giovedì 21 aprile 2016

Black hole vomit


Qualche giorno fa ero in trasferta romana per ascoltare il caro vecchio Chris Cornell.
Se non sapete chi sia questo denota una vostra scarsa conoscenza musicale, non vi do scusanti.
Il concerto mi è piacuto molto. Partendo dalla location, l'Auditorium Parco della Musica, che è davvero una struttura eccezionale per l'ascolto della musica.
Anche in questo caso la sfacchinata è stata abbondantemente ripagata dall'emozione nell'ascoltare un cantante che, ai suoi tempi come altri del suo genere, ha fatto parte della colonna sonora della mia adolescenza, ma non solo.
E' stata anche l'occasione per conoscere un gruppo assortito di amici/conoscenti del mio amico concertaro L.
Diciamo che L è già, rispetto allo scrivente, ad un livello superiore di super sayan. Ecco, certi suoi amici fanno sentire nello stesso modo L.
Insomma, parlo di persone che, a dispetto dell'età e della location non favorevole per logistica e cultura musicale (interland Barese), hanno macinato km e km per ascoltare gruppi e cantanti che io non penso riuscirò o riuscirei a vedere se non tornando indietro nel tempo di almeno una decina d'anni.
Parlo di gente che è veramente "pazza" per la musica, che gira non solo l'Italia ma anche l'Europa ed buona parte del globo per ascoltare e seguire i propri fan.
C'era un ragazzo che, ad oggi, ha visto per bene 26 volte i Pearl Jam. Ok, forse un'esagerazione (anche per me), ma non ho potuto nascondere uno sguardo trasognante ad ascoltare i suoi brevi racconti spot di concerti visti su e giù per mezzo globo.
Parlo di gente ambo sessi (ho conosciuto una ragazza che, per dirla tutta, tra qualche giorno andrà a Londra per ascoltare i Wolfmother...) e senza limiti di età (un'altra ragazza se ne va in giro con il padre, che è peggio di lei in fatto di numero e qualità dei concerti ascoltati!).
Mi sono sentito davvero infimo, ma non per questo non all'altezza. Nel mio piccolo ho la mia esperienza musicale.
Che poi, per raccontarla in breve, il primissimo concerto serio a cui partecipai risale al lontano 1994, sempre a Roma, Cinecittà per la precisione, per ascoltare nientepopodimeno che i Pink Floyd.
Quindi, per dire, il battesimo del fuoco ce l'ho avuto tosto!
Poi per varie cause, serie e meno serie, ho avuto un lungo ed imperdonabile vuoto durato anni ed anni dove non ho partecipato a nessun concerto, sempre che non consideriamo tali quelli di alcune feste patronali del mio tristerrimo paese dove ha suonato gente del calibro di Fausto Leali, Michele Zarrillo, i Litfiba (post abbandono di Pelù) ed altri vari volutamente dimenticati.
Il ritorno di fiamma per i concerti è ritornato poi nel lontano 2009, con un memorabile concerto degli Alice in Chains in quel di Milano. E da allora, per quanto posso e fin quando potrò, cercherò di regalarmi almeno questa emozione.
Perchè, per carità, non sono per fortuna una cariatide...ma la stanchezza per i viaggi e l'investimento economico per questo genere di cose cominciano a non essere sempre e comunque alla mia altezza.
Varie e solite mie riflessioni/precisazioni varie:
- ho mangiato in una trattoria proprio vicino piazza del Popolo (quindi in pieno centro), gustandomi un buon piatto di tonnarelli cacio e pepe. Non buoni però come quelli che mangiai anni fa in zona Trastevere;
- ho avuto modo di incontrare, per puro caso, due amiche/conoscenti di facebook. Ci siamo riconosciuti vicino il banchetto delle t-shirt del concerto (quello dei "napoletani", dove il merchandising costa in genere la metà o 1/3 di quello ufficiale...). E insomma, è stato davvero gradevole incontrarle, scambiare quattro chiacchiere e sentirmi dire, anche da loro, che notavano la mia assenza su facebook. Chissà...forse forse potrei decidere di ritornare a fare il clown nel circo di Zuckerberg...


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