venerdì 19 agosto 2011

Contare fino a zen

 
C'è una canicola che anche il pensare risulta difficile, immaginate lo sforzo a scrivere.
Alla canicola poi ci sarebbero da aggiungere le solite annose questioni di tutti i giorni.
Il lavoro (sì, perchè pur essendo 19 agosto ed essendo andato io in "ferie" dal 13, ho clienti, gente, persone poco sensibili, che mi stressano), la salute, la mamma, la gatta, l'enel, la telecom, il condominio, i papa boys, le stronze.
Nel 99% dei casi avrei già sbiellato. Ma, in questo miserrimo rimanente 1%, sto cercando di fare grossi respiri, e contare, contare, contare.
Così, se tutto va bene, tra poco meno di 48 ore spero di starmene al fresco. Non in galera, per carità, ma in montagna. Via, me ne vado; destinazione luoghi spero poco affollati, pieni di verde, di tranquillità dove fare lunghe passeggiate e respirare aria salubre.
Lontano dalla canicola, dall'abbronzatura a tutti i costi, dalle serate alcoliche (vabbè, quelle credo ci saranno anche in montagna...), dalla gara a chi si veste più in tiro per bersi una cedrata, dalle cover band di dubbia bravura.
Che crolli la borsa, che il governo cada, che gli alieni ci invadano. Io non sono raggiungibile.


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