domenica 1 marzo 2015

LLAP


Live
Long
And
Prosper

Addio Mr. Spock.
Probabilmente il primo personaggio, nei miei ricordi, a farmi apprezzare le differenze umane.
Di alieni, per carità, ne avevo già visti diversi in Goldrake (per dirne uno) ma mai, fino alla visione di qualche puntata di Star Trek, dalla parte dei buoni e dei protagonisti.
Spock è stato il primo esempio di "diversità", l'alieno, per l'appunto, in una intera astronave di umani.
Umani differenti a loro volta, non solo per idee e caratteri, ma anche per razza.
L'Enteprise era la Pequod (la nave del capitano Achab in Moby Dick) piena zeppa di personaggi provenienti dal tutto il mondo, comandata da un capitano tanto umano quanto folle alla ricerca e alla sconfitta della sua paura più grande.
Star Trek, per me, è stato sempre così. Una storia di individui talmente differenti tra loro da essere però uniti nella ricerca di qualcosa che vada oltre loro stessi e le loro credenze.
Spock era parte di questo equipaggio fantastico ed era il mio preferito. Il prefirito di molti. Chissà perchè? Forse per il suo aspetto così inusuale? O per la sua essenziale razionalità? Chi ha visto qualche puntata delle serie classica sa che poi questa razionalità, in lui, non poche volte ha vacillato. Ricordo che Spock era per metà umano...con annessi e connessi.
Non so come altro spiegare cosa possa essere Spock per uno come me. Per una persona amante del fantastico e del fantascientifico dell'improbabile come possibile. Del potere meraviglioso che ha la mente di vagare per universi infiniti per dimenticare, anche solo per un attimo, certe brutture del mondo reale.
Comunque, qualcosa che potrebbe avvicinarsi è: Spock è uno dei mattoni su chi ho costruito il mio attuale me stesso. 
Addio Leonard Nimoy.



Nessun commento:

Posta un commento