sabato 14 agosto 2010

sptt chtcrr


Ho sempre avuto un rapporto speciale con la musica.
Purtroppo non ho mai avuto la pazienza e la manualità nel fare musica, nel prendere uno strumento qualsiasi, ed iniziare a suonarlo; unica eccezione, per quel che vale, da piccolo suonavo la batteria di pentole di mia madre, ma non credo possa valere.
Sono però un modesto ascoltatore di musica. Ho dei gusti un pò particolari, che variano a seconda dello stato d'animo e anche dall'avanzare dell'età; in genere, però, ho sempre ascoltato musica rocckettara.
Per ascoltare bene la musica, a patto di non andare sempre a concerti, mi è quindi sempre risultato necessario avere un buon "veicolo" per fare ciò.
Per carità, non sono uno di quei superesperti o fanatici del suono, che spendono e spandono euri a bizzeffe per raggiungere il top nella famigerata "qualità del suono".
Però, fin da piccolo, ho avuto una sorta di adorazione per il classico stereo.
Parlo sia dello stereo in macchina, le primissime versioni, quelle che oltre alla radio avevano, grande innovazione tecnologica per l'epoca, anche il mangianastri.
Ma parlo anche degli stereo da casa, i primi impianti hi-fi, quelli incassati nei classici mobiletti a vetro, e dotati, oltre che di radio e mangianastri, anche della piatra per l'ascolto dei dischi in vinile.
Quello stereo io, per fortuna, a casa ce l'ho ancora. Pochi minuti fa l'ho riesumato da che era in un angolino di una stanza a prendere polvere e a far da portaoggetti per i tanti inutili ninnoli di mia madre.
L'ho ripulito, ho rifatto i vari collegamenti (che, mica come ora, si riducono ad un filo e mezzo. ho dovuto districarmi tra cavetti e fili che pensavo d'aver a che fare con una specie di hydra!) e ne ho data giusta collocazione nel salotto di casa.
Il mangianastri, purtroppo, pare essere andato, ma la radio am/fm funziona ancora che è una meraviglia.
Ma, meraviglia delle meraviglie, funziona anche il giradischi! L'ho provato, prima con un paio di dischi di musica classica di cui era esclusivo fruitore mio padre, poi con qualcuno dei miei.
Parlo, ovviamente, di dischi della mia infanzia dato che tutto lo stereo, scontrino alla mano, è stato acquistato nel lontano 31 ottobre 1987.
E quindi, giù a manetta, ho riascoltato i 45 giri di Goldrake, Jeeg, Daitarn 3 e simili, con un gran sobbalzo del cuore e della mente.
Quelle canzoni sono e rimarranno sempre nella mia mente, ma a riascoltarle con quel suono, quello "sptt chtcrr" un pò sporco della testina che scivola sullo strato di vinile, credetemi, è stato letteralmente fantastico.
Certo la testina è un pò consumata, i dischi impolverati e ogni tanto il tutto saltava, si incantava o aveva dei rallentamenti allucinanti, ma ho visto di peggio.
La testina si cambia ed i dischi si puliscono un minimo, no?
Inoltre, a memoria di mia madre, da qualche parte giù nel box, dovrebbero esserci stipati molti altri dischi in vinile di mio padre. Si parla, quindi, di musica degli anni 60-70-80, chissà che , nella cerca, non mi salti tra le mani qualcosa di particolare?
Appena potrò andrò in esplorazione ^_^

2 commenti:

  1. I dischi in vinile hanno un fascino particolare, sicuramente troverai qualche "immortale" nel tuo box da riesumare che meriterà di tornare alla luce.
    Io ho ereditato dei dischi di Toscanini che papà compro al mercato delle pulci a Parigi per non molti franchi al tempo, non so che farmene non avendo un giradischi ma....arredano :-) poi sono un bel ricordo cmq.

    Magari trovi qualche meteora laggiù....chissà papà tuo cosa ascoltava...pensa se lo trovi rocckettaro come te.

    cià stella

    eli

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  2. Io a casa ne ho ben tre di giradischi, anche se solo due funzionano e solo uno di questi in genere sta attaccato alla corrente, ma quello è un amore, ha perfino il sistema per convertire i vinili in Mp3 ^_^
    Però di dischi essenzialmente ho solo (parte del)la collezione di musica classica di mia madre.

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