giovedì 22 ottobre 2015

Anguille



Dannate anguille.
Dannate loro e come si divertono a girare spensierate nel mio stomaco.
No. Io non c'ho le farfalle nello stomaco, come molti altri.
Io c'ho stè cose peggiori ed un attimo più schifose.
Si girano, voltano, contorcono e fanno un po' quello che cavolo gli pare.
Odio sentirle. Si presentano sempre nei momenti meno opportuni.
Sembrano sopite, a volte credo che siano proprio sparite definitivamente.
Ed invece eccole lì, che riappaiono forti e se possibile più numerose di prima.
Ma non è su di loro che devo agire.
Non è con tisane o fermenti lattici che le posso placare.
Come per ogni problema, devi risalire o ridiscendere fino alla radice del problema stesso.
Il mio cervello!
E' lui a fare tutto. E' lui a fare anche quello che non gli richiedo di fare.
E' lui che mi fa svegliare nel cuore della notte e pensare a cose assurde. O che mi fa d'improvviso ridimensionare, con pensieri sconvenienti, nei momenti nei quali dovrei essere felice, sereno e spensierato.
Allora dannato cervello, che attiva le dannate anguille!
Ma soprattutto, dannato me.



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