domenica 11 settembre 2011

Dirk the Daring



In pochi sapranno chi è costui. Io per primo ho dovuto ravanare un po' nei miei ricordi per individuarlo con sicura certezza.
E' una lunga storia, o forse no. Certo è che sono passati almeno 25 anni (forse anche 26). E visto che è domenica, visto che il blog è mio e visto che ho mal di denti, la scrivo.
Posso affermare con una certa sicurezza che a quest'ora, di 25/26 anni fa, ero seduto ai piedi del mio letto della mia stanza da letto in quel di Gonzaga (MN).
Ero sicuramente spensierato, probabilmente felice, non incazzato, ma di certo determinato. Da poche ore avevo ricevuto come regalo per il mio compleanno il mitico Commodore 64 (marchingegno elettronico a metà strada da un rudimentale pc ed una rudimentale console di gioco) con annesse periferiche che erano, nell'ordine: 
'- un joystick (che nelle mie mani da zappatore durava, in media, un paio di mesi);
'- un mangianastri (dove andavano inserite le "cassette" dei videogames).
Invero esisteva già la versione "upgrade" con un superingombrante e costoso lettore di dischetti (e non parlo dei dischetti da 3,5 pollici, ma di quelli neri, brutti come al debito, ben più grandi e delicati).
Tra i primi manuali della "Jacksons & Jacksons" (mi pare si chiamasse così la casa editrice) che avrebbero dovuto rendermi un programmatore in basic coi controzebedei, e le prime cassette di videogiochi spiccava, per importanza, la cassetta contentente il gioco di Dragon's Lair.
Ok, difficile spiegare cosa sia Dragon's Lair per chi non l'ha visto e giocato a tempo debito. Parlarne ora è parlare di archeologia pura. Ma vi assicuro che all'epoca, soprattutto se visto e giocato in sala giochi, era uno spettacolo per gli occhi, per il cuore, per la mente, per i sogni.
Vedere questo cavaliere animato (con immagini e movimenti proprio da cartone animato) scaturì in me tutto un processo che, in parte, mi ha portato ad essere ciò che sono ora parlando, almeno, per ciò che concerne gusti, hobbies e, non in infima parte, carattere.
Ricordo ancora indelebile i due schermi sovrapposti con cui, in salagiochi, si vedevano le immagini delle partite.
Salvare la procace e bionda principessa dalle grinfie di un cattivissimo drago non era cosa semplice. Trabocchetti, mostri, non morti, erano all'ordine del giorno e poi, signori, i riflessi. Se ne dovevano avere di buoni. Un attimo prima o un attimo dopo e cadevi in una pozza di magma o venivi schiacciato da qualche enorme sasso.
Era un sistema di gioco del tutto innovativo per l'epoca.
Un'epoca innovativa anche per me, per tanti motivi.
Nel Commodore 64 Dragon's Lair, ovviamente, non aveva lo stesso impatto visivo e ludico della salagiochi, ma tanto bastava per perderci le ore davanti (senza peraltro cavarci tanti ragni dal buco, era un gioco a me decisamente ostile).
Questo post, quindi, a che pro? Me lo sto domandando anche io. Non so perchè tra i mille ricordi che ho della mia infanzia stamane, svegliandomi, mi si sia presentato proprio questo.
E' un ricordo bello, positivo, perchè riguarda la mia infanzia, il periodo di certo più bello della mia vita.
E, come per farmi un auto-regalo di compleanno (avvenuto ieri), oggi scrivo queste righe cercando di assaporare con la mente i momenti di anni e anni fa.
La mia vecchia stanza coi mobili rossi, i giocattoli sulle mensole, i miei vecchi amici e compagni di scuola con cui uscivo e giocavo ogni pomeriggio, mia madre in cucina a preparare qualcosa di buono e a mandarmi qualche urlo per non farmi stare troppo davanti la TV, mio padre a casa oppure al lavoro giù in caserma.
Nessuna paura, nessun timore, nessun pensiero negativo. Solo una questione di riflessi, raggiungere la principessa, sconfiggere il drago e vivere felice e contento.


2 commenti:

  1. Anch'io avevo il commodore 64 ma questo gioco non l'ho mai provato:)

    PS: Auguri di compleanno, anche se incredibilmente e vergognosamente in ritardo!

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  2. Beh, ogni tanto lo ritirano fuori in qualche edizione aggiornata per le ultime console ^_^
    Grazie per gli auguri, non ti preoccupare del ritardo. Un abbraccio.

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