sabato 16 maggio 2009

I am mine

Oggi e fino a lunedì quì al mio paesello sarà festa patronale. Le vie centrali sono già illuminate e piene zeppe delle classiche bancarelle che vendono un pò di tutto.
Quest'anno però la festa è leggermente particolare da che decorre il 50esimo anno dalla sua nascita; tra le varie iniziative ce n'è una che mi ha colpito.
Si tratta di una mostra fotografica, sulla serie "chi eravamo, chi siamo", che raccoglie varie foto che scandiscono, attraverso eventi mondani ma anche strettamente privati (tipo battesimi, matrimoni, feste di compleanno, ecc...) questo ultimo mezzo secolo.
C'era anche una foto dove è ritratta mia madre proprio al matrimonio di un suo conoscente; e appunto, solo in quella foto ho riconosciuto qualcuno di caro.
Io abito a Policoro da 15 anni, ma non sono nato quì. La mia famiglia, per la maggiore, non è conosciuta, il mio cognome lo porto solo io.
La stragrande maggioranza delle persone che osservavano quelle foto avevano una luce strana negli occhi. Erano felici, immersi nei loro ricordi, forse anche malinconici.
Io le vedevo, e non riconoscevo nessuno (neanche mia madre ho riconosciuto all'inizio per la verità) e non avevo quell'espressione, non provavo quelle sensazioni.
Per me erano solo foto di un posto che non è il mio.
E a ben pensarci, io non sono di nessun posto, sono solo mio.
Ho girato l'Italia in lungo e in largo fino ai 17 anni, mai fermo nello stesso posto per più di 2 o 3 anni. E questo è il risultato.
Zero amici, zero ricordi, zero emozioni. Anzi no, forse una emozione c'è, l'invidia...

1 commento:

  1. Mah, io direi che hai ricordi più variegati di quelli degli altri, solo che non sono legati al posto in cui sei ora ma ad altri in cui sei stato. ^__^

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