mercoledì 27 maggio 2009

"C" di Che pena


Ho notato come la recente incarnazione della Ruota della Fortuna sia una sottospecie di show demenziale per alzare il testosterone di noi maschietti un pò fessi.
Come fare, infatti, a non notare le inquadrature "sopra e sotto" (per non dire tette e culo e, poco ci manca, anche farfalla) riservate a quel canotto della Victoria Silvcomesichiamalei?
Per non parlare delle concorrenti che, guardacaso, indossanno sempre vestitini scollacciati che facilitano la vista delle poppe nel mentre che si piegano per girare la famigerata ruota? O i concorrenti, che quando non appaiono degli ebeti, sono lì solo per sbavare dietro le curve piene di silicone della biondona di cui sopra che li gratifica con sorrisini, occhiolini, scrollate di seno e menate varie?
Tralasciando poi l'incommentabile Papi con i suoi penosi doppi sensi che dovrebbero renderlo simpatico (criticarlo ulteriormente sarebbe, davvero, come sparare sulla Croce Rossa), trovo alquanto odioso altri due aspetti del gioco:
1) i correnti, sfacciatamente, si portano jella l'un l'altro ed esultano all'errore altrui;
2) ognuno personalizza, a cippa o con uno schema ben predefinito, la richiesta della lettera.
Per cui addio cara C di Como o S di Savona. Ora, se sarò un muratore, dirò C di calcestruzzo o S di scavo, se sarò un commerciante di scarpe dirò invece C di ciabatte e S di stivali, e così via.
E pensare che, anni fa, il gioco in questione lo percepivo, personalmente, come una sorta di prova d'intelligenza.
I concorrenti erano lì per vincere si dei soldi ma anche per far valere la propria arguzia nel risolvere gli enigmi, se così vogliamo chiamarli. Oggi, invece, è solo uno show pieno zeppo di ammiccamenti e di personaggi che sembrano presi tra gli scartati delle selezioni del Grande Fratello.

8 commenti:

  1. 1) e questo, se non altro, è realistico
    2) sono obbligati a farlo per regolamento, sul serio! I nomi delle città sono stati vietati. @__@

    Comunque sì, è una grossa buffonata come il grosso della produzione televisiva italiana (fiction incluse), per non parlare dell'abbondanza di frasi pressoché prive di senso e in spregio della grammatica... -__-

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  2. E' incredibile come, in mano a uno come Papi, anche uno dei quiz più amati e seguiti della televisione diventi di botto un programma trash.... Io personalmente Papi non lo posso sopportare, mi era piaciuto all'inizio quando aveva cominciato con Sarabanda, quello era un bel quiz, interessante, divertente, ma poi l'anima da buffone dello pseudo-presentatore ha avuto il sopravvento e anche Sarabanda è diventata uno schifo.

    Non lo percepivi solo tu, la ruota della fortuna ERA una prova d'intelligenza, come tutti i quiz dell'eterno Mike, io ho ancora a casa il gioco in scatola, e se mettessero una qualsiasi delle frasi che ci sono dentro, probabilmente starebbero tutta la puntata su una frase sola....

    E poi la volgarità allucinante, non riesco a concepirla, cioè, ok, la Sylvestedt (credo si scriva così) è un bel vedere, ma lo è comunque, anche senza mettere vestiti "giropassera" e senza che i cameramen facciano quelle inquadrature.... Va bene che ormai i vestiti scollatissimi e che fanno vedere un po' tutto sono quasi un obbligo in televisione, ma c'è una bella differenza tra seduzione e volgarità, e la gente dovrebbe capirlo....

    Rivoglio indietro i programmi seri! Voglio tornare indietro a quando c'erano quiz intelligenti, quando si passava la sera cercando di rispondere alle domande e ci si rendeva conto di quanto si fosse ignoranti.... Probabilmente è per quello che ora fanno tutti questi programmi idioti, è l'effetto grande fratello, tu vedi che c'è gente messa peggio di te e stai meglio....

    Stiamo regredendo in maniera allucinante ragazzi, ormai in TV non contano più i contenuti, un programma più fa allusioni e più fa successo, bisognerebbe davvero fermarsi un attimo e guardare come ci siamo ridotti.... Bisognerebbe tornare indietro di qualche decina d'anni, quando l'Italia si scandalizzava per quel leggendario "Ahi ahi ahi signora Longari...."

    Ps. Scusa il commento estremamente lungo ma era uno sfogo doveroso....

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  3. Papi ha fatto una sola cosa buona nella vita: doppiare il drago di MuLan, cosa che, a parer mio, gi è riuscita pure piuttosto bene. Perché non si dà al doppiaggio??
    Riguardo al pogramma e la sua recente versione, anche io ho notato quello che dici tu. Premetto che nn ho mai mlto amato la ruota, ma mi pare evidente che si sia spalmato (parola scelta non a caso) sullo standard generale della TV

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  4. Purtroppo la televisione è diventata questa... Ma la cosa più agghiacciante è che tutti questi programmi fanno davvero un gran numero di ascolti...
    Mi chiedo se, in fondo, non sia altro che la triste fotografia della nostra società attuale......

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  5. Vabbò avevo postato un post con metrica e senso ma me lo rifiuta, tecnologia avversa allora dico solo che sono pienamente d'accordo e mi avete fatto sorridere non poco.
    Grazie Buona giornata

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  6. Be', suvvia, qualche cosetta che ancora si salva c'è, tipo il Milionario, ma parliamo di rare eccezioni.
    E poi molto (quasi tutto) dipende dal conduttore, con Papi, justamente, anche uno splendido quiz diventa una schifezza a prescindere.

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  7. Beh, Papi io lo vedo come una sorta di raccomandato in casa Mediaset, un pò come la Perego, regina incontestabile del trash. Tra tutti e due sono dolori de panza.

    Ma...davvero questa storia che non si possono dire più i nomi delle città è, come dire, bof...

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  8. Ciao....passavo di qui per caso.
    Comunque concordo anch'io....la televisione oggi mi consola solo quando in tv vedo la Luciana Litizzetto alla domenica sera. Solo quello oramai lo reputo un programma televisivo.
    Ciao a presto.

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