lunedì 1 giugno 2015

La felicità

Non mia, si intende.
Per quanto da qualche tempo soffra di una pseudo serenità, data più che altro da una serie di elementi che si incastrano quasi alla perfezione. Primo tra tutti il lavoro, che assorbe almeno 10 delle 24 ore gionaliere. Se poi togliamo le 8 ore di sonno, le restanti 6 le impiego, in genere, nel leggere, giocare, ascoltare musica.
Per cui, fin quando avrò occhi ed orecchie funzionanti e cervello non fuso, dovrei essere apposto.
Di felicità, appunto.
Le cose che ci rendono felici sono varie e cambiano da persona a persona. Anche le persone che ci rendono felici sono varie e variano da gusti a gusti.
Sulle persone non mi soffermerò, troppo complesso il mio pensiero che, forse, rimanderò ad un futuro imprecisato post.
E' sulle "cose". Dove cose è accezione larga di oggetti e situazioni; elementi materiali ed immateriali.
Ho notato che le cose che, appunto, mi rendono felice sono poche. E sono pure particolari.
E questo, tanto per cambiare, non solo mi rende notoriamente poco felice, ma rende poco felici anche le persone che mi circondano.
In sostanza il detto "sono felice che tu sia felice" ha un bel po' di limitazioni.
Faccio un esempio banale, basandomi sull'assunto, che tutto sommato condivido, che la felicità è ancora più felice (gioco di parole squallido) se condivisa.
Io sono un nerd, lo diamo per assodato.
Quindi, diciamo che voglia invitare una persona che mi piace ad una fiera/convention di fumetti.
Per me hype di felicità. Per la persona in questione, nel 90% dei casi, assolutamente no.
Troverà motivazioni più o meno credibili e condivisibili.
Poi, magari, nel giro di qualche mese la vedrete andare in barca a vela con capitan findus. E ti domanderai: perchè la starcon no e findus si?
Amante dei bastoncini? (e si sprecano i doppi sensi...)
O più seriamente e semplicemente una noia per la mia felicità?
Forse più la seconda.
Perchè, io ho in me chiaro, sono così particolare nei miei gusti che è difficile rapportarsi nel quotidiano con me.
Potrei individuare 3 tipologie di persone. Anzi, diciamo che il post ora si trasforma in un inevitabile sfottò/critica verso il mondo femminile (tanto per cambiare...).
  1. la normale, quella insomma nella c.d. media. intelligente, simpatica, aperta tutto sommato a cose nuove ma non nuovissime. Quella che magari il tentativo di farmi contento lo farebbe anche, salvo poi però sfottermi ad ogni buona occasione e, al caso, ritorcere contro la cosa (io ti ho accompagnato lì a vedere i fumetti ora tu mi porti a vedere gigi d'alessio). alla peggio potrebbe trovare attraente il "bambino" interno e mai domo per qualche settimana, magari mese. Quella che con le amiche farà vedere le tue foto con la maglia di lanterna verde per fare sembrare di essere una "contro". Poi subentrerà inevitabilmente la razionalità e la voglia di stare con un uomo e non con Simone Power Ranger;
  2. la nerd, quella che è simile in tutto e per tutto a me. Che sa cogliere le battute ed i riferimenti più assurdi e, di contro, te ne sforna altrattanti. Sarebbe la compagna ideale, ma ha un difetto di razionalità di base che le fa sognare un ragazzo come te ma che la fa poi direzionare verso un tipo più sul classico. Perchè ad essere due folli in una coppia è un attimo stressante.
  3. la nerd totale, ovvero quella che è come sopra, ma senza divergenze sul razionale. Ideale...ma spaventevole al contempo. Perchè è peggio di me, in tutto, anche in quei rari barlumi di intimità e serietà. Quella a cui se proponi un week end romantico o le porti un fiore ti risponde con una kamehameha (od onda energetica per i non puristi).
Insomma. In soldoni io ho un po' di problemi, uno su tutti quello che non voglio del tutto crescere.
Quello che non mi fa essere al 100% adulto, uomo che deve puzzare.
E le donne, e le persone in accezione più ampia, possono trovare simpatico e carino un attimo di estro, ma a 38 anni magari vogliono vedere anche un attimo di posatezza e serietà.
Alla fin fine non è colpa vostra, è colpa mia.
Vado a consolarmi con Gears of war.

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