martedì 24 maggio 2016

Starcon 2016: pseudo reportage


Fino a poche ore fa ero in quel di Bellaria (RN) alla Starcon 2016, evento che raccoglie in se amanti ed appassionati di fantascienza da Star Trek a Star Wars passando per il Dr Who, Stargate e via dicendo.
Questo per me è stata la terza partecipazione, pertanto ho deciso di scrivere qualcosina al riguardo.
Per approfondimenti e dettagli vi rimando poi a questo blog dove, certamente, ci sarà un racconto molto migliore e dettagliato del presente: http://kccmt.blogspot.it/
Il mio, come al solito, è uno scrivere a getto, senza congiunzioni grammatacio/spazio temporali.
In primis partiamo dal viaggio. Sia all'andata che al ritorno ho dovuto trattenermi seriamente dal prendere un calendario e lanciare epiteti poco fini nei confronti dei vari santi in esso presenti.
Questo perchè, grazie alla tempistica fortunosa dei lavoranti di Trenitalia, su una parte della tratta che dovevo percorrere, il giorno della mia partenza, erano previsti non meglio specificati lavori di potenziamento della linea.
Da premettere che tale fondamentale notizia mi viene annunciata, quasi per caso, da una mail sospetta (spam) che mi giunge alle 16.15 del giorno appena prima della partenza.
Questo evento ha fatto si che, nella parte finale del viaggio, la più breve e banale, quella tra Rimini e Bellaria (n.b. circa 15 km di distanza) abbia impiegato ben un'ora e mezza. Questo grazie alla somma coordinazione tra bus sostitutivi che prima non c'erano, poi c'erano ad un'orario sbagliato uniti ad apparizioni di autisti senza bus e omini con gilet catarifrangenti che, nella teoria, avrebbero dovuto dare preziose notizie in merito agli spostamenti sostitutivi ma che, ovviamente, ne sapevano meno di me in fatto di abbinamenti tra calze e cravatta.
Ma va bene così. Giungo infine a Bellaria dove mi aspetta già il mio mitico cugino (lui era arrivato un paio di giorni prima) e, dopo una veloce sosta in albergo per darmi una sistemata ed indossare la mia consueta t-shirt da nerd, faccio il mio campale ingresso alla convention badgiando un subitaneo ingresso/uscita che Flash levati dalle scatole che sei lento.
Il tempo di ambientarmi e salutare qualche conoscente abitudinario della convention e comincio il mio solito pellegrinaggio tra i vari stand espositivi. Questa volta, unito all'evento, c'era anche una piccola fiera in ambito fumettistico dove, anche lì, becco un fumettaro zona Bari (o comunque Puglia) da cui in passato ho spesso comprato qualcosa.
Durante il primo tour di stand vengo anche intercettato da una attrice della serie classica di Star Trek, tale BarBara Luna, che voleva a forza vendermi una delle sue foto autografate con lei in compagnia del compianto Leonard Nimoy (ovvero il signor Spock). Io glisso con il mio pessimo inglese e ben supportato da mio cugino che mi aiuta a togliermi da tale situazione imbarazzante.
Ore dopo scoprirò che la Luna, nonostante l'età non rosea, ha come fidanzato un tipo di circa 30 anni più giovane. Eventuali congetture su milf/cougar le lascio a voi...
Il pezzo forte del pomeriggio poi è rappresentato, invece, da un altro attore della serie classica (che per fortuna non mi ha fermato per il centro congressi proponendomi foto...anche perchè mi sarebbero costate un occhio e un lobo d'orecchio); sto parlando dell'immarcescibile capitano Kirk.
Ecco, come si vede dalla foto, il buon Willy sta in salute.
