lunedì 21 settembre 2015

Il vento



Riprendere a scrivere qualcosa sul blog in occasione di una giornata uggiosa: abbastanza consueto per il sottoscritto.
Forse il cambio di temperatura, l'approssimarsi del cambio di stagione, forse un punto di arrivo ed uno di inizio, ma da appena sveglio ho avuto il pensiero verso mio padre.
Lui non c'è più da anni, tanti, troppi.
Con una cadenza che non è quella che si merita (ovvero meriterebbe molto di più) vado a trovarlo al cimitero.
In queste occasioni racconto un po' di cose, talvolta parlando, talvolta no; comunicando con quella sorta di telepatia ed empatia che riserviamo quasi solo ai defunti, ai santi ed al dio in cui crediamo.
Ma quello che mi ha colpito a tal punto da scrivere queste quattro righe, è stato il vento.
Non lo avevo notato di principio, ma uscendo dal cimitero, il suo soffio mi ha incantato. Il fruscio degli alberi in quel silenzio religioso, mi ha portato indietro di anni e anni.
In un posto ed in un luogo totalmente differenti, se non per la religiosità che li accumuna.
Ho pensato, anche il quel caso, a persone care che non ci sono più. Ho pensato per un attimo alla mia infanzia, ed a quel luogo, una piccola pineta, dove ho udito quasi lo stesso vento, lo stesso suono, lo stesso silenzio.
Ho ricordato la pace e la serenità dell'epoca, vissuta per qualche istante proprio oggi.
Strano come un luogo notoriamente triste come un cimitero possa recare un sentimento quasi di gioia, eppure è stato così.


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