domenica 3 luglio 2011

I'm no woman in love


E' estate, e ancor prima è stata primavera. I cuori si aprono (ho scritto cuori!), ormoni vari impazzano, si mostrano bicipiti e pettorali scolpiti in mesi di dura palestra.
L'estate è il momento nel quale, quasi per moda, ci si deve trovare un'anima gemella. Per alcuni l'anima poi è secondaria, basta solamente il corpo, e che sia gemella...tanto meglio, perchè magari c'è anche la sorella che può dare il cambio...
Tra i miei conoscenti/contatti virtuali, è quindi un fiorire di cuori (ho scritto cuori!), fiori, messaggi, ringraziamenti vari, accensioni di ceri.
Capisco l'amore, l'ho provato. Ricordo vagamente cosa ti porta a fare, a dire, a pensare. Sarà che ora non sono innamorato e che si dimentica troppo facilmente il passato (anche non remoto), ma a me tutto questo manifestare/ostentare il proprio amore, un po' mi fa venire le bolle...
I soliti benpensanti penseranno bene che la mia è invidia. E hanno, in fondo, anche ragione.
Ma sbandierare il proprio stato sentimentale io non lo capisco. Non lo capivo neanche quando ero ammalato (innamorato) sia ben inteso, e i soliti ben pensanti penseranno bene che 2+2 fa 4.
L'amore, o l'infatuazione, o il sentimento nascente, o la botta e via, credo debbano essere una cosa assolutamente intima, condivisa con pochi intimi. Non capisco chi le sbandiera. Non capisco chi deve necessariamente "gridare al mondo" che è innamorato.
Il mondo, credo, ha già un Pappalardo.

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