E' stato simpatico ascoltarlo, istrionico nel modo di parlare e raccontare, in vaghi tratti anche un po' megalomane. Ma è pur vero che alcune domande fattegli dal pubblico erano di dubbia qualità e lui doveva pur rispondere in qualche maniera. Un po' troppo prolisso magari, ma vederlo a distanza ravvicinata ed associarlo al suo alter ego fantascientifico mi ha fatto comunque piacere.
Di cene/pranzi/cene, non ho grandi cose da raccontare. Servizio a buffet, ti prendevi ciò che volevi e dovevi fare un po' la dea Kalì per portare più piatti contemporaneamente al tavolo o, come ho fatto io, fare un mix di gusti indescrivibili ed incastrare i cibi tipo tetris in un unico piatto.
Qualità medio/bassa, abbastanza ripetitiva.
La sera del primo giorno ho optato anche per la visione semicompleta della sfilata di costumi a tema fantascientifico o simile. Tolti un paio di picchi di genialità e di lavoro certosino, ho visto delle fetecchie colossali non tanto dal punto di vista visivo, quanto interpretativo.
Ho resistito fino alla fine, o quasi. Cioè, non sono rimasto per la premiazione e così mi sono anche perso una proposta di matrimonio fatta sul palco della sfilata da un tipo alla sua lei. Guidato da qualche divinità  quintessenziana, come ad assimilare sostituzione della mielosità dell'evento ante matrimoniale, al ritorno verso l'albergo, io e mio cugino abbiamo fatto una sosta in una pasticceria dove ho mangiato un grosso biscottone alla marmellata di albicocche...credo...
In albergo, il tempo di mettermi il pigiama, dire buonanotte a mio cugino, e sono crollato.
L'indomani mattina, doccia, colazione decente in albergo e di nuovo al centro congressi. 
Solito giro, questa volta quasi in solitaria visto che mio cugino verrà trattenuto dai suoi obblighi come facente parte dello staff della convention.
Scambio di chiacchiere estemporaneo con altri partecipanti e, di nuovo nel pomeriggio, altra breve apparizione di Kirk in sala conferenze.
Lo ascolto ma meno attentamente. Le domande sono, tranne un paio di casi, ancora maggiormente pessime di quelle del giorno prima.
Ed il tempo passa più o meno placidamente, con alcune considerazioni maturate e qui di seguito riportate:
- la sfiga.
Sfiga nel viaggio di andata, sfiga nel non poter giocare ai vari giochi di comitato, sfiga nel partecipare, per la prima volta, alla cena finale della convention dove, negli anni passati, pareva ci fossero frizzi (non fabrizio per fortuna), lazzi, foto, attori simpatici e socievoli, e che invece quest'anno a me ha fatto quasi venire sonno.
Ah, la sfiga la ho avuta anche durante il viaggio di ritorno quando, proprio una manciata di ore prima, sulla tratta che andava questa volta da Bellaria a Rimini, un tipo ha pensato bene di farsi investire dal treno. E nulla...
Comunque ci sono stati anche degli aspetti positivi, ovvero:
- vedere mio cugino che è sempre un piacere;
- vedere il mio amico Marcello che erano anni che non vedevo (circa 2);
- rivedere dopo circa una decina d'anni (fate uscire la Carrà...) Alessandro, un ragazzo che conobbi in quel di San Marino accompagnato da suo marito. Si, ho scritto marito. Che in Italia siamo ancora dei buzzurri, grezzi e arretrati. E lui, il marito, se lo è dovuto sposare in Irlanda, paese che oltre a produrre la ottima birra Giunness, è decisamente più civile e meno bigotto del nostro.
Ecco, in fin dei conti "faccio più km per Star Trek che per una donna" (citazione altrui) forse proprio per questo. Per rivedere, anche solo per manciate di minuti, amici cari, conoscenti, milf attempate, attori istrionici e, non da ultimo fare un po' di compere nerd per me, per i miei amici e per le ragazze che mi ignorano.



1 commento:

  1. Comunque al prossimo giro ti ci preiscrivo io ai comitati se serve ;-)

    RispondiElimina