sabato 5 marzo 2016

Io e i Lego

Da sempre ho avuto una passione per i Lego.
Anche oggi, quasi 40enne, non disdegno di autoregalarmi qualche set particolare.
Da piccolo andai in fissa per i Lego medievali (così li ho sempre chiamati). Forse già l'influezza delle prime letture fantasy si fece sentire all'epoca.
In camera mia, mentre scrivo, sulla mia sinistra campa in bella mostra un bel castello fatto tutto di Lego. Con i suoi arceri, i cavalieri a cavallo, c'è anche una catapulta.
Sempre negli anni pre adolescenziali, penso avessi tra i 10 e gli 11 anni, invece ebbi il periodo dei Lego più urbani.
Complice un compagno di condominio dell'epoca che ne aveva a bizzeffe.
Ma noi creammo qualcosa di particolare.
All'epoca spopolavano i Transformers. Noi, creammo la nostra Cybertron (ovvero la casa/pianeta dei Transformers) e creammo dei Transformers tutti nostri.
All'epoca ero, per così dire, infortunato. Ero in convalescenza dopo essermi fratturato il femore. Mi ricordo che già camminavo, anche se con l'ausilio delle stampelle.
Nonostante l'impiccio salivo e scendevo autonomamente e tranquillamente le due rampe di scale che mi dividevano da casa di questo amico di allora.
Passai interi pomeriggi con lui tra innumerevoli mattoncini Lego.
Poi, tanto per cambiare, io e la mia famiglia venimmo trasferiti. Persi l'amico, lasciai a lui molti dei miei Lego (in verità era lui quello che ne aveva a bizzeffe e ne comprava ad ogni 3x2), ma non persi la passione per questi benedetti mattoncini.
Oggi come oggi ne faccio ancora uso (tipo droga...). Sono più "mainstream" e mi regalo, come da premessa, qualche pezzo più particolare.
Ho qualcosina di Guerre Stellari, l'anno passato ho beccato per puro caso la Ecto1 dei Ghost Busters.
Scarso un'ora fa mi sono imbattuto in un set del Dr. Who.
Ciò a cui ho resistito...
 Ecco. Non l'ho comprato.
Solite mie fisime e seghe mentali mi hanno fatto resistere all'acquisto compulsivo.
Però era una ficata e la spesa, penso, è stata solo rimandata.
Ma perchè mi piacciono tanto i Lego?
Ogni tanto me lo domando e penso che la risposta è tanto lampante quanto semplice: perchè costruisco qualocosa.
Ho sempre pensato che, potendo tornare indietro nel tempo (sì, tipo proprio il Dr. Who) darei una virata decisamente più materiale alla mia vita.
Sceglierei un corso di studi più pratico, qualcosa che mi porti a fare un mestiere dove "creo" qualcosa di solido.
Niente consulenze a parole, niente cervellotiche e virtuali prestazioni fiscali di cui, a volte neanche io, capisco l'utilità e la sostanza.
Farei il falegname.
O forse anche il carpentiere.
Magari anche il muratore.
Insomma, qualcosa che alla fine della giornata mi porterebbe a guardare il risultato del mio sforzo lì davanti agli occhi e tattile alle mani.
Ecco, i Lego sono per me questo.
Un impegno, un gioco, magari anche uno sfogo, che porta alla fine ad avere tra le mani un oggettino che, pur se piccolo e fragile, è quanto di più solido riuscirei mai a creare.

Nessun commento:

Posta un commento