lunedì 4 gennaio 2010

Rabbiometro

Penso che i sentimenti non si possano misurare con matematica certezza. E tra questi, men che meno, penso si possa fare con la delusione, la rabbia, l'incazzatura in generale.
E allora...perchè talvolta pare si faccia una sorta di gara per chi è più nero o indignato?
Si ha forse paura che non essendo abbastanza arrabbiati non si venga presi sul serio? O anche in questo si tende a voler primeggiare? La rabbia deve essere sempre irreversibile, quasi divina (o diabolica) nella sua totalità?
E se anche fosse, perchè se io mi adatto, mi livello, "imito" la rabbia altrui, creo ancora più rabbia?
Ironizzandoci su un pochino, a seguito di uno pseudo-alterco con una pseudo-persona che poteva essere pseudo-importante per me, mi sono venuti questi dubbi ma, soprattutto, un'idea che potrei magari proporre ai "genii" di facebook: perchè non fare un giochino che misuri appunto la rabbia?
Vi immaginate il classico messaggio "Sei il 15° in classifica dell'incazzatura tra i tuoi amici: progredisci!"

3 commenti:

  1. Perchè imitare la rabbia altrui quando, senza nemmeno doverla cercare troppo a fondo, ne abbiamo del nostro marchio doc?

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  2. @ deasense: forse per non sentirsi inferiori

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  3. In merito alla prima frase, prova a spiegarlo a quelli del "Mi ami? E quanto? Tanto? Ma tanto quanto?"... ^__-

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