più…
se siamo condannati a vivere separati…
se siamo anche noi il giorno e la notte…
e se stiamo aspettando la nostra eclissi…
(Scritto su un tovagliolo di carta, da chissà chi per chissà chi)

L’amore, quello vero, deve avere dentro di sè una forza davvero grande… che aiuta ad affrontare, con pazienza, molti ostacoli… eppure alle volte sembra quasi non riusciamo, o non vogliamo, superarli…
 

venerdì 17 dicembre 2010

Caro Babbo Natale



Caro Babbo Natale,
quest'anno, dopo tanto taaaanto tempo, ho deciso di scriverti una letterina.
Come saprai di già, non sono stato propriamente bravo in quest'anno che si accinge a finire.
Ma, mi concederai, non sono stato neanche tanto cattivo.
Diciamo che mi sono difeso, quando è stato necessario, ed ho anche attaccato, ma mai con l'intento di fare del male con premeditazione.
Non so se questa premessa basterà ad addolcirti un pochino nei miei confronti, in ogni caso ti elenco quì di seguito, in ordine sparso, alcuni dei regali che vorrei per questo Natale:

  1. una ricrescita di capelli;
  2. un cambio di cervello per almeno il 55% degli Italiani;
  3. un modellino della serie soul of chogokin;
  4. un nuovo lavoro o, in alternativa, un miglioramento di quello attuale;
  5. che i film di de sica e boldi non incassino neanche 100 euro (questa la vedo dura...);
  6. tronisti e troniste, concorrenti del GF, dell'isola, di x-factor, di amici, ed escrementume simile, tutti a zappare;
  7. la pace nel mondo (questa fa molto miss italia...);
  8. che se scoppia una guerra termonucleare globale, appaia kenshiro e mi insegni l'hokuto (va bene anche rei per insegnarmi il nanto);
  9. un po' di concerti seri organizzati a non più di 100 km di distanza da casa;
  10. un carattere un po' meno incazzoso;
  11. un trenino;
  12. "donne, soldi ed un uccello insaziabile" (citazione da uno dei film di pierino);
  13. l'inter in serie b;
  14. la chiusura del TG4;
  15. una motocicletta di quelle tamarre.
Beh, direi, caro Babbo Natale, di averti dato un discreto ventaglio di scelte.


mercoledì 15 dicembre 2010

Integralisti




Ne avevo il sospetto, anzi, ne avevo la certezza. Eppure, nonostante ciò, ora che l'ho provato quasi sulla mia pelle, ne rimango comunque basito.
Immaginare che persone reali, fatte di carne ed ossa, possano arrivare a schierarsi e, per questo, ad opporsi, a minacciare a deridere le persone non schierate, non minacciose e non deridenti, non "omologate" mi fa davvero riflettere...
Non parlo di politica, non parlo di contrapposizioni pro-life o eutanasia, non parlo di argomenti, ideologie o pensieri seri per i quali, qualcuno in passato, ha donato la vita.
Parlo, in maniera tremendamente avvilente, di X-Factor!
Parlo di come ieri, in una discussione nata sulla pagina di un mio contatto di facebook, sia stato deriso e vagamente minacciato da una persona, per di giunta una donna, perchè ho avuto l'ardire di criticare ironicamente una delle concorrenti del suddetto programma!
Cose che, a leggerle e rileggerle, mi hanno fatto prima ridere, poi boffare ed infine, non lo nascondo, spaventare.
Perchè se per un programma televisivo, se per una cantante, se per una battuta, certe persone sono disposte a dire determinate cose, allora signore e signori, io ho paura.
Paura che si sia persa per davvero la misura, che si sia persa la ragione, che si sia perso il buon senso. Che non ci si renda più conto di cosa è il reale e di cosa sia il virtuale.
Vi meraviglierete e mi meraviglio io stesso, però, di non aver risposto pan per focaccia alla persona in questione.
Volete che era una donna, volete che era la sorella di una mia conoscente, volete che, sinceramente, ad abbassarmi a certi livelli mi viene innaturale nonostante tutto.
Ma rimango basito, rimango dubbioso e senza speranza, perchè se gente reale, se gente che posso incontrare al supermercato, gente che va a votare, gente che va a lavorare e che cresce famiglie, ragiona in questi termini, questi termini così integralisti ed estremisti, per questioni tanto mediocri e puerili, siamo davvero nella merda fino al collo!


lunedì 13 dicembre 2010

Placarmi (o anche, metallari questi bravi ragazzi, parte 2°)



