mercoledì 7 settembre 2011

Regalami un regalo



Ho la pessima abitudine di fare regali alle persone.
Pessima perchè, non tanto di rado, mi rendo conto di averlo fatto per persone non del tutto meritevoli.
Spesso non regalo cose materiali e se lo sono, ammetto per primo, che sono cose da poco, il classico "pensiero".
Cerco di regalare qualcosa in sintonia con i gusti, le passioni, talvolta in linea con le sensazioni che la persona in questione mi trasmette.
Cerco di fare regali "intimi". Sarò forse un mezzo romantico, non eccessivamente attaccato alla materialità.
Se ricevo un regalo non sono il tipo che lo sbandiera ai quattro venti. E' una questione di carattare probabilmente.
Io sono introverso e, di conseguenza, anche i miei regali lo sono. Non credo di essere del tutto snaturato in questa maniera.
Se ci rifletto sopra mi trovo a pensare che talvolta certi regali vengano fatti proprio per essere visti, mostrati, ostentati direi. E' il caso di quei regali che sono fatti proprio per essere "condivisi".
Questi regali, forse, appartengono e vengono concessi a e da persone un pizzico più esibizioniste di me. Di quelle che vogliono sentirsi dire "che bello!" e che muoiono dalla voglia di dire "è un regalo di...".
Si inorgogliscono ed, al contempo, danno esplicito riconoscimento al regalatore.
Io, invece, non amo questo genere di condivisione. A me interessa che il regalo sia piacevole per chi lo ha ottenuto. E vorrei che se intimo sia il regalo intimo sia anche il comportamento di colui che lo riceve.
E' evidente che io sia strano, ma la cosa mi da fastidio. Mi mette in una sorta di imbarazzo. Quella sorta di imbarazzo che poi può anche trasformarsi in qualcosa del tipo "io a te regali non ne faccio più...".
Risparmio non tanto in soldi, quanto in premura. La premura che può essere mostrata da una persona cara, non da un discepolo.

venerdì 2 settembre 2011

Sono morto ma faccio finta di no


E figurarsi se proprio ora che avevo iniziato la libera professione questa, di punto in bianco, sembra abbia le ore contate...
Ed è vero, dannatamente vero!
Perchè? Non ne esiste uno solo, ma tanti. Alcuni di vecchia data, quasi antecedenti alla mia nascita. 
Certo è che ad oggi ci vorrebbe una netta innovazione nella professione perchè, parliamoci chiaro, il registrare fatture, liquidare l'IVA e cose del genere, non contano quasi più nulla.
Il cliente, il fantomatico "imprenditore" se va bene non le considera cose fondamentali. Se va male non sa manco cosa sono.
Tra i bisogni dell'imprenditore attuale conta maggiormente vendere, rimanere sul mercato, espandere il proprio mercato, economizzare o, meglio, migliorare i suoi processi produttivi o commerciali, controllare la liquidità; l'IVA, forse, arriva al 7° od 8° posto nella graduatoria degli interessi dell'imprenditore.
E quindi sono già con un piede nella fossa. Perchè sono in quella via di mezzo tra l'innovazione futura (che in questo sud arretrato che mi ha adottato è vista come una strega da mandare al rogo) e la stantia ripetitivà di consulenze che non portano a nulla, non portano soldi, non portano soddisfazione e che portano solo rogne e responsabilità.
Perchè, cazzo, trovo avvilente andare dal gommista, dal panettiere, all'autolavaggio e via dicendo, proponendosi come una sorta di azzecca garbugli che ti registra le fatture a 30 euro al mese. E, bene a sapersi, sentirsi anche dire "ci penso su". Essì, perchè il di cui sopra imprenditore ti ritiene una specie di furbo ruba-soldi che ti chiama per dire solo che devi pagare qualche cosa allo Stato!
E le nuove consulenze? Ieri mi parlavo di ristrutturazione dei debiti, di web marketing, di cruscotti di controllo in BSC. Tutte belle cose, ottime consulenze, performanti, appagantim su qualcosa del genere c'ho smenato qualche migliaio di euro per un master che m'è servito come quegli occhiali a Raggi X che pubblicizzavano nei giornaletti zozzi di qualche decennio fa.
Ma l'imprenditore, quello con cui ho a che fare io almeno, queste cose non sa neanche cosa siano. E se gliele proponi sgolandoti a voce, preparando slide e pagine e pagine di commenti, ti risponde come sopra "ci penso su".
Sono stufo, sono morto e lo so.



lunedì 29 agosto 2011

Non c'è trucco non c'è inganno...

