venerdì 6 settembre 2013

Resistence is futile



Resistere spesso non porta a nulla.
Cose da film, cartoni, romanzi di un certo tipo, dove la pazienza, la perseveranza, la forza, il coraggio, dopo tanto portano a qualcosa.
Per resistere bisogna però credere in qualcosa. E' necessario avere uno scopo, una speranza, forse anche una testa bella dura.
Io sento di averle perse, qualora ne avessi avuto qualcuna delle sopraelencate.
Sinceramente non ho scopi, non ho speranze e la testa è diventata assai morbida, quasi come quella di un neonato.
Certo salva parecchio la mia apparenza. Il "vivere" sociale impone un minimo di forzato decoro. Ma salva una parte della facciata, l'involucro interno è vuoto.
A che serve andare in palestra? A che serve leggere? A che serve tenersi documentato, aggiornato? A che serve essere gentile, disponibile?
Dovrebbero servire a me in prima battuta? Se la risposta è sì, da tempo immemore dico e mi dico che non mi basto. Non mi frego. Non mi ritengo forse degno di questa grande attenzione.
Dovrebbe servire agli altri? E dove sono quando ne ho bisogno io? Cosa mi danno in cambio? Sono stufo di fare la ONLUS, di dare dare dare e non ricevere.
Sono stufo, strano a dirsi, di combattere da solo contro il mondo.
Il mondo ha vinto, prenditi il mio scalpo.
Ogni resistenza è futile.


domenica 1 settembre 2013

Settembre

 
E' iniziato settembre.
Già prevedo profusioni di "l'estate sta finendo" e "impressioni di settembre" sui vari social network.
Periodo di bilanci (divenuti quasi odiosi per me), sull'estate trascorsa e quasi terminata.
"Ho fatto un tatuaggio", "ho rimorchiato quella", "l'ho baciato perchè ero ubriaca", "sono andato a quella pizzeria nuova", "mi ha pizzicato una medusa", ecc...
E quindi stop alle condivisioni di foto in costume (alcune davvero evitabili...), alle serate a fare tardi con gli amici (chi li ha) o davanti al pc (ormai fedele amante di molte persone).
E' l'ideale inizio per le fantomatiche diete, per le iscrizioni in palestra, per riallacciare i contatti con le persone che non si sono cacate per circa 3 mesi perchè ritenute, in qualche maniera, monotone ("si, una di queste sere d'estate usciamo. teniamoci aggiornati, mi raccomando eh?").
Si riprende a parlare di tasse, di lavoro che non c'è, scoppiano tutte le guerre, ritorna l'aviaria, la mucca pazza ed il vino al metanolo, tutti contemporaneamente.
D'improvviso ci si ricorda di tutte le cose lasciate in sospeso e si crea una specie d'ansia nel cercare di capirle come (e se) terminarle.
E si pensa che tra "poco" sarà Natale, a quando sarà di nuovo periodo di vacanza. Periodo per fare nuove foto (con cappellino, sciarpa e guanti in tinta), alle serate a far tardi con gli amici (il pc è fedele per tutto l'anno invece...).
Si farà il bilancio di un anno intero in previsione dell'arrivo del nuovo anno.
Un altro anno trascorso di cui, tra qualche tempo, nonostante possa essere stato un anno di merda, ne sentiremo stranamente la mancanza...



venerdì 30 agosto 2013

No spice


Ciao boffare...
da tanto tempo non scrivo qui'. Ho, tra gli altri, il difetto di dimenticarmi di tante cose, belle e brutte, condivise, create, sudate.
Do un po' tutto per scontato, tanto le vittorie quanto le sconfitte. Ho perso molto in smalto, in ironia, in speranza. Tutto mi pare alquanto futile.
Eppure da qualche giorno ti pensavo, mio blog. Pensavo a quando scrivevo decine di post, fiumi di righe, accozzaglie di pensieri.
L'immediatezza ed il facile riconoscimento dei "like" del bistrattato facebook, danno quella sensazione simile a quella delle endorfine. Ma poi, alla sostanza, rimane poco. Qui' potrei scrivere molto, dare sfogo maggiormente alle mie elucubrazioni...ma...
Mi mancavi boffare, e sono venuto qui' a scrivere. Ultimamente, non scherzo, ho perso il senso dei miei desideri, peggio, dei miei bisogni; anche di quelli più banali e quotidiani.
Sono come "sospeso", vagante in un limbo la cui asticella mi sembra così bassa.
Se dovessi scrivere cosa mi è accaduto in questi mesi...lo riassumerei in un "nulla": Eppure, oggettivamente, di cose me ne sono accadute.
Ma non so più parlarne...e neanche scriverne. Torno alla premessa; tutto mi pare scontato. Che sia la soddisfazione lavorativa o il sentimento per una persona o la condivisione di una qualche opinione o passione.
Tutto senza sapore, senza spezie.
Forse questo è un inizio, o forse è l'ennesimo tentativo di riprendere gusto nelle piccole cose che un tempo mi davano piacere, o forse un fuoco di paglia.
Ciao boffare, spero a presto.