Un po' come un coccodrillo piangente, dico, faccio, e poi mi lamento.
Ma sono, a volte, o almeno in questo caso, false lamentele.
Mi dico: "Pierpà, questo è l'ultimo viaggio per quest'anno!" e sistematicamente non lo è.
Mi dico anche "Pierpà, basta concerti per quest'anno!" e ne è uscito un'altro.
In soldoni (meno del solito e anche quì mi dico spesso "Pierpà, vedi di risparmiare!"), settimana scorsa, sono partito per l'ennesimo viaggio e per l'ennesimo concerto.
Visto che era da un po' che non c'andavo, sono tornato nella bella Toscana, Firenze per la precisione.
Mentre percorrevo il tratto dello scomodo viaggio d'andata (scomodo perchè il bus era stranamente pieno e perchè ero affiancato da due cazzari, di lato, e una mamma con bimbo che ogni ora si svegliava per piangere, davanti), ho fatto un paio di calcoli.
Penso di avere fatto circa una 20ina di viaggi buoni nell'ultimo anno solare, con un totale di km percorsi che si aggira tra i 29.000 e 30.000 km.
Se Wikileaks sapesse di me tutto ciò, avrebbe ben donde sul dubitare delle mie capacità di attenzione e resistenza...ma non lo sa, non sono un presidente del consiglio, e va bene così....
Il concerto, degna nota, è stato quello gasante ed esaltante dei Monster Magnet. Come in premessa di precedenti post, non sono proprio un metallaro doc e, sinceramente, i MM mi erano sconosciuti al 99%.
Ricordavo solo una loro canzone, e pure male. Ma ciò tolto, ho fatto lo zainetto, organizzato il viaggio, e partito con qualche dubbio.
Il concerto è stato bellissimo. Non a livello di quello degli Alice in Chains ma decisamente megliore di quello dei Blind Guardian (ometto l'HJF solo perchè quello era un festival e non one-shot come i 3 in premessa), vuoi per tanti piccoli motivi, prima tra tutti la location in quel di Firenze che, davvero raccolta, mi ha permesso di godere di una visuale e di una acustica eccezionale.
Inoltre il repertorio musicale dei MM mi è piaciuto da morire e quanto prima dovrò riempire le mie voragini d'ignoranza al riguardo.
Rimangono anche le considerazioni di cui in passato, sul fatto che il pubblico dei metallari/rockettari è assolutamente tra i più educati.
Infine, alcune (le mie solite) dissertazioni sparse:
- le fiorentine (come carne e come donne) sono assai appetibili;
- la ribollita è da rimangiare;
- le donne (fiorentine e no) vestite un po' dark un po' metal mi fanno sangue;
- i commercialisti di firenze fanno le stesse cose che faccio io (chissà perchè credevo che facessero cose assai diverse e migliori);
- l'asciugamano dell'albergo sapeva, questa volta, di arancini;
- una frase ascoltata in una libreria che rimmarrà scoltpita indelebile nella mia mente "scusa, ma mi hai cancellato dai tuoi contatti di facebook o per errore ti ho cancellata io?".

giovedì 2 dicembre 2010

Ma ti sei mai letto???


Ultimamente le persone mi sembrano un po' troppo impiccione.
E' pur vero che fare domande è sintomo di una certa intelligenza, di una certa curiosità, cose, insomma, che non è malvagio avere in buona dose.
E' altrettanto verò, però, che facendo una domanda si rimane ignoranti per 5 minuti, non facendola affatto si rimane ignoranti per sempre.
Allo stesso tempo, aggiungo, che talvolta non sono tanto le domande ad essere inappropriate, quanto più le risposte stesse.
Non credo di essere un vecchio saggio nè un guru e nemmeno un sapientone.
Eppure le domande me le fanno, spesso personali, spesso di quelle che ci vorrebbe una certa tempistica di ragionamento alla spalle per essere esaudite.
E quindi, mi hanno domandato, se mai mi leggo. Se mai mi rendo conto di quello che dico, che pare che tutti i problemi della terra ce li abbia io e solo io.
La risposta, ovviamente, è sì. 
Sì, mi leggo.
Sì, mi rendo conto di quello che dico.
No, non credo di essere l'unico ad avere problemi.
Aggiungo, però, che sono estremamente egoista nel considerare i miei problemi superioari agli altri. Ma sono, al contempo, estremamente altruista nel cercare di postporli a quelli degli altri.
Solo che, il barile, ha comunque un fondo. E prima o poi, i miei problemi, riaffiorano e non possono rimanere per sempre seppelliti dagli altri o dai problemi degli altri. Nel fermentare aumentano di volume. E da cose forse sciocche, forse risolvibili, poi divengono qualcosa di più.
Perchè credo di aver fin troppa pazienza nel giustificare ed aiutare gli altri, nel far finta che certe persone non siano complessate e limitate oltre ogni limite accettabile. Magari non per colpa loro, ma tant'è.
E' forse facile, nel fantomatico regno di cristallo, che i problemi si risolvano anche perchè sono altri a risolverli. O che vengano lasciati lì a fare da ornamento perchè, nel regno di cristallo, anche le cose scomode sono gradevoli, almeno a vedersi.
Nel mio di regno, nella mia botte, non funziona purtroppo così.
E quindi, alla fine della fiera, i miei problemi non saranno insormontabili per definizione, ma di certo sono di gran lunga superiori e più impegnativi dell'abitante del regno di cristallo.