 
Ed invece c'è!
Eccome. Provate a vedere una donna, anche una ragazza, un attimo struccata, ovvero senza addosso in faccia quel mezzo kg di trucca tra phard, rimmel, fondotinta, e poi ditemi.
Capisco il farsi belle, capisco darsi un po' di colore e brio...ma quegli incroci mitologici tra panda e uno dei componenti dei Kiss, proprio non mi piacciono.
Donna acqua e sapone?
Non sarebbe male, se qualcuna poi il sapone lo usasse per davvero...


venerdì 26 agosto 2011

People from Ibiza



Sandy Marton...un genio incompreso...
Ibiza. C'ho la macchina che si chiama così. Non sono andato in vacanza sull'isola in questione.
Però, sì, sono andato in vacanza e sono rimasto qui' nella "mia" bella, arretrata e selvaggia Basilicata.
Da anni ho scoperto che il turismo tutto "discoteca/bellagente" non fa proprio per me.
Mi piace girare per i borghi antichi di paesini arroccati e anche un po' tristi. Mi piace essere a contatto con la natura. Mi piace scoprire le culture ed i sapori dei posti che visito. Questo è il genere di vacanza che si avvicina al mio ideale.
E tutto ciò, seppure in piccolo ed in poco tempo, sono riuscito a condensarlo ed un centinaio di km da dove vivo. Mi è bastato spostarmi in una zona un po' più interna e meno battuta ed il gioco, stranamente, è stato fatto.
Ho trascorso quindi alcuni giorni nella zona antistante il Parco Nazionale del Pollino. Un luogo che, essendo ovviamente in Basilicata, è ovviamente sconosciuto ai più; me compreso.
E così è stato tutto uno scoprire di posti incontaminati, di gente accogliente, di usanze tipiche. 
Ho avuto l'occasione di fare delle stupende escursioni lungo le vallate ed i monti del Parco. Ho messo a dura prova le mie forze con camminate e arrampicate che, sinceramente, non pensavo avrei superato.
Dalla "terra" sono poi passato all'acqua con una divertentissima discesa in rafting lungo il fiume Lao. Il tutto condito da visite a borghi di semplice bellezza e antichità e da tanta buona cucina.



Io non sono lucano. Abito in questa zona, a volte un po' forzatamente, molto spesso criticamente, ma mi rendo conto che è una regione che naturalisticamente parlando ha davvero pochi rivali. Storia, mare, monti, verde...tutto concentrato in pochi km quadrati.
Ho sfidato me stesso...non ho vinto, non ho perso. Forse ho pareggiato.
Le mie paure rimangono, i miei pensieri permangono, il pessimismo è solo temporaneamente congelato.
Ho scoperto che la natura non mi fa paura, la rispetto.
Ho scoperto che non è l'altezza a farmi paura, è lo spazio vuoto a farlo.
Ho scoperto che esistono delle melanzane rosse...


venerdì 19 agosto 2011

Contare fino a zen

 
C'è una canicola che anche il pensare risulta difficile, immaginate lo sforzo a scrivere.
Alla canicola poi ci sarebbero da aggiungere le solite annose questioni di tutti i giorni.
Il lavoro (sì, perchè pur essendo 19 agosto ed essendo andato io in "ferie" dal 13, ho clienti, gente, persone poco sensibili, che mi stressano), la salute, la mamma, la gatta, l'enel, la telecom, il condominio, i papa boys, le stronze.
Nel 99% dei casi avrei già sbiellato. Ma, in questo miserrimo rimanente 1%, sto cercando di fare grossi respiri, e contare, contare, contare.
Così, se tutto va bene, tra poco meno di 48 ore spero di starmene al fresco. Non in galera, per carità, ma in montagna. Via, me ne vado; destinazione luoghi spero poco affollati, pieni di verde, di tranquillità dove fare lunghe passeggiate e respirare aria salubre.
Lontano dalla canicola, dall'abbronzatura a tutti i costi, dalle serate alcoliche (vabbè, quelle credo ci saranno anche in montagna...), dalla gara a chi si veste più in tiro per bersi una cedrata, dalle cover band di dubbia bravura.
Che crolli la borsa, che il governo cada, che gli alieni ci invadano. Io non sono raggiungibile.


mercoledì 17 agosto 2011

Uhm...

...che delusione....








sabato 13 agosto 2011

Fiches



Bislacca vita quella delle fiches...

Quelle che fanno le profonde...come una pozzanghera d'acqua.
Che "scrivono" cose alquanto scontate alla Fabio Volo, per intenderci.
Che fanno le semplici, ed invece sono inutilmente sofisticate.
Che tirano fuori le unghie con chi cerca di trattarle in maniera decente.
Che fanno le simpatiche e arrendevoli con chi le tratta falsamente.
Che sono false, perchè fiches.
Che rappresentano qualcosa che non è. Fumo senza arrosto.
Che criticano le altre fiches perchè troppo "osè" salvo loro mettersi in tiro da paura per mangiarsi un panino con la salsiccia (no doppio senso).
Avrebbero bisogno di un bagno di umilità (che non è la marca di un bagnoschiuma). 
Di assaporare il salato del sudore del lavoro.
Di fare scelte, sbagliando se è il caso, e di pagarne le conseguenze.
Di non avere Mamy & Papy a coprir le spalle, a pagar vestiti firmati, la casa in centro, la smart, la reflex, l'i-pod magenta.

All in..