martedì 1 gennaio 2013

Il nostro disco che suona


"Coppia"...questa unione mistica e sconosciuta di cui si tenta la descrizione senza mai riuscirci.
Una specie di figura mitologica composta da due unità, da due individui, che si fondono, si uniscono...o che, quantomeno, hanno l'aride di provarci e di crederci.
Alchimia, chimica o solo fottuto sputo o fato...si cerca di cementare la coppia, perchè non si dissolva, non si disgreghi, non si separi.
E tra le tante...la musica è assai importante.
Non è da film o serial americani il sentir parlare della famigerata "nostra canzone".
Sì, della canzone della coppia, quella canzone a cui è legato un ricordo importante. Il ricordo che, anche se la coppia scoppierà, rimarrà nella mente delle due unità ora divise (forse per sempre).
La canzone che strapperà sempre un sospiro, un sorriso o forse una lacrima. La canzone che unirà più forte nell'abbraccio o che unirà da distanze siderali.
Ecco...io non ho mai avuto una "nostra canzone". Non ho mai legato un ricordo delle mie compagne ad un brano musicale in particolare. Nè tantomeno a gruppi musicali se non addirittura ad interi generi.
E quindi? Sono arido? O sono, come sospetto, sempre un po' troppo snob?
Perchè, insomma, difficile unire un ricordo di due persone quando proprio i gusti musicali dei due non s'incastrano un po'.
Mi suona, è il caso di dirlo, davvero strano legare un pensiero d'affetto ad una canzone di Ligabue...!
Mi si accappona la pelle (con ossa al seguito) se immagino qualcosa di bello e forse unico collegato al pessimo Vasco!
Quanti gironi dell'inferno devo visitare per evitare che i Negramaro minino un mio eventuale rapporto di coppia...?
Ma, dei e demoni, pare che di tali soggetti siano le canzoni più gettonate tra cui scegliere la "nostra canzone"!
E quindi mi spiego perchè non abbia mai avuto una canzone di coppia...!
Perchè se io non cedo...non vedo perchè l'altra famosa metà debba farlo. E debba quindi ricercarsi un qualcosa di vagamente accettabile nel repertorio musicale di mio gusto.
La vedo dura trovare qualcosa di "romantico" nel metal! E anche nel grunge, benchè ci siano numerosissime ballad, la ricerca può non valere l'impresa.
Unire una coppia con la canzone della banda dei rospi (quella di Demetan e Ranatan) potrebbe anche funzionare...a patto di avere 5 o 6 anni...!
Da tutto ciò rimango, come sempre, fuori dagli schemi.
E se qualcuno può trovarlo anche divertente o romantico, io comincio un po' a starci stretto.
Così, all'ennesima "nostra canzone" menzionata da chicchessia...io non potrò fare altro che abbassare lo sguardo, fare spallucce e maledire, ancora una volta, il mio complicato modo d'essere...



sabato 8 dicembre 2012

Wishing...

Oggi è l'Immacolata...
Come tradizione i miei fratelloni, con rispettive famiglie, sono venuti a casa mia.
E' stata una giornata intensa fin dalle prime ore del mattino. Già alle 7.00 ero sveglio e poco dopo ero già attivo in cucina a dare una mano (seppur mia madre sia convinta che io crei più caos che sostegno...ma sono punti di vista...).
Da qualche settimana ho umore altalenante, come sempre farebbe notare qualcuno...
Diciamo che però, da qualche settimana, l'altalena va un po' più rispetto a prima...di contro va un po' più giù rispetto a prima...
In sostanza, mi pare d'aver intuito, che si sono spostati i livelli di qualche centimetro. Un po' come un saltatore d'asta, oggi ho sperimentato qualche centimetro in più di serenità e felicità.
Per cui ho fatto il provetto cuoco, ho fatto il provetto zio, il provetto fratello e cognato ed infine anche il provetto figlio.
Bof...diciamo che oggi mi sono proprio piaciuto!
E' in questi istanti, che talvolta per fortuna durano spazzi di ore, che desidererei farmi vedere, farmi conoscere da chi è abituato a vedermi mogio, accigliato e perennemente di culo al mondo.
E' in giornate come queste che vorrei che qualcuno capisse e, vivadei, si mordesse intensamente e dolorosamente le labbra...
Ed è in giornate come queste che vorrei che qualcuno di speciale fosse con me, per fargli rendere conto che non sta perndendo il suo tempo con me, che non sono, come sopra, sempre negativo e pessimista, che non è vero che non so osservare un minimo in lontananza, verso il futuro, che posso anche regalare il meglio di me oltre che il peggio...


