domenica 7 febbraio 2016

Yatta

Domenica mattina.
Inizia quella mezza giornata dell'intera settimana in cui mi sento abbastanza libero mentalmente.
Sistematicamente, appena dopo pranzo, inizia l'ansia da lunedì e della ripresa di tutto e il tutto diventa solo un angoscioso sistematico passare delle ore.
Mi sono seduto al pc senza un motivo particolare. Neanche questo post, per la verità, ha un motivo particolare. Nè capo nè coda.
Fuori brilla il sole, la temperatura è gradevole. In genere, quando si parla del tempo vuol dire che non si hanno particolari argomentazioni.
Se ne devono avere per forza?
Anche di domenica mattina in orario tutto sommato accettabile?
Come mia madre che quando mi porta la colazione a letto (lo fa solo di domenica eh!), mentre ancora cerco di capire chi sono, dove sono e dove vorrei essere, mi profila una sequela di domande che vanno dal semplice "come stai" per arrivare già a richieste che meritano ragionamenti più fini ed approfonditi come "che cosa cuciniamo oggi" o "dobbiamo andare a fare la spesa".
Mi sento stanco nonostante mi sia da poco alzato.
Certo ieri sera ho fatto tardi. Caso unico e raro al contempo.
La qualità della mia vita è ormai scandita da ripetitivi passaggi tra casa-lavoro-casa. Intermezzo unico la famosa palestra e, appunto, qualche uscita estemporanea.
Anche ieri sera ho fatto il 30enne, seduto in terra ad ascoltare Giorgio Canali, le sue splendide canzoni intramezzate da bestemmie e parolacce (non le canzoni, tra una canzone e l'altra...).
Giorgio Canali e la sua eloquente t-shit
Sarà per quello che mi sento spezzato, due ore rannicchiato sul parquet non sono proprio il massimo. Schiena incastrata e glutei atrofizzati. Jill Cooper mi riderebbe in faccia, lo so. Mia madre ha la tendenza a vedermi sempre debole, sfatto, scavato, verdolino, come dice lei (ieri pomerggio, al consueto elenco, si è aggiunto anche "vecchio"...).
Ogni tanto mi compra kit di sostegno, tipo pappa reale, vitamine ed integratori vari. A me vien da ridere, perchè ogni volta che li prendo mi viene in mente il tonico di Yattacan. Ma a parte il retrogusto dolciastro, non è che noti questa impennata di energia, nè tantomeno la capacità di fabbricare nel mio stomaco dei micro robot...
Yattacan



Nessun commento:

Posta un commento