
Acronimo di Le Faremo Sapere.
Ma anche no...
Non è il segreto di Pulcinella che stò cercando di cambiare lavoro.
Non è questione di gusti o di piacere, il mio lavoro, quello attualmente svolto, mi piace.
Non mi piace, viceversa, come sono costretto a farlo e a viverlo.
Per questo, e per tanti altri piccoli motivi, ho preso una decisione abbastanza seria in merito.
Durante tutto il periodo vacanziero, ho ritagliato, quasi ogni giorno, almeno un paio d'ore per iscrivermi a svariati siti di ricerca lavoro (Manpower, Stepstone, Monster, e compagnia cantante), ho aggiornato il mio CV, scritto una bella lettera di presentazione e mi sono armato di ottimismo e pazienza.
Le ultime due, come si sa, sono un pò il mio tallone di Achille, e quindi stò già iniziando a perdere colpi, anche perchè, al momento, non c'è stato un solo segnale vagamente incoraggiante e le uniche risposte che ho ricevuto sono state, manco a dirlo, di cortese diniego.
Quindi tutta l'esperienza, i sacrifici, il master, per il momento stanno valendo come il due a bastoni quando la briscola è a denari.
Ok, è un periodo difficile, lo so. Però speravo, credevo, forse sognavo anche. Ed invece devo, ancora una volta, tornare prepotentemente con i piedi per terra, stringere i denti, e tornare a fare un lavoro che mi piace in un posto che non mi piace.
Di nuovo sfruttamenti, di nuovo delusioni, di nuovo false promesse, di nuovo fegato amaro...?
No, stò seriamente pensando di mollare davvero tutto. E' un rischio, lo so. E' un azzardo, alla mia non più giovanissima età. E' una sorta di dichiarazione di guerra al mio stato di vita attuale ed io, a Risiko, perdo facile perchè non sono uno stratega e perchè mi spiace per l'avversario.
Cercherò di stringere almeno per l'intero mese di settembre, mi do un altro mese per vedere come va, se qualcuna delle promesse lanciatemi venisse, casomai, mantenuta, o anche per vedere se qualcuno delle centinaia di CV spediti nell'etere arrivi nelle mani giuste.
Poi vedrò di che morte morire.
Ma anche no...
Non è il segreto di Pulcinella che stò cercando di cambiare lavoro.
Non è questione di gusti o di piacere, il mio lavoro, quello attualmente svolto, mi piace.
Non mi piace, viceversa, come sono costretto a farlo e a viverlo.
Per questo, e per tanti altri piccoli motivi, ho preso una decisione abbastanza seria in merito.
Durante tutto il periodo vacanziero, ho ritagliato, quasi ogni giorno, almeno un paio d'ore per iscrivermi a svariati siti di ricerca lavoro (Manpower, Stepstone, Monster, e compagnia cantante), ho aggiornato il mio CV, scritto una bella lettera di presentazione e mi sono armato di ottimismo e pazienza.
Le ultime due, come si sa, sono un pò il mio tallone di Achille, e quindi stò già iniziando a perdere colpi, anche perchè, al momento, non c'è stato un solo segnale vagamente incoraggiante e le uniche risposte che ho ricevuto sono state, manco a dirlo, di cortese diniego.
Quindi tutta l'esperienza, i sacrifici, il master, per il momento stanno valendo come il due a bastoni quando la briscola è a denari.
Ok, è un periodo difficile, lo so. Però speravo, credevo, forse sognavo anche. Ed invece devo, ancora una volta, tornare prepotentemente con i piedi per terra, stringere i denti, e tornare a fare un lavoro che mi piace in un posto che non mi piace.
Di nuovo sfruttamenti, di nuovo delusioni, di nuovo false promesse, di nuovo fegato amaro...?
No, stò seriamente pensando di mollare davvero tutto. E' un rischio, lo so. E' un azzardo, alla mia non più giovanissima età. E' una sorta di dichiarazione di guerra al mio stato di vita attuale ed io, a Risiko, perdo facile perchè non sono uno stratega e perchè mi spiace per l'avversario.
Cercherò di stringere almeno per l'intero mese di settembre, mi do un altro mese per vedere come va, se qualcuna delle promesse lanciatemi venisse, casomai, mantenuta, o anche per vedere se qualcuno delle centinaia di CV spediti nell'etere arrivi nelle mani giuste.
Poi vedrò di che morte morire.



