sabato 7 febbraio 2015

40,50


Un bel salto numerico, non c'è che dire.
Dalle 9 settimane e mezzo alle 50 sfumature di grigio intendo.
E' notorio che in questi giorni, anche solo guardando di sfuggita la tv, si stia assistendo ad un massiccio battage pubblicitario sul film 50 sfumature di grigio.
Il film è tratto da un libro (anzi, da una serie di libri, mi pare siano tre in tutto) e fin qui' nulla di nuovo sotto il sole.
Non avendo letto tale libro (o trittico), non rientrando per nulla nei miei gusti letterari, ho cercato di scoprire un minimo di cosa tratti anche capire, a mia volta, che cosa ci fosse dietro questo fermento mediatico.
Non rivelerò di certo la trama (che comunque non presenta particolari colpi di scena...semmai i colpi, o le "botte" sono di altro tipo...permettetemi) ma è ovvio che il tutto gira attorno al sesso (come cantavano gli spariti -per fortuna- neri per caso).
Alla mente, quindi, mi è tornata un'epoca trascorsa. Un'epoca di anni e anni fa, quando ero pieno di forfora, capelli e brufoli e gli ormoni iniziavano ad agitarsi. 
Correva l'anno 1985 (o giù di lì), ed al cinema uscì questo fantomatico 9 settimane e mezzo.
Qualcuno dei miei amici (più grandi ed un attimo più scafati) andò a vederlo al cinema, ed i racconti che ne uscirono sapevano di mistico.
La descrizione di alcune scene, rammento, mi sconvolsero non poco e sconvolsero anche gli ormoni di cui sopra.
Dovetti, ahimè, accontentarmi per un bel po' di tempo solo di quei racconti...fin quando, in una calda tarda serata d'estate, mi pare su rete 4, trasmisero il famoso 9 settimane e mezzo.
Incuriosito ed al contempo intimorito, ricordo che mi accertai di avere ben chiusa la porta della mia camera e della camera dei miei; misi al minimo il volume della tv e seduto sul letto iniziò la visione.
Ebbene...anche a 12/13 anni, sto film mi parve una gran fetecchia.
Insomma...le famose scene hard c'erano ed erano anche utili agli ormoni (che negli anni si erano moltiplicati), ma rimasi decisamente meno sconvolto di quanto avessi immaginato.
A raccontarlo ora non credo di ricordarmi molto della trama (visto che da allora non ho più visto il film in questione), a parte la scena con il sottofono della musica di Joe Cocker ed un altro paio di battute.
Orbene...non so se questo 50 sfumature di grigio avrà lo stesso effetto sulle giovani (e meno giovani) menti che lo andranno a vedere: quello di una gran torta montata che poi, appena sfornata, s'affloscia come un copertone bucato.
Leggendo poi la famosa trama ci trovo davvero poco attinenza con il bistrattato San Valentino (data prossima di programmazione del film nel 90% delle sale cinematografiche d'Italia). Se la festa del santo è qualcosa che dovrebbe "legare" gli innamorati, questo delle 50 sfumature non mi sembra proprio un libro che tratta di quell'amore tutto baci, cioccolatini, fiori e cenette a lume di candela.
Forse che si voglia dare una veste un attimo più hard al povero Valentino?
Una cosa con frustino e mascherine al posto di baci e abbracci?
Bof...staremo a vedere, anzi, starete a vedere...anche se un po' di curiosità, la ammetto, ce l'ho. Soprattutto relativa ad un fantomatico "gadget" che alcuni cinema regaleranno agli spettatori del film.
Già vedo tristi fotografie su facebook di coppiette che, all'interno del cinema, lo sfoggeranno con sorrisi beffardi sui loro volti e battutine a triplice senso che manco Alvaro Vitali.



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