martedì 12 aprile 2016

Colori e fantasia

 
No, non è un post che parla dei mini pony. E neanche un post che fa da preambolo a qualche gioioso stato del sottoscritto.
Il titolo è frutto del riassunto delle uniche due cose abbastanza particolari che mi hanno colpito negli ultimi giorni.
Una, per la verità, non è neanche del tutto una novità.
La prima, per l'appunto. E' un dato di fatto: ho un colore di pelle un po' più scuro del normale. Olivastro è forse il termine tecnico.
Questo, negli anni, pur abitando in una zona del meridione dove non pullano biondi con occhi azzurri, mi è sempre stato fatto notare.
Ai tempi delle superiori, in termine gergale, qualcuno mi chiamava tranquillamente "negro". La cosa non mi ha dato mai fastidio, anzi.
E l'altra sera, durante una noiosa sessione in palestra, una mia conoscente mi si avvicina, mi saluta ed alla fine delle consuete quattro chiacchiere di circostanza, mi esce con questa domanda:
"Ma stai già andando a mare?"
Da premettere che il mare ce l'ho vicino, si. Ma ce l'hanno vicini tutti gli abitanti di questo posto dimenticato dalla cultura e da Aldo Biscari, non solo io e quindi anche lei. E questo già farebbe pensare che tutta questa esclusività non è solo mia.
La mia risposta è stata un consueto "No." Seguita dalla consueta constatazione altrui: "Eh, sei scuro di natura. Bella fortuna."
 
Ora, non so se sia proprio tutta tutta questa grande fortuna. Comunque faccio spallucce ed in genere sorrido divertito per questo strano ricorrente evento.
L'altro, legato alla fantasia, è invece scaturito dal mio lavoro.
Capita, spesso, che nel registrare le fatture dei miei assistiti mi capiti di leggere denominazioni particolari e fantasisose di svariate attività commerciali.
Ho notato, nel mio piccolo, come in genere da Roma in su, i nomi di società e/o attività imprenditoriali diventino via via più scafate, per usare un termine colloquiale.
Diciamo che in zona Milano se non ci mettono un Italy-International non ci stanno bene. Mentre verso Roma o zona centro (anche Napoli) ci sono nomi meno impegnativi ma spesso più simpatici al suono.
La cosa poi, purtroppo, scema terribilmente quando scendiamo nel meridione, dove pare che il massimo dell'estro sia aggiungere una & commerciale di tanto in tanto. Per lo più riscontro nomi e cognomi o, proprio come sforzo creativo, le iniziali di vari eventuali soci/titolari.
Che poi, per la prova provata di tutto ciò, basta girare nel mio poco fantasioso paese dove un buon 80% delle attività presentano suffissi o simili tipo "poli", "hera" o "heraclea", nomi tutti derivanti dal ben poco fantasioso e sofisticato riferimento al nome del mio paesello e della sua "mitica" storia.

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