sabato 1 ottobre 2011

SMS



Ho da sempre un rapporto abbastanza contraddittorio con il cellulare in se.
Ancor più contraddittorio è il rapporto con gli SMS. Io che proprio non ho il dono della sintesi spesso mi ritrovo a tagliare drasticamente il contenuto dei miei messaggi con il rischio, ancor più una certezza, di venire spesso frainteso.
Passo dal freddo, quando mi limito a quattro parole in croce, al cinico passando per vari stadi di simpatico, gentile, tagliente, scostumato, e via dicendo.
Ma non me ne curo.
Gli SMS sono un utilissimo strumento, economico, diretto. Ma la sostanza è che se qualcuno, io per primo, vuole o deve parlare seriamente deve farlo a voce.
Per questo, in situazioni abbastanza delicate, non leggo gli SMS che mi arrivano. E' inutile tempestarmi di parole quando, come sopra, basterebbe avere un attimo di coraggio per dirmi a voce il tutto.
Ma c'è gente che, oramai, il coraggio se l'è venduto per un piatto di fagioli, un cane, un gatto e un corso di yoga.
E così, a distanza di qualche settimana (forse un mese intero) per errore ho letto uno dei messaggi ricevuti e mai visionati fino a questo momento.
L'effetto? Nullo. Un mezzo sorriso ironico. Nessuna volontà di replicare e, soprattutto, una totale assenza di memoria alle mie risposte.
Perchè, strano che vi sembri, ho una strana abilità nel rispondere ad SMS senza bisogno di leggerli.
Non sono un indovino o un veggente, semplicemente, conoscendo certi soggetti, riesco in molti casi ad immaginare cosa mi rispondono, cosa mi domandano, di cosa mi accusano e di conseguenza rispondo.
Certi soggetti sono come dei format televisivi. Si assomigliano tutti. Basta un minimo di attenzione e sai cosa succederà almeno dieci minuti prima.
Baila...



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