giovedì 26 gennaio 2012

IdiosincrasieS

Dopo attenta analisi ho notato una cosa.
Le persone che conosco e che hanno il proprio nome che inizia per S, in qualche maniera, sono destinate, con un'approssimazione vicina al 90%, a farmi soffrire.
Non volevo crederci ma, veloci conti alla mano, i numeri mi parlano chiaro.
E l'ultima S, in ordine cronologico, ha ben deciso di farmi spezzettare cuore e coglioni come fette biscottate.
Senza considerare, poi, che le fette biscottate a me non piacciono neanche...
Quindi, cara e, spero, ultima S (rientrante nel 90% di cui sopra) della mia vita...nell'ipotesi remota tu legga questa mia vorrei tu sapessi:
  1. che dello psicologo, probabilmente, ne avresti bisogno anche tu;
  2. che dopo averti fatto le mie scuse, averti cercato, averti aspettato, averti giustificato, averti sopportato, aver rispettato il tuo silenzio, rispettato il tuo corpo, era ovvio, umano oserei dire, che mi incazzassi (inoltre, ti avviso, che in Europa l'autocrocifissione mi pare sia messa al bando...);
  3. che le "brutte pieghe", con pazienza e passione, si riescono a stirare e che è molto facile e comodo comprare ogni volta una nuova camicia;
  4. che, come diceva il forse primo tra i fessi, sarebbe meglio non additare la pagliuzza nell'occhio altrui senza aver visto prima la trave nel proprio;
  5. che le critiche, io, non le saprò forse incassare all'inglese maniera...ma le so metabolizzare e, vivaqualchedio, le sto imparando ad accettare ponendole come obiettivo di miglioramento personale;
  6. che, per colpa tua, ho dovuto sigillare un'amicizia con una brava e bella persona;
  7. che esistono al mondo persone che, come me, sbraitano, si incazzano, scattano come molle...ma che vogliono bene e amano al contempo (e tu, genio mancato della psicologia, non hai pensato che l'affetto può essere talvolta proporzionale all'incazzatura? che più si tiene ad una persona e più si ha paura di perderla?) senza dover dichiarare guerra ed odio eterno a chi non le capisce, non le scusa, non le apprezza, non le ama...
  8. che prima di voler essere capiti e apprezzati, si dovrebbe fare un piccolo sforzo nel capire e apprezzare chi cerca di capirci ed apprezzarci;
  9. che ti voglio un bene dell'anima, che non ti odio, che ti ritengo, almeno al momento, una grande stronza;
  10. che, sì, vado ancora in palestra;
  11. che, è per merito tuo (merito vero, non ironico) se ho deciso di fare una piccola adozione a distanza.
Grazie.



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