lunedì 25 aprile 2011

Colorado



Ho sempre immaginato che la jella non esistesse.
Certo, come tutti ho vissuto momenti particolarmente sfortunati. Quei momenti dove pensi e poi esclami con convinzione: "che sfiga!".
Vivo a non tanti chilometri da un paesello abbarbicato che prende il nome di Colobraro. (in foto) Ecco il solo nominarlo (figurarsi quindi a scriverlo lasciandolo quasi indelebile sul mio blog) pare porti jella.
Per questo ne si altera il nome. Colorado, per l'appunto. Ma già i più timorati non lo nominano affatto definendolo semplicemente "quel paese lì".
Come in premessa non credo nella sfiga. Non mi ritengo sfigato nel senso di "persona a cui capitano eventi sgradevoli con un tasso di probabilità abbastanza alto", eppure devo cominciare forse a ricredermi.
Perchè...per quanto la mia razionalità cerchi di renderlo appunto un mero accanirsi delle probabilità. non riesco proprio a spiegarmi come mai, al solo incrociare una data persona sistematicamente mi accada qualcosa di sgradevole.
E ieri ne ho avuto l'ennesima conferma da che, pochi istanti dopo averla incrociata, mi si è forata la ruota della bici. Risultato: circa 5 km di strada fatta a piedi per ritornare mestamente a casetta!
E ieri, appunto, è stato solo l'ultimo degli eventi. Altri, sempre accaduti quasi immediatamente dopo aver incrociato questa data persona (parlo sempre e solo d'incrociare visto che con la persona in questione non ci salutiamo per motivi troppo lunghi da raccontare...), sono stati smagnetizzazioni del bancomat, fracassamento degli occhiali da sole, un'altra foratura di ruote (l'estate passata), inzaccherata d'acqua di pozzanghera e caduta di panino con salsiccia.
E come disse Lino Banfi:

Con il peperoncino el'insaleta, mi protegge la madonna dell'incoroneta. Con l'olio, il sale e l'aceto mi protegge la madonna dello sterpeto!

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