sabato 7 maggio 2016

Stairway to heaven


Ma c'è vita dopo la morte?
O solo dopo il caffè?
Non saprei, soprattutto per la prima domanda. Insomma, credo che un po' a tutti capiti, prima o poi, di fare i conti con il pensiero sulla propria morte.
Non è un post che vuole portale jella, ma mostrare un mio dubbio atavico.
Quando moriamo...e, per la maggiore, si spera di andare in paradiso, come appariamo?
Insomma, saremo luce, energia (gas?), forme a piacere nostro o altrui (?), saremo come moriamo. Cioè, se muoio a 50 anni apparirò come me a 50 anni?
E che gusto ci sarebbe, se fosse così? Chi vorrebbe apparire, potendolo, vecchio o acciaccato. Quindi, penso, che la maggiorparte di noi sceglierebbe la propria controparte giovane; nel pieno delle forze e della bellezza.
E se questo discorso può sembrare effettivamente strampalato, una volta lì, in paradiso, cosa credete che faremo per prima cosa?
Probabilmente cercheremo, se possibile, i nostri amici, i nostri cari, i nostri amori.
Ecco...su questi ultimi ho, come al solito, il dubbio maggiore.
Insomma. Io muoio e spero, nell'aldilà, di incontrare magari l'amore della mia vita (ovviamente perso e non corrisposto). Ma, cavolo, siamo in paradiso. Siamo tutti belli e buoni. Quindi, penso, mi potrebbe accettare. E potrei vivere questo paradiso veramente bene.
Ma se, come credo sia plausibile, l'altra magari cerca e si trova con il suo vero amore...non certo sceglierà me.
Da questa equazione un po' bislacca ne può uscire matematicamente che anche in paradiso, probabilmente, ci sarà qualche ingiustizia.
A meno che non ci sia qualcosa di assultamente imprevedibile, come magari una colossale civiltà evoluzione massima dei figli dei fiori, con amore diffuso, assenza di gelosia.
O, forse peggio, una totale assenza di bisogni carnali e affettivi di vario genere. Solo un'estasi data dal non fare nulla, dal poter fare tutto, dal poter sapere e conoscere tutto, e quindi una pace dei sensi totale.
Vai a vedere che questo paradiso non esiste...o che se esiste è una gran fregatura come e peggio della vita di ogni giorno spesa su sta gigantesca palla di fango chiamata Terra.
 I Litfiba, in effetti, cantavano che "paradiso è un'astuta bugia, tutte le vite, e per primo la mia". E qualcosa mi dice sempre più che c'abbiano ragione.
Vabbè io, alla peggio, quando trapasserò...potendo opterò per:
- reincarnazione in un gatto;
- paradiso della serie "va, ed insegna a boffare agli angeli".

3 commenti:

  1. Tu sarai un temporale estivo di quelli che borbottano e fanno rumore e pioverai in testa a chi non ti va. Spero cmq tardi....molto tardi. E a proposito di amore. ...non è che ce l'hai sotto il naso e non te ne accorgi? E si che di naso. ...

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  2. A proposito di vita, non quella oltre la vita, impara ad appezzare ciò che hai, quando ce l'hai.
    Dopo, potrebbe essere troppo tardi.

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  3. p.s. vale anche per l'amore.

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