domenica 18 novembre 2012

Colori




Da ieri l'umore è grigio.
Fuori il verde degli alberi è bagnato dalle gocce trasparenti d'acqua.
Indosso una tuta rossa e blu.
Ho una sciarpina nera e grigia.

Prendo l'auto canna di fucile.
L'asfalto è nero lucido anch'esso per la pioggia.
Giungo al parcheggio giallo per le foglie secche.
Prendo l'ombrello nero.

Imbocco a piedi il lastricato di pietra grigia, le scarpe sono nere.
Dopo la salita si apre il piazzale di bianco marmo.
C'è ora la discesa color legno (che profuma o puzza di inzuppato).
E davanti la spiaggia grigia e pregna d'acqua.

Arrivo fin dove il sentiero grigio mi permette.
A metri il mare gonfio d'onde verdi sporche.
La schiuma bianca che s'infrange sulla battigia grigia.
In lontananza la nebbionila perla di acqua sollevata e pioggia.

Un sorriso bianchiccio nasce tra le mie labbra carne.
Gli occhi castani si rilassano.
Rimango fermo a contemplare e ricordare i colori.
Fin quando ritorno a casa e scrivo il tutto su una tastiera nera.


giovedì 15 novembre 2012

Abbè!




Cappero!
Non accedevo nel mio piccolo blog da tanto tempo che quasi non mi ricordavo la password...!
Come in quei momenti dove hai trattenuto tutto dentro, aspettando, quasi covando il pensiero da trasformare ini scritto, ora mi ritrovo quasi a non aver nullda da scrivere...
L'attesa, ho notato, quando protratta ti toglie energie e velleità. E quando è il momento di parlare, di scrivere, di esternare i propri pensieri, si è stanchi, arresi talvolta...

Cosa è successo? Cosa mi è accaduto in tutti questi mesi d'assenza?
Interesserebbe a qualcuno? A dirla tutta, guardandomi alle spalle, non interessa neanche me...
Il passato passa, ti lascia dei ricordi, delle sensazioni, anche delle cicatrici. Ma spesso è irripetibile, nel bene e nel male.
Il lavoro? Procede, vedo intravedo una piccola luce in fondo al tunnel...speriamo non sia un treno che corre in senso opposto al mio!
Socialità? Con cortese distacco tratto molte più persone che in passato, contemplo sempre il mio animo asociale, ma alla fine necessito (invero) di incontrare altre persone. Non sono mai un gran chiacchierone, mi basta anche stare ad ascoltare le chiacchiere che fanno gli altri. Non è un modo di giudicare o snobbare chi mi attornia, è un modo per apprezzare e conoscere davvero. Ascoltare fa bene e ci si pente molto di meno nel farlo, molto meno che parlare almeno.
Sentimenti? Ci sono, viva qualche dio! Ma non sempre quelli che ci si aspetta. Se penso (pensate) subito all'amore...meglio chiudere qui' il post. Se penso (pensate) al rancore e alla rabbia, pure (non abitano quasi più in me). C'è qualcosa tipo "serenità" che non so se possa definirsi un sentimento, ma io la vivo così. Scazzo sempre a mille, per carità, ma noto un discreto miglioramento in me tipo "bof...cazzi tuoi, io torno a casa e gioco alla x-box", quindi respiro profondamente e magari sfodero anche un sorriso giudesco.

Varie ed eventuali? Magari qualche pensiero sparso?

Fuori è nuvoloso.
Spero vinca Vendola.
La focaccia di prima era buona ma un po' pesante.
Ho scritto una mail che forse era meglio non scrivere.
Fesso chi m'ha perso.