sabato 14 novembre 2009

Ogni tanto...

...capita anche a me di aprire un pò il cuore a qualcuno.
Abbastanza sistematicamente prendo grosse cantonate; come minimo vengo frainteso o ritenuto troppo frettoloso, come massimo vengo considerato al pari di un mezzo fesso.
Poi, a ruota, segue l'autoanalisi, quella che fa odiare me stesso, che mi fa dare del cretino, dell'ebete e dell'incosciente e che, nonostante tutto, non riesce ancora del tutto a farmi fermare e trasformare in un moderno e fiammante stronzo.
Ma la colpa peggiore è e rimane quella di continuare a sognare: di immaginare che le distanze si accorcino, che i problemi si superino, che le incomprensioni si accettino, sempre che a volerlo non sia solo una persona, ma almeno due.
Lì pecco, lì sono inguaribile, lì non credo che cambierò mai e poi mai. Mi basta un centimetro di sabbia per costruire, immaginare e sorreggere castelli di dimensioni pazzesche.
Sono un fesso, un idiota, un coglione, e tutta una sfilza di altri epiteti. Lo so, mi guardo allo specchio e pare che abbia attaccato in fronte un'insegna luminosa che a lettere cubitali cita "fesso depresso" e poco sotto scritto ancora "basta poco per prenderlo per il q".

Ma via, è passata anche questa. Qualche altra cicatrice nell'animo e nell'orgoglio non cambieranno purtroppo la mia sostanza di imbecille patentato.
Spero sempre di inaridirmi definitivamente prima o poi, qualcuno pare ci sia riuscito solo volendolo, potrei riuscirci anche io, chissà.

Ma forse anche quello è un sogno, e visto che i miei sogni non si realizzano mai, andiamo proprio alla grande!

5 commenti:

  1. Guarda che ad inaridirti non ci guadagni niente, anzi. Io non perderei le speranze. Vedrai che se sei positivo, prima o poi qualcosa succede.

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  2. e come se ciò non basasse definendoti 'imbecille patentato' ti sei definito con tiolo di un album di Anouk (graduated fools), vedi tu...
    e con questo spero di averti strappato almeno un sorriso ;)

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  3. Più che inaridirti dovresti soltanto autoanalizzarti prima... aspettati sempre il meno possibile e non c'è mai il rischio che tu possa venire deluso. Sono le aspettative a fare danno...

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  4. ...capita anche a me di aprire un pò il cuore a qualcuno.

    SE DECIDI DI FARLO SIGNIFICA CHE NE AVEVI BISOGNO, CHE HAI MEDIAMENTE VALUTATO PRO E CONTRO E OPTATO PER I PRO, CHE TI DEVI RITENERE SODDISFATTO DELL'ATTO IN SE, CHE INCASSERAI LE CONSEGUENZE SENZA FIATARE VISTA LA PREMESSA E TI ASSUMERAI L'ATTO COME PRIMO RESPONSABILE.

    Abbastanza sistematicamente prendo grosse cantonate; come minimo vengo frainteso o ritenuto troppo frettoloso, come massimo vengo considerato al pari di un mezzo fesso.
    Poi, a ruota, segue l'autoanalisi, quella che fa odiare me stesso, che mi fa dare del cretino, dell'ebete e dell'incosciente e che, nonostante tutto, non riesce ancora del tutto a farmi fermare e trasformare in un moderno e fiammante stronzo.

    AUTOANALISI ERRATA NELLA CONCLUSIONE MA CHE LASCIA UN MARGINE, TI DAI DEL FESSO ETC ETC MA GIA' TI PONI IN UN GRADINO PIU' SU E PIU' GIUSTO QUINDI TI CONTRADDICI. QUINDI APPARENTEMENTE RACCONTI CHE NON TI PIACI MA IN FONDO E FORSE GIUSTAMENTE TI PIACI E TI REPUTI MEGLIO DI CIO A CUI TI PARAGONI.

    Ma la colpa peggiore è e rimane quella di continuare a sognare: di immaginare che le distanze si accorcino, che i problemi si superino, che le incomprensioni si accettino, sempre che a volerlo non sia solo una persona, ma almeno due.
    Lì pecco, lì sono inguaribile, lì non credo che cambierò mai e poi mai. Mi basta un centimetro di sabbia per costruire, immaginare e sorreggere castelli di dimensioni pazzesche.
    Sono un fesso, un idiota, un coglione, e tutta una sfilza di altri epiteti. Lo so, mi guardo allo specchio e pare che abbia attaccato in fronte un'insegna luminosa che a lettere cubitali cita "fesso depresso" e poco sotto scritto ancora "basta poco per prenderlo per il q".

    Ma via, è passata anche questa. Qualche altra cicatrice nell'animo e nell'orgoglio non cambieranno purtroppo la mia sostanza di imbecille patentato.
    Spero sempre di inaridirmi definitivamente prima o poi, qualcuno pare ci sia riuscito solo volendolo, potrei riuscirci anche io, chissà.

    LA VIA DEL DESERTO E' LA SOLUZIONE DEI FESSI.
    OR QUINDI SE TI REPUTI UN FESSO COME DICI, DESERTATI, PERO' RICORDATI UNA COSA, CHE NELLE TERRE PIU' ARIDE NASCONO SOLCHI E CREPE PROFONDE, NELLE TERRE RICCHE DI HUMUS E VITA PRIMA O POI NASCE QUALCOSA.
    LE CICATRICI SONO FERITE PASSATE CHE CI ACCAREZZIAMO QUANDO VOGLIAMO RICORDARE E SENTIRCI CMQ SICURI. CHI NON LE HA NON HA VISSUTO.

    NON SIAMO IL CENTRO DEL MONDO E NON TUTTO IL MONDO TRAMA CONTRO DI NOI, BISOGNA ANCHE UN PO' CAPIRE QUESTO.

    Poi a dar consigli son buoni tutti, attuarli....già è un'altra storia....

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  5. chi più chi meno avete detto cose giuste:

    non devo disperare per il futuro, forse capiterà qualcosa, forse, come mi insegna qualcuno, al peggio non c'è mai fine.

    non devo sentirmi un fesso patentato solo per non dare soddisfazione ad Anouk (che poi s'è sposata e sono certo venga sistematicamente cornificata!)

    che l'analisi costi/benefici dovrei farla prima e precauzionalmente al ribasso onde evitare fallimenti

    che la via del "vero" fesso, forse, è quella dell'aridità. ma molta gente fa la fessa proprio per non andar in guerra, ma in realtà è intelligente, furba, scaltra, stronza.

    ora, non voglio consigli, mai cercati, mai creduti.
    non sono ancora arido da non parlare dei miei sentimenti, soprattutto quando c'ho un attimo da sfogarli e se non fossi propenso a critiche o suggerimenti non credo avrei aperto il blog a commenti esterni, proveniente anche da fantomatici "anonimi".

    la soluzione quindi? la cura? non penso esista. è somma di tutto quanto avete accennato, ma talvolta la somma delle singole cose non raggiunge la totalità dell'universo.
    cosa vuol dire? nulla, non so...bof...

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