venerdì 6 settembre 2013

Resistence is futile



Resistere spesso non porta a nulla.
Cose da film, cartoni, romanzi di un certo tipo, dove la pazienza, la perseveranza, la forza, il coraggio, dopo tanto portano a qualcosa.
Per resistere bisogna però credere in qualcosa. E' necessario avere uno scopo, una speranza, forse anche una testa bella dura.
Io sento di averle perse, qualora ne avessi avuto qualcuna delle sopraelencate.
Sinceramente non ho scopi, non ho speranze e la testa è diventata assai morbida, quasi come quella di un neonato.
Certo salva parecchio la mia apparenza. Il "vivere" sociale impone un minimo di forzato decoro. Ma salva una parte della facciata, l'involucro interno è vuoto.
A che serve andare in palestra? A che serve leggere? A che serve tenersi documentato, aggiornato? A che serve essere gentile, disponibile?
Dovrebbero servire a me in prima battuta? Se la risposta è sì, da tempo immemore dico e mi dico che non mi basto. Non mi frego. Non mi ritengo forse degno di questa grande attenzione.
Dovrebbe servire agli altri? E dove sono quando ne ho bisogno io? Cosa mi danno in cambio? Sono stufo di fare la ONLUS, di dare dare dare e non ricevere.
Sono stufo, strano a dirsi, di combattere da solo contro il mondo.
Il mondo ha vinto, prenditi il mio scalpo.
Ogni resistenza è futile.


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