venerdì 30 luglio 2010

Fichettolandia

L'estate è forse il periodo più bello per il mio paesello.
Essendo una località di mare giungono sui locali lidi un bel pò di turisti. Il numero giusto, non le frotte che si possono contare in zone come Rimini (aggiungo io: menomale). Ma, soprattutto, ritornano in zona i vari emigranti che, per motivi di lavoro o studio, sono andati via.
Per cui, quasi ogni sera, i vari localini della zona fanno un pò a gara per cosa proporre e proporci. In genere nulla di particolare, il massimo dell'aspettativa finisce nella cover band tal dei tali (le quali, spesso, mi danno l'impressione di essere più gruppi di cosplayer che altro) o nella sagra del frizzulo, della pasta con la mollica e dell'immancabile birra.
Ieri, con il mio prode amico Massimo, decidiamo comunque di gettarci nella movida policorese.
Essendo maschio, essendo un boffatore, essendo anche decisamente appazzanto da una cena corposa, scelgo velocemente l'abbigliamento della serata: bermuda di jeans, magliaccia degli Alice in Chains e sandali; la barba, anche per ieri (e anche ora nel momento in cui scrivo) può aspettare.
Massimo, a distanza, si veste più o meno in sintonia e fa anche lui sciopero della lametta.
Arriviamo dunque con la mia Batmobile nel luogo prescelto per bersi in santapace un paio di birre.
E...in pratica, dopo un paio di occhiate, mi rendo conto di essere atterrato su Fichettolandia!
Ragazze tutte in tiro, con gonnine, brillantini vari, ascelle depilate e capigliature da sposa.
Ragazzi altrettanto in tiro, con una certa reiterazione di pantaloni scuri e camicie bianche (semitrasparenti in alcuni casi) di lino, capello (per chi lo aveva) ingelatinato, barba fatta da poco.

Ovviamente boffo, mi do una veloce occhiata in una vetrina, sono, anzi, siamo decisamente in dissonanza con l'intera platea (a parte un tavolo dove erano seduti alcuni pseudo rocckettari) ma raggiungiamo comunque un tavolo e via così, passa la serata.

Ora, non ho nulla da dire, nulla da criticare, solo da osservare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di come io sia sempre più pesce fuor d'acqua.
Ci sorrido ma la domanda me la faccio sempre: sono io quello strano o è strano il mondo che mi circonda?

1 commento:

  1. Beh, a questo ormai ci sono abituata ma, la cosa peggiore che notavo proprio ieri sera con una mia amica è come, proprio nei locali, gli stessi che frequentavo anni prima, l'età media si aggira dai 12 fino al massimo 18 anni U_U ... seduta tra quei tavoli mi sento molto zia...... O_o

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