venerdì 19 giugno 2015

Lacrime di...

 
Ispirato da un post su facebook di una mia amica:

Nella carriera "videocinetelevisiva" di tutti noi, è molto probabile esistano delle intere pellicole, o anche delle singole brevi scene, dove iniziamo a piangere che le cascate del Niagara ci fanno un baffo.
Nel post di cui in premessa si parlava di E.T.
Bellissimo film, non vi è dubbio, per il quale io però non sono mai andato ai pazzi e per il quale non ho mai pianto.
Ma questo non mi rende certo un tronco di pioppo. Ho ben altre debolezze, o sarebbe meglio dire, morbidezze.
Sono tante e molteplici le occasioni in cui, nonostante vani e ridicoli tentativi di trattenere le lacrime, sono finito per grondare acqua manco avessi fatto un'ora di allenamento con Jill Cooper.
Uno su tutti, per incontrollabilità dell'evento, fu la visione di Philadelphia. Ricordo ancora il triste epilogo del film, ed il più ancor mio triste singhiozzare in mezzo a circa 50 persone all'interno di un bus di linea nella tratta Policoro(paesotto)-Roma.
Non riuscii proprio a controllarmi. Non avevo fazzolettini, penso di aver imbrattato metà maglietta (credo fosse periodo estivo) e avevo gli occhi rossi che manco in Jamaica.
Ma tantissime e disparate sono state (e sono ancora) le occasioni dove sento gli occhi inumidirsi.
Alcuni esempi?

La morte di Rei di Nanto di Ken il guerriero.
"Noi siamo Groot" ne i Guardiani della galassia
Il finale dei Goonies, quando la Infierno, il vascello di Villy l'Orbo, naviga in lontananza.
Il finale di Point Break, con Body che surfa la sua ultima colossale onda.
L'ultima tragica puntata di Zambot 3.

E sono solo davvero pochi dell'elenco che ora, immancabilmente, manca di tantissimi altri titoli che non mi sovvengono ma che, allo scattare della scena, della sigla, dell'istante che precede il tutto, fa preparare gli occhi ad un triste ed immancabile sfregamento.

 

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