domenica 21 febbraio 2016

Alfabeto nerd


Su iniziativa di mio nipote "N", ieri siamo andati al cinema a vedere il film di Deadpool.
La cosa mi ha fatto piacere per una serie di cose, tra le quali:
- il fatto che mio nipote mi abbia pensato;
- che mio fratello e mia cognata mi abbiano affidato tranquillamente loro figlio.
Tra le atre, mio nipote ha portato con se un suo compagno di scuola (entrambi studiano al liceo scientifico), mentre io ho invitato a mia volta il mio amico "M2" (che differisco dallo storico M per evidente omonimia).
Insomma. E' stata una bellissima serata.
Per quanto ci fosse un non piccolo gap generazionale (i giovani poco più che 18enni, mentre io ed M2 ormai a ridosso, e oltre, i 40), abbiamo parlato e dialogato per tutto il tempo. Sia durante il viaggio (lungo circa 150 km tra andata e ritorno...si perchè nel mio triste paesotto il cinema trasmette per lo più film di dubbia qualità...), sia durante la visione del film che, ovviamente, dopo.
In pratica, facendo poi mente locale, nel piccolo involucro della mia macchina ci siamo ritrovati in 4 nerd/geek ognuno con proprie vocazioni e gusti che, per forza di cose, si sono andate bellamente ad incastrare.
Mio nipote "N" è un nerd ancora in fasce, un giovane padawan lettore di comics (in particolare il sunnominato Deadpool) e incallito giocatore di videogames genere survivors, sparatutto e gdr.
Il suo amico "A", scudiero alla Corte degli Stark, appassionato di letture fantasy (pare sia alla terza lettura del Silmarilion, cosa che io mi sono fermato ad un terzo...), fantascienza espansa (cioè, non solo ha letto i classici romanzi di Asimov, ma anche i suoi saggi scientifici!) e di manga (nel suo portfolio annovera Death Note, One Piece e pare voglia cimentarsi nella lettura di Berserk!). Ha già le idee chiare: vuole diventare un chimico od un fisico. Ed in questo ha trovato spalla in...
M2, chimico, amante di...ehm...tutto. Mastica e pratica di manga, comics, fantasy, fantascienza, videogiochi (con passione smodata per i gdr), anime ed OAV (semplicemente conosciuti come cartoni animati giapponesi). Collezionista di ogni cosa collezionabile, aspirante parlatore giapponese (detiene un videocorso di cui ancora non ha visto le puntate...per mancanza di tempo).
Ed infine io, un fritto misto di cui sopra, meticcio per natura e destinazione, vocato a vari generi e sottogeneri del fantastico, però con molti limiti, purtroppo legati al tempo, solo parzialmente assorbiti da una smodata passione.
Vi lascio immaginare i discorsi che nascevano, morivano, rinascevano, si intrecciavano, mutavano ed infine riprendevano con qualche spin-off collaterale.
E quindi, a memoria, abbiano parlato della Star Comisc, della Granata Press, della Editoriale Corno, di Stephen Hawking, della teoria delle stringhe, delle equazioni di primo grado, di Asimov, di Simmons, di Heinlein, di Beta Ray Bill, di Deeadpool (ovviamente), degli X-Men, dei trailer dei prossimi film superoistici (Batman Vs Superman, Suicide Squad, X-Men Apocalypse), di Halo, Skyrim, Dragon Lance, Mordor, la Justice League, e ancora qualche altra cosa che se continuo finisco domani di elencare.
Ma oltre di quello che abbiamo parlato, mi è piaciuto anche quello di cui NON abbiamo parlato, ovvero: lavoro, donne (queste sconosciute che non ci capiscono proprio), calcio e politica.
Le battute si sono sprecate, i riferimenti anche, colti anche dai due giovani accoliti con mia evidente soddisfazione.
Ed il film?
Ah, certo.
Bello, simpatico, fico! Per chi conosce il personaggio il film è fatto bene. Per chi non lo conosce, probabilmente, lo troverà un po' troppo splatter, pieno di parolacce e con un paio di minuti di scene hot.
Vabbè che il pubblico italiano è andato in visibilio per una porcata come 50 sfumature di grigio, per cui non dovrebbero esserci problemi.
Unica nota stonata, a mio parere: hanno rappresentato Colosso troppo, troppo, troppo ingenuo e fesso. No, il caro Piotr meritava un attimo più di attenzione. La cosa è di certo voluta, forse per contrastare proprio la spavalderia di Deadpool, ma chi lo conosce dalle pagine dei fumetti sa che Colosso non è così.
Per questo gli dedico la copertina di questo post.

1 commento:

  1. Devo ancora vedere il film quindi non so come siamo messi a Colosso, ma tu forse non ricordi il Colosso dei primi tempi, che _è_ ingenuo (e certe volte pure fesso). Non dimentichiamochi che è il genio che si è suicidato per curare il virus Legacy quando con un po' di sforzo avrebbero avuto non so quanti cloni inanimati a disposizione (o un Madrox a caso) che sarebbero andati benissimo allo scopo, e questo per dire la cosa più eclatante. Tant'è che questa cosa l'hanno parodiata anche in una storia recente quando è lì lì per finire in uno strapiombo per fermare il Fenomeno finché non si ferma un secondo a dire "ma che cavolo sto facendo???" e si aggrappa beatamente al costone senza sforzo ^__^;

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